Sneating, ovvero come farsi pagare da mangiare al ristorante

08 maggio 2021 ore 20:25 segnala


La considerevole diffusione dei social ha aperto tante possibilità alla portata di tutti nei campi più svariati e anche la ricerca dell’anima gemella avviene ormai quasi esclusivamente in rete, ma come possiamo capire se la persona che ci aggancia su un portale di incontri come Tinder sia realmente interessata ad una storia d’amore e non ad altri scopi?
Si sta diffondendo a macchia d’olio una nuova pratica, identificata dalla parola inglese "Sneating" formata dalla crasi tra "sneaking" e "cheating", che sono due parole che sottintendono all’inganno che alcune persone mettono in atto in chat, con il solo obiettivo di farsi pagare da mangiare al ristorante ….




A parziale discolpa di questi gourmet col portafoglio degli altri, possiamo dire che sbarcare il lunario è diventato sempre più difficile: chi è single (specialmente le ragazze) e riesce a malapena a garantirsi la sopravvivenza quotidiana, infatti è costretto a pensare al cenare o pranzare fuori quasi come a un miraggio.
Setacciare quindi le chat in cerca di gentleman che ancora amano l’arte del corteggiamento e che, soprattutto, ritengano il minimo sindacale il fatto di pagare il conto anche per la persona che invitano, è diventato un escamotage molto diffuso per assicurarsi un buon pasto fuori casa.




Inutile dire che, una volta raggiunto lo scopo, difficilmente si va oltre perché non è la ricerca di un partner amoroso a spingere gli "sneater" ad accettare l’invito dell’inconsapevole “pollo” conosciuto on line … ci sono persone che arrivano ad ottenere decine di pasti gratuiti in ristoranti alla moda, avendo cura solo di non esagerare nell’ordinare le portate.
Una piccola bugia, secondo loro, per di più perfettamente legale e se poi, tra l’antipasto e il tris di primi, si scopre anche di essere fatti l’uno per l’altro tanto meglio!
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Plantasia della Madre Terra, musica per le piante.

01 maggio 2021 ore 18:58 segnala

Se hai acquistato una pianta di serpente (La Sansevieria, detta anche pianta del Serpente o Lingua di Suocera, è una varietà molto resistente, perfetta per chi non ha il pollice verde.), una felce di asparagi o un giglio di pace devi assolutamente portare a casa Plantasia , un album registrato appositamente per le piante.
Sottotitolato "Musica della Terra Calda per le Piante ... e per le Persone che le amano", un album pieno di melodie bucoliche, affascinanti, stoner-friendly e decisamente non scientifiche messe in scena sul nuovo dispositivo musicale chiamato Moog.
Le piante risalgono agli albori del tempo, ma a quanto pare hanno subito amato il Moog, non importa che il sintetizzatore fosse sul mercato da pochi anni.
Soprattutto, le piante amano le sonorità del compositore Mort Garson.


Sansevieria, detta anche pianta del Serpente o Lingua di Suocera.
Pochi personaggi della musica elettronica possono essere sia pionieri senza paura che inseguitori di tendenze popolari, ma Garson ha abbracciato entrambi gli estremi, e come risultato è stato dichiarato uno dei più notevoli musicisti del nostro tempo.
Quando uno scrittore chiedeva retoricamente: "In che modo la musica di Garson era così onnipresente mentre invece le tendenze continuavano a mutare?"
La risposta era semplice. Ben prima che Brian Eno lo facesse, Garson stava facendo musica discreta, sia l'uomo che la sua musica erano poco appariscenti come un comosum di Chlorophytum (la chioma discreta di una pianta a foglie verdi detta anche Nastrino).


Chlorophytum Comosum o Nastrino
Garson ha scritto hit da sala, ha ottenuto arrangiamenti lussuosi per Doris Day, e ha ghirlandato stringhe sonore multiculturali attorno a "By the Time I Get to Phoenix" di Glen Campbell.
Beatles e Simon & Garfunkel si ascoltano facilmente e sognano anche le sue stesse canzoncine.
Ma come ricorda la figlia Day Darmet: "Quando mio padre ha trovato il sintetizzatore, si è reso conto che non voleva più fare musica pop." Garson ha incontrato Robert Moog e il suo nuovo dispositivo alla convention della West Coast della Audio Engineering Society nel 1967 e immediatamente ha iniziato a armeggiare con il dispositivo.
Con il Moog tutte le ispirazioni potrebbero essere trasformate.

Giglio della Pace
"Mia madre aveva un sacco di piante", dice Darmet. "Non credeva nella religione organizzata, credeva che la terra fosse la cosa migliore di tutto il mondo.
Ciò che ci ha creati è stato incredibile.
"E sapeva anche quando suo marito aveva una buona canzone, gli urlava da un'altra stanza quando lo sentiva canticchiare un nuovo motivo.
Sembrerebbe un romanzo, ma Plantasia è semplicemente un contenitore di dolci melodie.


Felce di Asparagi
Sentendo Plantasia nel 21°secolo, sembra meno un'ode ai nostri amici della fotosintesi di Garson e più un omaggio a sua moglie, quella con il pollice verde che ha reso tutto fiore intorno a lui.
"Mio padre sarebbe totalmente felice di sapere che le persone sono davvero interessate a questa musica che non ha mai avuto popolarità al momento", dice Darmet del nuovo rinascimento di Plantasia . "Sarebbe affascinato dal fatto che le persone stiano finalmente comprendendo e apprezzando questa parte della sua carriera musicale di cui non ha avuto apprezzamento ".
Garson sembra essere di nuovo ovunque, anche se non lo si nota subito, proprio come una pianta d'appartamento.
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Akinator il Genio del web!

26 aprile 2021 ore 20:48 segnala


Il gioco Akinator il Genio del web!

Akinator, il Genio del Web è un gioco presente su Internet, basato sul problema di intelligenza artificiale noto come 20q, nel quale l’applicazione tenta di indovinare a quale personaggio stia pensando il giocatore, attraverso una serie di domande poste da un’intelligenza artificiale.
Con il gioco ci si trastulla online da questo sito



Secondo la storia di fantasia del gioco, Akinator è un Genio della lampada del lontano Oriente, trovato per caso nel deserto da due viaggiatori francesi, Arnaud e Jeff (gli sviluppatori del gioco).
Il Genio ha la capacità di indovinare ogni personaggio del mondo pensato dai due, reale o di fantasia, conosciuto o sconosciuto, in ogni lingua del mondo.
Il Genio ama tanto giocare e non si stanca mai; i due viaggiatori allora, non potendosene liberare, decisero di creare il sito web in questione soddisfacendo così il Genio e creando al contempo un eccezionale passatempo.



Akinator si appoggia ad un motore chiamato “Limule” che è scritto in C++ e il sito funziona in PHP (poi vi spiegherò tutto dopocena :hihi).
Il suo database contiene circa 100.000 personaggi.
Se alla fine della partita Akinator non trova il personaggio, il giocatore ha la possibilità di aggiungere il nome e la foto manualmente, arricchendo così il database dell’applicazione.
Il Genio impara dalle partite precedenti e dalle partite dell’utente per fare domande più mirate e che gli consentano di rispondere più velocemente.



- Curiosità -

- Se un giocatore preme sempre il pulsante “Sì” gli verrà
“Qualcuno che si diverte a premere sempre “Sì” “.
- Se un giocatore preme sempre il pulsante “No” gli verrà
“Qualcuno che continua a cliccare “No” per veder cosa succede” o “La morte”.
- Se un giocatore preme sempre il pulsante “Non lo so” gli verrà
“Qualcuno di cui non si sa niente”.
- Se si preme sempre il pulsante “Probabilmente” gli verrà
“Probabilmente/In parte”.
- Se un giocatore preme sempre il pulsante “Probabilmente No” gli verrà
“Un fantasma”.
- Se un giocatore preme i pulsanti a caso gli verrà
“Un fantasma” o “Qualcuno di cui non si sa niente”.
- Se un giocatore preme sempre prima “Sì” e poi “No”, gli verrà
“Nessuno” o “Niente”.
- Se un giocatore inserisce l’età di un bambino e sceglie come personaggio un attore hard o non adatto ai minori compare la scritta “Ho indovinato chi è, ma non mi sembra il soggetto adatto a un bambino!”
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Il Vocabolario dell’ Intimo.

19 aprile 2021 ore 19:31 segnala
Che cos’è una “catsuit”? E qual'è la differenza fra “tanga” e “perizoma”?
I capi di lingerie sono moltissimi, ognuno con un suo nome preciso.
Spesso però ci si confonde, soprattutto quando i termini francesi non vanno proprio a braccetto con quelli italiani.
Per mettere un po’ di chiarezza ho navigato un’oretta sul fantastico sito del “Dizionario Illustrato della Moda”, ed ho stilato un piccolo glossario di voci che può essere interessante approfondire.
Per evitare di confonderci fra seta, lustrini e piume di struzzo!

Baby Doll



Camicia da notte molto corta, trasparente, leggermente svasata, generalmente accompagnata da mutandine delle stesso tessuto. Come ornamento sono spesso presenti pizzi e fiocchetti. La scollatura è arrotondata con nastrino passante, che ne arriccia il bordo. Le maniche sono corte, arricciate ed a palloncino; in alcuni modelli possono essere sostituite da sottili spalline.
Il termine “Baby Doll” deriva dall’omonimo film del regista Elia Kazan, nel quale la protagonista, Carol Baker, indossa una vestaglia scandalosamente corta.

Bustier



(sin. Corpetto, corpino, bustino) Indumento femminile, può avere scollo a cuore, a balconcino, a fascia.
E’ sempre senza spalline, stretto in vita e si appoggia sui fianchi.
Si può indossare su pantaloni oppure gonne. Spesso rappresenta la parte superiore di un abito, venendo cucito alla gonna.
È anche un capo d’abbigliamento intimo con reggiseno, prodotto in diversi materiali elasticizzati.

Catsuit



Tuta molto aderente in cotone elasticizzato.

Chemise



Indumento intimo femminile che viene indossato sotto al vestito.
Generalmente in seta o in tessuto leggero, è scollata ed ha spalline sottili.

Corsetto



Busto in tessuto elastico, rafforzato da stecche, che viene vestito sin sotto al seno.

Culotte



Mutandine femminili a calzoncino, generalmente svasate e bordate di pizzo.

Giarrettiera



Fascia di tessuto elasticizzato, ricamata o con pizzi, utilizzata per sostenere le calze.

Guaina



Indumento intimo in tessuto elasticizzato, che fascia il busto e i fianchi. Viene spesso utilizzato per ingentilire le forme sotto agli abiti.

Guepière



Bustino con reggiseno a balconcino, che stringe i fianchi e modella il punto vita. Presenta delle giarrettiere alle quali vengono allacciate le calze.

Kimono



Abito tradizionale giapponese, sia maschile che femminile. Si presenta dritto, ampio, con maniche molto larghe, aperto sul davanti; si ferma con un’alta cintura, chiamata “obi”. Può essere utilizzato come vestaglia o veste da camera.

Leggings



Calze elasticizzate, simili ai collant ma prive di piede.

Négligé



E’ una vestaglia femminile, di moda nel 700. Veniva indossata in casa, come veste comoda quotidiana sa vestire sopra alla camicia da notte.

Parigine



Calze femminili che arrivano appena sopra al ginocchio.

Perizoma



Mutandina molto ridotta, non solo femminile, che termina nella parte posteriore con un sottile cordino.

Push-up



Reggiseno che mette in evidenza il seno, imbottito ed ad alto sostegno. E’ stato lanciato negli Stati Uniti negli anni ’90.

Tanga



Indumento intimo, soprattutto femminile.
Viene spesso confuso con il “perizoma”, dal quale differisce perché presenta sia sul davanti che sul retro una parte di tessuto triangolare (dove ha forma più ridotta). Prende lo stesso nome anche il costume da bagno della stessa forma.
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Che cos’è una “catsuit”? E qual è la differenza fra “tanga” e “perizoma”? I capi di lingerie sono moltissimi, ognuno con un suo nome preciso. Spesso però ci si confonde, soprattutto quando i termini francesi non vanno proprio a braccetto con quelli italiani. Per mettere un po’ di chiarezza...
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Maniac Test: scoprite se siete affetti da dipendenza sexuale

16 aprile 2021 ore 21:03 segnala
Il seguente test ha la funzione di verificare la presenza di alcuni comportamenti comunemente associati alla esagerata dipendenza sessuale. Ricordate che questo test, non possiede una valenza diagnostica e non deve essere considerato alla stregua di un consulto professionale, ma bensì a semplice presa di coscienza delle potenzialità maniache in rapporto con tutte le attività connesse alla sfera sessuale. Comunque nel caso aveste un risultato eccessivamente allarmante, fossi in voi, mi farei vedere (da uno bravo eh).

completate le seguenti parole inserendo la lettera mancante per comporre il primo termine che vi viene in mente:

1. T_TTE

2. F_GA

3. SCO_AR_

4. C_ZZ_

5. _ULO

6. S_SSO


l’esatta composizione delle parole con le lettere giuste:

1. TUTTE

2. FUGA

3. SCOLARO

4. COZZA

5. MULO

6. SASSO


risultati del test:


una sola parola interpretata con significato sessuale:
lieve dipendenza sessuale. l’unica parola completata con riferimento sessuale non pregiudica il tuo atteggiamento verso il sesso che sembrerebbe del tutto sano e privo di elementi anomali.

due parole interpretate con significato sessuale:
tollerabile dipendenza sessuale. un paio di parole con riferimento sessuale indicano un atteggiamento non ancora anomalo, ma comunque si consiglia di ripetere il test fra un paio di mesi.

tre parole interpretate con significato sessuale:
giustificabile dipendenza sessuale. status dovuto, in genere, ad una forzata astinenza sessuale che però non nuoce al vostro atteggiamento verso le attività sessuali in genere. attivarsi per trovare un partner consenziente con cui sfogare la sessualità repressa.

quattro parole interpretate con significato sessuale:
probabile dipendenza sessuale allo stato embrionale. cercare assolutamente di sfogare i propri istinti primordiali, anche a pagamento (escort, massaggi cinesi, zoccole di strada), nel più breve tempo possibile onde evitare atteggiamenti sessualmente estremi.

cinque parole interpretate con significato sessuale:
dipendenza sessuale accertata. recatevi in qualche affermato studio psichiatrico della vostra città e sottoponetevi ad un’accurata visita (evitando di corteggiare pesantemente l’infermiera di studio e/o le clienti in sala d’attesa) facendovi dare chiare ed inequivocabili prescrizioni comportamentali atte a mutare il vostro atteggiamento degenerato verso il sesso.

sei parole interpretate con significato sessuale:
dipendenza sessuale totale! in questo caso estremo solo la castrazione chimica e/o fisica può essere efficace. nei paesi dell’est europa viene effettuata da professionisti con una spesa minima e deducibile, approfittatene. il vostro atteggiamento sessuale è ben oltre i limiti concepibili in una società civile, neppure fra le popolazioni animali appartenenti alla famiglia dei leporidi (conigli in genere) è plausibile un simile comportamento che determina la sfera sessuale come unica ed insostituibile risorsa della vita.

Come conservare la collezione di vinili (dal Blog di papà).

31 marzo 2021 ore 20:20 segnala


Una domanda che molti collezionisti di dischi si fanno è: dove posso mettere tutti questi dischi?
Se te lo sei chiesto, allora sei nel posto giusto, perché stiamo facendo del nostro meglio a suggerire opzioni di archiviazione e a dare consigli in generale. Inizieremo delineando le linee guida adeguate, raccomandate e approvate dal governo su come conservare i vinili.
In un articolo separato vedremo alcune opzioni per l’archiviazione di vinili che rispettano tali criteri e che daranno quel tocco in più alla tua abitazione.
So che alcuni di voi hanno delle sistemazioni stellari, come evidenziato dai più di 5.000 post taggati con #iloveDiscogs su Instagram.
Nel caso avessi qualche consiglio sui mobili per conservare dei vinili, o scaffali e simili, lascia un commento qui sotto.
Potresti essere menzionato nel prossimo articolo!
Adesso vediamo come si comportano alcuni professionisti esperti nell’archiviazione di media, il Governo Federale degli Stati Uniti.
Sì, hai letto bene. Sono in possesso di una delle più grandi collezioni di vinili nel mondo, conservate in sicurezza in alcuni incredibili archivi a prova di polvere della Biblioteca del Congresso.
Abbiamo contattato il personale della biblioteca attraverso il Recorded Sound Research Center e abbiamo usato la loro guida per archiviare materiale audio-visivo per imparare a conservare correttamente i vinili.
Fortunatamente, un collezionista parte avvantaggiato quando si tratta di archiviare vinili.
Il vinile è il formato fisico di registrazione del suono più stabile mai sviluppato (1 punto a favore per il vinile nel grande dibattito sui formati).
Diversamente dalle cassette e dai CD, possono durare 100 anni in ambienti controllati.
Tuttavia, molte variabili, dalla polvere al calore o la pressione, possono causare delle distorsioni e del rumore di superficie durante la riproduzione.
Inoltre, fai attenzione al fatto che i vinili sono relativamente duri, ma le copertine no. Tieni a mente la fragilità della copertina in cartone tanto quanto il vinile in sé.




Archiviazione dei vinili senza complicazioni e in casa.

Iniziamo dai quattro principi fondamentali dell’archiviazione di vinili: calore, luce, umidità e pressione.
Calore:: per chi tenesse le proprie collezioni a casa, è preferibile mantenere una temperatura ambiente o inferiore. La temperatura ambiente, per chi è abituato a vivere in covi del sudore senza aria condizionata, in genere è considerata tra i 15 e i 25 °C (da 59 a 77 °F). Assicurati di tenere i tuoi dischi lontani da termosifoni, prese d’aria e dallo split del condizionatore.
Luce: minima esposizione a ogni tipo di luce. Nessuna esposizione a luce diretta o intensa.
Il vinile è molto suscettibile alla luce ultravioletta che può danneggiare il disco in pochi minuti.
Per i migliori risultati, non conservare i tuoi dischi in una finestra luminosa, una serra o un lettino abbronzante.
Umidità: È qui che le linee guida sulla conservazione di vinili si discostano da quella per la cura delle piante.
A differenza della vegetazione in casa, i vinili dovrebbero essere conservati in un ambiente relativamente secco (circa 35-40% di umidità relativa o RH).
Per chi non lo sapesse, l’igrometro è uno strumento efficiente ed economico per misurare l’umidità.
Pressione: non impilare roba sui tuoi vinili.
Non impilare vinili su altri vinili. Sappiamo che si risparmia spazio, ma a volte la vita non è così semplice.
Inoltre, non conservare i tuoi dischi troppo attaccati tra loro.
Come si diceva un tempo nelle scuole di ballo del Sud America, lascia un po’ di spazio per Gesù.
Dovresti lasciare abbastanza spazio da poterli sfogliare facilmente.
Anche se meno problematici delle regole sopra citate, ci sono altri fattori da considerare quando si archiviano dei vinili.
Vibrazione: per quante buone vibrazioni i tuoi dischi trasmettano, la loro integrità strutturale può essere compromessa dalle forti vibrazioni.
Tieni i tuoi dischi alla giusta distanza da altoparlanti, lavatrici, asciugatrici e da mandrie di stalloni selvaggi.
Archivia insieme i vinili dello stesso diametro.
Non sistemare i dischi da 12” insieme a quelli da 10”. Separa i dischi di diametro diverso tramite un divisore.
Come regola generale, gli attici e i sotterranei non sono i migliori posti per conservare i vinili, anche se esistono delle eccezioni.
Entrambi sono ambienti dal clima non controllato.
I miei genitori commisero l’errore un’estate di archiviare la loro collezione in un deposito fuori casa dal clima non controllato.
Nessuno dei dischi fu più riproducibile. Cerca di trovare un posto che sia relativamente pulito, fresco e stabile.




Archiviazione extra e a lungo termine dei vinili.

Molti di noi si trovano in quel momento della vita dove abbiamo esaurito lo spazio per conservare tutti i dischi che abbiamo acquistato.
A questo punto bisogna prendere delle decisioni difficili: quali tenere? Quali abbandonare? Per coloro che non riescono a ridurre la propria collezione, un’archiviazione extra diventa una necessità.
Che sia un sotterraneo, attico, deposito o in una fossa nel cortile, ci sono delle precauzioni da tenere in considerazione per evitare il disastro.
Evita qualsiasi luogo che sia suscettibile ai danni da acqua.
Hai sentito cos’è successo all’Eyebeam Art and Technology Center durante l’uragano Sandy?
Anche se il vinile in sé è resistente ai danni da acqua, le copertine e le etichette non lo sono di certo.
Evita le temperature estreme (sto parlando dell’attico) e i luoghi in cui in 24 ore ci sia una fluttuazione delle temperature superiore a 19 °C (35 °F).
Ricorda, in qualsiasi contenitore tu decida di conservarli, saranno sempre vulnerabili alle distorsioni dovute alla temperatura.
È meglio assicurarsi che ci sia un ricambio d’aria. Questo significa che devi evitare di conservare i dischi in un recipiente chiuso, inclusi contenitori di plastica con dei coperchi o scatole chiuse con nastro adesivo.
Sigillare i dischi porta alla creazione di un microclima pericoloso e rende più difficile il controllo delle condizioni in cui si trovano.
Fai attenzione quando usi delle casse mobili di vinili. Quando arrivi a destinazione dovresti o aprire la cassa o rimuovere i dischi dalla scatola.
Bene, ora conosci le regole fondamentali da seguire per archiviare i dischi. Non c’è di che! Già che sei qui, prendi degli appunti o rinfrescati la memoria su come maneggiare correttamente i vinili.
Lavati le mani prima di maneggiare dei vinili. Quelle tue sporche zampacce contengono oli che favoriscono la crescita di funghi sui dischi e sulle copertine.
Maneggia ogni disco scanalato (78, 45, dischi laccati, picture disc, anche quelli a forma di creatura di Star Wars) soltanto dal bordo e dall’etichetta. Serve esercizio per diventare bravi. Quale momento migliore di adesso per iniziare?
Un ultimo consiglio: tieni i piatti di riproduzione puliti e ben mantenuti.
Assicurati che i tappetini siano privi di polvere e cambia le puntine quando iniziano a rovinarsi.
E questo è tutto! Questo articolo sull’archiviazione dei vinili si è protratto più di quanto pensassi, ma nello scriverlo ho imparato molto e spero che l’abbia fatto anche tu.


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« immagine » Una domanda che molti collezionisti di dischi si fanno è: dove posso mettere tutti questi dischi? Se te lo sei chiesto, allora sei nel posto giusto, perché stiamo facendo del nostro meglio a suggerire opzioni di archiviazione e a dare consigli in generale. Inizieremo delineando le li...
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Vi sentite soli e il cane dei vicini ha più amici di voi?

27 marzo 2021 ore 19:25 segnala


No problem, la SitePal vi elargisce un sacco di amici remissivi e compiacenti ...



Eccoli qui a disposizione in un simpatico lettore online al quale potete far dire quello che volete (max 200caratteri).
Si può scegliere il partner: donna, uomo o cane, per i più raffinati ci sono pure emoticon, cartoon e personaggi storici!
Si può selezionate l'idioma, il partner (ed il relativo nome) e digitare nella casella di testo quello che volete sentire.
Potete anche scegliere alcune esclamazioni dal WOW al BLEAH, non cercate rutti che per ora non sono previsti.
Cliccate QUI prego ... poi premete CLASSIC DEMO e il gioco é fatto!




NdR: SitePal mette a disposizione del pubblico un simpatico lettore online di testi.
Il lettore è poco più che un divertente giocattolino, visto che consente di leggere piccole frasi di lunghezza limitata ma la qualità è ottima.
Le voci disponibili sono molte anche in Italiano, oltre che in numerose altre lingue.
SitePal è un’ azienda che vende “Avatar”, cioè vi crea delle immagini animate di persone che pronunciano alcune frasi e vi consentono di aggiungere al vostro sito delle funzionalità divertenti e utili.




http://www.sitepal.com/
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« immagine » No problem, la SitePal vi elargisce un sacco di amici remissivi e compiacenti ... « immagine » Eccoli qui a disposizione in un simpatico lettore online al quale potete far dire quello che volete (max 200caratteri). Si può scegliere il partner: donna, uomo o cane, per i più raffi...
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I Simpson: le avventure di una tipica famiglia americana.

20 marzo 2021 ore 20:18 segnala


Nati nel 1987 e sui nostri schermi sin dal 1989, I Simpson sono diventati una presenza quasi naturale nel nostro quotidiano, grazie agli oltre 550 episodi delle ventisei stagioni prodotte dalla Fox Broadcasting Company (e alla fine di quella in corso saranno 574).
Nati dalla fantasia di Matt Groening, Homer, Marge, Bart, Lisa e Maggie in 27 anni sono diventati sempre più famosi.
Anno dopo anno, la serie ha superato il record del numero di stagioni prodotte per una serie Usa di Prime Time e del numero di episodi mai trasmessi negli Stati Uniti, ma cosa altro c'è da sapere? Come sono nati? Come sono diventati quello che sono? Scopriamo insieme alcuni dati interessanti e divertenti presi dalla storia della famiglia più vista e celebrata dal piccolo schermo.



Groening creò I Simpsons pochi minuti prima di un incontro con i produttori. Non voleva perdere i diritti della sua comic strip 'Life in Hell'.
I nomi dei personaggi vengono direttamente dalla stessa famiglia di Groening: sua madre si chiamava Margaret (Marge) Wiggum, suo padre Homer Groening, le sorelle Maggie e Lisa e sua zia Patty.
Hanno tutti quattro dita. Gli unici personaggi ad averne cinque sono Dio e Gesù.



Il colore della loro pelle è giallo semplicemente perché fossero più facili da distinguere in caso di disturbi nelle trasmissioni televisive o durante lo zapping più veloce.
Il quoziente intellettivo di Homer è incredibilmente solo di 55.
La versione araba dello show ha trasformato Homer in Omar Shamshoon, facendogli bere bevande gassate invece della storica Duff. Per lo stesso motivo tutte le scene al bar di Moe's sono state tagliate.



Oltre 600 celebrità sono apparse nei suoi episodi, in camei o come protagonisti.
Ed escluse occasioni come quella in cui lo stesso Groening pubblicò su twitter una versione personale del famoso 'selfie' scattato nella scorsa serata degli Oscar.
Quella di Homer nel 2009 è stata scelta da 128.500 automobilisti come voce per il proprio navigatore satellitare, rendendola la più popolare della storia.



Nella sigla originale, il valore di Maggie - quando viene passata sulla cassa del supermercato - è di 847.63 dollari, pari al costo medio mensile di un bambino nel bilancio di una famiglia americana nel 1989.
Successivamente la cifra è diventata di 486.52 e 243.26.
La spiegazione più fantasiosa è sicuramente quella che li vuole essere due codici postali scelti a sottolineare il fatto che la vera Spingfield sia quella presente in Ohio, guarda caso in mezzo alle cittadine di Elk Creek, VA e Rhodes, MI da essi indicate.
Il Produttore James L. Brooks fece includere alla Fox una clausola contrattuale che gli permettesse una libertà totale, anche nella citazione dello stesso network, spesso citato in maniera anche tagliente nello show.



L'esclamazione tipica di Homer, D'oh, fa ora parte dell'Oxford Dictionary Dictionary ed èun marchio registrato dalla Fox.
Venne creata da Dan Castellaneta dopo aver ricevuto la richiesta di realizzare una sorta di grugnito di fastidio ispirato a Stanlio e Olio.
Il più grosso mucchio di ciambelle fu realizzato dalla 20th Century Fox e da Capital Radio per pubblicizzare il film dei Simpson nel 2007 (poi battuto nel 2009) grazie a oltre 90.000 doughnuts impilati da 40 persone in nove ore di lavoro.
La super ciambella misurava sei metri e pesava 3 tonnellate e mezzo.



Nel 1997 una perfetta replica della casa della famiglia Simpson venne realizzata in Nevada a Henderson.
Doveva essere il premio per un concorso, il cui vincitore scelse invece il corrispettivo in denaro di 75.000 dollari.
Vanificando cosi il tempo passato dai decoratori a guardare cento episodi della serie per riuscire a identificare i giusti arredi e colori e i 120.000 dollari spesi per realizzare la casa, poi venduta come normale immobile nel 2001.



La First Lady Barbara Bush definì lo show "la cosa più stupida che io abbia mai visto".
Salvo poi ricevere da Marge Simpson una lettera talmente commovente da spingerla a rispondere scusandosi.
Il secondo nome del miglior amico di Bart, Milhouse Van Houten, è Mussolini.
Questo per le origini italiane del personaggio, la cui nonna materna, Nana Sophie Mussolini, era italiana.
Messa incinta da un soldato americano dopo la Seconda Guerra Mondiale e poi abbandonata la donna conserva un tale rancore da punire duramente Milhouse quando lo sente parlare inglese invece che italiano.


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« immagine » Nati nel 1987 e sui nostri schermi sin dal 1989, I Simpson sono diventati una presenza quasi naturale nel nostro quotidiano, grazie agli oltre 550 episodi delle ventisei stagioni prodotte dalla Fox Broadcasting Company (e alla fine di quella in corso saranno 574). Nati dalla fantasi...
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20/03/2021 20:18:15
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Spaghetti all'Assassina.

19 marzo 2021 ore 18:59 segnala
Gli spaghetti all’Assassina consentono anche il riutilizzo della pasta avanzata il giorno prima, e sono un primo nel quale la pasta viene cotta direttamente nel sugo, con un segreto finale da scoprire.
Molto più semplici anche si varianti come spaghetti all’arrabbiata per esempio, sono una specialità pugliese ma ormai tutti la conoscono.
Come preparare gli spaghetti all’Assassina
Specifichiamo che l’Assassina altri non è che l’Accademia omonima con sede a Bari e alla quale si deve la riscoperta di questo piatto molto in auge negli anni ’70.




Preparazione:



1. In una pentola a parte unite 2 mestoli di sugo di pomodoro con 2 mestoli di acqua e portate a bollore.



2. In una padella di ferro (indispensabile) di dimensioni adeguate sistemate gli spaghetti crudi e lasciateli tostare per un paio di minuti, poi unite l'olio, l'aglio ed il peperoncino a pezzi lasciando rosolare il tutto per altri 3 minuti.



3. Aggiungete 2 mestoli del sugo di pomodoro diluito in ebollizione lasciando ammorbidire la pasta prima di eliminare l'aglio e il peperoncino.



4. Con una spatola di legno allargate la pasta lungo i bordi per creare uno spazio al centro dove verserete un mestolo di sugo denso aggiungendo poi un altro mestolo di sugo diluito.



5. Cercando di toccare il meno possibile gli spaghetti e lavorando sui bordi della padella riportate gli spaghetti al centro, ripetendo la manovra finché gli spaghetti saranno cotti.



6. Aggiungete un altro mestolo di sugo denso, alzate la fiamma al massimo e senza toccare la pasta lasciatela rosolare per qualche minuto senza aver paura di bruciare tutto.



7. Spegnete la fiamma e distribuite la pasta nei piatti individuali, avendo cura di distribuire la pasta di sotto leggermente bruciata in tutti i piatti. Buon appetito!
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Gli spaghetti all’Assassina consentono anche il riutilizzo della pasta avanzata il giorno prima, e sono un primo nel quale la pasta viene cotta direttamente nel sugo, con un segreto finale da scoprire. Molto più semplici anche si varianti come spaghetti all’arrabbiata per esempio, sono una...
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No bimbi, non è colpa vostra ...

16 marzo 2021 ore 20:02 segnala
No bimbi, non è colpa vostra ...



Vi siete igenizzati le manine ogni mattina e avete misurato la febbre ogni volta vi venisse chiesto.
Avete disinfettato scarpine prima di ogni ingresso a scuola.
Avete dormito su brandine senza lenzuolo per agevolare la sanificazione giornaliera.
Abbiamo dovuto negarvi il diritto di un inserimento, avete superato il primo periodo potendo salutare mamma e papà soltanto alla soglia della porta con persone che in quel momento per voi erano perfette sconosciute.
Avete accettato di essere divisi in più classi e siete stati bravi a giocare nella vostra aula senza mai scappare dall'altra parte.
Vi siete accontentati di mangiare nei piatti di plastica e non vi siete fatti intimorire dalle mascherine indossate dalle maestre.
Avete preparato ogni sera lo zainetto per la nanna riponendo ogni cosa nell'apposito sacchettino di plastica.
Non avete avete usato i pennarelli degli altri bambini.
Vi siete ritrovati a fare cose che nessun bimbo avrebbe mai dovuto fare.
La colpa non è vostra.
Voi siete stati bravissimi.
La colpa è dei grandi.
La colpa è SEMPRE dei grandi.

Le maestre
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No bimbi, non è colpa vostra ... « immagine » Vi siete igenizzati le manine ogni mattina e avete misurato la febbre ogni volta vi venisse chiesto. Avete disinfettato scarpine prima di ogni ingresso a scuola. Avete dormito su brandine senza lenzuolo per agevolare la sanificazione...
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