Un viaggio da sogno ... Verso la siberia...

27 gennaio 2008 ore 17:39 segnala

E’ da ieri che dormo a tratti.

Lunghe dormite sono seguite da lunghi dormiveglia in attesa di andare a lavorare.

Sono 3 giorni che sono qui. Ma paiono già settimane.

Non son venuto di buona voglia lo ammetto. Troppe cose confuse sul da farsi, troppe domande inrisolte.

Inoltre… Devo ancora sistemare tante cose a casa.

La mia nuova vita deve ricominciare. Voglio cambiare. Ma la mia paura, è di lasciar tornare le cose come stavano, per pigrizia. Avevo già fatto buoni passi ultimamente. Dovrei mantenere questa strada.

E’ stato un viaggio particolare quello per venire qui.

Il primo aereo non è stato affatto male. Ottimo pilota, un buon film proiettato sul pc di un ragazzo seduto accanto a me. Un viaggio assai piacevole.

Scendiamo all’aeroporto 2 di mosca fatalità, il che ci risparmia il viaggio dall’aeroporto 1 al 2.

E’ incredibile la velocità degli aeroporti russi nello scaricare i bagagli.

Inoltre, a differenza dell’altra volta, la dogana è stata uno spasso. In 10 minuti la abbiamo attraversata ( l’altra volta ci abbiamo messo 2 ore e mezza in coda …. ) .

Poi … 6 ore di attesa in aeroporto. 6 ore passate tra una birra che mi ha steso … noia … belle donne … con brutti ceffi. Proprio non le capisco le russe. Ragazze favolose, stanno con gente … che mio dio … neanche in carcere trovi facce del genere…

Mangiata in ristorante. Non si mangia male, e osservo una cosa curiosa. La gente attorno a noi pare si fidi dei nostri visi. 2 persone ci chiedono nonostante non ci abbiano mai visto, di dargli un occhio alla roba.

Devo dire che la cosa mi ha lasciato perplesso. Ai presenti non avrei lasciato in custodia neanche le mie mutande sporche … E’ evidente che abbiamo qualcosa di diverso.

Continuo a guardarmi attorno . La gente fuma nel ristorante. Ma la cosa stranamente non mi disturba. Hanno un ottimo sistema di aspirazione nei locali qui .

Osservo cosa mangiano attorno a me, e cade l’occhio sotto consiglio di oscar su ciò che bevono. E’ strano. Birra e vodka . Qui il bere è una cosa comune, ma oscar mi fa sapere che la cirrosi ( malattia per il troppo bere) è molto comune tra i russi. Ho visto gente ubriacarsi in aereo. Non voglio giudicarli, ma che senso ha ?

Scelte. O abitudini.

Poi il secondo aereo. Il piccolo tragitto aeroporto autobus aereo e’ devastante. La temperatura bassissima e il forte vento mi fanno venire un forte malditesta.

Saliamo sull’aereo e Oscar ha una discussione con un russo. Non gli vanno proprio a genio, questo e’ sicuro.

Litigano sulla posizione del bagaglio di Oscar, che prontamente non perde occasione per litigare. Io invece rimango affascinato dal posto dove andro’ a sedermi. Ho già adocchiato una ragazza favolosa seduta li vicino al mio posto.

Dopo la risoluzione dei problemi di Oscar, ci sediamo, e io ad alta voce, lo rimprovero : “ Oscar, potevi evitare di litigare con il russo, che figura ci abbiamo fatto. Per una volta che ho una bella bionda seduta accanto !!!”

Oscar sornione , quasi per scherzare guarda la ragazza/donna e le dice : “ Beh, non ti sei mica offesa vero ? Parli italiano ?” La voce di Oscar è irrisoria, ma la sorpresa successiva mi fa arrossire.

In un buon italiano la ragazza ci risponde:”eh si … “

Lo sguardo tra me è oscar è tutto un dire… Che figura di merda. Ma senza indugio recupera la conversazione dicendo : “ non mi pareva giusto come si è comportato quel russo. Vogliono sempre approfittare.” La ragazza accenna una risposta, ma la cosa si chiude velocemente.

E’ una ragazza che ne deve aver passate tante in mezzo agli uomini. Sa quando è meglio non contraddire.

E’ veramente una bella donna. Occhi cellurei, un bel fisico, truccata assai bene, e con i vestiti giusti.

Il mollettone che le regge i lunghi capelli lisci e fluenti , le da quel tocco in più che la rende favolosa.

Oscar ci chiacchera per un po’. Poi la conversazione si interrompe, e io, colto dal sonno forte e da una sensazione di inadeguatezza, cado in letargo .

Dopo un po’ mi risveglio, Oscar dorme e la ragazza sta mangiando. Una sete tremenda mi divora.

Guardo la ragazza e le chiedo nuovamente come si dice acqua naturale in russo: Vadà vis gas.

Arriva la hostess: A glass of still water please …

La ragazza mi guarda : Ma non va bene così, dovevi parlare russo. Sorride dolcemente. E’ un piacere vederla sorridere.

Pare ci sia intesa tra noi. Un intesa strana, lo ammetto. Lei ha 29 anni, intraprendente e bellissima. Pero’ si sente e si vede dai suoi comportamenti,una diffidenza cresciuta negli anni. Un modo di sopravvivere alle difficoltà di città nuove, ai maschi che la assediano.

Comincia lenta una lunga conversazione. L’aereo vola tranquillo. Forse la mia giovane età e la mia storia, tranquillizzano la ragazza che mi parla a cuore aperto.

Ha 29 anni e da 3 anni lavora a mosca nelle fiere come interprete.

Ha studiato pedagogia, ma ha ammesso che non le e’ servito a nulla. Abbiamo parlato della mia università.

Di cosa studio. Della differenza tra l’università russa e quella italiana. Loro a 21 anni hanno finito. Noi almeno a 24-25. Lei giustamente si è lamentata per il fatto che quando cominci la loro università sei giovane. Come puoi sapere cosa vuoi fare ? Poi la sua ammissione : A me non è servito a nulla studiare pedagogia, se non per la psicologia che ho applicato a volte nella mia vita.

Mi rivedo nelle sue parole. Siamo molto simili alla fine …

Mi chiede la mia età, e rimane un po’ stupita. Ho 22 anni e mi trovo su un aereo che va in siberia a lavorare su una linea che costa 3 milioni di euro …

Mi guarda dolcemente e si lascia andare in un consiglio, come una vecchia amica sincera.

Mi racconta di alcuni tecnici che ha conosciuto. Gente che per soldi stava fino a 5 anni in un paese a lavorare.

Prendevano bene. Ma perdevano la vita. “Sono molto soli, stavano male. Non fare lo stesso errore”.

La conversazione , nonostante io non sia un gran oratore, è molto matura, ma altrettanto semplice.

Pochi giri di parole. Lei se la cava bene in italiano. Ma parliamo tranquilli.

Ha incontrato un moroso italiano. Ora va da lui ogni 1 o 2 mesi. E sta li a rimini per un 20 giorni ogni volta, per poi tornare a casa.

Lui banchiere, pare un tipo sensibile. Non vuole che lei faccia subito il grande passo, e si trasferisca da lui.

Lei sorride raccontando : “ vedi, io non scappo da mosca. Io li sto bene. Ma sono innamorata. Mi avvicinerò piano piano a lui e poi a marzo credo mi trasferirò.”

Ed ecco i dubbi. Le incertezze. Questa ragazza ha deciso a 29 anni per amore di lasciare un posto che paga bene. Andrà da un uomo in italia lasciando alle sue spalle un lavoro che effettivamente non le piace molto, ma una città che le ha dato tanto e tanti amici. “Fare l’interprete non mi piace… conosci tante cose… ma tutte a livello superficiale. Non riesco mai ad approfondire.”

Non sa che lavoro vuole fare in Italia… Vuole studiare senza alcun dubbio. Migliorare il suo italiano e il suo inglese. Il moroso bancario sicuramente le troverà un buon lavoro dati i contatti che ha.

A 29 anni , questa ragazza ricomincia da zero alla cieca. Sento la sua paura nonostante lei tenti di farsi forza.

Mi piace questa donna. E’ come me. Una gran voglia di vivere,mista a un grande amore, e a tanta paura per un futuro incerto. Siamo tanto simili.

Vorrei che al mondo ci fossero molte più ragazze come lei. Il mio strano modo di fare, il mio strano modo di essere non pare ci metta n difficoltà . Tanta sintonia come persone che si conoscono da anni.

Scopro il suo nome alla fine del viaggio. Marina. Non erano importanti i nostri nomi a dir la verità.

Lei è una sconosciuta che ha lasciato un grande segno nella mia vita, in un breve istante di 3 -4 ore.

Non credo la rivedrò più. Ma la sento come un amica.

E’ stato bellissimo. Spero con tutto me stesso che il suo futuro sia bello. Una ragazza che merita. Bella dentro e fuori.

Arrivo a omsk. Il freddo è tremendo, le lunghe ore di viaggio sono state molto stancanti. Ma nel cuore ho un caldo tepore. Sono contento. Ha acceso nuovamente una speranza in me.

Una speranza di essere accettato per come sono. Una speranza di vivere e amare follemente una ragazza bella e intelligente come lei.Una come lei, la mia sorrellona acquisita. Marina.

Ore 7 e 20 orario siberiano. Ora mi preparo e vado a fare colazione.

Direttamente dalla siberia !!!!

26 gennaio 2008 ore 18:13 segnala

Ai ai ai ....

E' dall 11 gennaio che sono stato catapultato qui ... nella citta' di Omsk in siberia ...

Troppe ore di lavoro ... uff... Ho toccato le 50 ore in 3 giorni ... pensa un po' te...

Uffi uffina uffotta...

Pero' le siberiane son proprio carine ... avessi il tempo... magari approfondirei volentieri le mie conoscienze :D

Io sciarpa fino al naso, cappello, e giaccone...

E una tipa che mi passa accanto in mini, con -32 gradi ...

Calienti :D