VEGA E LA COSTELLAZIONE DELLA LIRA.

03 luglio 2011 ore 00:19 segnala
Ripropongo qui un post scritto lo scorso anno sul forum di astronomia e che riproduce un mio articolo pubblicato sulla pagina culturale di un'edizione del "Corriere Del Giorno", il quotidiano di Taranto. Buona lettura a tutti!!! :ok In questo periodo è visibile la costellazione della Lira, posta su un bordo della Via Lattea. E' un piccolo gruppo di stelle facilmente individuabile tramite Vega, una delle stelle più luminose del cielo, visibilissima nei mesi estivi quasi allo zenit, alle nostre latitudini. Vega è la quinta stella più luminosa di tutto il cielo, la sua magnitudine apparente è 0,04, ha un colore bianco e dista circa 25 anni-luce dalla Terra. A causa del fenomeno noto come "precessione degli equinozi", Vega era la "stella polare" 14.000 anni fa e lo ridiverrà tra circa 12.000 anni. Si è riusciti inoltre a misurare il suo diametro che è 2,6 volte maggiore di quello solare e si è scoperto, tramite un satellite sensibile all'infrarosso (IRAS), che possiede un alone di materia in cui potrebbero esserci degli oggetti di dimensioni planetarie. Per quanto riguarda la storia e la mitologia, si dice che la costellazione raffiguri la lira di Orfeo, uno dei più famosi poeti e musicisti dell'antichità. La lira fu donata ad Orfeo da Apollo e le Muse gli insegnarono ad usarla e a suonarla così bene che egli riusciva ad ammansire le belve feroci...e perfino le piante, i fiori e gli alberi oscillavano e si muovevano alla dolce e incantevole melodia del suo strumento. Orfeo era felicemente sposato con Euridice, la quale un giorno si imbattè in un certo Aristeo che cerco di violentarla, ma la giovane donna incespicò su un serpente mentre fuggiva e morì per il morso del rettile. Orfeo, disperato, scese coraggiosamente nell'Ade, il mondo dei morti, e si inoltrò nelle viscere della terra con la speranza di ricondurre Euridice nel mondo dei vivi. Al suo arrivo nell'Oltretomba, egli non solo incantò Caronte, il cane Cerbero e i tre giudici dei morti con la sua musica dolce e malinconica, ma fece cessare temporaneamente anche le torture dei dannati e riuscì a placare il duro cuore di Ade, il dio degli Inferi, tanto da indurlo a restituire Euridice al mondo dei viventi. Ade pose però una condizione...e cioè, che Orfeo non avrebbe dovuto voltarsi indietro, durante la risalita, finchè Euridice non fosse giunta alla luce del Sole, mentre procedevano lui avanti e lei dietro. La fanciulla seguì Orfeo nella risalita attraverso l'oscura voragine guidata dal suono della lira, ma non appena Orfeo uscì dal sottosuolo, preoccupato che Euridice si fosse attardata e non riuscendola a sentire (perchè le "ombre" non possono parlare con i vivi), si volse indietro per un attimo a vedere se la donna fosse con lui, ma Euridice ancora non era stata illuminata dalla luce del giorno...e così Orfeo la perse per sempre. Il dolore fu così forte che il nostro eroe non volle vedere più alcuna donna, rimanendo per sempre fedele alla sua amata. Quando Orfeo morì, la sua lira fu trasportata a Lesbo dalle onde del mare e deposta nel tempio di Apollo. Gli dei dell'Olimpo si commossero per questa triste vicenda e per intercessione dello stesso Apollo e delle Muse, l'immagine della lira fu posta in cielo a ricordare questa storia. Il compositore Gluck ne trasse un'opera, la cui aria più bella che recita..."che farò senza Euridice"...è una delle melodie più dolci e suggestive!!!
a9a99dab-fb01-43ae-a79e-f04577c40c0a
« VIDEO: 8HuxJEfsxeI » Ripropongo qui un post scritto lo scorso anno sul forum di astronomia e che riproduce un mio articolo pubblicato sulla pagina culturale di un'edizione del "Corriere Del Giorno"...
Post
03/07/2011 00:19:25
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2

Commenti

  1. serenella21 03 luglio 2011 ore 18:52
    molto interessante quello ke ho letto
    la storia di orfeo e euridice
    anke se tanto triste
    buona domenica
  2. karine27 04 luglio 2011 ore 04:44
    Ciao Mimmp :-)

    Mi fa ridere un pochino il nome della costellazione...e tu sai perche'!! (mi fa ricordare un cognome conosciuto?)

    Non sapevo con chiarezza la vera storia di Orfeo e Euridice...ma mi sono commossa ora quando ho letto il mito su di loro.." Orfeo era il principale rappresentante delle arti del canto e della lira, anche era un grande poeta e un personaggio di molta importanza nella storia della Grecia..si dice che molte donne si erano perdutamente innamorate di lui, ma il suo cuore si era affascinato con la dolcezza di Euridice...ma poi il mito dice che loro felicita' era finita, quando Euridice era morta da un morso di serpente, quando scappava da Aristeo, che si era anche innamorato di lei e voleva farla sua alla forza...poi, Orfeo era andato dal regno dei morti per provare salvarla e chiedere agli Dei di portarla con lui...Gli avevano detto di si, ma doveva suonare la lira per svegliarla e per farla andare dietro lui per il cammino, ma che non tornassi mai la testa per vedere lei...purtroppo la sua curiosita' lo aveva tradito e mancando cosi poco aveva tornato indietro la testa per vedera se lei lo inseguiva, e per questa cosa la aveva persa per sempre..

    Poi e' stato ucciso ed era andato al regno dei cieli e da lí, suona sempre per tutti gli innamorati..ohhhhh che triste!! :-( gli amori piu' belli sempre sono cosi brevi o hanno una fine triste...spero che per il resto delle persone che amano, l'amore non finisca mai e sia piu forti di tutto :-)

    Vado a dormire ora Mimmo, ti lascio un baciotto e un sperando che Orfeo venga a suonarmi la lira ahahaha buenas noches :staff
  3. karine27 04 luglio 2011 ore 04:47
    Un :batabacio per te, scusami se ho sbagliato in qualche parola :ok mio italiano non e' cosi bello :hoho

  4. 10lupetto10 05 luglio 2011 ore 01:03
    x Karine: E' bellissima questa immagine di Orfeo ed Euridice....ti ringrazio!!! :-) Eh si...anche a me il nome della stella (e non della costellazione) mi fa venire in mente qualcuno che conosco... ;-) ...!!! :rosa
  5. 10lupetto10 05 luglio 2011 ore 01:07
    x serenella: Sono contento che abbia apprezzato la storia del mito legato alla costellazione. Il finale è triste, ma si tratta comunque dell'ennesima bellezza tramandataci dal mondo dell'antica Grecia. Buon inizio di settimana a te. :rosa

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.