Il mito della "generale bisessualità" nelle società antiche

24 marzo 2011 ore 22:18 segnala
Per la maggior parte delle società antiche e soprattutto nell'età classica, laddove per età classica si intendono la Grecia e Roma, non esisteva una vera e propria differenziazione in base all'orientamento sessuale o di genere tipiche di un individuo, quanto piuttosto al ruolo assunto nel rapporto sessuale: in pratica l'identificazione sessuale e le leggi che regolavano i rapporti sessuali, si basavano non tanto sul fatto che l'oggetto del desiderio fosse una persona del sesso opposto o dello stesso sesso, quanto sul fatto se quella persona ricopriva un ruolo attivo, associato alla virilità e alla mascolinità, oppure un ruolo passivo, associato all’idea dell’immaturità e della femminilità.
Nella cultura antica era peraltro sconosciuto il moderno concetto di omosessualità, proprio per il fatto che l'identificazione sessuale avveniva in base al ruolo svolto durante il coito e, chi aveva preferenze per il suo sesso era obbligato dalla società ad avere rapporti eterosessuali, anche solo matrimoniali.
Da questo fatto è nato il mito di una “generale bisessualità” del mondo antico, priva di regole e di leggi, che invece non corrisponde ai documenti che sono giunti a noi.
971a4fbd-c4ce-4ada-8d9f-bdb92ee089a0
Per la maggior parte delle società antiche e soprattutto nell'età classica, laddove per età classica si intendono la Grecia e Roma, non esisteva una vera e propria differenziazione in base all'orientamento sessuale o di genere tipiche di un individuo, quanto piuttosto al ruolo assunto nel rapporto...
Post
24/03/2011 22:18:08
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.