pomeriggio lento con andamento croccante

25 maggio 2021 ore 03:05 segnala
il Giardiniere-sei talmente bella da scoprire che non ti voglio svestire dei tuoi vestiti ...ma della tua anima, lentamente.
Sai MariaMaria io coltivo piante ogni giorno, tolgo arbusti tutti i giorni...porto accorgimenti a siepi ed alberi...ma tu non sei da cogliere , non oso nemmeno avvicinarmi per rubare un po' di quel tuo profumo che emani
Sei un vilucchio che sembra fragile , ma in realtà è resistente , forte , tenace.
Posso chiamarti vilucchio...potresti permettermi di essere un po' il mio vîlucchio?
Nuo,... le rispose lei sussurrando mentre distolse lo sguardo dai suoi occhi color nocciola.
Perchè? Le chiese il Giardiniere.
Lei sussurrò - Non te lo posso dire.( aveva già incontrato una persona che l'aveva chiamata Vilucchio, ma non voleva e non poteva dirglielo). una leggera tristezza velò di tonalità di grigio celeste, suoi occhi verdi.

Silenzio

Lui si mise a guardala e in silenzio le regalava dei sorrisi silenziosi (sorrisi di curiosità , penso lei, come quelle piccole caramelline rotonde tutte colorate che si infilano in bocca in tutti quei posti inimmaginabili), poi le disse sei vivace e colorata , allegra come tanti girasoli e bella come le rose gialle profilate di rosso , delicata e forte come un vilucchio...il vilucchio è troppo sottovalutato , ma tu gli renderesti giustizia!

Lei anche se intravvedeva il suo sguardo e il movimento delle sue lunghe labbra, cercava di guardare altrove, mentre ascoltava quella voce calma e riflessiva. Spostò il suo sguardo verso la rosa che stava a testa in giù nel vaso pieno di acqua, sapeva e sentiva che lui la stava abbracciando con lo sguardo e che cercava di accarezzarla facendole scivolare l'imbarazzo che ormai la stava divorando.

Poi lui le disse: - Dai ascoltiamo un po' di musica; (Janis Joplin, Janis Joplin! pensò lei) e lui mise ..Piece Of My Haert , di Janis Joplin!
Lei scoppiò a ridere e disse: - proprio quella che stavo pensando!
Davvero? rispose lui dando eco alla risata femminile cristallina!

Ascoltarono diverse canzoni e commentandole di tanto intanto , di quanto era bello anche solo sentire della buona musica e ridendo di come non capivano i testi stranieri e dando loro una interpretazione seguendo i video.

Ad un certo momento il Giardiniere si fece serio e cupo, si girò a cercare lo sguardo di lei e le disse:- sarò diretto, sei davvero bellissima , non mi era mai successo , ma sono bloccato. Non riesco a fare quello che vorrei fare, vorrei fare quello che non vorrei fare e sto lottando per capire quello che voglio ma non posso fare, scusa è colpa mia... Lei si girò verso di lui e gli rispose semplicemente: - allora non farlo se hai un semplice dubbio che ti frena. Nessuno ti obbliga a fare nulla, io non ti sto chiedendo nulla, quindi perchè ti devi porre delle domande da solo e colpevolizzarti.- e gli sorrise, per farlo sentire tranquillo e rassicurarlo.
Sì proprio lei , che con tutte le sue fragilità e paure per la prima volta si sentì di dovere rassicurare qualcuno, non qualcuno...ma il bel Giardiniere, che da oltre un mese l'aveva tamponata con lo specchietto del suo furgone, facendola ruzzolare giù per un campo erboso.

Lui allora cominciò a raccontarsi, a confidare due momenti molto delicati e personali della sua vita e mentre lei lo ascoltò , sentì che era sincero e che stava passando un pomeriggio croccante, sereno dolce e salato come quei strani panini di sils a forma di cuore, dolci, salati, tipici della Svizzera Tedesca, con all'interno, quei "cornichon" verde scuro, quelli belli grossi che scrocchiolano bene tra i denti e rimbombano nel palato.

A volte lei non stava ferma, un po' per quella strana agitazione , che però la cullava anche di piacere; infatti, faceva ballare la gamba sana, mentre muoveva le dita della mano destra ( quella stranamente malata) tamburellando il pacchetto di sigarette appena comprato, sul tavolo. Sentiva che lui la stava scrutando , studiando la MariaMaria ( come la chiamava il giardiniere ) in ogni sua piccola mossa, smorfia e ad ogni suo sguardo sfuggente.

Così ad un certo momento lei si mise a fissarlo dritto dritto quei bellissimi occhietti vispi color nocciola... non si capiva chi volesse sfidare chi e se era o meno una sfida, ma stavolta fu lui a togliere lo sguardo dicendo:- Non mi guardare come mi guardavo io qualche anno fa! (sorridendo imbarazzato) Allora lei capì che poteva stare tranquilla, aveva appena disarmato della sua corazza il bel Giardiniere ! il bel Fiore..

Quindi MariaMaria si rilassò totalmente , perchè si senti finalmente a casa, si sdraiò tranquillamente sul divano, perchè sapeva che ormai lui non si sarebbe avvicinato a toccarla. Non si sarebbe approfittato di lei! Il bel Giardiniere , si alzò e si accoccolò semplicemente vicino ai piedi di lei. MariaMaria si accorse che lui tremava, quindi prese la copertina di pile blu e gliela posizionò sulle sue gambe. Lui le sorrise e la ringraziò gentilmente e mentre lo fece , coprì anche il suo dolce Vilucchio.
Che bella sensazione, senza toccarsi, senza sfiorarsi sentirono un calore emanato non solo dalla stessa copertina Ikea. Si quel delicato e delizioso calore, si era creato, intorno a loro, quasi in un tenero abbraccio casto ma pieno di vibrazioni, come tante coccinelle che si spostano di qua e di là, svolazzando in vari punti per poi ritornare da dove erano partite. Che bello! che pace!

Si silenziarono di nuovo e si misero ad ascoltare ancora della bella musica, blues jazz e di nuovo rock

Ad un certo momento ,alle ore 22,00 si alzarono per un ultima sigaretta...
Due tre battute, due tre risate ed infine lei gli disse senza timore ma con una punta di timidezza mista a rassegnazione, sussurrò: - dobbiamo salutarci...

Lui terminò la sua sigaretta al tabacco,con calma si alzò in piedi, si infilò la giacchetta color castoro, la chiuse con la cerniera nera tutto lentamente e si diresse verso la porta, senza mai distogliere lo sguardo dal suo Vilucchio.
Una volta fuori dalla porta si scambiarono ancora qualche riflessione sulla giornata, poi, lui fissandola negli occhi, ormai tornati verdi , con quella macchiolina di giallo nell'iride dell'occhio sinistro, sbottò dicendole - ma se ho voglia di vederti ancora , posso passare settimana prossima? Lei con un po'di timore e presa di sprovvista gli rispose , incespicando tra le lettere, ma si credo di si, forse, mah,,,boh,,,se ti va.. ( e scoppiò in una sonora risata divertita dentro se stessa, per la risposta inconcludente che gli aveva appena fornito)

Poi una volta chiusa la porta, pensò :- questo pomeriggio è stato semplicemente croccante, deve rimanere così. Non si deve rovinare. Non ci sarà un 'altra volta , perchè è stato perfetto così! :-)

Più tardi mentre ormai si era infilata nel suo fidato letto sentì suonare il telefono; un messaggio:
Il Giardiniere : - Grazie! mi ha fatto bene chiacchierare con te, sei solare e mi piaci tanto ! Spero di rivederti ancora!

Ancora una volta le aveva nuovamente regalato una curva sul viso, apostrofata dal suo piccolo neo. ... una carezza insomma, si una carezza col sorriso!

Aspettò circa un'ora e un quarto poi gli rispose :- Grazie a te, son stata bene, mi hai fatto sentire a casa, sei accogliente...anche buffo, ma accogliente come un abbraccio sincero. ( due foglie) Alla prossima scrisse, (se ci sarà) , pensò. Buona notte...per il resto chiedilo a Fiore ( margherita e smile a testa in giù)
(oris)

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il Giardiniere-sei talmente bella da scoprire che non ti voglio svestire dei tuoi vestiti ...ma della tua anima, lentamente. Sai Maria - Maria io coltivo piante ogni giorno, tolgo arbusti tutti i giorni...porto accorgimenti a siepi ed alberi...ma tu non sei da cogliere , non oso nemmeno avvicinarmi...
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25/05/2021 03:05:39
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Commenti

  1. sea.boot 26 maggio 2021 ore 00:58
    ....................

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