
--una delle tante cascate-da-togliere-il-fiato islandesi mi ha regalato un sorriso, mostrandomi dove finiscono gli arcobaleni. Niente pentole d'oro, niente folletti, solo la sensazione di aver visto una ragazza (indecisa sull'essere inferno o meno) che attraversava l'arcobaleno più grande, incurante del mio stupore, della mia estasi. E' stato un momento, ma per poter rivivere certi istanti ci si dannerebbe.
Così, a freddo, ho imbrattato il moleskine col vapore della cascata
"Confondimi nel nulla Non ritrovo l'anima
L'immagine tua vola Fino a qui e moltiplica
L'irrealtà Di noi Del non potere ciò che vuoi
Ma è facile, se chiudi gli occhi Assorbi ed espelli Angoscia ineluttabile
Non piangi più al contrario Non sarà più colmo il cielo
Incoprensioni eterne Sfioriranno in ciò che ero
--in un viaggio irreale il mio d(')oppio scompare--
In scosse d'assestamento Di una terra che non c'è
Vagolante ricerco La tua essenza dentro me
Vertigini Di noi E non mi puoi convincere
Che è facile e che se chiudo gli occhi
Sopravviverò Senza di te..
(Solo perché mi percepisci non significo realtà
Siamo vite raccontate in libri che nessuno sa)
















