La Befana vien di notte, con le scarpe tutte rotte...

06 gennaio 2022 ore 06:09 segnala
... con le toppe alla sottana: Viva, viva la Befana!



La storia de La Befana, la strega del Natale in Italia: il personaggio magico che celebra l'Epifania in Italia e 'porta via' i festeggiamenti.
Una delle tradizioni invernali preferite è la celebrazione dell'Epifania in Italia (6 gennaio).
Una festa cara a grandi e piccini, ha origini antiche e un fantastico retroscena.
Questa è la storia della Befana (la Strega di Natale italiana)!



L'Epifania si festeggia il 6 gennaio per due motivi: il primo è la commemorazione del giorno in cui i Re Magi arrivarono al presepe di Gesù portando doni.
La seconda è in qualche modo collegata a questa tradizione ma ha un sapore più popolare: è la celebrazione della 'Befana', o quella che in America viene talvolta chiamata 'Strega di Natale d'Italia'.
La tradizione italiana di trascorrere la sera del 5 gennaio in attesa dell'arrivo della Befana è probabilmente quella che mi manca di più, ora che festeggio il Natale in Olanda e quella che faccio più fatica a replicare e mantenere viva da quando vivo all'estero.



È una storia antica, tradizionale italiana (molto più antica di quella di Babbo Natale: risale al XIII secolo) e mi ci sono molto affezionata, come tanti altri italiani.
T'illumina la fine della stagione delle feste e spinge indietro per circa 24 ore in più il momento in cui dobbiamo tornare alla realtà, togliere le decorazioni di Natale e rassegnare noi stessi per il ritorno al lavoro.
La storia della Befana è anche, credo, piuttosto divertente: come tutte le antiche tradizioni, ne esistono diverse versioni, quella qui sotto è una delle più conosciute.



La befana è raffigurata in molti modi ma di solito con un volto amichevole
Che aspetto ha la Befana? La Befana è una vecchia signora o, più precisamente, una strega.
È rappresentata come una donna anziana e magra, rugosa e con un grosso naso ricurvo, ed è probabilmente originaria di un luogo molto freddo poiché va in giro vestita di stracci, con tanti tanti strati di sciarpe di lana una sopra l'altra per tenersi al caldo.
Come tutte le streghe, possiede poteri magici e in particolare è in grado di volare con l'aiuto, come avrete intuito, di una vecchia scopa.
Da dove deriva il nome Befana?
Il nome 'Befana' compare per la prima volta in una scrittura del 1549 ed è probabilmente una deformazione della parola greca 'Epifania', la festa celebrata il 6 gennaio e commemorativa del momento in cui i Magi videro per la prima volta Gesù bambino .
La sua leggenda, infatti, è legata a quella dei Re Magi e risale al momento della nascita di Gesù o, più precisamente, a circa 12 giorni dopo quell'evento.



La tradizione vuole che il 5 gennaio i Re Magi si imbattessero nella befana mentre lei spazzava il pavimento e sbrigava le faccende domestiche.
I Re si fermarono a parlare con lei e le chiesero se poteva essere interessata ad unirsi a loro nel viaggio per vedere il nuovo bambino Gesù.
La Befana, tuttavia, orgogliosa com'era, declinò l'offerta: aveva troppe faccende domestiche da fare e non riusciva a trovare il tempo per unirsi a loro.
I Re se ne andarono e la Befana tornò alle sue faccende, ma non le ci volle molto per rendersi conto che il bambino che amavano tanto andare a vedere non era un bambino normale e che avrebbe dovuto accettare il loro invito nel modo più assoluto: le faccende di casa potevano aspettare!
Così decise di mettersi in viaggio da sola e, carica di un grosso sacco di regali per il bambino, saltò sulla sua scopa e iniziò a volare.



Non aveva indicazioni su come arrivare a Betlemme (probabilmente i Re Magi non le avevano detto della stella) ma era una donna molto determinata e passava tutta la notte in giro per il mondo portando regali a tutte le case che visitava, sperando di trovare Gesù bambino in una di esse.
A lui avrebbe portato dei dolci e un po' di carbone (questo era un simbolo di fertilità in epoca precristiana) ed è quello che ancora oggi i bambini italiani trovano la mattina del 6 gennaio, solitamente ammucchiati in una lunga calza appesa al camino… o magari alla cappa aspiratrice della cucina!



I bambini devono solo lasciare le calze da riempire per la Befana, più grandi sono e più dolcetti ci troveranno dentro.
Tuttavia, come Babbo Natale, la Befana apprezza se le lasci un bicchiere di vino, per scaldarla durante il lungo viaggio, quindi se i tuoi figli vogliono lasciarle da bere, che sia vino o latte, lei farà in modo di berne almeno un sorso.
A differenza di Babbo Natale, la Befana non accoglie richieste o desideri ma lascia dei dolci e, spesso, un piccolo regalo che può stare nella calza.
Una curiosità su di lei: la Befana mantiene le sue buone abitudini domestiche anche quando viene da te.
È nota per usare la sua scopa non solo per volare in giro, ma anche per spazzare il pavimento!
Con questo gesto, ti dà una mano e anche 'spazza via' tutti i tuoi problemi, rendendo l'inizio del tuo anno migliore e privo di difficoltà.
Grazie Befana, farò in modo di avere la migliore Valpolicella per te!
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