SOUNDTRACK OF THE DAY
Plug in baby – Muse Rape me – Nirvana
Oggi. Congresso CGIL a Torino. Io presente. Io presente? Io presente? Io? Beh sì, moi, in pratica col fatto di subire mobbing ma non voler dare la soddisfazione di licenziarmi... senza capire bene come ho finito per esser delegato (moi? Responsabile? Io? Mi guardo di sfuggita allo specchio e non mi ci vedo proprio... e poi non mi piace l'idea di farmi crescere la barba, so essere pungente senza :hell ) Congresso. Gente che fuma sigarette di marche sconosciute all'ingresso, giornale in una mano e l'altra libera per gesticolare freneticamente. Io osservo, spaesato. I sindacalisti hanno capelli brizzolati. --Va beh, se non altro ho la giornata pagata e dopo vado in giro per Torino. Butto la sigaretta con indifferenza. Mi aggiusto il ciuffo (meno male che è rosso). Entro. Strette di mano a importanti persone di cui non ricordo il nome. Sorrido. Non capisco ma mi adeguo. Profilo destro profilo sinistro. Sorrido. --Piacere, ma tu sei quello che --Sì. Cerco la macchina del caffé, poi l'auditorium. Posto in ultima fila, mi siedo e aspetto l'inizio dei sermoni. Blablablablablablablabla :scream ((i miei occhi sono aperti e vigili la mia testa va e viene da una regione all'altra il mio cuore beh quello non.so.dove.sia)) Capto parole che magari un giorno capirò, quali <subappalto <emarginazione sociale <lapidei <eludere <ammortizzatori sociali <società della paura <difendere il poco che si ha.:nono1 Gente che va e viene, cellulari che squillano, gente che parla a una platea troppo indaffarata a non ascoltare. Io osservo, mi immagino in che girone piazzerebbe Dante i sindacalisti che non si impegnano. Discorso finale: il Segretario regionale. Cala il silenzio. Si espande il suo carisma per l'aula. Io osservo, con la testa piena di altre parole come <pensione <contributi <lavori usuranti. Lui inizia dicendo che sono molti gli assenti e che i presenti si fanno i cazzi loro, tutti tranne "quel ragazzo laggiù in ultima fila, sì l'ho osservato dall'inizio, è l'unico a non essersi alzato durante l'assemblea" Tutti si girano. --Ehm... sì? Salve.. No, niente, passavo di qui per caso...:shy Ero in ultima fila, ma si può? Sentivo mugugnare sottovoce –Ma chi è? --Ma sì è quel ragazzo di quel posto che –Ma dai? Continua il discorso (cerco di capire bene gli argomenti, che non si sa mai..) e dopo un po' vengo di nuovo nominato e sento "Perché dobbiamo dire la verità di quel che vogliamo fare, deve sapere quel ragazzo laggiù in fondo i nostri obiettivi, lui è il nostro futuro, non è ancora un tossico, la politica non l'ha intossicato" Si rigirano tutti. --Ehm... sì? Salve.. No, niente, passavo di qui per caso...:shy Tossico? Tossisco. Fine conferenza. Mi presentano il Segretario. Blablablablablabla. Esco e mi accorgo che oramai mi conoscono tutti –Ciao tossico! --Che culo che c'hai? Io in trent'anni non ho mai conosciuto il Segretario!
E' la riprova che se cammino in mezzo alla folla nessuno mi nota (neanch'io, in fondo...) ma se tutti si fermano all'improvviso succede come se un riflettore decidesse di puntarmi. Mah. A questo punto è inutile nascondersi. --Vieni a mangiare in mensa? --No grazie, non mi piace mangiare i bambini :many
STAY TUNED
















