Volge alla fine quest'anno...

06 dicembre 2017 ore 15:48 segnala


Poison Tree by William Blake
"I was angry with my friend:
I told my wrath, my wrath did end.
I was angry with my foe:
I told it not, my wrath did grow.

And I watered it in fears,
Night and morning with my tears;
And I sunned it with smiles,
And with soft deceitful wiles.

And it grew both day and night,
Till it bore an apple bright.
And my foe beheld it shine.
And he knew that it was mine,

And into my garden stole
When the night had veiled the pole;
In the morning glad I see
My foe outstretched beneath the tree. "

Traduzione

Albero avvelenato di William Blake
Ero adirato col mio amico,
Dissi la mia ira, la mia ira finì;
ero adirato col mio nemico,
non la dissi, la mia ira crebbe.

E l’ho bagnata di timori,
notte & giorno con le mie lacrime,
e le ho dato il sole di sorrisi
e dolci ingannevoli astuzie.

Ed è cresciuta sia di giorno che di notte,
finché ha portato una mela luminosa;
ed il mio nemico la vide risplendere,
e seppe che era mia.

E penetrò nel mio giardino
quando la notte aveva velato il cielo;
nella mattina lieto vedo
il mio nemico steso morto sotto l’albero.



Tento, dopo lungo silenzio, di buttar giù nuovamente due righe in questo blog da mesi trascurato... Ma quale argomento affrontare? L'attualità? No, per carità di Dio! Ché è sempre il solito trito rimestare nel mortaio del qualunquismo. L'amore? No, grazie, sto cercando di smettere!
Quindi, che resta, se non la poesia? Quella si, ha il potere di curarmi l'anima. La poesia ed il suono delle cornamuse. E quello scampolo di sogni non ancora corrosi dal tempo che conservo in un cassetto di cui ho perduto la chiave.



Però la mattina, mentre vado al lavoro, la valle dell'Adda si dipana sotto i miei occhi, con i campi imbiancati dalla brina e la nebbia che leggera li vela. Più in là, i pioppi alzano al cielo le loro dita essiccate dall'inverno imminente e delimitano il corso del fiume. Grigio, placido, silenzioso. E tutto si colora del rosa e del rame della prima luce del sole.
Ecco, quando vedo questo, le cose svaniscono... restan solo i nomi.



Chiudo con le mie amate cornamuse e una delle più belle canzoni che ho avuto il piacere di ascoltare: "Amazing grace"... Un abbraccio a tutti.

"Amazing Grace! How sweet the sound.
That saved a wretch like me!
I once was lost, but now I am found.
Was blind but now I see.
It was Grace that taught my heart to fear.
And Grace my fears relieved:
How precious did that Grace appear
The hour I first believed!
Through many dangers, toils and snares
I have already come;
This Grace has brought me safe this fare,
And grace will lead me home.
The Lord has promised good to me.
His word my hope secures;
He will my shield and portion be
As long as life endures.
Yea, when this flesh and heart shall fail,
And mortal life shall cease,
I shall possess, within the veil,
A life of joy and peace."

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« immagine » Poison Tree by William Blake "I was angry with my friend: I told my wrath, my wrath did end. I was angry with my foe: I told it not, my wrath did grow. And I watered it in fears, Night and morning with my tears; And I sunned it with smiles, And with soft deceitful wiles. And it gr...
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06/12/2017 15:48:47
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Commenti

  1. 1000.volti 06 dicembre 2017 ore 16:55
    Bellissima (l)
  2. AllegroRagazzo.Morto 06 dicembre 2017 ore 19:52
    @VirPaucisVerbo: apprezzo da sempre i tuoi pensieri, cristallini, semplicemente profondi e coinvolgenti... attraversiamo innumerevoli tempeste e risaliamo lungo chine impervie, a volte con qualche sbucciatura a volte con qualche ferita ma il tempo non conta molto.

    Avendo a memoria ciò che profondamente e nel cuore della notte possa farci trasalire, sentendo quella scintilla attraverso una semplice stretta di mano, vivendo un istante preciso in un punto qualunque del tempo e dello spazio, restando ancorati a ricordi tanto flebili quanto pericolosi ed intensi.

    Resta ciò che abbia valore a restare, è istintivo e umano. Renderesene conto non è così facile ma l'esperienza e il continuo preseguire nell'arrampicarsi lungo questa strana liana intricata che è la vita a volte... lo rende molto più chiaro.
  3. semplicemente.1965 11 dicembre 2017 ore 14:31
    Ciao Vir, finalmente la tua voce.
    Come la rosa esiste prima ancora del suo nome, così la poesia vive prima delle parole.
  4. semplicemente.1965 11 dicembre 2017 ore 14:32
    (E non cercare di smettere di amare, non puoi farcela)
  5. cignonero999 13 dicembre 2017 ore 09:53
    Bellissima versione di "Amazing Grace"! E così pure il post... Buona poesia :D

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