IVRESSE

06 settembre 2014 ore 01:01 segnala



... Nella vita bisogna sempre essere ubriachi di qualcosa, che sia vino, poesia o virtù. (Baudelaire )...
L'esortazione baudelairiana non è rivolta all'ubriacatura ma all'ebrezza, allo stordimento felice che solleva dalla tirannia feroce delle lancette dell'orologio. Ivresse è lo stato di chi ha fatto il pieno di bellezza senza annichilirsi, vino, poesia o virtù, purchè si celebri la vita...
Ubriacarmi mi riesce molto difficile.
Troppo razionale per darmi all'alcool,
troppo affaccendata per dedicarmi appieno alla poesia che pure amo,
Pochi e brevissimi gli istanti in cui depongo le armi, in cui mi sento leggera ed in pace con me stessa.
La mia ebrezza la trovo in uno squarcio di cielo luminoso che passa attraverso la finestra di casa,
nel rumore del mare, la vista degli alberi, il sapore del caffè al mattino,
lo sguardo di un cane randagio, una musica o una frase che toccano tasti segreti del cuore.
0de46dbc-1f63-4b7c-8bce-970c5441aeed
« immagine » ... Nella vita bisogna sempre essere ubriachi di qualcosa, che sia vino, poesia o virtù. (Baudelaire )... L'esortazione baudelairiana non è rivolta all'ubriacatura ma all'ebrezza, allo stordimento felice che solleva dalla tirannia feroce delle lancette dell'orologio. Ivresse è lo s...
Post
06/09/2014 01:01:58
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    22

Commenti

  1. Under.AbloodRedSky 06 settembre 2014 ore 03:01
    Lo stato di ebrezza che si prova grazie agli alcoolici, senza però ubriacarsi, è un momento di apertura mentale in cui l spirito si eleva e dal quale possono uscire le meglio cose di ognuno. Purtroppo però, è difficile da mantenere senza eccesere nel poi, nel calo, momento il quale comunque arriverà, a ricordarci e riportarci il nostro bel carico di preoccupazioni.
    Inebriarsi con la musica e gli odori piace molto pure a me e se ci aggiungi un bel calice di vino o una bottiglia di birra...... Aaaahhh.... :rosa
  2. Spiritwalker 06 settembre 2014 ore 12:23
    Il "sentire" è una qualità dello spirito a cui attingiamo quando riusciamo a staccare la mente concettuale. Baudelaire, così come molti altri artisti..hanno usato alcool o droghe per ottenere tale condizione.
    Ma non è l'unica strada...ce ne sono altre meno "pericolose"... ed una volta arrivati al contatto il nostro centro, poi è facile ritornarci ;-)
  3. patty1953 06 settembre 2014 ore 12:29
    L'ebrezza del piacere data dalle cose che mi danno pace e serenità, che permettono ai miei pensieri di allontanarsi e che lasciano la mia mente spaziare nell'infinito questa è per me ivresse. Certo anche sorseggiare un calice di vino particolarmente buono, gustarlo va bene, ma nulla più. Mi accontento anch'io di piccole cose che dandomi belle emozioni mi fanno star bene e mi sollevano da terra dandomi la sensazione di volare libera. Buona giornata Gatta :rosa
  4. crenabog 06 settembre 2014 ore 12:42
    a volte basta la bellezza di un alba, l'aroma dell'aria nei boschi, per far esplodere il senso innato del gusto per la bellezza che ognuno ha, magari dimenticato nelle cantine del cuore.
  5. una.gattabianca 06 settembre 2014 ore 14:04
    A Under.AbloodRedSky:Da astemia mi ebbro di immagini che mi danno serenità e che cerco di conservare per i momenti meno belli,di calo ..appunto
    grazie,sempre bello leggere i tuoi commenti :-)
  6. una.gattabianca 06 settembre 2014 ore 14:14
    A Spiritwalker: Baudelaire la sua anima disperata, amara come l'assenzio e trasgressiva, i suoi versi esprimono il fascino del mistero, e donano agli orecchi vibrazioni sonore di metalli preziosi ed agli occhi lo splendore dei colori.Anche queste strade meno "pericolose"... portano al contatto del nostro centro, ed anche a ritornarci.E' comunque bello condividere un "sentire" diverso.Grazie di cuore per l'intervento :-)
  7. una.gattabianca 06 settembre 2014 ore 14:22
    A patty1953: Le piccole cose, le emozioni belle che fanno star bene e ci sollevano da terra dandoci la sensazione di volare liberi, sono importantissime perchè presi dal contemplarli, dimentichiamo noi stessi.Questo non è certo un sapersi accontentare ma aver dato un senso alla vita.
    Grazie ed una serena giornata anche a te. :rosa
  8. una.gattabianca 06 settembre 2014 ore 14:26
    A crenabog: Condivido alla grande il tuo pensiero,mi augurerei solo di arieggiare più spesso le cantine del cuore per far fluire meglio l'energia...
    grazie :-)
  9. Vereor 06 settembre 2014 ore 17:40
    ognuno ha le sue ebbrezze dalle quali attingere,nel mio caso,la natura e qualche volta l'architettura.Aggiungo che la bellezza si impara,non è qualcosa che riconosciamo in maniera innata. Ascoltare musica classica?Devi imparare ad ascoltarla. La bellezza di un portico in una città?La devi insegnare ai tuoi figli,portandoli a spasso e facendo loro capire che è un patrimonio preziosissimo e non facendoli crescere in un centro commerciale,altrimenti non sapranno distinguere il bello dal brutto.Ora forse ho perso un po' il filo,il senso del post,comunque abituare gli occhi al bello ,farà bene alla testa e al cuore.
  10. crenabog 06 settembre 2014 ore 20:56
    e allora che quello sia il mio augurio per te. saluti.
  11. una.gattabianca 07 settembre 2014 ore 11:41
    A Vereor:è vero abituare gli occhi al bello ,fa bene alla testa e al cuore,il saper vedere le piccole cose che non sono altro che dei brevi momenti durante i quali ti dimentichi dei tuoi problemi, e ti concedi anche solo qualche secondo di relax.
  12. highlanderII 05 ottobre 2014 ore 00:00
    .. Nella vita bisogna sempre essere ubriachi di qualcosa, che sia vino, poesia o virtù. (Baudelaire ).

    Già!.... :nonono Tempo fa....qualcuno riferendosi a quest'epoca.... definì questo stato d'ebbrezza intriso da delirio di onnipotenza...

    ...Sarebbe opportuno "umbriacarsi da questo nettare
  13. una.gattabianca 05 ottobre 2014 ore 10:56
    A highlanderll:Con la sofferenza s'impara a vedere oltre...si apprezza il gusto della semplicità e vivere le emozioni in modo diverso,centellinandole e apprezzandole in pieno,ciò non toglie che diano una certa ebrezza,e non sempre in modo negativo senza arrivare al senso di delirio di onnipotenza.
    Grazie del commento e della splendida poesia della Merini. :-)
  14. Alcest1974 17 ottobre 2014 ore 18:25
    è proprio questa la maestosa magia dei "piccoli" attimi che ci circondano..della Natura,dei panorami,dei paesaggi,delle sensazioni..le ultime,uniche cose che rendono ancora "vivi" in questa fucina urlante di alienazione..di urla silenziose..e sono proprio i momenti che descrivi tu quelli in cui,l'Anima esausta,sfibrata vola via verso l'orizzonte etereo..e la guerra sembra per un momento lontana..ma brucia l'amara consapevolezza che di quell'infinito saremo sempre una minima parte..troppo umani per essere infiniti..
  15. una.gattabianca 17 ottobre 2014 ore 22:21
    Alcest1974...condivido il tuo pensiero....
    grazie :-)
  16. martinopescatore 03 dicembre 2014 ore 15:47
    trovo bellissima
  17. una.gattabianca 03 dicembre 2014 ore 18:43
    A martinopescatore: Ti ringrazio:)
  18. LaRosaBendata 13 dicembre 2014 ore 21:31
    scelgo la più difficile...vorrei...per una volta almeno...ubriacarmi di virtù....

    brava...bel post...
  19. una.gattabianca 13 dicembre 2014 ore 21:44
    @LaRosaBendata....grazie,
    io invece da astemia vorrei ubriacarmi di vino in questo momento...
    :rosa
  20. LaRosaBendata 13 dicembre 2014 ore 21:53
    una astemia che anela il vino...:(...mi spiace... per quel che puo valere... se vuoi chiacchierare ci sono...

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.