Paletti mentali...

14 luglio 2016 ore 04:52 segnala
"Quando ero piccolo adoravo il circo, ero attirato in particolar modo dall'elefante che, come scoprii più tardi, era l'animale preferito di tanti altri bambini.
Durante lo spettacolo faceva sfoggio di un peso, una dimensione e una forza davvero fuori dal comune... ma dopo il suo numero, e fino ad un momento prima di entrare in scena, l'elefante era sempre legato ad un paletto conficcato nel suolo, con una catena che gli imprigionava una delle zampe. Eppure il paletto era un minuscolo pezzo di legno piantato nel terreno soltanto per pochi centimetri. e anche se la catena era grossa mi pareva ovvio che un animale del genere potesse liberarsi facilmente di quel paletto e fuggire.
Che cosa lo teneva legato?
Chiesi in giro a tutte le persone che incontravo di risolvere il mistero dell'elefante; qualcuno mi disse che l'elefante non scappava perchè era ammaestrato... allora posi la domanda ovvia: "se è ammaestrato, perchè lo incatenano?". Non ricordo di aver ricevuto nessuna risposta coerente.
Con il passare del tempo dimenticai il mistero dell'elefante e del paletto. Per mia fortuna qualche anno fa ho scoperto che qualcuno era stato tanto saggio da trovare la risposta: l'elefante del circo non scappa perchè è stato legato a un paletto simile fin da quando era molto, molto piccolo.
Chiusi gli occhi e immaginai l'elefantino indifeso appena nato, legato ad un paletto che provava a spingere, tirare e sudava nel tentativo di liberarsi, ma nonostante gli sforzi non ci riusciva perchè quel paletto era troppo saldo per lui, così dopo vari tentativi un giorno si rassegnò alla propria impotenza. L'elefante enorme e possente che vediamo al circo non scappa perchè crede di non poterlo fare: sulla sua pelle è impresso il ricordo dell'impotenza sperimentata e non è mai più ritornato a provare... non ha mai più messo alla prova di nuovo la sua forza... mai più!
A volte viviamo anche noi come l'elefante pensando che non possiamo fare un sacco di cose semplicemente perchè una volta, un po' di tempo fa ci avevamo provato ed avevamo fallito, ed allora sulla pelle abbiamo inciso "non posso, non posso e non potrò mai".
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L'ELEFANTE INCATENATO (Jorge Bucay da: "Lascia che ti racconti")
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"Quando ero piccolo adoravo il circo, ero attirato in particolar modo dall'elefante che, come scoprii più tardi, era l'animale preferito di tanti altri bambini. Durante lo spettacolo faceva sfoggio di un peso, una dimensione e una forza davvero fuori dal comune... ma dopo il suo numero, e fino ad...
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14/07/2016 04:52:12
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Commenti

  1. Alisia4ever 02 settembre 2016 ore 12:56
    quando manca la fiducia, l'informazione,il desiderio,la conoscenza... si vedono solo ostacoli . il cervello è in grado di rimuoverli,ma l'unica chiave è la convinzione di potercela fare a qualsiasi età
  2. Njlo 03 dicembre 2016 ore 22:58
    E' una forma mentis che si può, e si dovrebbe, superare con l'esercizio della propria volontà e determinazione. Non per nulla esiste il detto "si può ciò che si vuole".
    Struggente l'immagine dell'elefantino. Sono contraria all'uso degli animali per nostro divertimento e fin da bambina detestavo il circo.
  3. LaPasquinata 19 gennaio 2017 ore 22:25
    La tua descrizione è talmente reale e logica che non si può dire nulla tranne, togliamoci le convinzioni mentali. Ciao
  4. UnPostoSullaTerra 19 gennaio 2017 ore 22:26
    @LaPasquinata......le convinzioni mentali, sbagliate, ci fan prigionieri..
    .
  5. LaPasquinata 19 gennaio 2017 ore 22:28
    Concordo ed è importante tenerlo sempre presente, per non farci fregare
  6. 55morgana 30 gennaio 2017 ore 17:53
    non i sopno mai piaciuti i circhi con gli animali
  7. UnPostoSullaTerra 30 gennaio 2017 ore 17:54
    @55morgana ....se giri per le strade vedi animali "con due zampe"...altro che circo
  8. 55morgana 30 gennaio 2017 ore 17:56
    questo l'ho capito dopo,da grande.Da piccola sapevo solo che provavo terrore ad entrare in un ciorco

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