DONNA,SOGNA

20 agosto 2010 ore 01:38 segnala
Donna,sogna

Donna,amara

Amare lacrime e stelle argentate

Donna che non sa

Donna che vede solo per vedere

Il sogno che appare e poi scompare in un nuvolo di cenere

Orgoglio pesante da portare

Bellezza leggera che inebria l’apparenza ma che infondo medita sapienza

Donna che col tempo si rivela per chi sa aspettare

Donna che scompare e poi di se lascia una carezza

 Donna che ti appartiene e poi ti sogna di nascosto

Domandagli il perché ti dimentica  quando giunge l’alba e in un soffio  ti butta via al tramonto.

 

 

NUOVA ETA'

20 agosto 2010 ore 01:10 segnala
Così la vita mi ha preso alla sprovvista

Come nuvola passeggera guardo le persone da quassù Vivere la loro vita che 

incessantemente viaggia per chilometri senza fermarsi mai a respirare

Così la vita mi ha perso per la strada

Prima di tornare a casa e prender le mie cose

così senza dir perché sono diventata un’ombra fissa sull’asfalto

e ancora aspetto che mi venga a prendere col suo sorriso imbronciato e le mani tese

 

perché non esiste niente di più

non esistono stelle amiche o fratelli diamanti

esisti solo tu e il tuo dio da sfamare

la tua filosofia da perpetuare

il tuo credo da diffondere

la speranza che qualcuno ti legga l’anima in un battito di ciglia e ti sveli ogni sua meraviglia

fragile meraviglia che si desta con l’amor inaspettato

con quel bacio rubato che ti sbianca il viso

come la paura quando vedi il paradiso e t’accorgi d’esser ormai svanito

in quella che è una nuova età

una nuova vita per guardar la gente dall’alto e pensar che la felicità sia tutta li a portata di mano.

 

 

 

NUOVO BLOG

19 agosto 2010 ore 04:38 segnala

Eccomi di nuovo qui,a parlarvi di me con addosso solo le mie poesie....purtroppo non posso farne a meno,per il resto della mia vita scriverò,lo farò finchè posso (ispirazione permettendo).Comunque sono successe un po di cose,ci sono stati dei cambiamenti molto radicali che mi hanno fatto perdere un po' la bussola ma fortunatamente sono qui e direi abbastanza in equilibrio per il momento.Forse ne risentirete un po' nelle mie poesie ma dai almeno non leggete sempre le stesse lagne da innamorati no?..tanto le conosciamo tutti a memoria credo mentre queste altre cose come la solitudine e l rabbia sono un po meno risentite (o almeno spero per voi).E' ovvio che se vi volete rilassare e divertirvi non vi consiglio la lettura di questo blog ma kmnq se volete passate a curiosare ....GRAZIE :p

sempre vostra....JESSICA.

RICORDO DI UN DELITTO

11 dicembre 2009 ore 02:25 segnala

Come piangere In mezzo a Vetri strappati alle

mani giunte per pregargli l’ultimo abbraccio negato

Scostando il cuore adesso solo rimarrà

Per ore in mezzo al nulla

 

Per terra Il segno della perdita

Grave adesso è il suo disgusto verso chi

Spesso si distendeva tra le calde lenzuola e le cosce nude

A ricercar festose attenzioni e vanità

 

Così lontano adesso appare quel rimorso che

tanto dava tormento nelle notti solitarie

Nessuna colpa adesso giace nel cuore

Nessun delitto commesso

Nessuna prova di un’esistenza rapita

Nessun danno è stato inflitto

Ha dimenticato

Ha sognato

 

Adesso vive come nell’ultimo dei sogni più veri

La realtà è amara come il veleno che scorre nel sangue di una vipera

Astuta e prudente

Senza far rumore avvicina la distanza tra lei e il suo desiderio

Non appena si difenderà sarà troppo tardi

E la vita verrà strappata dalle sue labbra

Come un dolce bacio d’addio.

LACERARTI(Dalla raccolta "immagini di te")*

10 dicembre 2009 ore 01:57 segnala

Nel silenzio mi nascondo

Attendo piano respirando Il tuo passaggio

Soffocando le mie risa al pensiero della tua vista

Un altro passo ancora e sarai di fronte a me

 Adesso non nascondo un sorriso maligno sulle labbra che si dilatano

 

Dal buio mi mostro a te

Tu perenne vittima e perenne indifeso di fronte alla tua stessa ombra

La tua miserabile vita non t’appartiene più ormai

 

In preda al caos la mente t’ha rivelato la tua Incoerenza

Il tuo pianto ne conserva le prove

La vita ti scivola dalle mani come la morte scivola dalle mie dita che

ti stanno portando via

Io che adesso redimo i tuoi peccati bruciando tutto quello che sei

 

Lacerarti

Portarti allo stremo

Vedere il tuo corpo e la tua bocca in brividi e sussulti

Lasciar che le grida si faccian melodia nel passare del tempo Interminato

E ridere di gioia adesso che sei polvere per gli occhi

Ceneri che s’asciugheranno sul terreno

E niente più che il nulla che eri.

AVVERTENZA:Rispettare i diritti di autore

10 dicembre 2009 ore 00:59 segnala

Salve a tutti,chiamatemi pandora:batapalleggio ..anche se non è il mio vero nome.Sono qui in veste di umile scrittrice,leggerete infatti mie poesie e vi pregherei di essere corretti e di non copiarle e farle vostre,detto questo vi auguro buona lettura..se vorrete ci faremo compagnia..ovviamente non ci saranno solo poesie da leggere!quindi state pronti!.

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