CLEOPATRA

20 febbraio 2008 ore 19:46 segnala

Cleopatra, Regina dell’alto e basso Nilo, il fiume sacro agli dei, sul quale hai regnato lasciando ricordo indelebile nell’umana memoria. Fragile Donna tu sembravi apparire, ma dentro il tuo Spirito, la forza sontuosa dell’intelligenza, sorreggeva il tuo dire ed il tuo fare. Arguta. sibillina, attenta osservatrice di tutto ciò che intorno le accadeva, nulla sfuggiva al tuo sguardo penetrante e attento, che ferme tenea persin le aspidi di cui ti servisti nell’ultimo atto della vita tua. La tua bellezza sfolgorante, ammaliò il pur duro e coriaceo Marco Antonio, che innanzi allo sguardo tuo ed alla visione del tuo corpo, cancellò  se stesso e fra le tue braccia cadde. E  ne approfittasti per fini politici, tranne poi cader anche tu fra le sue braccia, perdentoti in un Amore impossibile. Oh Cleopatra, io non so ove il tuo Spirito vaghi, ma sento nell’etere il magnetismo del tuo essere,di quello che sei stata e di quello che sarai. Si celebri il tuo ricordo, Cleopatra, il ricordo di una Regina che lasciò ai posteri fondamenti di grande saggezza. Onore a te Cleopatra. 

BUONANOTTE

19 febbraio 2008 ore 23:08 segnala
Beh! credo proprio che sia tardi. A tutti coloro che mi avranno letto e sopportato auguro non solo una buona dormita, ma di realizzare in questa notte magica almeno un desiderio. Non conta ciò che facciamo ma come e perchè lo facciamo. La nostra personale forza è quella della individualità, del discernimento e della capacità di metter sempre le cose al loro giusto posto... anche a costo di offendere il nostro orgoglio. Vedrete che cosi facendo saremo sempre ricompensati. ’Notte.

L'INCONTRO

19 febbraio 2008 ore 20:34 segnala

...Finalmente quel giorno ero riuscito ad incontrarla.     La scusa? La più banale che mi era passata per la mente: un drink.

Ci accomodammo al tavolino del bar, che dava direttamente sul mare.

Era una bellissima giornata! Il sole scaldava tanto, ma una brezza leggera investiva i nostri volti dolcemente, quasi carezzandoli. Si cominciò a parlare. Credo che gli argomenti trattati erano quanto mai futili e stentati. Imbarazzati, decidemmo di alzarci e incamminarci lungo il viottolo che scendeva fin giù sugli scogli neri.Le onde vi s’infrangevano contro, l’odore di salsedine saliva prepotentemente verso le nostre gole. Ci fermammo. Lasciammo andare il suono delle nostre voci in un silenzio, rotto dal batter d’ali dei gabbiani e dai loro versi striduli. Non sapevamo che fare.

Poi rivolgendoci l’uno di fronte all’altro, sentimmo venir su dalle viscere il pulsar del sangue che cominciò a sbattere nelle pareti dei nostri capi. Trascorse ancora qualche secondo. Lei avvicinò il suo splendido viso verso il mio. Dio mio, mi sembrava d’impazzire!

M’avvicinai con le mie labbra alle sue. Non osavo. Non volevo offenderla. Volevo solo farle capire che per tanto tempo avevo sognato quel momento. Ed ora era tutto là, pronto, vero.

Rimasi ancora fermo. Fu lei che dolcemente poggiando la sua mano sulla mia nuca, m’attrasse al suo seno. Poggiai il mio capo. Alzai il volto poggiai le mie labbra sulle sue. Fu un bacio tenero, che liberava le nostre attese, le volte in cui nel passato avremmo potuto fare quel che stavamo facendo in quel momento, ma che mai avevamo avuto il coraggio di fare.                        Si. Ci sentivamo liberi. Capimmo che potevamo amarci, che avremmo potuto unire le nostre anime in un amplesso estremo, col sentimento più dolce che c’è: l’AMORE! 

PENSIERO

19 febbraio 2008 ore 09:56 segnala
Ho aperto le ali della fantasia e su di esse ho spiccato il volo verso la libertà. La mia libertà. La libertà dell’anima! Non ho mai infierito, non mi sono mai arrogato il diritto di giudicare e se altri lo hanno fatto nei miei confronti, non me ne son dato pena. Il mio verbo è amare ed essere amato, in silenzio senza clamori. Spesso tutto ciò per me è stato una chimera, ma son andato avanti. Ringrazio il Cielo d’avermi reso semplice. Lo ringrazio per avermi fatto cosi come sono. Non nutro odio, nè della violenza faccio ritorsione. Scrollo il tradimento dal mio cuore e passo innanzi. Tante cose mi mancano, ma altre io ne posseggo. E quel che posseggo, nutro desiderio di dividerlo con gli altri. La vita è questa. La vita è anche questa!

INTUITO

19 febbraio 2008 ore 09:37 segnala

Ci son valori nella vita, che sfuggono alla razionalità con cui l’uomo tende a spiegare i fatti che gli accadono. Tali valori sono l’energia portante dei nostri stati emozionali, dei nostri sussulti d’amore, delle nostre ansie e delle nostre preoccupazioni. Spesso, specialmente nei momenti di maggior tensione, usiamo la razionalità supponendo che essa ci tiri fuori da situazioni critiche. Ma ciò non fà altro che allontanarci dal nostro Intuito, caratteristica peculiare del nostro "ego sum". Gli eterei elementi che circondano il nostro universo, altro non sono che gli stessi principì che hanno ispirato la nostra creazione. So che è difficile accettare tale considerazione. Io ne sono convinto. Tutti ne dovremmo essere convinti. Ciò ci aiuterebbe a rimetter le cose al loro giusto posto, facilitando l’armonia del nostro vivere, in qualunque sua espressione o manifestazione. La razionalità dell’uomo non ha portato a nulla di buono. Il nostro Intuito può aprire le porte, e definitivamente, per creare i presupposti giusti di un mondo il cui Cielo e la cui Terra siano rinnovati nel nome del tripode universale della Pace dell’Amore e della Giustizia.

AMICIZIA

18 febbraio 2008 ore 23:06 segnala

Non ho mai temuto di dovermi confrontare con le difficoltà della vita. Nè le ho evitate. So perfettamente che il quotidiano, alterna momenti di afflizione a quelli di esaltazione gioiosa. E con spirito ottimistico, ogni mattina decido di affrontare le giornate. A volte però, la nostra energia vitale esula dalla questa volontà ed obbedendo alle regole dei cicli coi suoi flussi e riflussi, avvolge il nostro "io" in una sorta di tristezza, di apatia, quasi di delusione. Tutto, intorno, sembra sfuggirti. O forse sei tu a sfuggirlo?! Ti rendi conto che nonostante la tua volontà, chi ti è vicino accentua il suo egoismo, la sua cattiveria, il suo falso perbenismo. Ed è allora che con la mente e con gli occhi, cerchi disperatamente chi possa tenderti una mano, spendendo una parola che ti tiri sù. Cerchi strenuamente il suono di una voce amica che sussurri parole colme di affetto, di stimolo a reagire e riprendere il cammino interrotto. Cerchi l’amico, l’amica, capaci di interpretare davvero questo ruolo. Amicizia. Esiste ancora?  E se esiste, è davvero libera dai condizionamenti materiali. Io credo e voglio credere  in questo nobile sentimento, anche perchè son sicuro che un giorno non molto lontano, tutto cambierà. E sulle nostre labbra vedremo un sorriso. I nostri occhi s’illumineranno di gioia e lealtà. E le nostre orecchie sentiranno dire:"Ehi, amico,amica, ti voglio un mondo di bene"!

MA COME SI FA'?

18 febbraio 2008 ore 19:57 segnala

Ci si può ancora innamorare alla mia età, cosi come se fosse la prima volta?

Credo di si, altrimenti non si spiegherebbe il vuoto allo stomaco che ti pervade ogni qualvolta pensi a Lei.

Non si spiegherebbe altrimenti la grande euforia che t’inonda non appena alzi la cornetta e dall’altro capo del telefono senti la sua voce.

Non si spiegherebbe ancora, il sentirti rincoglionito, nello scegliere l’abbigliamento adatto, sapendo che devi uscire con Lei.

Diciamolo che vivere queste emozioni, è davvero fantastico. Emozione impagabile e irrinunciabile!

Insomma mi spiegate come si fa a vivere in questo mondo senza essere innamorati?

AD UNA BLOGGHER

18 febbraio 2008 ore 13:07 segnala

Con simpatia.

I tuoi tulipani.

Spero ti siano graditi. Non so bene il colore che preferisci, per questo li ho ordinati variopinti.

PRINCIPESSA

18 febbraio 2008 ore 12:52 segnala

Vola un'emozione nel Cielo.

Un frammento del mio pensiero per te.

E' il desiderio di donarti una carezza.

Sfiorarti con un bacio.

Di guardarti negli occhi e di poter dire:" Ti amo."

Guardavo il Cielo e...

18 febbraio 2008 ore 12:41 segnala

Per tante notti ho rivolto lo sguardo al cielo.E per tante notti mi son sempre chiesto se davvero siamo soli nell’universo. Certo, innanzi alla sontuosa bellezza del cielo stellato, tante altre sono le domande che ti vengono in mente. Io non credo che siamo soli e ciò è del tutto opinabile, ma son convinto che là fuori da qualche parte ci siano occhi benevoli che osservano il nostro mondo chiedendosi il perchè del nostro agire. Ho sempre affermato di essere innamorato della vita e delle sue espressioni, siano esse tristi o gioiose. D’altra parte entrambe le condizioni arricchiscono il nostro bagaglio emozionale, fornendoci la capacità necessaria ad analizzare il perchè dei nostri modi comportamentali. E spesso questo lavoro lo facciamo da soli, nel nostro intimo più recondito. Ma quello che infine noi scopriamo e capiamo, è inevitabile che lo riversiamo negli atti della nostra quotidianità. Ecco perchè credo sia importante sciogliere i legacci dei condizionamenti, dei compromessi e di quant’altro rende la nostra intelligenza sterile e priva di energia. Rendiamo, o tentiamo di farlo, la nostra vita serena affrontando anche le inevitabili difficoltà con la coscienza di voler e saper sorridere. Non arrabbiamoci per le quotidiane contrarietà, ma amiamo e facciamoci amare nel corpo, nella mente, nello spirito, da chi anela per noi.  E rivolgendo ancora una volta lo sguardo al cielo, in attesa di veder scorrere una stella cadente, prepariamoci ad esprimere i nostri desideri... con la speranza che là fuori gli "occhi benevoli" (degli angeli) ci aiutino ad esaudirli!