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13 settembre 2018 ore 23:03 segnala
Due amanti leggeri dei loro stessi passi almentati dagli sguardi addolciti che si scambiano reciprocamente (ma non reciPORCAmente :ok :ok ) fuggono lontani dalla città che li ha generati e come inghiottiti dalla libertà propria degli dei si innalzano un tempio a loro stessa adorazione,ed al centro di esso una vasca esagonale che però riempiono di foglie di fico e vite e dentro cui giacendo attorcigliati tra loro sfidano gli orizzonti del mondo immaginandosi di essere Sparta ed Atene in persona.Si carezzarono la pelle anziché usar le mani per lucidare le colonne di granito e marmo che lo stato gli imponeva.
Si sussurrarono e soffiarono parole dolci sotto la fresca ombra di un albero ed una magica ambra racchiuse in cristalli il loro stesso respiro,e quando il loro tempo finì fulmini affondarono in un cratere il loro giaciglio e come fiori notturni ora la loro passione riemerge come un fiore notturno nei sogni degli stanchi viandanti che nei paraggi van cercando ristoro.
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Due amanti leggeri dei loro stessi passi almentati dagli sguardi addolciti che si scambiano reciprocamente (ma non reciPORCAmente :ok :ok ) fuggono lontani dalla città che li ha generati e come inghiottiti dalla libertà propria degli dei si innalzano un tempio a loro stessa adorazione,ed al centro...
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13/09/2018 23:03:45
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