..dopo tre mesi d'assenza per lavoro tornavo a casa.L'aereo era atterrato alle 22.30 a Fiumicino dopo mille scali, partenza da panama, poi aruba, curacao, Amsterdam e Roma.
La mia valigia si era persa per qualche aeroporto, fila per la denuncia, poi il minibus aziendale e finalmente il viaggio verso casa.
Stranamente avevo con me le chiavi di casa, era oramai mezzanotte passata quando aprii il cancello.
I miei tre cani mi vennero incontro abbaiando, ma durò un attimo, subito scodinzolando mi riconobbero e mi coprirono di feste e coccole.
Aprii la porta di casa silenziosamente, appoggiai il bagaglio a mano e al buio totale iniziai ad orientarmi.
Prima tappa il bagno.
Mi diressi nel soggiorno e qualcosa crocchiò sotto i miei piedi, sicuramente uno joistick della playstation.
Addrizzai le orecchie nella speranza di non aver svegliato nessuno, fermo immobile ascoltavo il silenzio nel buio.
Meno male nessuno si è svegliato, la sorpresa può andare avanti.
Sto per iniziare a salir le scale, ma pesto la coda del gatto che dormiva sul tappeto ai piedi della scala, lamento sordo della bestiolina, tanto è abituato, un gatto nero al buio, oramai convive con le pestate di coda.
Decido di levarmi le scarpe, per evitare scricchioli sulla scala di legno.
A piedi scalzi sento il calore del legno, finisco i gradini e atterro sul parquet, stessa sensazione, è il ritorno a casa!!
Punto verso la camera di Francesco, inciampo in qualcosa, i suoi anfibi, allungo una mano , lo cerco nel letto, a tasto lo sento..si è Francesco.
Inizio a tastare tutto intorno a me, mi sto di nuovo integrandomi nella mia casa.
Tocco i muri, riconosco i suoi poster, esco.
Mi dirigo alla porta della camera di Susanna, questi sono i suoi poster contro l'abbandono dei cani che ha sulla porta.
La sua scrivania, le sue bratz, azz....il suo cactus mi punge.
Le accarezzo i capelli lunghi..si è Susanna.
Sempre al buio riconosco il fratino che sta all'ingresso della mia stanza da letto, col ginocchio riconosco anche lo sgabello che gli sta davanti.
Allungo le mani al buio e riconosco le tende, la mia panca ad inversione, l'armadio, il comò che ho costruito.
Mi spoglio lentamente, appoggio i miei vestiti su quello che riconosco come poltrona, non si vede ma è sicuramente lei la mia poltrona in noce e raso rosa.
Sono ai piedi del letto, allungo le mani e sento i piedi, questa è silvia, faccio il giro del letto per infilarmi dentro, tasto e sento dei piedi..????? questo sono io?????
Naaaaaaa!!!
Avevo commesso una leggerezza, non avevo avvertito.
Regola numero uno per chi è fuori casa per un pò di tempo............. mai fare improvvisate!!
Ps . ho un occhio nero mia moglie non ha gradito questo post!
















