Al tuo risveglio..

15 settembre 2021 ore 14:28 segnala
Ti guardo al mattino
aprire gli occhi.
Ti vedo mentre ti stai preparando,
adoro la tua semplicità.
sei un tesoro
mai ti cambierei,
mi piaci come sei scacci la malinconia
con i tuoi sorrisi e la tua allegria.
Ti scrivo questa poesia
per ricordare questi giorni di armonia
e non dimenticare
quanto bella e vera sei
per questa vita mia.


Luca

Ci sono giorni....

12 settembre 2021 ore 18:52 segnala
Ci sono giorni i cui non vorrei vedere nessuno e stare solo con me stesso, a volte non desidero altro che la mia compagnia.
Ci sono giorni in cui vorrei essere immerso nella natura, con l'anima in sintonia con tutto il resto.
Ci sono giorni in cui starei immerso nella lettura tutto il giorno, spesso i libri ci portano più lontano di quanto non possiamo immaginare.
Ci sono giorni in cui vorrei stare solo a dormire, spesso sognare è meglio che vivere la realtà che è la vita.
Ci sono giorni in cui vorrei mollare tutto e andarmene a vivere il mondo, la vita è troppo breve per essere vissuta in un solo posto.
Ci sono giorni in cui sento che sto per crollare e arrendermi, la vita spesso non ci da respiro.
Ci sono giorni in cui non vorrei mai andare a dormire, non c'è niente di più bello che vedere le stelle scomparire all'alba di un freddo mattino di Gennaio.
Ci sono giorni in cui desidero il caldo abbraccio di una persona innamorata, quando sei giù, l'amore è la miglior cura.
Ci sono giorni in cui vorrei che certi momenti non finissero mai, i migliori sono sempre i più brevi e spesso non li apprezzi a fondo mentre li vivi.
Ci sono giorni in cui mi chiedo dove io trovi la forza per fare tutto quello che faccio, senza mai cedere.
Ci sono giorni in cui vorrei gridare tutta la mia rabbia e trovare la forza di riprendere il mio tempo...
Ci sono giorni in cui mi domando il perchè di tutto questo, ma se lo sapessi non sarei qui a scrivere tutto questo...

Buon pomeriggio Luca.

L'età è solo un numero..

12 settembre 2021 ore 00:00 segnala
Ero al parco, seduto su una panchina, in compagnia delle mie sigarette, ne fumavo una dietro l'altra, aspettando che finissero per poi decidere se andare a casa o passare dal tabacchino. Sul sentiero del parco correva un signore, anziano. Pensai al perchè non si godesse i suoi anni, la sua pensione, io avrei fatto così d'altronde, una volta in pensione mi sarei goduto lunghi pomeriggi su una sedia o in un parco a godermi il solito paesaggio aspettando la mia ora. Non lo ritenevo un pensiero triste, se avevo fatto il mio dovere in vita era giusto che mi prendessi il mio meritato riposo, che anzi mi stavo già prendendo in anticipo stando seduto su una panchina nonostante i miei doveri da studente e da figlio. Al terzo giro del percorso, si fermò, mi guardò e mi disse di aggiungermi alla sua corsa.
Mi alzai, feci cadere la brace della sigaretta, la spensi col piede e mi avvicinai al cestino per gettare il mozzicone. Perdere tempo, una cosa che faccio spesso, quella di allungare le mie azioni per avere più tempo per pensarci. Accettai però, amo le cose strane e quella lo era certamente, poi, comunque avrei potuto andarmene quando volevo, non sono uno di quelli che si costringe a fare le cose fino alla fine, se non avessi trovato dei lati positivi nel seguirlo me ne sarei andato, senza se senza ma.
Iniziai a correre con lui, le scarpe erano scomode per quel movimento veloce, i pantaloni di tela mi infastidivano molto, allo stesso tempo i polmoni e i bronchi si aprirono, richiedevano aria dalla bocca e dalle narici in gran quantità, non erano più abituati a sforzi così impegnativi, nonostante sia stato uno sportivo sempre molto allenato. Le sigarette, la mia mentalità mi avevano chiuso, mi stavano uccidendo. Capii che non era lui il vecchio, ero io. Correva spedito, io affannavo. Mi chiese cosa facessi nella vita, per la prima volta dopo tanto tempo me lo chiesi anche io. 'Cosa faccio nella vita?' , beh perdo tempo. C'ho pensato seriamente a questo, e se fosse un lavoro il 'perdere tempo' sarei il migliore. Come butto via io le giornate non lo fa nessuno, se fosse un mestiere sarei strapagato. Lui mi raccontò di sè, mi disse dello sport, delle passioni, dei suoi sogni. Com'era possibile? Ero io il giovane che doveva avere sogni, non certo lui, lui doveva ritirarsi per fare spazio a me!
Ma non è così, il mondo, non è per chi se lo aspetta sul palmo della mano. Il mondo è per chi se lo conquista con sforzi e fatiche, che poi portano a soddisfazioni e risultati, come disse lui, magari non sempre in alto come vorremmo, ma penso che anche arrivarci molto vicino possa essere una buona realizzazione. Provai tristezza nei miei confronti, mi sentivo così smarrito, così povero dentro, mi sentivo imbruttito dal mio vivere. Corsi, sudai. Completato il giro del parco ero affannato e ansimante, nonostante la mia giovane età. Mi avvicinai all'uscita, 'Ci rivedremo per una corsa?' mi chiese lui, 'No, ma grazie lo stesso' risposi io. Ma non perchè non mi fosse piaciuta o nonostante gli sforzi e le fatiche non l'avessi trovata soddisfacente. Ma perchè semplicemente avevo un'altra corsa da fare, una corsa verso me stesso, una corsa per la quale ero già troppo in ritardo.
Notte, Luca.
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Ero al parco, seduto su una panchina, in compagnia delle mie sigarette, ne fumavo una dietro l'altra, aspettando che finissero per poi decidere se andare a casa o passare dal tabacchino. Sul sentiero del parco correva un signore, anziano. Pensai al perchè non si godesse i suoi anni, la sua...
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... a letto col mio io..

09 settembre 2021 ore 23:33 segnala
La notte.
La notte mi ritrova solo... solo a pensare, solo con me stesso, con la mia coscienza, coi miei dubbi, i miei perchè e le mie incertezze.

È la notte che mi sorprende nel buio della stanza a fissare il nulla, a fermare il pensiero su un mio comportamento o una frase detta che ha amareggiato prima me stesso e sicuramente colui al quale era rivolta.

La notte... che sorprende il mio sonno, avvolgendo ogni fibra del mio essere scoprendo la mia vera natura: me stesso!

Accendo la luce come a difesa di quel buio che mi opprime, che mi fa sentire ancora più solo e che se riesce ad avvolgermi mi ritroverei in un mare di dubbi, di illusioni e di disillusioni, di fastidi e di tremore tanto che quell'atto di allungare la mano per schiacciare il pulsante dell'abajour che illuminerà la stanza sembra essere l'unico rimedio a quel panico che sta cercando di imprigionarmi.

E mi ritrovo così ad occhi aperti a pensare alle stesse identiche cose, ma la luce mi da un leggero conforto, in parte mi rassicura, al limite mi alzo e sveglio qualcuno di casa (se sono in compagnia...), ma se sono solo... sono fregato due volte! Allora, in quest'ultimo caso, cammino avanti e indietro cercando di sfuggire a quei pensieri che mi tormentano, che mi affliggono e che mi costringono a guardare dentro me stesso...

Sono talmente tanti (i pensieri) che mi crocifiggono mentre cerco di catalogarli a seconda dele priorità collocando al primo posto quel che a me sembra di primaria importanza e cerco (irragionevolmente e) razionalmente di "dialogare" con lui.

La cosa sembra funzionare perchè per un attimo tutto sembra quetarsi, come se avessi trovato il bandolo della matassa, ma poi il "fato", i pensieri o la coscienza (chiamala come vuoi) mi riavvolge reprimendo tutto il mio essere trovandomi di nuovo confuso, dubbioso persino di me stesso... come prima, anzi... più di prima!

E la cosa mi fa rabbia perchè credevo di essere molto ma molto più forte...

Allora comincio a rimugibare sulla giornata, sul mio comportamento, se è stato veritiero o mi sono piegato al coinvolgimento di questa o quella situazione ingannando me stesso una volta di più. Mi chiedo se quell'azione l'ho fatta perchè avevo il piacere di farla o se mi sono piegato al "voler" piacere altri altri... scoprendo che il tutto poi non è così gratificante!

Poi, senza accorgermene, miracolosamente, mi addornmento e tutto sembra svanire...
Mi sveglio un'ora più tardi con lo stesso incubo che avevo lasciato prima di addormentarmi. abbraccio il cuscino, mi giro e rigiro nel letto come fossi in preda a una crisi isterica; riaccendo la luce, la spengo chiudendo gli occhi e comando al corpo di dormire, ma so che tutto è inutile.

Mi alzo, vado in cucina e bevo un bicchiere d'acqua... poi ritorno a letto. Accendo la televisione cercando di ditrarre i pensieri ma tutto ritorna inesorabilmente come prima, allora spengo luce e televisione. Spero di acquietarmi... ma è tutto inutile. Accendo il computer e metto nero su bianco quando sto vivendo. Non servirà a niente e a nessuno se non a me stesso, perchè è come confessarmi, però m'accorgo che mano a mano che mi lascio andare nello scrivere il cuore diventa più leggero e dopo alcune ore gli occhi mi chiedono di dormire,... finalmente!

Chiudo tutto e questa volta, oltre alla luce... spengo anche il cervello!
Notte Luca.
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La notte. La notte mi ritrova solo... solo a pensare, solo con me stesso, con la mia coscienza, coi miei dubbi, i miei perchè e le mie incertezze. È la notte che mi sorprende nel buio della stanza a fissare il nulla, a fermare il pensiero su un mio comportamento o una frase detta che ha...
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Amore, eppure, ti amo..

09 settembre 2021 ore 19:03 segnala
Accadde un giorno, una mattina, un'ora. Che mi persi, mi ritrovai, mi ripersi e mi ritrovai completamente svuotato. Svuotato eppure così limpido e nuovo. Nacque improvvisamente un nuovo "me". Si cambia così rapidamente nella vita, non posso non odiare la gente che mi dice: "Sei cambiato! Ma che hai fatto? Torna quello di prima!" o "Non cambiare mai".
Cambiare è anche migliorarsi, cambiare è anche avere coraggio, come pretendono che tu non cambi? Siamo tutti diversi, passano giorni, mesi, anni e cambiamo! E la gente ti chiede perchè! Che gente stupida. Che gente infantile e con poca apertura mentale. Si deve cambiare per migliorarsi. Che poi, scoprii che quelli che mi volevano vedere come sempre e non cambiato, furon proprio quelli invidiosi, avari, egoisti e gelosi, che abbandonarono la mia via, cambiare è crescere.. e c'è chi di vederti crescere e migliorarti non ne vuole sapere.
Lasciai parlare tutti, io, che mi preoccupavo di tutto quello che dicevano, improvvisamente lasciai correre tutti, li lasciai parlare, non importava più nulla.
Se tutti puntano dove ti fa male vuol dire che hai dato a tutti la possibilità di scoprire dove ti fa male. E non è cosa da poco, i punti deboli sono micidiali, e così le tattiche di manipolazione.
Dove sei finita? Anche tu mi manipolavi, amore.

Amore, eppure, ti amo.

Accadde un giorno d'inverno, che m'alzai tutto affannato per correre a scuola. Un giorno, anni. Ma si sa che gli ultimi anni sono i più difficili, io non avevo voglia di alzarmi presto, prepararmi, mangiare e correre in un posto del quale non mi attirava nulla se non due materie. Due materie su 15-16, preferivo di gran lunga farle da solo per conto mio, senza dovermi subire ogni mattina, le maschere di tutta la gente, le maschere di cemento che indossavano. Che pena. Nessuno fa il gentile per niente, ricordalo, amore.
Neanche tu la facevi per niente. Sei così cambiata. Dove sei finita?

Amore, eppure, ti amo.

(Periodo liceo ultimo anno.)
Buon pomeriggio Luca..

Tu l'Unica fra tante...

04 settembre 2021 ore 19:06 segnala
Solo Tu sei l'amore,
solo te voglio sempre...
Non c'è altro desiderio che il tuo amore,
nessun'altra calamita che le tue labbra,
voglio te, la protagonista dei sogni,
la compagna del mio presente,
la principessa dei miei castelli,
seppur di sabbia, ricoperti di abbracci;
la guida del mio futuro...
Voglio te, solamente te, facile da capire.
La sensazione standoti accanto è incredibile;
non esiste più il sole se tu non ci sei,
senza te le stelle si spegnerebbero improvvisamente,
gli alberi si spoglierebbero fino a morire.
Per tutti i mari, per tutto l'oro ed il tesoro del mondo,
perfetti seppur pieni di difetti.
Perderti non voglio, lasciarti andare non posso.
Tu, l'Unica fra tante, l'unica per me!
Luca.

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Solo Tu sei l'amore, solo te voglio sempre... Non c'è altro desiderio che il tuo amore, nessun'altra calamita che le tue labbra, voglio te, la protagonista dei sogni, la compagna del mio presente, la principessa dei miei castelli, seppur di sabbia, ricoperti di abbracci; la guida del mio...
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Con Te...

31 agosto 2021 ore 17:04 segnala
Mi piacerebbe
stare con te...
adesso.
Tu che,
per me,
fermi il tempo
e mi avvolgi
in una bolla di oblio.
Tu
che sai vivere
di me e per me...
Io
che so vivere
di te
e
in te.


Luca.

Le fotografie che non hai scattato..

31 agosto 2021 ore 11:52 segnala
Mi capita spesso di passeggiare per le vie del centro, per i parchi, semplicemente per le strade. Sono di passaggio, magari pure di fretta. Eppure, d'improvviso, come folgorato, mi capita di sentire una specie di clic. Uno scatto della macchina fotografica. Intorno a me nessuno sta fotografando. Semplicemente cammino, e di fronte a me vedo per un attimo solo, come una scintilla di fuoco, una posa perfetta per una foto. Un palloncino che vola, un riflesso sull'acqua, una madre premurosa, una sagoma, un colore dell'alba inenarrabile. E allora mi fermo. Mi devo fermare. Perchè mi sembra di vivere in una foto, di saltare da uno scatto all'altro; e se non mi fermo potrei rovinare qualcosa, tutti questi soggetti potrebbero accorgersi che sono entrato nella foto, nella loro foto, e potrebbero non volermi con loro. Mi devo fermare per sorridere di fronte a tutto questo. Per godermi la meraviglia. E pazienza se questa volta non ho con me la macchina fotografica. Forse, se l'avessi avuta a tracolla, non avrei colto tutte queste meravigliose pose intorno a me.
L'importante, mi dico sempre, è che questi scatti abbiano impressionato il mio cuore, piuttosto che la pellicola.
Le fotografie più belle sono quelle che non hai scattato. Quelle che nessuno potrà mai scattare. Fotografie che sono, e devono restare, il segreto geloso del mondo. Il segreto della natura. Il tuo segreto.
Buon Pranzo Luca.....
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Mi capita spesso di passeggiare per le vie del centro, per i parchi, semplicemente per le strade. Sono di passaggio, magari pure di fretta. Eppure, d'improvviso, come folgorato, mi capita di sentire una specie di clic. Uno scatto della macchina fotografica. Intorno a me nessuno sta fotografando....
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L'amore, un insieme di emozioni...

24 agosto 2021 ore 19:22 segnala
Tu.
Passionale, sensuale, irrazionale.
Tu.
Bella, tenera, giocosa.
Tu.
Spiritosa, allegra, disponibile.
Tu.
Magica, dolce, altruista.
Tu.
Euforica, triste, malinconia.
Tu.
Nobile, generosa, onesta.
Tu.
Viva, vitale, emozionante.
Tu.
Gioiosa, sorridente, pura.
Tu.
Mio desiderio,
mia complice,
mia passione.
Tu.
L'amore della mia vita.
....un pensiero per te Nancy.
Con amore Luca.
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Tu. Passionale, sensuale, irrazionale. Tu. Bella, tenera, giocosa. Tu. Spiritosa, allegra, disponibile. Tu. Magica, dolce, altruista. Tu. Euforica, triste, malinconia. Tu. Nobile, generosa, onesta. Tu. Viva, vitale, emozionante. Tu. Gioiosa, sorridente, pura. Tu. Mio desiderio, mia complice, mia...
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Scompenso..

23 agosto 2021 ore 15:31 segnala
A volte e' più facile affrontare il lutto che non il rifiuto..
non possiamo accettare di non andar bene.. di non essere importanti..
di vederci fragili..
cosi' cancelliamo le persone.. i significati...
e riprendiamo a camminare, andiamo avanti..

arriva pero' presto quel momento, in cui il passato riemerge.. e i sentimenti, i ricordi provenienti da quello che oramai percepiamo come un mondo quasi parallelo ricominciano a bussare alla porta..
tornano a galla e trasmettono una certa dissonanza con quelli di un presente che credevamo di aver imparato a negare..

Ci si trova cosi' a trattenere il fiato, a reprimete.. ma puntualmente non ce la si fa e si fugge via.. sbattendo la porta.. ma a volte capita come con il mio frigorifero.. se si sbatte la porta troppo forte si riapre.. e si rischia che tutto quello che c' e' dentro vada in contro ad un destino sgradevole..

ci si sveglia cosi' un giorno... ritrovandosi come bloccati..
ad aprire nuove porte... senza chiuderle mai.. e si crea uno scompenso..
il senso di un interminabile vuoto.. disregolazione... silenzio.
Buon pomeriggio Luca.
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A volte e' più facile affrontare il lutto che non il rifiuto.. non possiamo accettare di non andar bene.. di non essere importanti.. di vederci fragili.. cosi' cancelliamo le persone.. i significati... e riprendiamo a camminare, andiamo avanti.. arriva pero' presto quel momento, in cui il passato...
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