--In fondo è ora che inizi a darti una mossa, cosa ti tiene ancorato in questo paesino dimenticato dal progresso?
--La comodità di una casa. Poche spese. Un lavoro a 5 minuti di macchina
--Poche spese? E allora? Rifletti: lavori da quasi otto anni e hai gli stessi soldi di quando non lavoravi, cosa cazzo te ne frega se hai spese o meno?
--Però fanno comodo, quei pochi soldi che ho
--Bang! L'hai sparata! Per fortuna non lo pensi sul serio. Sai benissimo che sei sottopagato per quel che fai. E continui a farlo perché il lavoro è vicino a casa tua, non perché ti piace. Sei triste
--...
In effetti, poi lavoro con vecchi monotematici. E' che lì c'è mio padre e se me ne vado non lo vedrò più, so com'è lui
--Tutte scuse, anche di bassa lega tra l'altro. Ti manca il coraggio
--La paura di non farcela
--Non sparare cazzate, lo sai benissimo che riesci a fare quel che vuoi, se solo provi a impegnarti un pochino. Sono solo scuse. Non hai voglia di scappare da qui perché non potresti mai accettare una sconfitta col tuo orgoglio
--E va bene hai ragione. Contento? E adesso che hai vinto cosa vuoi? Pensi che sia facile trovare un lavoro, trasferirmi in città senza un appiglio, ricominciare da zero ogni cosa? Pensi che mi piaccia vedere idioti (che potrei mangiargli la minestra in testa) sistemati e io sempre lì a fare il pagliaccio per niente? Ma che ci posso fare, mi sono crogiolato per anni con l'idea che potessi far quello che volevo e intanto il tempo passava. Cosa vuoi da me?
--Voglio che inizi a vivere.
















