SOUNDTRACK OF THE DAY
Sangue impazzito - Timoria
We're in this togheter - Nine inch nails
Stasera è probabile che scriva un'infinità di nonsense, sono un poco stanco di ogni cosa e me ne rendo perfettamente conto... Ci vorrebbe una buona birra ghiacciata, una sigaretta e nessun problema a cui pensare domani, invece potete facilmente immaginare come sia la realtà, per colpe un po' mie e un po' divine forse. No no scusate ma mi è DAVVERO venuta voglia di una birra, shit!, vado un attimo al pub sottocasa e torno, sorry :dito
AAAhhh ok si ragiona, stavo dicendo... è tutto il giorno che quando chiudo gli occhi mi appare Amsterdam, ...e quando li riapro la situazione non cambia di molto. Forse è il primo caldo, forse è l'infido lavoro che svolgo, forse è la nongente che mi corconda, bah chissà chissenefrega dopotutto, l'unica nota certa è che ho bisogno premere il tasto STOP per qualche giorno, cosa che so di non poter fare purtoppo:cry
Amsterdam... tutto sommato sono passati solo sei mesi dalla partenza, però sembra un tempo indefinito, un'altra vita quasi. Magari la desidero perché quando l'ho vissuta non l'ho apprezzata, detta così sembra paragonabile a una ragazza, è da un po' di tempo che riaffiorano particolari dell'Olanda che subito non credevo di aver immagazzinato
(probabilmente il mio cervello era particolarmente spento)
Fa ridere a pensarci ma credo che col mio compagno d'avventure in Olanda avrò scambiato sì e no 15/20 parole in una settimana e solo una volta tornato a Malpensa l'incantesimo si è interrotto così che ho potuto asfissiarlo nuovamente con la mia logorrea
Al di là delle allusioni sul perché della mia visitina, Amsterdam è una città veramente particolare, non potrebbe assolutamente (purtoppo) avere modo di essere in Italia. Un giorno da un coffee shop (ebbene sì sono entrato ma... non ho aspirato:-x ... ma... volevo solo vedere gli occhi della gente0:-) ... ma... va beh lasciamo perdere:-w ) di cui purtroppo non ricordo il nome (forse il GOA ma non ci giurerei) ho iniziato a osservare la gente che camminava, cercando di fare un calcolo percentuale su quanti erano sotto effetto di qualche sostanza. Beh, potete facilmente intuirlo... pazzesco!, dal cinquantenne giacca e cravatta alla tipa darkettusa, il fumo colpiva in modo trasversale la gente che camminava, anche se erano per lo più turisti e quindi il mio sondaggio risultava alquanto prevedibile, così che piano piano presi coscienza che solo una persona fusa poteva perdere tempo con quelle seghe mentali, e mi misi a ridere. Dapprima piano e poi alle lacrime, contagiando il coffee shop (se avete mai fumato l'Haze o l'Orange o la Brainstorm sapete di cosa sto parlando).
Mi mancano alcune cose perché le leggi bigotte qui in Italia le proibiscono, io solo di rado divento un "consumatore" però mi scoccia comunque il fatto che non si possa trovare erba, se non di infima qualità (almeno dalle mie parti)... dicevo (chissà cos'ho scritto finora, domani devo assolutamente ricordarmi di smentire ogni parola qui presente) l'atmosfera particolare di Amsterdam (da vedere il Van Gogh museum, ancora rimpiango di non aver potuto vedere i dipinti di Rembrandt) non mi ha lasciato indifferente, anche se mi ha conquistato piano piano e so per certo che non è adatta alla vita quotidiana. Non essendo olandese non potrei vivere in un posto simile, credo di avere meno difficoltà a stazionare su Marte (vedi Corrado Guzzanti). In Olanda mi chiedevo "Ma perché Cruijff e Van Basten hanno iniziato a giocare a calcio quando avevano l'opportunità di fare qulasiasi cosa a casa loro?"
A volte la bellezza delle cose è il non poterle avere, mi ricordo una frase di quando a scuola leggevo i libri di nascosto sotto il banco
"Sei la mia nostalgia
di saperti inacessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro"
(Nazim Hikmet)
Ave, o Amsterdam, see you soon (magari quando metterò la testa a posto)8-)
STAY TUNED

















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