Un'introduzione

23 luglio 2020 ore 21:00 segnala
Keats disse che la capacità che maggiormente definiva l'essere umano era una ed una sola, quella di oscillare fra incertezze e dubbi, quella di stare nel negativo, nel non detto, nell'ambiguo.

Siamo cellule che si nutrono di mistero:la nostra facoltà di pensare deriva completamente ed interamente da quanto la nostra mente è capace di contenere gli spazi, di non rincorrere soluzioni immediate come cani impazziti.
Siamo vivi nel nostro mondo interno quanto più siamo capaci di perderci per scandagliare i frammenti del poco che intuiamo, senza anneggare, e quel tanto che basta per raffazzonare una rappresentazione di qualcosa, una realizzazione

Forse scrivo per questo, per riordinare frammenti, ora che esco dal fango e la mia vita sembra assumere un senso. E forse è così che userò questo piccolo spazio, come una riva provvisorio di fronte all'oceano delle mie domande


La mia anima adesso
è ramo sottile
- Strappatemi

Dolce è questo appassire
sotto montagne di "forse"
e "mi dispiace"



Fabio
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Keats disse che la capacità che maggiormente definiva l'essere umano era una ed una sola: quella di oscillare fra incertezze e dubbi, quella di stare nel negativo, nel non detto e nell'ambiguo. Siamo cellule che si nutrono di mistero:la nostra facoltà di pensare deriva completamente ed interamente...
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23/07/2020 21:00:12
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