SOUNDTRACK OF THE DAY
Hallelujah - Jeff Buckley
Grace - Jeff Buckley
Dormo mentre vivo?
In linea di massima, no.
Sono sveglio.
Sveglio e attento.
Il fatto è che da sveglio sogno e mi accorgo che il dramma non è il sognare in sé, ma sognare il sogno sbagliato.
E' un po' come se fossi prigioniero dei miei sogni a occhi aperti ((vedo il mondo-che-non-c'è))
Tendo a dimenticare il passato, i ricordi scoppiano piazzandosi davanti agli occhi senza motivazione apparente, improvvisi.
Non conosco il nome della maggior parte delle persone alle quali ho stretto la mano, durante la vita.
Il vocabolario è così grossolano che mi risulta difficile spiegarmi con le parole: se mentre guardo fuori dalla finestra sta nevicando, dico "C'è la neve". Ma cosa vuol dire? E' così generico! Un inuit ha più di 100 termini per ciò che noi diciamo semplicemente neve. Ogni cultura è a sé stante, non riusciamo nemmeno a comunicare tra di noi. Non si sa cosa (e soprattutto come) vive sott'acqua, non sappiamo cosa c'è sotto la nostra superficie terrestre ma facciamo finta di nulla e vogliamo conquistare lo spazio (:mmm se alzo lo sguardo al cielo senza sapere dove metto i piedi tendo a inciamparmi...).
Mi sembra di vivere in un mondo pornomatematico, dove se accendo la tv (fortunatamente accade raramente) vengo bombardato da donne 906090 e mangiatori di patatine da 30 centimetri; se seguo un qualsiasi dibattito ogni persona dà per scontato che l'uomo si trova in cima ad ogni catena... miriamo a essere sempre più complessi, ma per quel che ne so più un organismo è complesso e meno probabilità ha di sopravvivere (i batteri esistono dalla notte dei tempi e ci saranno quando noi saremo estinti). Il koala, quell'animale bellissimo, è tremendamente "sofisticato"... basta eliminare l'eucalypto e la specie si estingue nel giro di un nonnulla.
Dimentico... anzi no... subito non dimentico tutto, i primi dettagli a sparire sono legati a momenti di gioia, quelli dolorosi mettono le radici. Spariranno anche loro, o forse si modificheranno, però ci vorrà più tempo.
Oggi "non ci sto dentro". Fine sfogo.
((mi disgusta perder tempo in stronzate come soldi e oggetti di cui non ne sento il bisogno, mentre il corpo continua a deteriorarsi per poi marcire, ma non ci posso fare nulla. Anch'io ogni anno aspetto sempre con impazienza i saldi per comprarmi le giacche della Richmond))
Gli ospedali profumano di alcool e cotone. Osservavo una persona morente, contavo i rantoli, mi chiedevo quanti di quei 21 grammi se ne erano già andati. E quanti ricordi lascerà, per quanto tempo ancora ciò che ha fatto in vita non la farà sprofondare definitivamente nell'oblio, quanto tempo ci vorrà prima di dimenticarmi anche di lei. Ha faticato a vivere, ha faticato a morire.
Ci sono momenti in cui vorrei avere una ragazza a fianco, che mi abbracci forte, che mi sostenga quando mi sento perso, vorrei parlare di "noi" e non di "io"... visto che non piango da secoli magari riuscirei a sbloccarmi. O almeno a non cadere a terra.
Guardavo il letto e mi sentivo nulla.
Mi sento un mostro, quando non dormo
STAY TUNED
















