Almeno una volta insieme a letto per "sbaglio"

20 dicembre 2010 ore 02:25 segnala
Si può finire a LETTO insieme anche una volta sola. Il difficile è ammetterlo

Lei mi disse: «Senti, ma è stata solo una scopata e via? È che a me, ti giuro, non era mai capitato». Allora mi accesi una sigaretta. Mi sedetti. E le dissi, non guardandola: «Non so, bisognerebbe stabilire che cos’è “una scopata” e che cos’è “via”. L’abbiamo fatto una volta sola, questo è oggettivo. Ma non avevo programmato di farlo né una né 100 volte, semmai mi ero riproposto di non fare proprio niente, con te. Temevo una situazione del genere. Poi è andata come è andata: ma se dicessi che mi dispiace, ora, mentirei. Mi è piaciuto. Io non so bene che cosa sia una scopata e via: dimmi, se due tizi lo fanno cinque volte allora che cos’è? Cinque scopate e via? E dieci volte?».

«Io ti sentivo in crisi, esausta di storie precedenti. Gli uomini in queste situazioni in genere scappano, ma io non sono scappato. Mi sono lasciato trascinare dalle cose. Non è stata una scopata nel senso che dici tu. Non nel senso, cioè, di un single milanese che vive un po’ così, fa cose, vede gente e di regola fa delle scopate e via. Non offenderti, ma nel caso avrei perso meno tempo. Tu, a un certo punto, in macchina, mi hai detto: “Ma non mi vuoi baciare?”. E io non volevo. Non perché non ne avessi voglia, ma perché non occorreva essere un paragnosta per intuire dove saremmo finiti. Infatti ci siamo finiti: vienimi a dire che ti ci ho trascinato a forza, adesso».

«È capitato. Penso che potrebbe ricapitare ogni volta che ci vediamo: non ne sono sicuro, non voglio sembrare presuntuoso, ma penso così. È che non se ne esce: una giusta via tra “non volerti baciare” e “una scopata e via” alla fine non c’è, oppure è questa: ma ora ti rende triste. Non ti ho “scopata e via”, eravamo in due. Che cosa, poi, “non ti è mai capitato”? Di farlo solo una volta con una persona, vuoi dire? A me forse sì, non so dirti, non mi riesce di catalogare certe cose. Tantomeno ho catalogato te. Se mi chiedessero se sono contento di essere stato a letto con te, risponderei di sì. Se poi mi chiedessero se l’esperienza giustificasse il lasciarti triste, ecco, risponderei di no». Spensi la sigaretta, giusto il tempo di fumarne una. Le avevo risposto che sì, era stata una scopata e via.
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Si può finire a LETTO insieme anche una volta sola. Il difficile è ammetterloLei mi disse: «Senti, ma è stata solo una scopata e via? È che a me, ti giuro, non era mai capitato». Allora mi accesi una sigaretta. Mi sedetti. E le dissi, non guardandola: «Non so, bisognerebbe stabilire che cos’è “una... (continua)
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Il vero dilemma della vita di coppia

20 dicembre 2010 ore 02:13 segnala
Farsi o non farsi la BARBA

La barba sfatta: non sai che palle. Certe volte ti rende vissuto, altre volte ti rende sporco. Certe volte è l’indice del tuo carisma, altre volte tradisce una volontà di commiserazione. E allora basta farsela, mi dici. Devo farmela e basta, mi dici.

Come no. Tanto devo farmela io, mica tu: tu non hai mai provato ad avere dei peli che ti crescono sulla faccia. E non mi dire che tu hai altre cose, non ricominciamo, le tue cose bene o male hanno un senso. Ogni tanto mi dicevi, all’inizio: non ti sei fatto la barba. Poi siamo entrati più in confidenza e hai cominciato a dirmi: e dai, fatti la barba. Cercavi un primo indizio di abitudine, il segnale di un primo abbassamento della guardia. Lo cercavi come si cerca il primo capello bianco, la prima ruga.

Certe volte vorrei essere un bancario, un signore con gli orari fissi, le abitudini acquisite, automatiche: allora sì, la barba diventa una scemenza, ti alzi e te la fai. E invece, siccome mi racconto di essere un uomo libero, ogni volta è una montagna da scalare. Tu non puoi capire la noia. La barba, la schiuma, il lavandino pieno di peli. Dici che sono cambiato: lo so, lo spero bene. Prima era una fatica, sempre a tirarsi, a vestirsi, regalino, cinemino, seratina, poi sesso magari per qualche ora, a scopo dimostrativo, una fatica. Una barba. Il solito schema: scoprirsi d’incanto come le persone più improbabilmente migliori del mondo, sino al saldo, alla verità, quella che temi così tanto. L’accomodamento che ti terrorizza è semplicemente la verità, sono io, siamo noi.

Adesso hai preso a controllare tutto, se mi lavo, se mi lavo i denti come all’inizio, se uso il colluttorio, se mi taglio le unghie dei piedi. E ti sei fissata con questa cosa della barba. Fai discorsi del tipo: non sei più quello di una volta. Dici cose del tipo: non lo facciamo più come una volta. E ti credo. Dormiamo. Siamo sempre stanchi morti. Vedrai, se avremo un figlio. Domenica l’abbiamo fatto, comunque. Era domenica l’altra, va bene. Ma alla fine l’abbiamo fatto, e io sono qui, lo vedi, anche stasera mi sto facendo la barba. Anche perché non te l’avevo detto: devo uscire. Il calcetto. Anche stasera, sì. Il calcetto, sì.

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http://blog.graziamagazine.it/blog/2009/01/14/farsi-o-non-farsi-la-barba-e-il-vero-dilemma-della-vita-di-coppia/ La barba sfatta: non sai che palle. Certe volte ti rende vissuto, altre volte ti rende sporco. Certe volte è l’indice del tuo carisma, altre volte tradisce una volontà di commiserazione.... (continua)
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Assenzio

10 dicembre 2010 ore 20:28 segnala
Scorrere un istante con te
è come inebriarsi d'assenzio:
al primo sguardo
il verde cangiante mi attrae a se,
fissandomi,
ed il resto si oscura.
Ad ogni sorso, 
mentre tu annichilisci tutti i miei sensi,
risale forte lo spirito e l'ebrezza
coinvolgente e sconvolgente.
E nella più sublime delle estasi,
mi sento attratto e non smetterei mai di berti
ancora ed ancora!
Stupefacente indolore,
vorrei che tu sentissi un solo soffio
di ciò che fai a me,
perchè capisca quanto tu racchiuda
tutto ciò che cerco!

Fare L'amante è una cosa seria

01 dicembre 2010 ore 15:42 segnala

Non ho mai lasciato che il tempo e le distrazioni facessero eutanasia della mia vita e delle mie scelte. Dunque preferisco proclamare io stesso, ora, che il nostro rapporto è finito, e con esso il nostro patto. Tutto ha bisogno di essere innaffiato, ogni tanto: anche la pianta più solida e inestirpabile e soprattutto, cosa più rara, di crescita spontanea e naturale. Per una volta risparmiamoci le allusioni.

Io non voglio sposarti, non voglio fidanzarmi con te, non voglio mettermi insieme a te. Lo sai. Lo so. Il fatto che io non provi queste cose neppure per delle altre donne, ora, non significa che io non abbia gli strumenti per comprendere che se mai seguiteremo a frequentarci, comunque, sarà sempre lateralmente alle nostre vite ufficiali. Forse potremo essere amici: ma, come ben sai, noi non potremo mai essere amici.

La verità è che noi possiamo esistere l’uno per l’altro solo se ciascuno è tendenzialmente felice per conto proprio. Poi ci sono le eccezioni, e sapevamo essere delle oasi dove rifugiarsi. Andava benissimo. E ora te lo dico serenamente, ma devo dirtelo: essere amanti è una cosa seria. Qualsiasi elasticità ha un limite, e noi l’abbiamo superato.

Ci sono momenti in cui sembra quasi che ci vogliamo bene. Ma io nasco, per te, come un tizio un po’ stronzo che ti ha sempre fatto dannare, perché sono sempre i peggiori che fanno battere i cuori delle ragazze. E tu nasci come una tizia un po’ cinica con una straordinaria capacità di essere immorale nel prenderti ciò che ti piace, che è molto diverso da ciò che reputi sia giusto. La parte di te che ufficialmente più detesti, per me, è sempre stata la migliore. Ma, ora, troppe volte ho sentito il peso della nostre vite parallele che ci stava come schiacciando. Troppe volte ci ho sentito incapaci di cogliere il presente perché impegnati legittimamente a pensare. Troppe volte non siamo stati capaci non tanto di scopare e basta, ma di viverci come veniva. Essere amanti è una cosa seria. Nel nostro caso ne è valsa sempre e comunque e decisamente la pena, è stato molto bello. Ma preferisco il ricordo all’oblio. Quindi adieu, una data bisogna pure inventarsela. Facciamo che sia oggi.

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Non ho mai lasciato che il tempo e le distrazioni facessero eutanasia della mia vita e delle mie scelte. Dunque preferisco proclamare io stesso, ora, che il nostro rapporto è finito, e con esso il nostro patto. Tutto ha bisogno di essere innaffiato, ogni tanto: anche la pianta più solida e inestirp... (continua)
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Il Mondo è di noi Giovani

30 novembre 2010 ore 14:33 segnala
La dobbiamo finire questa banalità del cassro, diamoci  una svegliata, liberiamo la nostra creatività, improvisiamo, facciamo usciere fuori il meglio di noi stessi. Le cose banali e tradizzionali c stanno ridicolizzando e mandando verso la fine. Per esempio guardiamo le scuole, se la maggior parte degli studenti non piace più andare a scuola è perche c'è questa banalità che  ti impone a seguire regle e doveri senza alcuna regola di diritto per di èiù fatte nell'800', ma nell'800' c'erano altre ambizioni, altri modi di pensare, altri modi di vivere, altri modi di comportarsi, era tutto era diverso. Bisogna che diamo una rivoluzione a tutto, a partira dalla politica e a finire alla istruzione scolastica. Il futuro e nelle nostre mani, nelle mani di noi giovani, non facciamoci mettere i piedi in testa dagli sciacalli che stanno più in alto di noi, a livello formativo. Ci vuole grinta e coraggio. Se sbagliamo e cadiamo, beh, poco importa, l'importante è rialzarsi e continurìare di nuovo a testa alta con la stessa grinta di prima. Nessuno è nato che sapeva gia tutto. Il mondo è nostro e ce lo dobbiamo gestire noi giovani, abbiamo tutte le potenzialità per farlo.



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La dobbiamo finire questa banalità del cassro, diamoci una svegliata, liberiamo la nostra creatività, improvisiamo, facciamo usciere fuori il meglio di noi stessi. Le cose banali e tradizzionali c stanno ridicolizzando e mandando verso la fine. Per esempio guardiamo le scuole, se la maggior parte... (continua)
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Sesso orale e tumore della bocca.

24 novembre 2010 ore 23:37 segnala
Esiste un collegamento


<<Secondo i più recenti studi scientifici questa pericolosa malattia sarebbe provocata non solo dal fumo e dall'abuso di alcol, ma anche dal papilloma virus umano (HPV), un virus che si trasmette per vie sessuali e che tra l'altro è la principale causa del tumore del collo dell'utero. I dati forniti dall'associazione britannica "Cancer Research UK" che definisce questa malattia «un'epidemia emergente» sono davvero preoccupanti. Ogni anno nel Regno Unito muoiono circa 1.800 persone per cancro orale. Le cifre dimostrano che negli ultimi venti anni questa pericolosa malattia è aumentata del 50% tra gli uomini e solo negli ultimi 12 mesi del 3% tra le donne. Gli esperti notano anche un'altra pericolosa anomalia: le persone che si ammalano di cancro orale a causa del fumo da tempo diminuiscono sensibilmente, mentre coloro che sono colpiti dalla stessa malattia per cause sessuali sono in aumento in maniera esponenziale.

COMMENTI - «È chiaro che le persone hanno maggiori possibilità di essere colpite da questa malattia se hanno tanti partner sessuali e se praticano il sesso orale, siano essi uomini o donne», dichiara la dottoressa Lesley Walker, direttrice del centro informazioni dell'associazione Cancer Research UK. La Walker aggiunge poi che il documentario della Bbc potrebbe essere di grande aiuto per far conoscere i pericoli del sesso orale. Inoltre secondo la dottoressa la vaccinazione delle ragazze contro l’Hpv potrebbe ridurre il livello di infezione, ma il miglior consiglio da suggerire è quello di usare il preservativo durante i rapporti sessuali.>>

IO NON CREDO NELL'AMORE.

24 novembre 2010 ore 14:51 segnala
Io non credo nell’amore. Non credo nella parola “per sempre”.
Io credo alle bugie, credo all’infedeltà, credo alle debolezze.
Credo che i sacrifici siano di pochi. Credo che “i più”- tra cui io-, non siano nient’altro che una massa di insoddisfatti egoisti. Troppo presi da qualche miliardo di cazzate e di fissazioni per riuscire ad amare sul serio qualcun altro. A...mare come facevano i nostri nonni, hai presente? Non che all’inizio del 1900, come in qualsiasi periodo della storia umana, non ci si facesse le corna.
Giuseppe c’è rimasto male quando Maria è rimasta incinta da “Dio”. Il mio vicino di casa pure, per farti un esempio. Ma “l’altro” non era Dio, ma beh…non ci dilunghiamo in storie inutili.

Però un tempo “e bla bla bla” c’era spirito “della resistenza” e del sacrificio. C’era il senso dell’unione. C’era la voglia di “combattere” per costruire qualcosa.

Noi nasciamo e abbiamo già tutto costruito, preconfezionato, pronto all’uso.
E allora, chi ce lo fa fare di “sbatterci”?
Meglio scartare un dolce dopo l’altro. Meglio scartare un’occasione dopo l’altra, una persona dietro l’altra.

Scartiamo, consumiamo, ci saziamo per due secondi.
E la fame, però, non si placa.
Restiamo solo noi, in una casa fredda e vuota, tra le ultime uscite dell’hi-tech che qualche volta parlano di musica e dell’attualità. Ma sono voci che escono da metallo. In origine da un cuore, ma filtrate miliardi di volte tra i fili della corrente. E perdono il loro sapore originario. E la loro umanità. E la loro vera comunicabilità. E altre cazzate simili, per farte l’esempio.
La colpa di tutto questo? beh, non so proprio a chi darla...


Dobbiamo farci condizionare sempre dal sesso?

24 novembre 2010 ore 01:38 segnala
Forse sbagliamo a parlare di rispetto quando una non ci piace «Allora?». Allora che? «L’hai bombata?». Devo vederla stasera. «Bene, no?». Non so. «Perché?». Hai presente le volte che abbiamo maledetto lo schema pizza-cinema che ci divideva dalla bombata finale? I passaggi obbligati, quelli che certe donne pretendono anche se è chiaro come finirà la serata? «E allora?». Ecco, questa sera lei m’ha invitato a casa sua direttamente, dopo cena. «Cioè, ti ha invitato a casa sua ufficialmente per bombare?»… In teoria dovremmo vedere l’edizione integrale di Solaris in lingua originale. «Vedi di bombare assolutamente, perché Solaris dura quattro ore e venti».


Non so, è tutto troppo semplice. Ho paura che, qualsiasi cosa farò, sarà quella sbagliata. «È sbagliato se non te la bombi. Ti piace, no?». Be’, è oggettivamente gnocca, alta, elegante. Però è strana. Ha quel look pellato un po’ saffico. «Sicuro che ti piaccia? Non è che fai come con la padovana in Sardegna?». Ancora la storia della padovana? Uno non si può portare un’amica in Sardegna che se la deve scopare per forza? «Ma te l’eri pomiciata a Milano e poi eri partito con lei per la Sardegna: errore mostruoso». Ma perché un errore? Era un’amica, non si può andare al mare con un’amica? Dobbiamo farci condizionare dal sesso, sempre? «Imbecille, te l’eri portata in Sardegna il 15 di febbraio, in una casa imboscatissima. Hai fatto quello che dorme senza fare niente e che però sta abbracciato, con lei che timidamente ci provava tutte le volte. Vergognati. Hai sparato idiozie genere “ti rispetto troppo per farti del male” anche se lei avrebbe tranquillamente accettato di essere bombata e abbandonata. Me l’hai raccontato tu».


Non mi piaceva, amen. Può anche succedere che uno se ne accorga solo in dirittura d’arrivo. Che dovevo fare? Perché dovevo mentire? Io penso che una donna preferisca uno che biascichi la cosa del rispetto, piuttosto che uno che prenda il Viagra di nascosto. Tu che ne dici? «Secondo me preferisce che prendi il Viagra di nascosto». Dici? «».

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Forse sbagliamo a parlare di rispetto quando una non ci piace «Allora?». Allora che? «L’hai bombata?». Devo vederla stasera. «Bene, no?». Non so. «Perché?». Hai presente le volte che abbiamo maledetto lo schema pizza-cinema che ci divideva dalla bombata finale? I passaggi obbligati, quelli che... (continua)
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Anche le donne guardano i film porno, Tante!

06 ottobre 2010 ore 20:54 segnala
Quello che fino a ieri era un territorio di esclusivo pascolo maschile, la pornografia, è stato occupato anche dalle donne. E’ quanto emerge da un sondaggio che il settimanale Donna Moderna ha commissionato alla SWG di Trieste, i cui risultati saranno pubblicati sul prossimo numero del settimanale. Le reazioni delle donne intervistate sono quanto meno sorprendenti. Il 59% delle intervistate confessa di aver visto un film porno.

E tra queste ben il 65% rivela di aver gradito. A quanto risulta, dunque, la pornografia non sarebbe piu’ una tendenza di consumo prettamente al maschile, ma avrebbe gia’ superato la barriera fra i due sessi. L’indagine di Donna Moderna tocca inoltre l’ambito piu’ intimo del rapporto di coppia: ovvero, che ruolo assume la pornografia nelle dinamiche tra i partner? Il 65% delle intervistate è a conoscenza del fatto che i propri mariti/fidanzati guardano film porno, ma ammette di far finta di niente. E se per caso il marito/fidanzato proponesse la visione di un film hard? Ben 56 donne su 100 accetterebbero di guardarlo: non solo, ma 40 di queste accoglierebbero volentieri la proposta, mentre 16 lo farebbero solo per far piacere al partner.