che permani nel mio silenzio freddo e vuoto,
come il vento che senza una traccia soffi?
Chi ha assenza di presenza è più forte,
l'assenza della divinità che adoro,
la preghiera che vivo di giorno in giorno,
non emerge via dall'oscurità,
della parola sacra ama?
Quale luna sorge come il sole imposta ogni giorno,
ancora in te non vedo delle stelle,
Quando il mio sole imposta,
in qualche modo so che le costellazioni mi tengono in loro potere,
della loro venere che tempera il cavalleresco del mio marte,
l’equilibrio dei cosmo di orbiti forti,
manifestandosi nel corpo che non so ancora,
e ancora… questo organismo acquisisce nella curva della gravità,
dei suoi sbalzi,
come mani che sfidano la relatività,
atmosfera fredda con la mancanza di ossigeno,
respiro solo e ancora di voi,
quel respiro che rende la mia brama con questa vita di soggiorno,
che conosco per ancora un giorno,
la vista amorevole del tuo universo infinito.
Hai un corpo che vedo lontano ,
Tuttavia, che è molto… parla il mistero… parli mostrando stelle
Un immenso che non termina mai,
questo mistero che si vede colmo di luci infuocati.
Sei l'intero universo
anche se non ti ho mai toccato,
la galassia, che meraviglia!,
un notte rilassante ,
sono stelle masterizzate, in modo a differenza delle altre,
la loro luce e nella mia anima,
ed eccomi nell'abisso dei solitudine la mia solitudine e stagnante,
come la vita di supernova mi sveglia di notte.
L’universo d'amore interna ed esterna,
Essa ci induce a guardare,
il corpo, il cuore, l’anima,
che solitudine senza accarezzarti!
Eppure, ti osservo!
Così ti aspetto qui nel mio silenzio, freddo e vuoto,
con testa sul cuscino bagnato di lacrime,
e la questione rimane...
Chi sei?
Chi sei?
29 luglio 2009 ore 03:26
che permani nel mio silenzio freddo e vuoto,
come il vento che senza una traccia soffi?
Chi ha assenza di presenza è più forte,
l'assenza della divinità che adoro,
la preghiera che vivo di giorno in giorno,
non emerge via dall'oscurità,
della parola sacra ama?
Quale luna sorge come il sole imposta ogni giorno,
ancora in te non vedo delle stelle,
Quando il mio sole imposta,
in qualche modo so che le costellazioni mi tengono in loro potere,
della loro venere che tempera il cavalleresco del mio marte,
l’equilibrio dei cosmo di orbiti forti,
manifestandosi nel corpo che non so ancora,
e ancora… questo organismo acquisisce nella curva della gravità,
dei suoi sbalzi,
come mani che sfidano la relatività,
atmosfera fredda con la mancanza di ossigeno,
respiro solo e ancora di voi,
quel respiro che rende la mia brama con questa vita di soggiorno,
che conosco per ancora un giorno,
la vista amorevole del tuo universo infinito.
Hai un corpo che vedo lontano ,
Tuttavia, che è molto… parla il mistero… parli mostrando stelle
Un immenso che non termina mai,
questo mistero che si vede colmo di luci infuocati.
Sei l'intero universo
anche se non ti ho mai toccato,
la galassia, che meraviglia!,
un notte rilassante ,
sono stelle masterizzate, in modo a differenza delle altre,
la loro luce e nella mia anima,
ed eccomi nell'abisso dei solitudine la mia solitudine e stagnante,
come la vita di supernova mi sveglia di notte.
L’universo d'amore interna ed esterna,
Essa ci induce a guardare,
il corpo, il cuore, l’anima,
che solitudine senza accarezzarti!
Eppure, ti osservo!
Così ti aspetto qui nel mio silenzio, freddo e vuoto,
con testa sul cuscino bagnato di lacrime,
e la questione rimane...
Chi sei?
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che permani nel mio silenzio freddo e vuoto,
come il vento che senza una traccia soffi?
Chi ha assenza di presenza è più forte,
l'assenza della divinità che adoro,
la preghiera che vivo di giorno in giorno,
non emerge via dall'oscurità,
della parola sacra ama?
Quale...

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29/07/2009 03:26:59
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Commenti
-
Alba.a 29 luglio 2009 ore 16:14
-
maDFrancY 29 luglio 2009 ore 21:24
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