Devo ancora fare i regali.
Non è tanto il fatto di regalare qualcosa a scocciarmi, quanto il "devo".
E la storia che "è il pensiero quello che conta" sfiora i margini del ridicolo.
--Li ha portati Gesù bambino-- mi dicevano.
Io chiedevo come un bambino in fasce potesse portarmi dei regali e non ottenevo risposta.
A catechismo dicevano che Gesù era morto a 33 anni, quindi la storia del Gesù bambino che mi portava i regali non poteva che essere falsa :-(
--Li ha portati Babbo Natale-- mi (ri)dicevano.
Ma ho scoperto poi che Babbo Natale (o Nachele, come dicono in Nightmare before Christmas) passava per il camino, e io abitando in un appartamento il camino non ce l'avevo :-(
Probabilmente i genitori sanno di regalare cose stupide e per vergogna danno la colpa a personaggi immaginari, chissà.
Una volta fremevo per riceverli (i regali, non i genitori): giocattoli che riposano in cantina, ma quando li rivedo un po' mi fanno sorridere ancora. Poi i giocattoli si son trasformati con gli anni in vestiti (:scream vestiti... mah... :mmm io da buon islandese improvviso con l'abbigliamento, quando mi chiedono qualcosa sulle Marche solitamente rispondo "Regione italiana" e basta), i vestiti son diventati uno squallido biglietto in lire/euro accompagnato dalla frase "così ti compri quel che vuoi". Odio quella frase. Mi sembra adatta a persone che vivono in stile Ponzio Pilato.
A Natale son tutti più buoni... No grazie, l'ipocrisia mi fa venire l'orticaria. E poi quei "buoni" capi al lavoro non mi han lasciato ferie, maledetti! :hell
I giorni antecedenti al Natale inizio a squamarmi: il mio regalo è l'essere il Grinch :hehe
STAY TUNED
















