Sball'art

05 febbraio 2013 ore 02:54 segnala
Le opere sono di buon livello, per proporzioni e armonia cromatica, e come facilmente si intuisce dal titolo, sono state realizzate sotto l'effetto di sostanze stupefacenti; fin qui "niente di nuovo sotto il sole", gli artisti (da Cezanne a Modigliani, da Picasso a Dalì, da Pollock a Warhol fino ad arrivare ai giorni nostri) ci hanno ormai abituato alle loro bizarrie, questo vale anche per altre forme d'arte, basta guardare agli scrittori della Beat Generation o a molti dei musicisti più ricercati, per vedere che hanno realizzato i loro massimi capolavori sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o di alcol. Forse è anche vero che "fumati" è più facile dar libero sfogo alle proprie "follie", ma la caratteristica davvero singolare di Fernando de La Roque, artista brasiliano, è .......(continua sotto le immagini)





che è proprio la tecnica adottata a rendere le sue opere davvero innovative, non più l'artista sballato che rappresenta la propria follia(o quasi), ma è la stessa follia a trasformarsi in opera. In sostanza, le opere vengono realizzate interamente con fumo di marijuana, questo viene aspirato e rilasciato sulla tela precedentemente "mascherata".

Questa, può essere considerata una forma d'arte alla pari di quelle universalmente riconosciute?
Se dimostrato che la "materia prima" viene effettivamente utilizzata a scopi puramente culturali, è giusto che l'artista venga perseguito dalla legge ?


Alcune fasi della creazione:




Si precisa che il post non è in alcun modo rivolto a incitare, divulgare o proibire l'uso di sostanze varie, ma si interroga semplicemente su cosa si possa considerare arte e materiale per fare arte;
al fine di non ledere eventuali diritti di alcuno, si precisa inoltre,che la parola sball'art è di pura invenzione di chi scrive, così come il supporto teorico al forum, e che nè l'una ne l'altro sono in alcun modo da attribuirsi all'artista o alle sue intenzioni..
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Le opere sono di buon livello, per proporzioni e armonia cromatica, e come facilmente si intuisce dal titolo, sono state realizzate sotto l'effetto di sostanze stupefacenti; fin qui "niente di nuovo sotto il sole", gli artisti (da Cezanne a Modigliani, da Picasso a Dalì, da Pollock a Warhol fino ad...
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05/02/2013 02:54:12
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Commenti

  1. MorganaMagoo 05 febbraio 2013 ore 09:16
    interessante. ricorda molto il mio stile pittorico acquerellato preferito, unicromatico.
    adoro la tinta seppia, o color ocra, o sabbia dorata, ... ma questa con il fumo di marijuana non mi era mai venuta in mente :-)) mi pare abbia anche effetti particolari, la carta appare un pò bruciacchiata... l'effetto è bellissimo. io sono per la libertà si espressione artistica quindi penso che se usata a scopi artistici, la marijuana vada bene, come per gli effetti medici...... per gli altri, non mi esprimo... ognuno la pensi come desidera.
  2. ahxel 05 febbraio 2013 ore 11:29
    tu dipingi?
  3. 73.Mia 19 febbraio 2013 ore 00:36
    liberalizzarla a prescindere dagli scopi artistici. ecco!
  4. ahxel 19 febbraio 2013 ore 02:54
    Quello è un altro discorso, ma apprezzo molto la tua schiettezza. :rosa

    :fuma :hoho :hoho :hoho
  5. silvervolante 04 ottobre 2013 ore 19:50
    boh...la cosa mi lascia perplesso
    ne ho sentito di tutti i colori
    a riguardo le tecniche inventate da artisti moderni...

    ma poi alla fin fine bisogna vedere cosa comunica l'opera

    però qui mi sembra che si segua il filone del sensazionalismo
    dell'atto in se stesso
  6. ahxel 04 ottobre 2013 ore 22:19
    spesso nell'arte accade anche questo

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