Il lato comico dell'esperienza umana!

08 ottobre 2007 ore 12:21 segnala
Con le parole si fa tutto: si comunica, si ama, ci si dispera, si piange e ride. Con le parole parliamo al telefono trasmettiamo agli altri la nostra ansia o la nostra insicurezza. Il fatto è che con l’avvento dei telefoni cellulari la nostra ansia è aumentata a dismisura e noi ci preoccupiamo più del nostro telefonino che di noi stessi. Con le parole organizziamo i nostri viaggi, realizziamo la nostra carriera, affrontiamo i problemi della vita e perfino della morte, “Com’è morto?” “Non lo sappiamo, non c’è l’ha detto.” Con le parole cambiamo il nostro stato d’animo ed esprimiamo i nostri sentimenti. L’ironia che c’è nelle parole è un valore che si afferma da solo. Ad esempio chi scrive cartelli di proprio pugno non si rende conto che la malizia di chi legge si è fortemente accentuata: molti negozi di ferramenta espongono un cartello, a dir poco, ambiguo: Qui chiavi. Alcune ferramenta tendono a essere più decisi: Qui chiavi in pochi minuti. Spesso però uno stato ansioso ci porta ad usare espressioni scorrette, quando andiamo dal dottore ed esempio: Lei ha dolori allo sterno? No all’interno. Ho problemi di vista. Mio marito dice che sono lesbica di tutti e due gli occhi. Dottore, mio marito è caduto e ha battuto la testa. Ma è lucido? No, sudato. L’ironia delle parole non risparmia nessun aspetto della vita. La moglie informa che domani alle 11,30 la salma comincerà a muoversi. La signora Candela si è spenta lentamente. A tre mesi dalla scomparsa di Gustavo, morto in seguito ai calci di un mulo, i parenti ancora ne sentono il dolore. Il marito ringrazia tutti quanti per la immatura scomparsa della moglie. L’umorismo involontario che traspare dai cartelli dei commercianti: Macellaio pazzo, vende mucca sana. Orologeria: cercasi commessa sveglia. O ad esempio alcuni annunci erotici: cerco coppia per sesso sfrenato con o senza urla. Giovane universitario offresi a mogli e fidanzate cornute per immediata vendetta.E i titoli dei film a luci rosse? Ne vogliamo parlare? Porcaontas, La caricano 101, Tromba a casa Lassie, Di dietro tutta, Vengo anch’io, Mamma ho perso l’uccello. Il lato comico dell’esperienza umana ci ha fatto capire che l’uomo sembra essersi chiuso in una trappola senza uscita. Ma ci ha fatto capire anche che l’ironia è l’arma più potente che abbiamo per difenderci da questo mondo che ci vorrebbe ignoranti, privi di morale e pazzi. Soltanto con l’ironia possiamo affrontare il futuro, anche se il futuro è come il paradiso: “ tutti lo esaltano, ma nessuno vuole andarci”.
8200449
Con le parole si fa tutto: si comunica, si ama, ci si dispera, si piange e ride. Con le parole parliamo al telefono trasmettiamo agli altri la nostra ansia o la nostra insicurezza. Il fatto è che con l’avvento dei telefoni cellulari la nostra ansia è aumentata a dismisura e noi ci preoccupiamo più...
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08/10/2007 12:21:59
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Commenti

  1. crazymoon82 08 ottobre 2007 ore 18:24
    quanto hai ragione!!! l'ironia è davvero importante nella vita di tutti.E poi credo che serva molto anche nelle relazioni interpersonali:immaginiamo una discussione con una persona che non abbia un minimo di ironia....io mi annoierei subito, voi?
  2. stellavp 11 ottobre 2007 ore 19:33
    ma vedo ke tra i kommentatori c e anke il mio nome xcio ti avevo anke gia ' kommentato ti auguro una bellissima serata;-)
  3. crazy.francis 13 ottobre 2007 ore 20:02
    queste tue parole mi hanno fatto riflettere molto.. ho ancora i brividi. viviamo in un mondo di consumisno e superficialità. delle volte penso a come sarebbe stato nascere 50, 60 anni fa, quando esistevano i veri valori e quando forse x ragioni diverse non si era a conoscenza d tante cose. grazie x l'ennesima conferma data.. ciao
  4. alice1982 20 ottobre 2007 ore 09:16
    ascolta mi diresti come fai a scrivere quello che pensi nel tuo blog?perche io non ci riesco
  5. cucciolotta33 22 ottobre 2007 ore 14:06
    ti auguro un buon pomeriggioooooooo :ciao
  6. fancy82 22 ottobre 2007 ore 21:54
    :ok...come sono vere le cose che affermi...anke io penso a quanto importante sia avere a disposizione una buona scorta di ironia...rende la vita migliore e ti aiuta a superare grosse barriere....Peccato che a volte le persone non sappiano coglierla e ti portino a non usarla in maniera accentuata...W gli ironici (abbasso)gli ipocriti....Complimenti vivissimi!
  7. o0pink0o 27 ottobre 2007 ore 15:50
    ...ho accettato il tuo invito, quando ti va passa anche nel mio blog;-), a presto
  8. CuoricinaAngel 28 ottobre 2007 ore 13:18
    Leggere quanto hai scritto,mi ha fatto pensare molto....pensare molto a me,al mio modo di fare e a come sono!!!!mi sà proprio ke a me manca la giusta ironia per affrontare al meglio questo mondo ke mi spaventa Tanto....forse con un pizzico d'ironia potrei anke riuscire ad accettare me stessa e ad affrontare il mondo con un altro spirito!!!! Grazie per l'invito......:-)
  9. trinetra88 28 ottobre 2007 ore 19:14
    ciao leggendo ciò che hai scritto mi trovo pienamente daccordo con te. Infatti la mia difesa è proprio l ironia senza di essa penso che come tante persone che conosco sarei di una negatività impressionante......W L IRONIA E SOPRATUTTO L AUTOIRONIA :-)))
  10. lionelgirl 09 novembre 2007 ore 14:39
    tante persone affermano che l'ironia è la vistù dei poveri..che solo con quella non si fa nulla, non si risolva nulla, che stai bene in quel momento in cui si fa ironia ma si sta male dopo quando finisce l'effetto...xkè poi si aprono gli occhi e si capisce in che mondo viviamo..dove la superficialità sta al primo posto...x questo ti do ragione...se tutti la pensassimo cosi forse vivremo tutti un pò meglio...con un filò di ironia la vita quotidiana sarebbe più leggera!!!!:
  11. alba65 09 novembre 2007 ore 21:15
    concordo tutto ciò ke hai scritto scrivere un commento,be ripeterei cio che tu hai scritto con parole diverse.buona serataaaa:-) ;-)
  12. viziata81 13 novembre 2007 ore 13:27
    ;-(;-( devo dire che sono proprio commossa spero che le cose che scrivi qui nel tuo blog, tu le possa riportare in un libro e sono sicura aiuterà molte persone ciao e grazie
  13. taisse78 13 novembre 2007 ore 13:36
    :-)))Sei un grande!!!!Sono d'accordissimo con te che oggi l'ironia è la nostra salvezza. Una vita senza il senso dell'humor sarebbe piatta e spenta,
  14. stella0 13 novembre 2007 ore 19:18
    .....grazie x l'invito....tornerò!
  15. fragolita83 21 novembre 2007 ore 18:14
    Ecco invito accettato. Trovo il blog bello. E'vero l'ironia ci serve, ma non solo per affrontare il futuro ma per vivere una vita più allegra, e ridere sulle disavventure del passato.
  16. milena31 13 dicembre 2007 ore 23:47
    Ci pensavo proprio l'altro giorno: ci sono delle "battute" che la gente fa e che sono vecchie come Garibaldi, battute provenienti non si sa da quale epoca ma che si ripetono, immutate, nei secoli dei secoli amen. Battute che forse facevano ridere ai tempi dei film di Pierino ma che ora hanno perso tutto il proprio fascino, scadute e deturpate della loro ironia natale. E ogni volta che le sento mi chiedo perché nessuno si è ancora stancato di farle. Perché non sono le battute ad essere scontate ma quei cretini che le fanno, convinti ogni volta di aver detto la cosa più divertente che si potesse dire. Ti guardano con il loro sorrisone in trepida attesa di una tua risata/assenso... risata che non arriverà mai. Avete ancora capito di che genere di battute parlo? Sono quelle dei simpaticoni di turno, che con aria di leggera superiorità le elargiscono al mondo come caramelle dalle tasche: ti sfornano subito pronta la loro ironia. Battute inutiliAlcuni esempi: * Quando passa un'ambulanza o un'auto della polizia c'è sempre qualcuno che dice "Ti sono venuti a prendere" * Quando un ragazzo è un po' più alto del solito c'è sempre un parente che gli chiede "Ma a casa tua hanno dovuto alzare le porte?" * Se ti vedono lavare la macchina i vicini ti dicono sempre "Che bravo, perché dopo non passi a lavare anche la mia?" * Se hai la barba un po' incolta c'è sempre quello che commenta "Mi sembri Gesù Cristo, devi fare la processione del Giovedì Santo?" * Quando due persone di sesso maschile entrano in un locale c'è sempre uno dei due che apre la porta all'altro e gli dice "Prego, prima le signore" * Quando giochi a tennis e sbagli clamorosamente la pallina c'è sempre il tuo avversario che dice "Hai la racchetta bucata?" * Quando dici "Salute!", a uno che ha appena starnutito, lui ti risponde sempre "Mica tanta" * Quando stai entrando in un posto con il cartello "Vietato ai cani", c'è sempre uno simpatico che ti fa notare "Guardi, lei qui non può entrare" * Quando telefoni a qualcuno e gli chiedi "Come stai?" lui ti risponde comicamente "In piedi" * Quando stai cercando parcheggio e passi vicino a quello riservato ai divesramente abili c'è sempre un tuo passeggero che ti consiglia "Parcheggia lì, l'hanno fatto proprio per te" * Ogni volta che vedi uno con una nuova acconciatura e gli chiedi "Ti sei tagliato i capelli?", lui ti risponde ironicamente "No, mi sono caduti". Oppure la variante, da sbellicarsi dalle risate, "No, non me li sono tagliati io, me li ha tagliati il barbiere" * Se incontri un tuo amico con un maglione che non gli avevi mai visto addosso e gli chiedi "E' nuovo?" lui ti risponde sempre "No, è lavato con Perlana" * Ogni volta che chiedi a un conoscente come va a scuola lui ti risponde "Con il pulman" * Ogni volta che esprimi un pensiero in maniera un po' contorta c'è sempre il sapientone di turno che ti dice "Compra una vocale" * Quando fai notare ad un tuo amico che quella ragazza che gli piace tanto è già fidanzata o sposata, lui, da vecchio lupo di mare, ti risponde "E allora? Non sono mica geloso!" * Quando è l'8 marzo c'è sempre un tuo simpatico amico che appena ti vede (e sei un uomo) esclama: "Auguri, oggi è la tua festa!". Ed ho volutamente omettere alcune battute classiche, come per esempio: "E' l'ora che ti compri un orologio", "Io non mi chiamo, mi chiamano gli altri". Se qualcuno si riconosce in qualcuno degli esempi che ho citato? Ebbene, non mi e' per niente simpatico, anzi rompe di brutto! Mette a disagio le persone che hanno il senso dell'umorismo con le battute riciclate! che faccia silenzio...
  17. aaa76 15 dicembre 2007 ore 18:53
    l'articolo e molto bello e mi fa pensare un po' al passato quando la nostra droga era la nutella.. Gira da un po' di tempo sul web uno scritto molto particolare, dedicato a chi c'era... negli anni '80. Ognuno, poi, condivide o meno i vari passaggi di questa "quasi poesia", e aggiunge o toglie qualche paragrafo, quasi a renderlo personalizzato, a propria misura. Ed è quello che faccio anch'io oggi. Buona lettura, soprattutto alle persone che oggi hanno tra i 25 e i 40 anni.Noi che non avevamo il cellulare. Noi che i messaggi li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno. Noi che si andava in cabina a telefonare. Noi che usavamo i gettoni telefonici per telefonare. Noi che il compleanno non si festeggiava ogni anno. Noi che c'era il rullino da sviluppare e aspettavi per avere le foto almeno una settimana. Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per terra. Noi che televisore in casa ne avevamo al massimo uno. Noi che la musica la compravamo con i risparmi. Noi che guardavamo tutto il film in tv che iniziava, massimo alle 20:40. Noi che giocavamo a calcio con le pigne. Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo. Noi che nelle foto delle gite facevamo sempre le corna. Noi che eravamo sempre sorridenti. Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia. Noi che il bagno si poteva fare solo dopo 4 ore. Noi che ci divertivamo giocando a 'la Settimana', a 'Nascondino', a 'Palla Avvelenata', a 'Ruba Bandiera'. Noi che passavamo il tempo con il 'dire, fare, baciare, lettera e testamento' o con 'fiori frutta e città' (e la città con la 'D' era sempre Domodossola). Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo. Noi che 'se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce'. Noi che il 'Ciao Piaggio' si accendeva pedalando. Noi che facevamo a gara a chi masticava più 'Big babol' contemporaneamente. Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa. Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella. Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva con le mani, e non era fallo. Noi che con le 500 lire di carta ci venivano 10 pacchetti di figurine Panini. Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album . Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'. Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna. Noi che in tv guardavamo solo i cartoni animati belli! Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake e Mazinga. Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la stessa barzelletta. Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli. Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma a casa poi te ne dava altri due. Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google. Noi che sappiamo ancora a memoria la formazione della nazionale Campione del Mondo nell'82. Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio. Noi che però sapevamo che erano le 16 perchè stava per iniziare 'Bim Bum Bam'. Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c'era Happy Days. Noi che avevamo le stagioni naturali. Noi che abbiamo sentito le voci libere dei giornalisti in tv, da Mauro Rostagno a Enzo Biagi. Noi che mangiavamo le primizie, ed erano delizie. Noi che il primo novembre era 'Tutti i Santi', mica 'Halloween'. Noi che a Natale giocavamo a carte o a tombola, tutti in famiglia. Noi che a Carnevale ci vestivamo tutti in maschera, e ballavamo nelle feste private. Noi che non avevamo bisogno di sostanze stupefacenti o dell'alcool per divertirci. Che fortuna esserci stati! evviva l'ironiaaa...quella scomoda lasciamola ai fessi!!
  18. dolly40 11 febbraio 2008 ore 13:01
    approdata qui x sbaglio,ma 6 un grandeeeeeeeee :ciao dolly

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