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18 luglio 2020 ore 20:19 segnala
Sai son arrivato qui , dove non avrei mai creduto di arrivare , non parlo di status sociale e nemmeno di punti geografici , parlo del tempo di questo punto nel tempo , o meglio di un punto nel mio tempo , ci penso e come in una costellazione lontana cerco di posizionare e poi reindividuare quel punto in mezzo ad altri , stella fra le stelle , riflessi parziali di un vetro o piu' definiti da uno specchio , sulle scale le parole e quel tuo vezzo , inconsapevole e contraddistintivo , sai che ciò che fanno le mani la mente può interpretarla come vuole , ed allora lego le mie verdure rampicanti mentre ti vedo scendere dal taxi , poi parole che si sommano con fare algebrico e qualcosa cancella qualcos'altro , vado via , e l'altro punto ed un'altra stella della stessa formazione , con te le parole si moltiplicavano e moltiplicavano i pensieri e tutti e due appoggiavamo le tempie ad un vetro , per sentire il freddo che c'è fuori , guardando avanti il paesaggio veloce che ci entra negli occhi.
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Sai son arrivato qui , dove non avrei mai creduto di arrivare , non parlo di status sociale e nemmeno di punti geografici , parlo del tempo di questo punto nel tempo , o meglio di un punto nel mio tempo , ci penso e come in una costellazione lontana cerco di posizionare e poi reindividuare quel...
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18/07/2020 20:19:44
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Commenti

  1. Evelin64 18 luglio 2020 ore 21:02
    ...e quando il paesaggio entra negli occhi, è li' il posto che ti appartiene... perchè si appartiene li' dove ci si sente accolti, soprattutto da madre terra :-)
  2. zoroapiedi 18 luglio 2020 ore 22:26
    si è così !!!

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