Mi spoglio di tutto

18 settembre 2014 ore 12:26 segnala
Mi spoglio di orgoglio di rabbia ho l'umiltà di chiedere scusa ma tu non sparire così, non puoi amarmi e poi graffiarmi la pelle fuggendo! Chiamami, amami io voglio te!




a Sofferenza è il vuoto.
Uno spazio senza aria, un soffocante luogo di morte, la dimora del sofferente.
La Sofferenza è un palazzo – alveare, stanze come gabbie d’allevamento,
ci si siede sui propri escrementi, ci si sdraia sulla propria sporcizia.
La Sofferenza è una strada dove non è possibile invertire il senso di marcia,
dove non ci si può fermare.
La si percorre spinti da quelli che stanno dietro, intralciati da quelli che stanno avanti.
La si percorre a una velocità folle anche se i giorni sono mummificati, di piombo.
Succede tutto così rapidamente, una volta che si è preso il via,
non esiste alcuna àncora del mondo reale che ci faccia rallentare,
niente a cui aggrapparsi.
La Sofferenza strappa i freni della vita, d’improvviso si è abbandonati in caduta libera. Quale che sia il nostro interno personale, ne troveremo altri mille uguali a quello, nella Sofferenza.
E’ la città dove gli incubi di tutti diventano realtà…
Non ci sono orologi nella Sofferenza, solo un ticchettio incessante…..
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Mi spoglio di orgoglio di rabbia ho l'umiltà di chiedere scusa ma tu non sparire così, non puoi amarmi e poi graffiarmi la pelle fuggendo! Chiamami, amami io voglio te! « immagine » a Sofferenza è il vuoto. Uno spazio senza aria, un soffocante luogo di morte, la dimora del sofferente. La...
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18/09/2014 12:26:13
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