Un ragazzo trova un quaderno perso da un demone con dei nomi e delle istruzioni. Legge che se scrive un nome, quella persona entro 6 minuti morirà di arresto cardiaco. Se scrive il nome e la morte, quella persona morirà entro sei minuti nel modo prestabilito (se fattibile, altrimenti vale la regola dell'arrensto cardiaco)
Il ragazzo porta a casa il quaderno, prova per scherzo e scopre che il metodo funziona; inizia così a eliminare tutti i criminali che vede in tv e sui giornali, mettendo in allerta lo Stato (il fumetto è ambientato in Giappone) e ovviamente le persone con la coscienza sporca (tutti, chi più chi meno)
Inizia così una sorta di pulizia, ma una volta capito il valore del quaderno (pur con tutte delle regole bizzarre) per il protagonista il confine tra il bene e il male, tra la ragione e i deliri d'onnipotenza... si fa sempre più sottile
Questo è, a grandissime linee, parte della storia di un manga che sto leggendo ultimamente (inutile ribadire che il titolo è DeathNote) e che mi sta facendo riflettere un pochino: ammettendo che esista un quaderno simile e che tu ne entrassi in possesso all'insaputa di tutti... come ti comporteresti? Magari gli istinti bestiali tenderanno a prendere il sopravvento o rimarremo coscienti tramite una lucida follia? Mah... certo è che i giapponesi come idee strampalate sono anni luce avanti:haha
















