Quanto tempo è passato?Forse tre o quattro giorni?
No, no cinque giorni era venerdì sera, oro lo ricordo.
Questi dolori addominali mi fanno piegare in due, è dura ma devo resistere.
Stefania venne venerdì sera, l’avevo invitata a cena, una cenetta intima, doveva essere “l’ultima cena”, poi lei mi avrebbe detto addio.
Sono cinque giorni che non esco di casa, sono cinque giorni che non vado al cesso.
Venerdì mi diede il benservito ancor prima di mangiare, era nervosa e incazzata, riuscì a bere solo un mojito con mango pestato che le avevo preparato come aperitivo, poi mi disse caro jack non ti amo più, ho un altro dimenticami.
Questo stufato che ho sul fuoco direi dall’odore che è stupendo.
Veramente anche le spuntature cotte sulla brace nel camino non erano male.
Sto mangiando troppa carne, sono cinque giorni che mangio solo carne.
Lei voleva mollarmi così su due piedi senza una ragione condivisibile, avevo dato tutto me stesso per farla felice, era adorabile e buona, ma continua ad esserlo.
Ho finito il pane per fare la scarpetta, questo sughetto è un peccato lasciarlo nel piatto.
Però ricordo che ultimamente era triste, adesso in quella vaschetta in vetro nel frigo i suoi occhietti sembrano ancora più tristi.
Cazzo, dovevo farla frollare come la selvaggina, ecco perché mi fa male la pancia più del solito.
Io ti amavo, avrei voluto tenerti sempre con me, ti ho mangiato pezzetto per pezzetto, a parte quel tuo culo da fissata per la ginnastica, troppo duro, i miei cani comunque lo hanno gradito.
Cara, quanto vorrei tenerti ancora dentro di me, ma non ce la faccio più, come nelle storie d’amore che si rispettano, quando finisce ..è finita.
Vado al cesso amore della mia vita, ti cago, e così te ne andrai per sempre!!
















