[racconto] Il lato fresco del cuscino (ghost track)

04 agosto 2019 ore 11:26 segnala

Pin. Sblocca telefono.
Cosa sarei senza questo affare tra le dita? Quante dipendenze tengo sul palmo della mia mano? Forse non ho la testa nemmeno per contarle, per contare tutti i momenti in cui guardo lo smartphone per avere uno sguardo di controllo sulla mia vita. Che si fotta. Accenditi in fretta però. Le dita che fanno scorrere nervosamente icone colorate, alla ricerca di uno stimolo, della creazione di un desiderio che si altro. Che non sia Lei.

Instagram.
Sorrisi, panorami, persone. Colori, colori, colori. Scorro, mi concentro, ma sono sempre più distratta. Mi accorgo che è la mia unghia che guardo ora. Il dito che si muove, si piega, scava nelle storie, gratta vita dallo schermo. Vita degli altri, vita che non mi importa e che non tocca. Ho messo un cuoricino e già non mi ricordo per cosa, ma era il post di un’amica importante, una presenza sicura e felice per me, e lei un cuoricino se lo merita a prescindere. Ci sono persone che meritano cuoricini a prescindere. Ne ho tante intorno a me, per fortuna. A volte mi piacerebbe fossero di più. A volte invece vorrei che non mi conoscesse nessuno: vagare sola nello spazio con una faccia che nessuno hai mai visto, mentre io conosco tutti e in tutti leggo l’animo nel profondo. Basta foto, non mi interessano. Non ne ho nemmeno una con Lui. Chiudi.

Anobii.
Aggiorniamo la biblioteca. Ho finito “L’ultimo dei Mohicani”, tre stelline direi, un po’ deludente. L’ho letto solo perché un giorno le sentì dire che il suo uomo de “L’ultimo dei Mohicani” avrebbe letto il libro, non avrebbe visto il film. L’ennesimo dettaglio che mi entra dentro e scruto ossessivamente nell’illusione che mi porti a Lei. Che libro dovrei provare di Shirley Jackson, a proposito? È a Lei che dovrei chiederlo, ma non lo farò mai. Eppure Lei mi chiese consiglio su Camilleri, forse potrei. Camilleri potrebbe essere un’ottima prossima lettura. Senza libri incominciati non so stare.

Galleria.
Che foto del cazzo. Quante. Le facevo per Lui, guarda quante… Poi non le mandavo mai. Anzi, qualcuna sì, ogni tanto. Che assurdità, in certi momenti mi illudevo come quelle foto potessero essere un ponte per farlo arrivare da me, per stimolare una sua reazione che cancellasse tutta la sua vita attorno, perché desideravo che la vita attorno a me fosse Lui. Che idiota. Però ammetto che non ho mai avuto pensieri così fortemente assurdi fino a oggi, prima di conoscerlo.

Youtube.
Preferiti: in questo periodo parecchi. Quante canzoni da dedicarle. Poterle dire: “Ascoltala, mi fa pensare a te”. Talvolta penso che le persone non sanno la libertà di cui godono, quando possono esprimere liberamente e senza preoccupazioni pensieri, sogni, debolezze, suggestioni alla persona che li seduce. Non ci pensa nessuno. Baustelle, “Il minotauro di Borges”, Lei ed io viviamo in questa canzone e in cento altre che non conosceremo mai insieme.


Telegram. Ore 23:11
Stronzo. Non entra più da giorni. Si è già dimenticato di me. Chissà chi si è trovato, magari con questa comunica con Whatsapp o chissà con cosa. Ah no, guarda, è entrato poco fa. In linea, adesso. Lui tiene in mano il telefono, ha aperto questa stessa applicazione. Sta guardando me, ne sono sicura. Non mi scrive. Non mi scriverà lo so, me lo immagino, tranquillo e imperturbabile. Non lo scuote nulla. Solo io impazzisco per tutto questo. Maledetto idiota, ti odio.

Spegni telefono. Getta il telefono dentro un armadio. Copriti la faccia col cuscino dal suo lato fresco.

Telegram. Ore 23:11
Apriamolo. Lo usavo solo per parlare con Lei. È l’unico modo in cui posso sentire un contatto. Guardala lì, è in linea, chissà a che fare, chissà a chi scrive. A tutti tranne a me, troia. Tu e tutte le tu cazzo di convinzioni assurde, le tue domande mai poste, le tue paure, il tuo fottuto talento di non sapere aprirti. E chissà se è un talento che esprimi solo con me… Persino la sofferenza, adesso, non ha lo stesso gusto di quando almeno era la tua voce a impormela.

Spegni telefono. Collega caricabatteria. Gira il cuscino sul suo lato fresco e chiudi gli occhi su una lacrima.
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04/08/2019 11:26:25
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