Oggi a te, domani a me!

23 agosto 2007 ore 20:46 segnala
Fanno così, amici e parenti, e molte volte anche il personale sanitario: “Sforzati, reagisci. La vita è dura per tutti, che cosa credi? Bisogna scuotersi, devi farcela con le tue forze”. Sono i soliti luoghi comuni, frasi ovvie quanto gratuite. E il depresso, oltre che disperato, si sente colpevole. Inferiore agli altri. Un incapace, un debole se non un vile.  La depressione rientra nei disturbi dell’umore e questi occupano lo spazio più ampio e più importante tra le malattie mentali. Cosa intendo per umore? In teatro, i fasci di luce accompagnano i movimenti di questo o quel personaggio adattandosi con intensità diverse ai suoi spostamenti. Allo stesso modo i sentimenti accompagnano le nostre esperienze sulla scena della vita, conferendo precisi toni e colori “affettivi” a ogni nostro pensiero e azione. A un tratto, improvvisi, abbaglianti lampi di luce investono l’intero palcoscenico: cosi le emozioni violente irrompono nella nostra vita accompagnando mutamenti e svolte subitanee. In questo momento uno su venti tra noi sta soffrendo di depressione e si sente solo. E’ molto probabile, intanto, che l’uno non sappia neppure di star soffrendo di una malattia (di nome depressione) e si tormenti nel senso di colpa e di fallimento per non “saper reagire”. Ma attenzione, non è solo il depresso a crearsi sensi di colpa perché si vede insensibile, freddo, distaccato: gli altri in effetti cominciano a disapprovarlo, se non a disprezzarlo. “E’ un vagabondo, non ha voglia di fare niente”. Questi sono i commenti. “Non ti capisco”, sarà, piuttosto, la più benevola delle frasi con cui si rivolgeranno a quell’uno, con stupore ora pietoso ora impaziente. Inconsapevoli che la caduta nel buco nero della depressione attende al varco anche molti di loro, oggi sani, saggi, reattivi…Tipi così Dante li aveva messi all’inferno:
Fitti nel limo, dicon:
"Tristi fummo ne l’aere dolce che dal sol s’allegra,
portando dietro accidioso fummo…"
8030434
Fanno così, amici e parenti, e molte volte anche il personale sanitario: “Sforzati, reagisci. La vita è dura per tutti, che cosa credi? Bisogna scuotersi, devi farcela con le tue forze”. Sono i soliti luoghi comuni, frasi ovvie quanto gratuite. E il depresso, oltre che disperato, si sente...
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23/08/2007 20:46:59
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Commenti

  1. signorinella85 23 agosto 2007 ore 20:59
    bellissime parole...ma soprattutto vere...
  2. veivoi 24 agosto 2007 ore 14:03
    ho,2 amici che sofrrono di depressione cronica,da circa 10 anni ,anche di più,stanno invecchiando,standosene a casa,non hanno mai,avuto,un lavoro,un'amore "maturo";non sanno cosa significa prendersi una responsabilità,si sentono,perseguitati e minacciati dal mondo esterno,una ha tentato più volte il suicidio;....sono vittime?...ma,anche carnefici,...io per loro sono TROPPO energica e aggressiva;nonostante tutto ancora ci frequentiamo,ma eè logorante vedere delle persone spegnersi a pocoa poco....hanno un esperienza di vita che non corrisponde alla loro età,rasenta il ritardo cognitivo...io non sò a che livelli qui si stia parlando di depressione....ma è grave la questione,più di quanto si creda!
  3. jewelstone 24 agosto 2007 ore 15:14
    ti kiederai ma questa donna quante esperienze dolorose ha passato?posso solo risponderti ke purtroppo anke queste fanno parte della vita e in un certo senso aiutano a capirne il senso..sò cos'è la depressione mio padre ha sofferto x 3 anni tentava sempre il suicidio era un incubo quante volte lo abbiamo salvato in extremix ...e vuoi sapere com'è guarito? ti sembrerà assurdo..ma quando ha saputo ke ero ammalata di cancro...lui improvvisamente si è risvegliato mi ricordo ke un pomeriggio mi sono messa in braccio a lui l'ho abbracciato ed ho pianto supplicandolo di aiutarmi e lui mi ricordo ke mi ha guardata mi ha accarezzato il viso mi ha stretto a sè con tutta la sua forza e mi ha detto: non avere paura amore mio tuo padre è qui.. è tornato da adesso in poi lotterò al tuo fianco...ed è stato così ke mio padre è guarito dalla depressione...poi però la vita un pò bastarda ke si accanisce sempre con le stesse persone e non sò ancor oggi il perkè dopo qualke anno è morto e a tutt'oggi soffro mi manca da morire lo cerco sempre ho ancora tanto bisogno di lui..
  4. airone70 24 agosto 2007 ore 20:25
    Ho letto con molta attenzione il tuo racconto, mi ha molto commosso, io non trovo le parole adatte per poter commentare quanto tu hai scritto, sarebbero banali, scontate e forse retoriche, ma ci tenevo a farlo per poterti ringraziare, quindi ho pensato di dedicarti questa poesia: Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni. Però ciò che é importante non cambia; la tua forza e la tua convinzione non hanno età. Il tuo spirito e` la colla di qualsiasi tela di ragno. Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza. Dietro ogni successo c`e` un`altra delusione. Fino a quando sei viva, sentiti viva. Se ti manca cio` che facevi, torna a farlo. Non vivere di foto ingiallite… insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni. Non lasciare che si arruginisca il ferro che c`e` in te. Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto. Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce. Quando non potrai camminare veloce, cammina. Quando non potrai camminare, usa il bastone. Pero` non trattenerti mai! Madre Teresa Di Calcutta.
  5. Anitaseimitica 24 agosto 2007 ore 21:42
    Come mai parli di depressione? Cosa ti ha spinto a farlo? Tu dirai perchè questa mi fa tutte queste domande, semplice perchè io ne so qualcosa, ma chi nn la conosce reputa queste persone sofferenti come persone che nn hanno voglia di vivere, nn hanno voglia di fare, nn si rendono conto che sono persone che soffrono, che vorrebbero essere come gli altri, ma che purtroppo a volte da soli nn riescono, perchè ricordiamocelo la DEPRESSIONE è una malattia che c'è ma molti nn la vedono e lo sai perchè? Perchè l'aspetto esteriore inganna, ma in realtà i depressi si dilaniano l'anima nel cercare di essere persone normali e quando dicono che nn ce la fanno è perchè realmente il disagio è tanto e hanno solo bosogno d'aiuto. Certo molti si dichiarano depressi senza sapere realmente cosa sia la depressione e questo va a discapito delle persone che stanno male davvero. Oddio mi sto dilungando troppo sarà meglio continuare un'altra volta, nn vorrei annoiarvi. In bocca al lupo a tutti.
  6. cogim 10 ottobre 2007 ore 08:48
    eccomi qui pronta commentare il tuo bel post.l depressione ha mille sfccettature,nn è sl dei cambiamenti dumore,quelli vengono definiti disturbi bipolari.è un tunnel ke inghiotte tutto il tuo esistere,ke nn ti fa vedere luce e ke moltio meici nn sanno gestire,se nn imbottendo cm una zampogna,il poveretto affetto,cn degli psicofarmaci,ke peraltro ti stabilizano sì l'umore,evitando quei pikki pazeschi,ma ke di contro ti rendono efficace quanto un'ameba.spero sl ke l nostra snità si muova in modo + esaustivo nei confronti di tale malattia. ciao piacere i averti letto mi kiamo tiziana.
  7. sophia76 10 ottobre 2007 ore 12:14
    sono contenta del tuo invito...facevo un giro senza pretese e invece bel blog...indirizzato sui problemi sociali,complimenti! era anche una mia idea...ma la passione x la musica mi ha deviato...e anche la musico terapia che seguo, prendendo i fiori di bach...tutto questo x resistere e non cedere ad alcun psicofarmaco...ma fino a ieri,da tre giorni ero chiusa in casa a piangermi addosso,finestre chiuse e vicini curiosi che mi guardano come se fossi pazza, x via dei miei lamenti,a volte animaleschi anche nottturni,anzi soprattutto..la notte è atroce quando si sta male...oggi,invece,va un pò meglio...ho questi pikki anch'io...si ,mi hanno detto anche a me disturbo bipolare....sindrome borderline...ma non posso permettermi una psicoterapia...l'usl mi passerebbe solo un appuntam al mese...c'ho provato ,ma a tutto si aggiungeva anche la snervante attesa del lontano appuntamento,troppo lontano...ogni volta era come ricominciare tutto dacapo...fino a quando ho perso fiducia e sono ripiombata nel mio stato...vivo con mio figlio di 11 anni...separata x mia scelta da 7 e amo un uomo da 3, che però da pochi giorni x lavoro s'è trasferito in un'altra città...potremmo vederci solo il fine settimana e non tutti...sindrome dell'abbandono...tradimento...e mi fermo qui...si,anche qualche caso di autolesionismo,ma niente di grave...parlo così xkè oggi mi sento un pò meglio ed ho la forza di sfogarmi un pò...spero che mi duri tutta la giornata,ma so che all'improvviso mi ritroverò nel mio tunnel! grazie ,grazie davvero!:-)
  8. coccinenna 14 novembre 2007 ore 11:41
    ciao!sn un allieva infermiera....belle le tue parole....io credo che ognuno di noi prima o poi cercherà un appiglio,una mano amica...ed è li che noi x primi dovremmo tenderla...senza dire parole comuni,semplicemente capire...anche io ho un blog ti lascio l indirizzo www.angelinferm.splinder.it...
  9. dunamis 22 gennaio 2008 ore 04:31
    solo chi ci passa può capire aiutando la persona che soffre.. Una cosa ho capito quelle parole non posso essere sempre usate per scrollare la persona dal suo stato d'animo ma con il vero Amore e tanta pazienza e tanta buona volontà abbracciare quella persona e prenderla per mano incoraggiandola che sono solo stati d'animo solo un Tunnel e che la persona non è destinata a morirne dentro ma fuori c'è una bellissima luce la sua Vita che l'aspetta per essere vissuta è dura ma ha anche le sfumature delle sue gioie che a volte il dolore talmente forte oscura le menti gli occhi e il :cuore è lunga ma andando a fondo possiamo essere d'aiuto. Post bellissimo tema attuale :ciao airone Dunamis :ok

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