l'ultima fenice 2016

11 luglio 2018 ore 13:19 segnala

PREMESSA
Questa quinta opera, dal titolo “L’ultima Fenice” è la versione ultima e definitiva di un esperimento letterario. Con questo racconto, si ha, se non la creazione di un nuovo genere, quantomeno la nascita di un nuovo stile di scrittura, battezzato: “Giallo Sporco”.L’assoluta originalità di questa sperimentazione, riconducibile per alcuni versi all’hard boiled, è data da un linguaggio semplice e scorrevole che permette a qualsiasi lettore di avvicinarsi al testo; l’assoluta assenza di un eroe senza macchia, i protagonisti, infatti, sono uomini comuni vittime dei propri vizi; un avvincente racconto giallo nel quale la vicenda di cronaca non è un evento straordinario, ma figlio naturale dei tempi in cui viviamo e, la risoluzione dell’indagine narrata non renderà il mondo un posto migliore. Spesso, la vicenda che viene narrata diviene un pretesto, con il quale, filosofeggiando, si criticano i poteri forti della società e come l’essere umano si pone in essa. Infine, ad intervallare la narrazione vi è il racconto di alcuni aneddoti e riflessioni che l’autore, usando stralci del suo Moleskine ha vissuto o immaginato mentre scriveva la storia. Due storie in una, due racconti che portano ad unico finale: la nascita di un mito. Una leggenda è immortale, e mentre la vicenda narrativa porta alla nascita di una nuova leggenda che, come tutte, servirà a spiegare avvenimenti altrimenti inspiegabili, gli scritti autobiografici faranno rivivere al lettore, cosa prova un autore mentre è alla ricerca dell’unica cosa che può renderlo immortale: l’ispirazione. Una serie di omicidi sconvolgono Roma. Un serial killer inusuale che punisce con la morte coloro che, macchiatisi di abusi sessuali, tramite cavilli giudiziari sono stati prosciolti dalle accuse. Il giovane commissario Roberto Quercia indagherà sulla vicenda avvalendosi dell’aiuto di un vecchio amico ora avvocato e dell’esperienza della seppur giovane dottoressa Anna De Angelis.La donna, appena promossa come responsabile del reparto di psicologia e psichiatria del Fatebenefratelli di Roma, nel quale offre aiuto ed assistenza alle vittime di stupro, si ritroverà non solo alle prese con una nuova vittima e coinvolta poi nell’indagine sugli omicidi, ma a far luce su un passato che ignorava. L’avvocato Francesco Cutto, invece, legato da una vecchia amicizia, rovinatasi nel tempo, con il commissario, sarà costretto ad un riavvicinamento che risalderà parzialmente il rapporto. Un susseguirsi di colpi scena, segreti, connivenze, rendono la storia avvincente incollando il lettore dalla prima all’ultima pagina. Un finale non scontato, poi, lascerà a bocca aperta ed inviterà alla riflessione.
66dd7c6c-5799-4a40-b12e-accaeb10d5da
« immagine » PREMESSA Questa quinta opera, dal titolo “L’ultima Fenice” è la versione ultima e definitiva di un esperimento letterario. Con questo racconto, si ha, se non la creazione di un nuovo genere, quantomeno la nascita di un nuovo stile di scrittura, battezzato: “Giallo Sporco”.L’assoluta o...
Post
11/07/2018 13:19:48
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.