Incantesimi e filtri

12 maggio 2011 ore 23:16 segnala

Incantesimo del Quadrifoglio: Se una ragazza fa scivolare nella sua scarpa sinistra un quadrifoglio e poi si lega attorno alla fronte una ghirlanda di mirto e trifoglio, vedrà le Fate non appena sorge la luna.

Incantesimo della Foglia di Quercia: Se una ragazza profondamente innamorata si reca con il suo corteggiatore in un luogo solitario nei prati, nei boschi o nella brughiera, e colloca una foglia di quercia nella sua scarpa e in quella del suo innamorato, e se entrambi attendono contemplando il loro amore e confessandolo l'uno all'altra mentre scende la sera e le stelle appaiono, potranno con pazienza vedere il popolo fatato venire a far capriole e a giocare nei luoghi selvaggi.

Incantesimo del Ditale di Fata: Se una ragazza cerca le prime campanule di primavera, che vengono chiamate "ditali di Fata" e sono fiori magici, e poi le conta tre volte mentre il sole si leva o la rugiada si forma, potrà convocare le Fate. Andandosene la ragazza dovrà rivolgersi a loro in questo modo:"Fate, il vostro giardino ho cercato, ora mi ritiro e benedico il potere che vi è stato dato."Dovrà poi inchinarsi tre volte alle Fate, e la magia della radura l'accompagnerà.

Incantesimo dell'Aurora Boreale: Quando il firmamento è illuminato da fenomeni meteorologici e le Allegre Ballerine* indossano le loro graziose vesti multicolori per far festa nella cortina del cielo notturno fino a quando la loro allegria diventa frenesia, allora l'Aurora Boreale viene a comunicarvi che la sera è carica di fuoco e di magia, e la stagione degli incantesimi è....arrivata!!Cercate quindi di farvi salire una gatta (meglio se nera) in grembo e sedete in giardino soli con lei, accarezzandola fino a quando il suo manto brilla e lei fa le fusa soddisfatta. Tenete a portata di mano una piccola tazza con del vino e, non appena l'animale si stiracchia, tracciategli un segno della croce sulla testa, quindi fate lo stesso su di voi.Afferrategli con delicatezza la punta della coda e passatevela velocemente tre volte sull'occhio sinistro, quindi sul destro, dicendo:"Elfi della notte, i miei occhi incantate, che di veder mi sia dato con luna o sole il vostro aspetto fatato; per questa magia e questo segno io vi prego, favorite il mio disegno." Lasciate il micio entrare furtivamente nella vostra camera a contemplare dalla finestra la luna, le stelle e tutte le magiche luci del cielo. Se avete incontrato il favore delle Fate, quella notte vi giungeranno sogni mistici, e in seguito inizierete a vedere il Piccolo Popolo gioire e far festa. Vi accadrà dapprima in modo velato, poi in maniera sempre più chiara e lucida man mano che l'incanto delle Fate benedirà più profondamente la vostra vista interiore.

Incantesimo della Bufonite: (da "bufo", nome scientifico del rospo. Secondo la tradizione infatti queste pietre si formano nel corpo di tale animale.)Alla vigilia del giorno di San Giovanni o durante la notte stessa, oppure in una qualsiasi splendida notte dell'anno, soprattutto quando c'è la luna piena, potete offrire un dono alle Fate. Se donate con cuore sincero, sicuramente conquisterete la loro fiducia ed il loro favore. Preparate un dolce di avena o mettete del miele e del vino in una tazza oppure, ancora meglio, offrite alle Fate un canto, una danza o una poesia creati da voi o che trovate piacevoli. Prima di iniziare dite ad alta voce: "Questo è per le Fate"; ditelo nuovamente dopo aver offerto il dono, cosa che andrà fatta all'aperto, in un luogo appartato, selvaggio e solitario.Ben presto, probabilmente il giorno dopo, scoprirete che le Fate vi hanno dato qualcosa in cambio; siate vigili, ma non offrite i vostri doni pensando di ricavarne qualcosa né aspettatevi nulla. Rimanete semplicemente all'erta. Sicuramente molto presto scoprirete nella natura un qualche oggetto strano e grazioso, oppure potrete trovare delle monete d'argento.

Qualunque cosa troviate, conservatela per sempre, perché si tratta di un dono sacro e vi porterà fortuna e felicità.Nella maggior parte dei casi l'oggetto che troverete sarà una bufonite, un ciottolo rotondo e venato di disegni splendidi e misteriosi, che sembra mandare bagliori dalle tinte delicate. Tenetelo con voi e ponetelo sotto il guanciale; secondo la saggezza popolare, queste pietre sono gioielli mistici che si trovano nella testa di un rospo. Coloro che possiedono questa pietra saranno fortunati in amore, saggi nella divinazione e la loro vita sarà benedetta.

Fiori fatati

12 maggio 2011 ore 23:08 segnala
Sono decine di fiori dedicati alle fate: tra questi il più famoso è il Digitale o Cappello delle Fate. Ma vi sono anche le Campanelle, le Primule selvatiche, la Viola del Pensiero, il Quadrifoglio, L'Erba di S.Giovanni o il Timo Pepolino.
Le fate amano i fiori e se ne prendono cura sorvegliandone il ciclo vitale; quando andate alla ricerca dei luoghi di ritrovi fatati, ricordatevi che ogni prato, ogni striscia di terra su cui fioriscono fiori e profumi selvatici lì vi è la sicura presenza delle fate. Non a caso si dice che il profumo lasciato dalle genti fatate sia quello spiccato del muschio bagnato.
Per loro che hanno un fine olfatto, i profumi e le fragranze sono gelosamente custoditi come a dire che dentro questo inebriante mondo fatto di colori e odori vi è tutta quella fantasia capace di trasformare la realtà in magia. Per noi quanto per loro la bellezza spesso è effimera quanto quella di un fiore di un prato: pochi giorni di meraviglia è poi via. Sta qui il segreto della bellezza: può durare per poco tempo, ma il suo ricordo valere per una vita.Allora, tanto vale che quanti calpestano un prato fiorito si accorgano di ciò che sta alla base dei suoi piedi. Facciano attenzione a non strappare fiori inutilmente: un fiore reciso vive a lungo nel suo ambiente, mentre avvizzisce non appena lo avrete portato a casa. La natura offre bellezza a chi la sa rispettare, anche a scapito di saper rinunciare ad un mazzetto di fiori che, nel prato diventeranno semi, piante, frutti e fantasia.

Le case delle fate...

12 maggio 2011 ore 22:34 segnala
Nessuno meglio delle fate è capace di arredare una casa in modo confortevole:quelli che sono stati invitati nei loro palazzi e castelli, o che sono riusciti a entrarci di soppiatto, raccontano che mobili lussuosi e tende di seta abbelliscono salotti e saloni, camere da letto e immense stanze da pranzo, dove spesso suona un'orchestra invisibile.

Eppure, a guardarle dall'esterno, nessuno direbbe che le case delle fate siano così sontuose: infatti somigliano a capanne cadenti o a modeste fattorie, ma solo in apparenza, perché a farle sembrare tali è ovviamente un loro incantesimo.

Ancor più spesso, però, le fate scelgono di costruire le loro case nelle viscere della terra. E allora solo l'imboccatura di una grotta o una fessura nel terreno segnalano l'esistenza delle magnifiche dimore sotterranee.

In Italia ci sono moltissimi posti dove abitano le fate: per esempio il Colle di Roccasale, vicino all'Aquila.

Si racconta che al suo interno vi sia un castello incanta dove vivono le fate, per uscire, si servono di due antichi pozzi scavati tra le rovine di una fortezza.

"Buche delle Fate" si chiamano anche le antiche aperture nelle pareti di tufo o di roccia che si vedono nei dintorni di molti paesi del Lazio.

Terra di fate

12 maggio 2011 ore 22:25 segnala


di Edgar Allan Poe

Valli di nebbia, fiumi tenebrosi
e boschi che somigliano alle nuvole:
poi che tutto è coperto dalle lacrime
nessuno può distinguerne le forme.
Enormi lune sorgono e tramontano
ancora, ancora, ancora ...
in ogni istante
della notte inquiete, in un mutare
incessante di luogo.
E così
spengono la luce delle stelle
col sospiro del loro volto pallido.
Poi viene mezzanotte sul quadrante lunare
ed una più sottile delle altre
(di una specie che dopo lunghe prove
fu giudicata la migliore)
scende giù,
sempre giù, ancora giù,
fin quando
il suo centro si posa sulla cima
di una montagna, come una corona,
mentre l'immensa superficie,
simile a un arazzo,
s'adagia sui castelli
e sui borghi (dovunque essi si trovino)
e si distende su strane foreste,
sulle ali dei fantasmi, sopra il mare,
sulle cose che dormono e un immenso
labirinto di luce le ricopre.
Allora si fa profonda - profonda! -
la passione del sonno in ogni cosa.
Al mattino, nell'ora del risveglio,
il velo della luna si distende
lungo i cieli in tempesta e,
come tutte le cose,
rassomiglia ad un giallo albatro.
Ma quella luna non è più la stessa:
più non sembra una tenda stravagante.
A poco a poco i suoi esili atomi
si disciolgono in pioggia: le farfalle
che dalla terra salgono a cercare
ansiose il cielo e subito discendono
(creature insoddisfatte!) ce ne portano
solo una goccia sulle ali tremanti.

Il mondo di Vymarna...

12 maggio 2011 ore 22:13 segnala
La mitica Vymarna ,signora delle selve e dei boschi incantati. I leggendari e incontaminati luoghi di potere che ancora conservano, come magici templi, la purezza e i valori immortali dello spirito della natura. Ad essa possono essere affidati i desideri più preziosi tesi a valorizzare e difendere sentimenti e realizzazioni di alto livello
46fc05f1-a1b6-4bb3-af80-b49f2b67920d
La mitica Vymarna ,signora delle selve e dei boschi incantati. I leggendari e incontaminati luoghi di potere che ancora conservano, come magici templi, la purezza e i valori immortali dello spirito...
Post
12/05/2011 22:13:12
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment
    1