
Ho letto nei vari blog del pranzo di natale, tutti a mettere saluti e ricette, ma veramente qual'è stata la vostra esperienza?..Al di fuori dei soliti clichè.......si raccolgono testimonianze, anche brutte e terribili......sopratutto quelle.
Il pranzo di natale....è natale, e lo capisci dalle piccole cose: il vento che ti scompiglia i capelli e ti batte sul viso, il cielo plumbeo che minaccia di nevicare, il camino acceso con il profumo del fumo e della legna; e i bambini, i bambini che, finalmente, liberi di aprire i regali ti circondano con le loro grida gioiose e acute.
Ecco, è arrivata anche mia suocera, così la rottura di coglioni è completa!!
Tutte le volte che viene rovista tra i miei libri, ne prende qualcuno, se li porta via e non restituisce.
Devo assolutamente nascondere quel libro.....Come vivere fino a cento anni.
Per mia suocera esistono solo due categorie di persone: quelle che la pensano come lei e quelle che hanno torto.
Io mi sono dovuto inventare una terza via per sopravvivere, è il mio mondo fittizio, dove lei non può assolutamente entrare.
Ricordo ancora la prima sera che gli allora futuri suoceri mi invitarono "ufficialmente" a cena......
mi presentai con due bottiglie di vino scelte appositamente in enoteca:
per lei un Passera delle vigne
per lui un Bricco dell'uccellone.
Gli feci così capire di aver a che fare con un deficente.....fui salvo.
Tornando al pranzo...duecento portate che non finiscono mai, ma le preghiere all'ultimo sono esaudite.
Ho il corpo come un dio!
Sfortunatamente si tratta di budda!
Al termine del pranzo mio cognato apre un pacchetto, si è portto da casa una bottiglia di amaro.....
un amaro alle erbe così schifoso che perfino sull'etichetta c'era un frate che vomitava!!
Se la vita è un pranzo, le Donne sono il dessert!!!
















