timore e ignoranza.

19 luglio 2024 ore 11:14 segnala
C’è tanta, ancora troppa confusione. Bisogna distinguere tra sesso biologico, identità di genere e orientamento sessuale.

Allora! Il primo riguarda i caratteri sessuali con i quali una persona nasce, (io ad esempio sono di sesso maschile). La seconda è il personalissimo e soggettivo sentirsi e percepirsi appartenenti ad un genere piuttosto che ad un altro (io sento appartenente al genere maschile). L’orientamento sessuale, invece, definisce il tipo di persone da cui si è attratti (in questo caso, io non sono eterosessuale).
Questo ultimo punto può comprendere la sfera fisica ma anche quella emotiva e mentale.
A questo proposito vorrei dire che ci sono uomini che sono attratti dagli uomini - donne che sono attratte dalle donne e uomini o donne che sono nati e nate nel corpo sbagliato. Un involucro che non rispecchia la loro vera essenza, ciò che realmente sono e si sentono.
Nell’essere umano e nelle PERSONE ci sono centinaia di sfaccettature, centinaia di sentimenti e di sfumature. Solo che alle volte non si vogliono vedere o non le si vuole conoscere e capire, guarda un po’, per paura.
Purtroppo per le menti piccole, nel caso dell’identità di genere, si cade nell’errore del cosidetto “misgendering” termine con cui si intende l’atto di parlare di una persona transessuale utilizzando gli articoli, le desinenze e i pronomi non corrispondenti alla sua (reale) identità di genere.
Cosa che trovo aberrante.
Basterebbe veramente poco per capirlo, per informarsi, per avere la sensibilità di non prendere a calci l’identità di genere di molte persone.
Vengono chiamati “diversi” solo per paura di ciò che non si conosce o per il terrore di ammettere che il “diverso”, in fondo, può piacere.
Ma poi, parafrasando il titolo di un film: “Diverso da chi?” O da cosa? Diversi dagli stereotipi che impone la società per timore e ignoranza.
Siamo ancora troppo indietro.

Felice giornata. L u c a.
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C’è tanta, ancora troppa confusione. Bisogna distinguere tra sesso biologico, identità di genere e orientamento sessuale. Allora! Il primo riguarda i caratteri sessuali con i quali una persona nasce, (io ad esempio sono di sesso maschile). La seconda è il personalissimo e soggettivo sentirsi e...
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Un anima curva..

17 luglio 2024 ore 01:40 segnala
Nella mia vita sono sempre arrivato un attimo dopo,un eterno secondo che ha visto scivolarsi via molte delle mie ambizioni.
Per secondo sono arrivato a quel lavoro che mi piaceva tanto e che avrebbe cambiato
la mia vita. Per un anno non ho preso la maturità , e per poco non ho vinto quel concorso di poesia a cui tenevo.
In tante cose sono arrivato un attimo dopo e se all'inizio non ci ho badato tanto, col tempo questo mi ha logorato. La soluzione potrebbe essere semplice : " scivola via un attimo prima , impegnati quel secondo in più ".

Ma non è così semplice per uno che è sempre stato " troppo maturo " , sempre legato all'etica e si è sempre preoccupato del dopo, per uno che non ha mai abbandonato
un amico, non ha mai tradito una donna ( e che quindi ne ha avute poche ) , che ha sempre cercato di fare bene i lavori che gli venivano affidati, che non ha mai voluto passare avanti a nessuno, che ha sempre rispettato le regole. Perché dare un opportunità a uno così ? Perché non tenerselo affianco li dov'è , perché mandarlo avanti se lui stesso non vuole prendere a spallate a nessuno.

Ne è risultata un'anima curva, spenta, che si è spenta piano piano, una sorta di " penna viva e intuitiva rinchiusa in un cassetto tra mille altre ", un cassetto che nessuno vuole aprire.
Allora ho puntato i piedi contro l interno del tavolo e ho fatto forza con la schiena sul fondo del cassetto e ho spinto forte per spostare in avanti il cassetto e uscire da li.

Ho messo il muso fuori, ho ripreso in mano la penna e ho iniziato a scrivere di nuovo, ma non credo che questo basti , non so se questo colmerà quel secondo, ci vorrebbe più forza... ma dove trovarla in una società cosi concentrata sui propri egoismi che non sembra disposta a condividere niente, nemmeno la sconfitta.

Questo è un mondo troppo popoloso che non ha bisogno di nessuno, che è forte del suo numero.
È un mondo che ti tiene dentro ma a cui non devi chiedere di più altrimenti ti scomunica e ti lascia solo.
A che serve pensare, scrivere, comporre, lui il mondo ha già tutte queste cose... e la tua vita " buona " arriverà sempre un attimo dopo.

Così il mondo è pieno di anime curve, vittime un po' del mondo e un po' di se stesse.

Dolce notte, L u c a.

Cos'è la felicità..

16 luglio 2024 ore 02:31 segnala
Crea un insieme di sensazioni indescrivibili, incontrollabili e infinite nel tempo. Basta solo lasciarsi andare, senza vivere di pregiudizi, credendo nella forza della vita. Ascoltando qualsiasi cosa come un semplice battito di una farfalla.
Assimilando dagli alberi la voglia di vivere e di dimostrare che nonostante tutto sono ancora lì, perché credono nell'azzurro del cielo. Nella lacrima che scende perché non ce la fa più a trattenersi. Nella capacità di un amico di sostenerci. Nell'energia di una madre che prepara il pranzo. Nel figlio che ritrova il suo genitore. Nella capacità di ascoltare ogni piccolo gesto per creare un sorriso. Nel sentire i brividi che salgono in tutto il corpo ascoltando le note che si amano di più. Nell'imparare ad amare il nostro cuore che è più fragile di una foglia d'autunno. Nel guardare il tuo bambino che sorride, che sente quello che gli trasmetti, che si addormenta grazie al tuo amore e che si sveglia grazie alle tue coccole. Nella tenerezza di quel piccolo gattino che si attacca con tutta la sua forza al tuo maglione perché non vuole che ti stacchi da lui.
Credendo nella forza di trasmettere la gioia di vivere, ritrovandosi a parlare ad una o più persone, per rendere ciò che prima era solo di uno, diventi anche di altri. Che sconfiggere il male con un sorriso non sia poi così difficile, prestando fede che la cosa più bella che ci sia mai accaduta ci deve ancora capitare e che l'abbiamo già vissuta un'infinita di volte. Ricordandoci che il sorriso delle persone che amiamo diventi più importante del nostro, così un giorno potremmo assaporare tutti insieme il gusto della vera felicità, quella che ancora non ha un nome definito ma che produce un'infinità di gioia, poiché davanti a noi c'è sempre l'azzurro.

Dolce notte, L u c a.

Lei...

15 luglio 2024 ore 15:48 segnala
Mi trovo solo, distante da tutte quelle persone conosciute. Sono sul ciglio di un dirupo che sprofonda verso un mare calmo prima di giungere al contatto della roccia indifferente alle lusinghe delle onde. Sopra il mio corpo tremante, un cielo disteso di un colore che ti restituisce quella pace e quiete che il mondo ti ha quasi strappato con le sue leggi ordinarie e non pacifiche. Intorno a me quell'armonia che non riesco a trovare da sette mesi, da quel novembre dello scorso anno. Dentro di me, esiste solo il caos che si alimenta della mia disperazione e del mio tormento. Lei distante fisicamente ma ancora viva in me.
Non nego che alcune volte svegliandomi al mattino senza il profumo del corpo di lei, la mia normalità si muta inevitabilmente in pazzia e si precipita in un modo che non auguro capiti a nessuno. Probabilmente queste sono le mie ultime e poche riflessioni. Io credo che al termine della propria vita si ricorda tutto tranne l'ultimo momento che ti ha spinto verso una dimensione estranea. Penso che questo evento sarà una conclusione negativa perché non mi porterà accanto a lei nel sempre. Il mio destino è la condanna a una vita solitaria, malinconica. Ora però mi trovo qui al confine tra la mia vita e la mia morte.
Aria gelida. Vento intorno. Piove. Non piango perché non ho lacrime. Tutto mi ritorna alla mente. Il suo sorriso distruttivo, i suoi occhi azzurri, le sue mani calde, la sua voce confortante e dolce, il suo corpo vivace e quel suo sentimento unico.
Mentre volteggio, tra tante parole queste mi ritornano alla mente.
“A quanti punti sono arrivata?”
“Beh! 8 su 10!”
“E alla fine che vinco? Devo sapere se ne vale la pena... No?”
“Cosa vuoi vincere?”
“Desidero... vediamo... uhm... la tua amicizia sincera!”
“Nel bene e nel male, non ti appartiene già?! Cos'altro devo fare?”
“Continuare!”
“Difficile ed arduo è quel che mi chiedi ma farò l'impossibile a patto che tu possa perdonare la mia imperfezione!”
“E tu la mia!”
I miei occhi aperti verso il bianco dell'infinito ma è il bianco del tetto di una stanza d'ospedale. Qualcuno mi aveva salvato la vita rimandando il nostro eterno incontro. Lei mi manca.
L u c a.

Ma quale amore..

15 luglio 2024 ore 10:42 segnala
Avevo creduto di poterti amare;avevo trovato in te qualcosa che mi facesse star bene. Ero sicuro di aver visto ciò.
Ma mi sono reso conto che così non è;ho dovuto ammettere che non so amarti e, probabilmente, mai sarò in grado di farlo.
Non riesco ad associare a te la figura di una compagna o di una sorella, oppure di un'amica fidata. Ma solamente l'immagine di una donna che cerca amore che io non sono disposto a darle. E sai qual è la cosa più brutta? Che questa situazione non mi provoca alcun dolore. Non ne soffro, nè mi interessa.
Io potrò sempre essere innamorato dell'amore, ma mai di te.
Nonostante questo, mi hai chiesto di essere amici e confidenti, ma credo di non poterti accontentare nemmeno stavolta.
Non riesco a dispiacermene. Viviamo la nostra vita uno lontano dall'altro. Le nostre anime non sono capaci di legarsi. Io forse non ne ho nemmeno voglia.

Un sorriso, L u c a.

Sei bella..

14 luglio 2024 ore 23:17 segnala
Sei bella amore
ad occhi bassi
chissà cosa pensi
vorrei vedere dentro
ai tuoi pensieri
che viaggiano lontano
sfiorarli con la mano
appoggiarli sul mio palmo
e custodirli chiudendoli
con l'altro e poi guardarli
ogni volta come un tesoro
che scopri piano, piano.

Ps: È nata guardando l'espressione degli occhi in una fotografia...

Dolce Notte, L u c a.

Sono le ore 02.00 e parlo con me stesso..

12 luglio 2024 ore 02:07 segnala
La notte.
La notte mi ritrova solo... solo a pensare, solo con me stesso, con la mia coscienza, coi miei dubbi, i miei perchè e le mie incertezze.

È la notte che mi sorprende nel buio della stanza a fissare il nulla, a fermare il pensiero su un mio comportamento o una frase detta che ha amareggiato prima me stesso e sicuramente colui al quale era rivolta.

La notte... che sorprende il mio sonno, avvolgendo ogni fibra del mio essere scoprendo la mia vera natura: me stesso!

Accendo la luce come a difesa di quel buio che mi opprime, che mi fa sentire ancora più solo e che se riesce ad avvolgermi mi ritroverei in un mare di dubbi, di illusioni e di disillusioni, di fastidi e di tremore tanto che quell'atto di allungare la mano per schiacciare il pulsante dell'abajour che illuminerà la stanza sembra essere l'unico rimedio a quel panico che sta cercando di imprigionarmi.

E mi ritrovo così ad occhi aperti a pensare alle stesse identiche cose, ma la luce mi da un leggero conforto, in parte mi rassicura, al limite mi alzo e sveglio qualcuno di casa (se sono in compagnia...), ma se sono solo... sono fregato due volte! Allora, in quest'ultimo caso, cammino avanti e indietro cercando di sfuggire a quei pensieri che mi tormentano, che mi affliggono e che mi costringono a guardare dentro me stesso...

Sono talmente tanti (i pensieri) che mi crocifiggono mentre cerco di catalogarli a seconda dele priorità collocando al primo posto quel che a me sembra di primaria importanza e cerco (irragionevolmente e) razionalmente di "dialogare" con lui.

La cosa sembra funzionare perchè per un attimo tutto sembra quetarsi, come se avessi trovato il bandolo della matassa, ma poi il "fato", i pensieri o la coscienza (chiamala come vuoi) mi riavvolge reprimendo tutto il mio essere trovandomi di nuovo confuso, dubbioso persino di me stesso... come prima, anzi... più di prima!

E la cosa mi fa rabbia perchè credevo di essere molto ma molto più forte...

Allora comincio a rimugibare sulla giornata, sul mio comportamento, se è stato veritiero o mi sono piegato al coinvolgimento di questa o quella situazione ingannando me stesso una volta di più. Mi chiedo se quell'azione l'ho fatta perchè avevo il piacere di farla o se mi sono piegato al "voler" piacere altri altri... scoprendo che il tutto poi non è così gratificante!

Poi, senza accorgermene, miracolosamente, mi addornmento e tutto sembra svanireMi sveglio un'ora più tardi con lo stesso incubo che avevo lasciato prima di addormentarmi. abbraccio il cuscino, mi giro e rigiro nel letto come fossi in preda a una crisi isterica; riaccendo la luce, la spengo chiudendo gli occhi e comando al corpo di dormire, ma so che tutto è inutile.

Mi alzo, vado in cucina e bevo un bicchiere d'acqua... poi ritorno a letto. Accendo la televisione cercando di ditrarre i pensieri ma tutto ritorna inesorabilmente come prima, allora spengo luce e televisione. Spero di acquietarmi... ma è tutto inutile. Accendo il computer e metto nero su bianco quando sto vivendo. Non servirà a niente e a nessuno se non a me stesso, perchè è come confessarmi, però m'accorgo che mano a mano che mi lascio andare nello scrivere il cuore diventa più leggero e dopo alcune ore gli occhi mi chiedono di dormire,... finalmente!

Chiudo tutto e questa volta, oltre alla luce... spengo anche il cervello!

Buona notte, L u c a.
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La notte. La notte mi ritrova solo... solo a pensare, solo con me stesso, con la mia coscienza, coi miei dubbi, i miei perchè e le mie incertezze. È la notte che mi sorprende nel buio della stanza a fissare il nulla, a fermare il pensiero su un mio comportamento o una frase detta che ha...
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12/07/2024 02:07:48
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Love of my life. ( Amore della mia vita ).

11 luglio 2024 ore 02:39 segnala
Un amore infinito è struggente racchiuso in una canzone. LOVE OF MY LIFE DI FREDDIE MERCURY.


Il brano inizia con uno straziante appello alla propria amata dove l’insicurezza e il dolore prendono il sopravvento. È la promessa di un amore incondizionato che mette in mostra un sentimento forte e duraturo, che va ben oltre le volontà terrene dei due amanti.
Durante l’intera canzone, dominata dal pianoforte e accompagnata dall’arpa, Freddie canta in maniera molto dolce con l’aggiunta dell’uso del falsetto. La versione dal vivo differisce da quella in studio per la sostituzione dell’arpa, utilizzata per la versione registrata, con una chitarra acustica a 12 corde. Si tratta chiaramente di una delle più belle e struggenti dichiarazioni d’amore di sempre. Non c’è mai un nome a cui questa canzone è dedicata, si parla infatti solo di Amore della mia vita in un modo sempre autentico e profondo. In effetti quest’espressione presuppone qualcosa di eterno, indissolubile e indiscutibile. Per questo è importante la parte finale del brano dove si canta: “Quando invecchierò sarò li al tuo fianco per ricordarti quanto ti amo ancora!” .
Love of my life è una canzone dei Queen del 1975 pubblicata con l’album A night at the Opera. La canzone è stata scritta da Freddie Mercury per la sua fidanzata di allora: Mary Austin. Tanto si è scritto e detto riguardo l’amore tra Freddie e Mary, ma cosa si può dire di altro? I due si sono amati davvero e sempre, in ogni circostanza della vita di entrambi. Fidanzati da giovani, dopo qualche anno Freddie decide di chiedere a Mary di sposarla. I primi anni della loro relazione sono anni belli, puri, dolci, pieni di quell’entusiasmo giovanile che sembra poter smuovere ogni cosa al mondo. Ma si sa, dopo la felicità elettrizzante dei primi tempi arrivano i primi pensieri, le prime riflessioni e forse i primi dubbi. Dentro di se Freddie ha sempre saputo di avere una sensibilità spiccata, diversa da quella di molti altri suoi coetanei e così da li a breve la sua omosessualità verrà dichiarata. Sarà proprio Mary a saper per prima di Freddie, quindi la domanda ora è: ” E dopo cosa è successo tra loro”? La loro storia d’amore passionale finisce qui, ma la loro storia di affetto, comprensione e stima inizia ora e non avrà mai fine. Così Love of my life diventa un inno eterno di amore, non solo la rappresentazione di un momento che inizia e finisce in un tempo finito ma diventa parte di un tempo infinito.


buonanotte, L u c a.
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Un amore infinito è struggente racchiuso in una canzone. LOVE OF MY LIFE DI FREDDIE MERCURY. « immagine » Il brano inizia con uno straziante appello alla propria amata dove l’insicurezza e il dolore prendono il sopravvento. È la promessa di un amore incondizionato che mette in mostra un...
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Mio nonno diceva.

10 luglio 2024 ore 12:13 segnala
Luca la vita è come una partita a scacchi.
Assaporerai il condimento dei successi e degli insuccessi,
conoscerai il sapore delle vittorie e delle sconfitte,
apprezzerai il gusto delle gioie e dei dolori,
conoscerai il significato del sacrificio e della sofferenza,
darai estro e senso ad una combinazione creativa,
vedrai i tuoi sbagli e cercherai di porvi rimedio,
sprigionerai la tua fantasia e il tuo talento,
misurerai la tua pazienza e la tua crescita,
sopporterai con più serenità il peso della fatica,
migliorerai il tuo carattere, mossa dopo mossa,
comprenderai l'importanza del tuo tempo,
di quello consumato e di quell'altro rimasto a disposizione.
A fine partita non sarai più un dilettante allo sbaraglio,
diventerai un Maestro di vita e d'arte,
sarai perfetto, pieno di virtù e di nuove conoscenze,
per questo stato chiamato sin dall'inizio dell'eternità
a scoprire questo gioco, per essere pronto a insegnare e a trasmettere
agli altri, quelli che verranno dopo di te,
i valori e gli ideali della grande bellezza della tua vita.
Grande uomo mio nonno nella sua semplicità di affrontare le avversità della vita sempre con un sorriso per tutti.

L u c a.
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Luca la vita è come una partita a scacchi. Assaporeremo il condimento dei successi e degli insuccessi, conosceremo il sapore delle vittorie e delle sconfitte, apprezzeremo il gusto delle gioie e dei dolori, conosceremo il significato del sacrificio e della sofferenza, daremo estro e senso ad una...
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10/07/2024 12:13:03
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Il mio buongiorno.

10 luglio 2024 ore 10:35 segnala
Buongiorno e buon mercoledi alle persone semplici e sincere, quelle che nei rapporti con gli altri sono spontanee, non usano alcuna strategia e non hanno mai secondi fini. Quelle coerenti e rispettose degli altri, che amano sempre la verità, anche quando è spiacevole e scomoda. Quelle che ti dicono le cose in faccia, mai alle spalle.
Buongiorno alle persone che amano le cose semplici che danno un bel sapore alla vita. Perché amano assaporare la vita nelle piccole cose di ogni giorno, quelle poco appariscenti, le uniche capaci di darci grandi emozioni
Buongiorno alle persone che credono ai loro sogni e si impegnano ogni giorno per realizzarli. Non importa se riescono a realizzarli solo in parte. L'importante è che ci abbiano provato, che ce l’abbiano messa tutta e continuino a farlo. Perché nella vita i sogni sono una bussola, un punto di riferimento che ci guida verso l’orizzonte.
Buongiorno alle persone vere, sincere e spontanee che si parlano, si ascoltano e si capiscono. Quelle rare persone che curano poco l’apparire e molto “l’essere”, quelle che pensano che la dignità e credibilità siano la loro vera ricchezza.
Buongiorno a tutti, ma proprio a tutti, nessuno escluso. Con un sorriso.

L u c a.
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Buongiorno e buon mercoledi alle persone semplici e sincere, quelle che nei rapporti con gli altri sono spontanee, non usano alcuna strategia e non hanno mai secondi fini. Quelle coerenti e rispettose degli altri, che amano sempre la verità, anche quando è spiacevole e scomoda. Quelle che ti dicono...
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10/07/2024 10:35:07
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