Stanotte ho scritto

21 marzo 2020 ore 09:55 segnala
...colpito dall'immagine dei militari che a Bergamo spostano le bare dei deceduti in altre regioni perché al cimitero non ci stanno più e guardando a confronto la gente nei social in questi giorni...

C’è chi approfitta di questo disastro per crescere e diventare migliore e da tutto questo sta comprendendo gli sbagli di una vita e il vero valore delle piccole cose, chi non ci sta capendo proprio niente e vive nel nulla della sua stupidità.
C'è chi sta usando il tempo per recuperare i suoi affetti a casa, chi a casa soffoca a causa di amori finiti da tempo, sopportabili solo vivendo separati grazie agli impegni quotidiani.
C'è chi soffre perché non può vedere l'amante e chi non ha nessuno e in casa muore di solitudine, chi pubblica foto ancora più svestite del solito, senza rispetto neanche per tutti i lutti della nazione e chi cerca di dare conforto agli altri, chi parla solo per parlare e chi usa la testa cercando di informarsi prima di aprire bocca.
C'è chi deve uscire per fare un lavoro in pubblico, chi teme per il suo lavoro a causa del crollo dell'economia e chi sta male e vorrebbe il rispetto di chi, invece, esce e contravviene agli inviti a restare a casa per limitare i contagi.
C’è tanta umanità che vuole far sentire la sua voce e tanti esaltati che approfittano di questa situazione per mettersi in mostra.
C'è chi comprende e rispetta le regole e chi si ribella fregandosene del prossimo.
Questa situazione sta portando alla luce come siamo fatti, come siamo diventati dopo aver vissuto per anni nel benessere e nei vizi, trasportati da un consumismo che ci ha resi aridi, vuoti di valori ma pieni di cose materiali che neanche ci servivano davvero per essere felici.
C'è chi dice che tutto questo è un dono, un segno che ci può far ravvedere, che ci riporta verso i valori che ormai abbiamo dimenticato e c'è chi è incazzato e sta solo aspettando che tutto questo finisca per tornare a fare viaggi, apericene e feste come sempre, come se nulla fosse accaduto.
C'è chi soffre in ospedale, condannato a morire solo senza un abbraccio dei suoi cari e c'è chi va al mare nascosto dietro agli scogli per prendere il sole, o a fare la spesa tre volte al giorno perché a casa soffoca e proprio non si sa stare.
C'è chi si preoccupa per il futuro, per l'economia, per i posti di lavoro e chi pensa solo che quest'anno non potrà forse andare in ferie.
Tutto questo qualcosa cambierà, come ogni guerra, crisi e tragedia che hanno attraversato l'esistenza umana, forse in meglio, forse in peggio, solo il tempo potrà dirlo, solo il tempo e le nostre reazioni alle difficoltà ci spiegheranno che generazione siamo, se avremo la forza di cambiare, di sostenere il cambiamento e di superarlo o se quello che siamo diventati è solo fumo, una società inutile cresciuta per apparire, senza veri valori, finita in ginocchio alla prima difficoltà, un'influenza che nessuno avrebbe mai previsto.
(Marco.S.)
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« immagine » ...colpito dall'immagine dei militari che a Bergamo spostano le bare dei deceduti in altre regioni perché al cimitero non ci stanno più e guardando a confronto la gente nei social in questi giorni... C’è chi approfitta di questo disastro per crescere e diventare migliore e da tutto qu...
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21/03/2020 09:55:52
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