Dopo decine e decine di voli intercontinentali, ho ascoltato diverse storie di incidenti aerei, spesso e volentieri, raccontate solo per far scemare la tensione!!
Era lo scorso marzo quando quell'aereo di linea si schiantò e dei 250 passeggeri e del personale di bordo si salvarono solamente due steward ed una hostess.
Tutti gli altri morti e dispersi in mare.
I nostri tre raggiunsero a nuoto un'isoletta dimenticata da Dio e dall'uomo ed erano ormai certi che nessuno li avrebbe più cercati.
I primi due-tre giorni furono caratterizzati da un comprensibile stato di disperazione ma poi via via i tre, bellissimi ragazzi tra i 26 ed i 29 anni, cominciarono a farsene una ragione.
Si costruirono una capanna per dormire, si erano organizzati con le canne da pesca per mangiare ma... mancava loro qualcosa.
Elisabetta, Giovanni e Filippo avevano trovato la forza di ricominciare a vivere nonostante le mille difficoltà.
Una sera Elisabetta, dopo la loro cena a base di pesce appena pescato, si rivolse ai due steward e disse loro:
- Sentite, ragazzi. Io qui con voi sto bene adesso. Per mangiare mangiamo, bere beviamo, dormire dormiamo, ma a me... insomma... mhhh... manca qualcosa. Insomma, io e anche voi... siamo giovani, belli... Ragazzi, io ho una voglia matta di scopare!!!
I due dopo essersi guardati e sorrisi all'unisono:
- Guarda, non trovavamo il coraggio per dirtelo ma tu adesso ci hai risolto il problema. Cosa proponi?
E lei:
- Allora, io direi: i giorni pari lo faccio con Giovanni e i giorni dispari lo faccio con Filippo. Ragazzi, mi raccomando, siamo in tre, siamo soli, siamo su un'isola.
Se cè qualche problema riguardo alla nostra vita sessuale ci promettiamo di parlarne insieme?
E i due:
- Promesso. Sei fantastica!
Per circa due mesi le cose andarono avanti così, con molta armonia e con la ragazza che a giorni alterni soddisfaceva i due maschietti garantendo loro, nei giorni di mestruzioni una prestazione orale.
Ma alla fine di maggio la ragazza, dopo aver ingerito una strana sostanza contenuta in una noce di cocco passò tre giorni in uno stato di coma e durante una tristissima serata di sofferenza, morì.
I due ragazzi per 24 lunghissime ore non si parlarono: disperazione, pianti, preghiere.
Ma dopo tre giorni ripresisi dallo choc si riavvicinarono e uno disse sottovoce all'altro:
- Senti Giovanni... qui ci eravamo veramente abituati bene con Elisabetta. No?
A me manca da morire il sesso... cosa ne dici insomma se..
- A me l’idea sinceramente fa un po' schifo... lo trovo contronatura. Non l'ho mai fatto Filippo... non so se mi piace! Anzi... mi ha sempre fatto schifo anche solo l'idea!
- Lo so, ma d'altra parte... ..
Senti. Proviamoci. Se c'è qualche problema, ce lo diciamo, ok?
- Va bene, Filippo.
Io i giorni pari, tu i dispari?
- Ok, Giovanni.
E le cose andarono avanti così per due settimane, quando i due si ritrovarono a parlare della loro vita sessuale e con molta fatica si confessarono vicendevolmente:
- Senti, a me questa cosa fa un po' schifo, adesso... non so a te, ma io non ce la faccio più.
Non provo più piacere io...
- Guarda sono completamente d'accordo con te!
- Che si fa, allora?
- Beh, dai la sotterriamo che comincia a puzzare troppo
....si viaggiare...
07 settembre 2007 ore 18:548083178
Dopo decine e decine di voli intercontinentali, ho ascoltato diverse storie di incidenti aerei, spesso e volentieri, raccontate solo per far scemare la tensione!!Era lo scorso marzo quando quell'aereo di linea si schiantò e dei 250 passeggeri e del personale di bordo si salvarono solamente due...

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07/09/2007 18:54:59
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Commenti
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Baja.Oklahoma 08 settembre 2007 ore 20:57
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liquirizya 09 settembre 2007 ore 11:37
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strangeanel 09 settembre 2007 ore 19:39
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ivana56 09 settembre 2007 ore 20:31
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ivana56 13 settembre 2007 ore 00:29
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