Persone e Giornate che ...... ti stanno sulle palle!

15 marzo 2015 ore 00:42 segnala


"Agli scrittori piace soltanto la puzza dei propri stronzi." - C.Bukowski


Alcune persone son come alcune giornate, ti stanno sul cazzo da subito. Lo fanno senza averti fatto nulla, proprio come quando senti avverso il mattino. Sensazioni

Sono sensazioni quel che provo ora, brividi, di freddo prima e per la velocità ora.

La strada corre via veloce, come la musica, come le strisce disegnate, come il tempo......... come la vita.

Io corro veloce eppure il treno alla mia sinistra mi sorpassa, lui è più veloce di me e non ho da meravigliarmene, tutti sono migliori di me. Sono più belli, hanno più soldi, hanno avuto più donne, hanno un lavoro migliore, migliori i loro vestiti, la loro auto, i loro hobby, il loro cazzo, la loro vita ……. il loro modo di scrivere o semplicemente ciò che scrivono.

Io vivo in un limbo, lasciato a metà, insieme a tutte le cose che inizio e non riesco a finire. Vita a metà. Racconti a metà, libri a metà, musicista a metà, rapporti spaccati a metà...... io spaccato a metà dalle uniche cose di cui riesco a vedere il fondo: quello del pacchetto di sigarette, di bottiglie e bicchieri.

Intanto il paesaggio cambia. Stupido suono, stupido beep. Un insulso mononota che indica la fine del carburante, insulso come l'essere che l'ha progettato. Poca fantasia di una tecnica al potere, schemi che vincono sulla fantasia. Beeeeeep.... Perché? Perché per esempio non mettere “Back in Black” al posto del beeeep. Il beep non fa paura, non regala emozioni ma “Back in Black”..... Cazzo, senti l’attacco e corri a fare il pieno. Ne hai bisogno. L'auto diverrebbe parte di te e tu parte di lei.

Io parte di lei e lei parte di me. Rifletto e penso, mi domando: per quanto? Quanto ancora. Lei è bellissima di una bellezza non descrivibile e forse che gli altri non riescono a vedere (o forse si?). Certo possono vedere le sue gambe perfette, il culo perfetto, i suoi meravigliosi maliardi occhi, l'elegante portamento. La sensualità. Ma la bellezza totale...... Io ho toccato la sua bellezza totale, la sua pelle, ho odorato il suo profumo........ L'ho assaggiata..... E assaggiata e assaggiata ancora. Me ne sono beato senza stancarmene, con avidità, come l'orso al miele.

Cane alla catena, giro in tondo, difendendo inutilmente la mia ciotola. Come un animale verso la mia urina per delimitare il confine ma il mio è un pisciare controvento, farlo sulle fiamme dell’inferno, puoi produrre fumo ma la fiamma ancora è accesa.

Essere non essere, mi ama non mia ama, vivo o lascio vivere, petalo dopo petalo, strappo e mi consumo. Quanti i petali che rimangono attaccati?

Sorpasso vetture, sorpasso camion, ho quasi dolore alla gamba che schiaccia l'acceleratore finché ce n'è.
Prendere finché ce n'è, raschiare il fondo. Bere, uccidersi, consumarne tutto, vino, birra, whisky …. alcool.

Ho sempre pensieri sbagliati, idee malsane da mettere al giogo. O forse verità? Chi mal pensa mal fa, si suol dire ma si può dire tutto ed il contrario di tutto. A pensar male si fa peccato, dico io, ma quasi sempre ci si azzecca, diceva qualcuno. Ed io penso, penso a tutto ed alla fine ottengo niente. Penso troppo, questa la realtà e per me rimane solo sabbia, pacchetti vuoti, bicchieri vuoti.

Penso a ierisera, al tintinnare ritmico del ghiaccio, penso a quando scopo, al movimento ritmico, penso al mio cazzo di letto e al suo rumoreggiare che ci accompagna.

Il viaggio ora sta giungendo al termine, freno, rallento, dopo aver vinto la stupida gara contro la macchina del "servizio stampa" e penso che alla fine non ho vinto un cazzo.

Ma chi è che alla fine vince nella vita. Nessuno. Tutti si muore, chi vince è la morte. Fottutissima morte e stupida giornata di merda di un marzo del cazzo.

Quella persona, è come quest'inizio giornata, non mi ha fatto niente, eppure ….... mi sta profondamente sulle palle.



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« immagine » "Agli scrittori piace soltanto la puzza dei propri stronzi." - C.Bukowski Alcune persone son come alcune giornate, ti stanno sul cazzo da subito. Lo fanno senza averti fatto nulla, proprio come quando senti avverso il mattino. Sensazioni Sono sensazioni quel che provo ora, brividi...
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Senza TE

28 febbraio 2015 ore 14:59 segnala


"....Dolore del mio dolore! La vita se la mangia il tempo e l'oscuro nemico che ci rode il cuore e si rafforza col sangue che perdiamo..."
Charles Baudelaire - I fiori del male


Rum sta scendendo nella mia gola a metà giornata, un'altra giornata inutile e stupida … un'altra giornata alla ricerca di te

Alla tv un video beffardo mi ricorda te, tutto mi ricorda te …. e quelle scarpe, quelle bellissime, sensuali scarpe cercate e non trovate

Mi sono appena svegliato, poco ho dormito, poco ho riposato, poco ho sognato

Bevo, fumo e penso a te ai tuoi capelli corvini con rosse sfumature, i tuoi morbidi capelli in cui amo affondare le mie dita

Affonda nel frattempo il ghiaccio nel bicchiere, affondano le mie dita nella tastiera, affonda il mio pensiero in te

Affonda come quando affondo la mia lingua, le mie unghie nelle tue carni, la tua bocca su di me

Odoro la tua sciarpa

Affondo e riemergo, il mio desiderio riemerge …... ti voglio, mai sazio, mai sazio di te. Mai sazio del tuo amore , mai sazio del nostro Noi

Galleggia il ghiaccio nel bicchiere ma io non glielo permetto …... ora giaccio in fondo come il ghiaccio giace nel fondo del vitreo bicchiere

Chi se ne frega di chi mi giudica! In fondo non sanno un cazzo e forse provano pure invidia

Ti amo …. ed io impazzisco senza te


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« immagine » "....Dolore del mio dolore! La vita se la mangia il tempio e l'oscuro nemico che ci rode il cuore e si rafforza col sangue che perdiamo..." Charles Baudelaire - "I fiori del male" Rum sta scendendo nella mia gola a metà giornata, un'altra giornata inutile e stupida … un'altra gior...
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Senza di TE

17 febbraio 2015 ore 21:26 segnala


"Poi dormimmo abbracciati per un'oretta. Era in un certo qual modo anche meglio che far l'amore." - Charles Bukowski

Sto cenando. Davanti a me le pietanze di qualche sera fa.

Medesimo cibo, medesimo vino, aperitivo prima e sigarette poi ma …. tutt'altro sapore.

Avete mai fatto caso di come può cambiare il sapore delle cose? Di come può essere diverso il sapore a seconda di chi avete accanto.

Spesso dico “Non conta cosa si mangia ma con Chi lo si fa” ….. Ed è così. Puoi stare al ristorante più bello, più caro, migliore del mondo ma se non condividi il tutto con la persona adatta, a cosa serve?

Incastri. Sono gli incastri che contano. Persone che si incastrano con persone compatibili, è raro ma succede.

E quando succede ogni cosa diventa migliore, cambia sapore e te ne rendi conto proprio dalle cose più banali ….. mangiare, bere, fumare …... dormire.

Perché io amo il sesso ma amo anche fare l'amore e quando riesci a godere nel condividere le suddette “banalità” è un po' come continuare …... a fare l'amore.


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« immagine » "Poi dormimmo abbracciati per un'oretta. Era in un certo qual modo anche meglio che far l'amore." - Charles Bukowski Sto cenando. Davanti a me le pietanze di qualche sera fa. Medesimo cibo, medesimo vino, aperitivo prima e sigarette poi ma …. tutt'altro sapore. Avete mai fatto ca...
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Mentre Dormi

31 gennaio 2015 ore 13:28 segnala


"Lei si rigirò su un fianco, posò il capo sul mio braccio. La guardai. Tutto il cielo e la terra si specchiavano nei suoi occhi...Seguitammo a guardarci. Mi pareva che avrei potuto annegarci nei suoi occhi. Poi l'accarezzai sul viso, ci baciammo, la trassi a me. La strinsi. Con l'altra mano le frugavo fra i capelli. Fu un bacio d'amore, un lungo bacio di puro amore."

"Storie di ordinaria follia" - C.Bukowski


Giochi di luce sul soffitto.
Ho appena aperto gli occhi.

Il debole bagliore mattutino entra dalle persiane e gioca con i riflessi sulle auto che passano.

Calore accanto a me. Dolore.
È la mia spalla, il mio braccio intorpidito.

Mi volto. È li. Dorme.
È così bella, abbandonata, rannicchiata su di me.

Sembra avere freddo, la copro.
Reagisce al mio movimento, apre gli occhi e mi sorride.

Mi sento felice. Le sorrido a mia volta.
Poi un velo di tristezza mi pervade.

La bolla sta quasi per esplodere, toccata dal tempo che passa.

È l'ultimo giorno. L'alba porta a termine il sogno.

Un nuovo giorno ha inizio e me la porterà via.

Fino alla prossima volta, la prossima bolla.

La consapevolezza della fine vela la mia felicità.

Avvolgo le mie braccia attorno al suo corpo, forse per trattenerla, inspirare il suo odore, mentre una lacrima bagna il cuscino.

Lei non lo sa. O forse si.
Vorrei dirle ciò che rimane soffocato in gola.

Lei è troppo per me. Io non la merito ed un giorno tutto ciò non sarà che un bellissimo triste ricordo.

Io ti .....

..... Ma il sole è ormai alto ed il dovere ci reclama.



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« immagine » "Lei si rigirò su un fianco, posò il capo sul mio braccio. La guardai. Tutto il cielo e la terra si specchiavano nei suoi occhi...Seguitammo a guardarci. Mi pareva che avrei potuto annegarci nei suoi occhi. Poi l'accarezzai sul viso, ci baciammo, la trassi a me. La strinsi. Con l'alt...
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Incanto

27 gennaio 2015 ore 23:40 segnala



"..... Le accesi la sigaretta. era bella. quasi virginale. era difficile crederci. era piccola e aveva un corpo perfetto. era più naturale che sofisticata. mi era facile guardarla negli occhi...verde-azzurri. portava due minuscoli orecchini. e i tacchi alti,i tacchi alti mi eccitavano. be' disse, hai paura?.
No,mi è un pò passata. mi piaci. sto bene con te.
Si muoveva con eleganza. tante donne anche belle si trascinavano come se avessero un peso sulle spalle. lei scivolava leggera sul pavimento.
Continuavo a pensare, è troppo bello per essere vero.
E'semplicemente impossibile...... "
C. Bukowski


Una parola ridonda dentro la mia testa: "possesso".

Possesso. "Io amo possedere" mi è stato detto.

No. O forse si.

Forse si, io amo possedere alcuni oggetti, forse si, questo può essere vero.

Ma no. Io non amo possedere le persone. Le persone si possono odiare, stimare, ammirare ..... Amare .... non possedere.

Le persone non sono soprammobili.

Io Amo Amare chi Amo.

E se possesso deve essere, che sia reciproco, come un Incanto, fino a che Amore ci sarà.

Amore, non Possesso

Incanto


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« immagine » "..... Le accesi la sigaretta. era bella. quasi virginale. era difficile crederci. era piccola e aveva un corpo perfetto. era più naturale che sofisticata. mi era facile guardarla negli occhi...verde-azzurri. portava due minuscoli orecchini. e i tacchi alti,i tacchi alti mi eccitava...
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Beati gli ultimi ...... seeeee

08 gennaio 2015 ore 22:11 segnala


Il problema della storia dell'uomo è che non porta da nessuna parte se non verso la morte sicura dell'individuo, e questa è una cosa brutta e monotona, una semplice questione di nettezza urbana.
Charles Bukowski



Giornata pesa, pur senza aver fatto lavori che richiedevano particolare fatica. Eppure sono logoro, stanco. Mi sento triste ed ho l'umore sotto zero. Eppure. Eppure basterebbe così poco ad accendermi. Lo so. Basterebbero due magiche parole.

Avete fatto caso come la stanchezza fisica, molto spesso, sia solo mentale? Riguarda la nostra psiche.
Fai qualcosa che ti piace, che vorresti, che ti fa stare bene e la stanchezza scomparirà e tarderà a ricomparire.

Facile allora, no? Facciamo quel che vogliamo e saremo tutti più felici, questa è la soluzione. Eh no! No!

No, perché la vita è una merdata. Quasi mai si può fare ciò che sappiano farci stare bene. Troppo facile sarebbe.

È per questo che fior di religioni pregano il sacrificio. Perché triste è la vita. Ed è per lo stesso motivo che ci insegnano a sentirsi in colpa della nostra felicità. La felicità è "peccato".

Ed io, nonostante aborri ogni religione, ho imparato bene la lezione, così bene da aver crocifisso la mia vita ed aver scoperto "quel" che mi fa stare bene troppo tardi.

Io arrivo sempre troppo tardi, per tutto.
"Beati gli ultimi che saranno i primi"...... Seeeeeee!!!

La vita ci fotte. La morte ci fotte ..... e prima o poi lo farà con ognuno di noi.
Fanculo! Ho bisogno di non pensare e so io come fare.


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« immagine » Il problema della storia dell'uomo è che non porta da nessuna parte se non verso la morte sicura dell'individuo, e questa è una cosa brutta e monotona, una semplice questione di nettezza urbana. Charles Bukowski Giornata pesa, pur senza aver fatto lavori che richiedevano particolar...
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Riflessi

07 gennaio 2015 ore 21:42 segnala



Gli sembrava così bella, così seducente, così diversa dalla gente comune, che non capiva perché nessuno rimanesse frastornato come lui al rumore ritmico dei suoi tacchi sul selciato della via, né si sconvolgessero i cuori con l'aria dei sospiri dei suoi falpalà, né impazzissero tutti d'amore al vento della sua treccia, al volo delle sue mani, all'oro del suo ridere. (L'amore ai tempi del colera - G.G.Marquez)

Mi guardo allo specchio. Riflette la mia immagine. Ed io rifletto sull'immagine riflessa. Quella che tutti possono vedere, l'immagine di tutti i giorni. Ma l'anima? Quello che uno ha dentro? Chi veramente riesce a vederti senza vedere la tua immagine, quella riflessa dallo specchio?

Lei è bella, affascinante, sensuale. Impossibile non notare la sua elegante figura. Ancora ho alla mente l'immagini di allora. Io che la seguivo con lo sguardo e notavo gli altrui sguardi.

Eppure ...... Eppure c'è di più. Sotto quell'impenetrabile sguardo c'è un meraviglioso mondo che lo specchio non sa mostrare, che i suoi maliardi occhi cercano di nascondere.

Ed io che ho avuto la fortuna di conoscerlo, "toccarlo", a volte ho paura, terrore che me lo portino via. Come un prezioso tesoro.

Che tutto semplicemente svanisca, come un sogno all'alba, come una bolla che esplode o come la mia immagine allo specchio destinata a sparire nel momento in cui premerò l'interruttore.



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« immagine » Gli sembrava così bella, così seducente, così diversa dalla gente comune, che non capiva perché nessuno rimanesse frastornato come lui al rumore ritmico dei suoi tacchi sul selciato della via, né si sconvolgessero i cuori con l'aria dei sospiri dei suoi falpalà, né impazzissero tutt...
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Biglietti

02 gennaio 2015 ore 18:54 segnala


Il bianco foglio di carta, triste ed insignificante, incontrò il nero inchiostro....... ed ebbero significato.
Io ho incontrato te.....
Under


Biglietti, fogli di carta che possono cambiare un destino.

Biglietti di buongiorno che rasserenano un mattino.

Messaggi che possono allietare o distruggere una giornata o una vita.

Biglietti gialli attaccati su una scrivania, appiccicati a un'esistenza.

Pagine bianche riempite di inchiostro che raccontano una vita. Fogli scritti e poi strappati.

Fogli di filigrana che avvelenano un'esistenza o la rallegrano. Fogli, cartine.

Cartine stradali che indicano la strada, quella giusta, quella sbagliata o quella geografica. Forse la via.

Cartine arrotolate contenenti veleno, quello che aspiro di continuo. Etichette di carta, biglietti su bottiglie, tre numeri che possono far gioire il palato o la mente.

Album, fogli disegnati da mano sapiente, da menti geniali, stolti o bambini. Biglietti.

Lettere d'amore, amate, rilette, piante, rimpiante, strappate, fatte a pezzi. Coriandoli, di carta, di carnevale, di vita.

Montagne di carta che raccontano una vita, contengono una speranza, certificano una carriera, curriculum.

Biglietti su campanelli che indicano un'esistenza o un passato esistito.

Biglietti bianchi con solenni scritte nere, di condoglianze, addii eterni.

Biglietti di scommesse mai riscosse, perdenti, come me, come la mia vita.

Etichette storte su bottiglie di liquido ambrato, che cola nella gola, nella mia.

Biglietti con su destinazioni, che allontanano, dividono, uniscono, ricongiungono, certificano speranze.

Innumerevoli combinazioni, incrocio di destini.

Biglietti di auguri, di circostanza o reali.

Biglietti......... non pezzi di carta.


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« immagine » Il bianco foglio di carta, triste ed insignificante, incontrò il nero inchiostro....... ed ebbero significato. Io ho incontrato te..... Under Biglietti, fogli di carta che possono cambiare un destino. Biglietti di buongiorno che rasserenano un mattino. Messaggi che possono alliet...
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Addomesticati

27 dicembre 2014 ore 01:54 segnala



“........ Che cosa vuol dire "addomesticare?"
"E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire “creare dei legami”..."
"Creare dei legami?"
"Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo".
"Comincio a capire" disse il piccolo principe. "C'e' un fiore... credo che mi abbia addomesticato..." ….... “

Il Piccolo Principe - Antoine de Saint-Exupéry




Riecheggia nella mia mente in maniera ridondante una frase “far carico una persona della felicità di un'altra”.

Come se ne esce? Come si fa a non farsene carico? Come si può non sentirsi addosso questo “peso” se quella è la persona a cui pensi in ogni istante della tua giornata, quella la cui vicinanza ti fa stare bene?

Impossibile. Nel bene o nel male, una volta addomesticatesi, quelle due persone, pur non dovendo sentirsene responsabili, non saranno più in grado di ignorare l'altrui felicità. Non due persone che si vogliono bene, questo è "l'effetto collaterale" dei legami.

Ma nelle situazioni complicate van gestite le priorità e solo chi le vive in prima persona può decidere quali siano. Agli altri non rimane che accettare e cercare di capire, se possibile.

Ed accettare, capire, usare la testa, ragionare non significa riuscire a far tacere lo stomaco che cibo non ha ricevuto.

Non vedo untori, non vedo torturatori, i miei occhi non vedono ciò che vorrebbero vedere e la mia anima percepisce la sua sofferenza ma il mio ardore mi toglie lucidità.

Fatico non poco a domare il mio istinto, come altri faticano a vivere le proprie situazioni, come io ho faticato a gestire le mie. Ma in questa vita, spesso, non siamo che animali costretti in una gabbia.

Volpe alla catena ..... Rosa in una vitrea campana.
".... Non posso farci niente se, non vedo luce se non sto con te ...."


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« immagine » “........ Che cosa vuol dire "addomesticare?" "E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire “creare dei legami”..." "Creare dei legami?" "Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu h...
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Se stessi nel suo abbraccio

26 dicembre 2014 ore 16:32 segnala


“ ….. Si conobbero. Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s’era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s’era potuta riconoscere così. ….” Italo Calvino


Dovrei essere meno egoista. Dovrei esserlo di più.
Dovrei alzarmi da questo divano e posare le sigarette.
Dovrei riuscire ad essere me stesso. Ma non ci riesco più.

Non so più quando è che sono me stesso.
Lo sono quando i fumi dell'alcool mi annebbiano? Lo sono quando sono comprensivo o quando sono intollerante? Quando sono egoista o quando sono altruista?
Cosa è essere me stesso?

Si, dovrei reagire, non pensare ma fare.
Dovrei ma non mi riesce.

Perché si ha il bisogno di scrivere, per esternare? Per essere compatiti? Perché si pensa che a qualcuno possa interessare?
No. Lo si fa perché ne rimanga traccia. Perché quel che si prova diventi storia. Noi siamo storia ed ognuno sta costruendo la propria.

Che cazzo dico? Cosa sto scrivendo?
Vaneggiamenti di un ossesso. Ossessionato dal pensiero di lei.

Cosa dicevo prima? Che cercavo me stesso. Ecco.
Sapete quando sono i pochi momenti in cui mi sento veramente me stesso?
Quando sono con lei.

Cercare lei è cercare me stesso …... Stare con lei è finalmente trovare e riuscire a vivere in pace con me stesso.

Io la sento, percepisco il suo abbraccio e lei percepisce il mio, nell'attesa in cui …....il fondersi dei nostri abbracci sarà riuscire per un poco ad essere ciò che vorremmo.


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« immagine » “ ….. Si conobbero. Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s’era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s’era potuta riconoscere così. ….” Italo Calvino Dovrei essere meno egoista. Dovrei esserlo di più. Dovrei alzarmi da quest...
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