Serenata

04 luglio 2011 ore 19:03 segnala
Per questo inizio di settimana ...nel farvi gli auguri di una felice settimana, voglio regalare questo brano che sia di auspicio di una settimana fervida.
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Per questo inizio di settimana ...nel farvi gli auguri di una felice settimana, voglio regalare questo brano che sia di auspicio di una settimana fervida. « video »
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Wee-end...varie sensazioni

04 luglio 2011 ore 18:57 segnala
Queste parole avrei volute già scriverle sabato scorso, ma poi per vari motivi, sabato tra spese pulizie di casa, suoceri e ieri giornata trascorsa dai miei fratelli...ho deciso di scriverele oggi.
Devo essere sincero e dire che l'ultimo fine settimana è stato tutto una serie contraddizioni, cioè di sentimenti diversi, da un giorno all'altro, dalla felicità alltristezza, alla solitudine, alla gioia del piacere di una musica, alla delusione di una serata che immagini ricca di felicità a una domenica piena di contraddizioni dove hai la speranza di avere una famiglia, quella dei genitori che ora sono lassù che ci guardano e che ci seguono, con dei fratelli che speri di essere al tuo fianco e invece scopri, uso questo termine ma non sarfebbe quello più appropriato, che ti fanno sentire in colpa perchè non vai a trovarli. Parto da questo ultimo punto per dire come nelle famiglie, ma sto scoprendo che nella genrazione della famiglia che porta il mio cognome, è una famiglia dove il saper andare d'acordo tra fratelli sembrfa una cosa rara, e pensare che io sognavo che anche una volta aver creato la mia famiglia da parte dei mie fratelli si fosse stata unità e invece no, addirittuta da quando ho cambiato paese daoltre venticinque anni fa, i miei fratelli a parte un paio, sono vrenuti a trovarmi solo poche volte, diciamo che si contano sulle dita di una mano, addirittura un paio non sanno neanche dove abito ora, una vera assurdità...e purtroppo è verità, ma ora ho deciso che io rallenterò le mie visite da loro, a parte quei due, mia sorella e un mio fratello, mi vengono a trovare o vado io da loro, a solo un paio dio volte l'anno e pensare che si dice che si deve andare d'accordo, ma come si fa quando ti dicono in faccia, ma tu hai paura di venirmi a trovare, quando lui stesso non ssa neppure dove abito? A volte dico la verità invidio quelle famiglie dove tra fratelli ci si va d'amore e accordo e si trovano con tanto amore e voglia di incontrarsi, l'opposto d parte dei mei fratelli, ma oramai come si dice io ho fatto il callo anche se sono molto dispiaciuto.
Ora vengo a descrivere le sensazioni varie che ho avuto tra venerdì sera e sabato sera, due serate diciamo dall'unico tema, notti bianche, ma con diversi aspetti. La prima il venerdì qui nel mio apese per la prima volta è stat effettuata una notte bianca con lo scopo di attendere la mezzanotte per i saldi, quindi una serata all'insegna solo del puro consumismo ma con varie attività soprattutto di musica e divertimento per ragazzi, con un gioco di luci sul nostro campanile che dava molto risato, ma il problema non è tanto materiale quanto sotto l'speto degli amici, infatti nel pomeriggio avevo chiamato un mio amico per incontraci tanto più che erano oltre 15 giorni che noin ci vedevamo, perchè lui era stato al mare, ebbene quella sera si l'ho incontrato ma è come se non ci fossimo neppure parlato, tanto il distacco che ho trovato nel suo atteggiamento, di solito quando ci si dava un appuntamento si stava assieme un pò magari anche solo un'oretta ma scambiando quattro sane chiacchere e bere qualcosa, questa volta neppure una parola...ebbene vi era tanta gente per le strade ma li ho avvertito tantissima solitudine e delusione, ami mi sarei aspettato da uno dei pochissimi amici che ho qui in paese, un ateggiamento simile, prima vengono i suoi amici e parenti e poi gli altri, mi sono sentito come un'amico di serie B. Sabato invece tutto l'opposto, partito per un paese vicino che aveva indetto lanotte della musica, si alirica che rock, con l'animo quasi scazzato, scusatemi la parola, e invece ho trscorso soprattutto un'ora di gran musica viva, vera e sublime che è come quella lirica, faceva tanto freddo, ma non lo sentivo tanto ero assorto dalla bellezza e dall'armonia della musica e dalla bravura dei cantanti. Ecco questo mi ha dato la consapevolezza di dire che oggi nella società i rapporti tra parenti stretti, fratelli a volte anche con i genitori, sono molto difficili per mille motivi e anche le amicizie quando credi che siano ben salde a volte scopri che non sono proprio così.
Io credo e crederò sempre nell'amicizia, ma quanto è difficile saperla trovare e conservare...ecco perchè la società d'oggi è così deprimente, perchè riesce a far trapelare il senso dell'individualismo, nel saper accettare con difficoltà che viene da un paese che non è il tuo...sono rammaricato ma la speranza sarà sempre l'ultima a morire.
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Queste parole avrei volute già scriverle sabato scorso, ma poi per vari motivi, sabato tra spese pulizie di casa, suoceri e ieri giornata trascorsa dai miei fratelli...ho deciso di scriverele oggi....
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La nostra immagine

30 giugno 2011 ore 18:42 segnala
Una delle prime cose che saltano subito all'occhio guardando una persona è iln nostro sguardo, il nostro viso dove attraverso le varie immagini che noi diamo facciamo capire come è il nostro umore, se è allegro attraverso magri una bella risata, oppure cupo che ci fa capire che siamo tristi oppure non stiamo bene oppure abbiamo dei problemi che non sappiamo come affrontarli o risolverli. Attraverso il nostro sguardo possiamo anche trasmettere emozioni, infatti che cosa più bella c'è quando oserviamo una coppia di giovani che si guardano negli occhi senza dire una parola, ma loro attrverso i loro sguardi comunicano la loro felicità, i loro sentimenti...Oh come sarebbe bello vedere sempre visi che non hanno nessuna smorfia di sofferenza ma con tanta serenità che vuole essere un modo di far capire come è bello vivere con la propria coscienza a posto, senza nessun rimpianto, che ci vuole far capire che noi non dobbiamo essere sempre corrucciati ma essere sempre disponibili verso gli altri. Poi in secondo luogo attraverso lo sguardo di chi ci sta di fronte, e principalmente se è un amico possiamo intuire se esso o essa sono sinceri, sono leali nei nostri confronti...lo sguardo è lo specchio dell'anima. E mi piacerebbe tanto che anche chi riesce a trovare nuove amicizie anche nel web, nelle chat, si possa mostrare in modo da poter capire con chi abbiamo instaurato un rapporto di amicizia, in modo da poter vedere il loro viso, non per chissà quale motivo, se è bello o brutto, no! perchè così ho ben presente con chi parlo...perchè vi è ancora maggiore sensazione di poter parlare davanti a una persona vedendo il suo viso, anche e è solo una fotografia...e penso che sia anche un modo di rispetto verso chi ha dato la propria amicizia. Questo non vuole essere un rimprovero verso nessuna o nessuno, perchè sappiamo bene che nelle chat tanti si nascondono dietro questa icona di uomo o donna per approfittarsene degli altri deniugrandoli, ebbene se hanno in mente queste idee così perverse che abbiano il coraggio di mostrare il proprio viso...e chi ha paura nel mostrare la propria faccia per paura di queste persone, non bisogna temerli ma si possono benissimo attarcarli a viso aperto...quanto è bello vedere i visi altrui, vuol che non si è soli ma accomunati in un'unico valore quello del saper rispettare, del saper ascoltare e del saper osservare anche senza nessuna parola, perchè quel viso dolce o cupo che sia, ci dice chi sei tu e ci accomuna nell'amicizia.

"Ogni persona si distingue e si identifica per un Espressione Immediata che compare sul proprio volto.
Quest’Espressione è un Impronta del suo Vissuto Personale, una Traccia delle sue Esperienze Interiori che sono racchiuse e Manifestate da questa Espressione.
“Lo Sguardo è lo Specchio dell’Anima”.
Questo detto è Veritiero, in ogni Sguardo possiamo riscontrare il Vissuto Personale di chi lo cela, e a chi sa Leggere lo Sguardo e l’Espressione del viso, può leggere “Come” quella persona vive la sua vita, “Come” percepisce le Esperienze, il suo Proprio ed Unico Modo di Vivere le esperienze Esteriori ed Interiori."

Perchè?

20 giugno 2011 ore 16:00 segnala
Sono giorni che tra il tempo cattivo e continue piogge, e momenti della vita alterni, che pongo delle domande: Perchè devo sempre rinunciare a cose che vorrei, perchè in famiglia devo sempre io abbassare la testa e dire si a cose che anche non vorrei, perchè qui in chatta faccio proposte e non mi vengono date risposte, perchè quando richiedo o ricevo amicizia da qualcuno e poi dopo un paio di dialoghi tutto si interrompe o diventa parziale? Perchè? Perchè?
A questi interrogativi ad alcuni ho cercato di darmi una risposta e credo che essendo io uno che si è posto come valori di vita, la fede, la solidarietà, la donazione verso gli altri, la sincerità, la lealtà e la condivisione...penso che è giusto che io sia il primo che devo dare l'esempio e in particolare in famiglia, ma con ciò non vuol dire che bisogna sempre assogettarsi ma cercare di far capire i propri motivi, come il fatto che pur essendo in regime di crisi economica, come quella che sto vivendo con la mia pelle, è inutikle che ripeta che io sono un precario, anzi sono un peggiore per l'Italia, vero ministro Brunetta?...beh penso che senza ad andare a intaccare le poche risorse di cui abbiamo mensilmente, qualche ritaglio si possa ugualmenteritagliare, come quella di una piccola vacanza, pre cercare di uscire dall'ambito del paese nel quale vivo, e anche non piacevolmente, e rigenerarsi, e invece sempre NO, ma io cerco ugualmente di trovare la speranza che un giorno migliorerà, ma sarà vero? Nel mio paese oggi è difficile riuscire ad intavolare nuove amicizie...e vedo che anche qui in chatta all'inizio riuscivo a parlare a dialogare ad intrattenere nuove amicizie, ora vi è molto più difficile e mi perchè? Va bene che nell'ambito del virtuale molte volte le amicizie sono più per comodo che per una vera volontà di intrapprendere nuove amicizie...ma quando una persona accetta la tua amicizia e incomincia a raccontarti la sua storia, per lo più dolorose, di sofferenza, di mancanza di affetti, di separazione e di solitudine e tu cerchi e ti sforzi di dargli del conforto, delle speranze in una nuova vita, ne cercare di donare un sorriso, e che sei disposto a parlargli anche in qualsiasi orario...e invece poi ti ritrovi che non hai più nessuna corrispondenza, ma allora mi chiedo...perchè quando una persona ha accettato un'amicizia, e tu non chiedi nulla in cambio ma solo amicizia e voglia di poter dialogare e scambiare idee, perchè non si va più viva, e se tu li cerchi loro non ti rispondono, pur sapendo che sono in linea, ma dov'è finita la buona educazione di dare una risposta, anche la più semplice, come si o no, oppure guarda ti ringrazio per il tempo che mi hai dedicato ma ho altre amicizie, oppure io nelle chat entro solo per passare del tempo...ma perchè non si è più sinceri, leali verso il prossimo, perchè non sappiamo più condividere con il prossimo, ad allacciare e stringere amicizie...ricordiamoci che l'uomo è stato creato non per rimanere solo ma vivere in comunione con gli altri, certo non saremo tutti uguali, c'è chi ci sta più simpatico e chi meno, queste sono cose normali...ma non lasciamoci trtavolgere dalla società d'oggi, ribelliamoci e ritorniamo a vivere come persone libere.
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Sono giorni che tra il tempo cattivo e continue piogge, e momenti della vita alterni, che pongo delle domande: Perchè devo sempre rinunciare a cose che vorrei, perchè in famiglia devo sempre io...
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Una voce di speranza...amare

15 giugno 2011 ore 17:20 segnala
In questi giorni ho aperto una discussione nel mio gruppo, sulla speranza che ognuno deve avere quando si sente solo, nel suo animo, non dobbiamo lasciarci soraffare dalla malinconia, non farci schiacciare dalla società e dai suoi falsi valori e idoli che vuole imporci, noi dobbiamo imparare a ribellarci e a non chiuderci in noi stessi, ma dobbiamo lottare e cercare di trasmettre i nostri valori a cui crediamo, non imporli, ma farli conoscere affinche l'altrui possa dire non sono solo al mondo e quindi ciò che dico non è tutta verità perchè vi sono altri che hanno altri pensieri, idee.
Noi dobbiamo sempre cercare il confronto, dobbiamo cercare di renderci amici degli altri, facendo noi il primo passo, facendoci conoscere e dare l'esempio del saper ascoltare. Perchè se tu dimostri all'altro che sai ascoltarlo e cerchi di capirlo, ci si mette nella posizione giusta per incominciare un nuovo dialogo e facendo così si può dare un aiuto a cercare di cambiare questa società che vuole solo imporre l'edonismo, l'indivuadilismo, il piacere del profitto personale e non altrui, il piacere di sopraffarre il prossimo specialmente se è una persona debole e sola. Ecco perchè dico che la speranza è un'arma che ognuno deve usare per riuscire a combattere la propria solitudine, l'altra è l'amicizia...che io ho riscoperto qui in chat, voi non crederete ma è così e l'ho già detto nel post precedente qui nel mio blog, ma quello che voglio sottolineare oggi è l'amore che ti spinge a donare te stesso verso chi ti ha dato la sua amicizia. La gioia di poter condividere la tua felicità con quella di un'altra, il saper che se tu hai bisogno sai che c'è sempre qualcuno disposto a starti accanto...e che a volte ti porta a riscoprire felicità che da tempo non pensavi che esistessero ancora, come la serenità e la consapevolezza di saper ancora amare, sensazioni da tempo sopite, cioè la consapevolezza di non essere più soli, di sentire che qualcuno ti cerca e ti da parte di se stessa per te senza chiedere nulla in cambio, se non solo AMICIZIA, quella con la A maiuscola. So che chi leggerà il mio blog potrà chiedersi, ma lui sa solo parlare di un solo argomento, no io non so solo parlare di questo argomenti, ma questo è il mio stato d'animo quando hai provato e ancora provo, momenti di forte difficoltà, e quindi avendo riscoperto la gioia di poter amare chi mi dona la sua amicizia, io la voglio gridare a tutto il mondo, per far si come ho detto che possa essere anche di sprono per chi non ha più voglia di combattere e di lottare.
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In questi giorni ho aperto una discussione nel mio gruppo, sulla speranza che ognuno deve avere quando si sente solo, nel suo animo, non dobbiamo lasciarci soraffare dalla malinconia, non farci...
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Amicizie vere

06 giugno 2011 ore 17:40 segnala
Sento dire spesso, che le amicizie vere, di questi tempi sono rare e che si possono contare sulle dita di una mano, in parte è vero se poi si vuole accostarle a quelle avvenute nel virtuale, ma io posso dire che ora ho più amicizie qui nel virtuale che nel reale. Io infatti mi sono accostato alla chat quando ho incominciato ad attraversare un periodo difficile, che ancor oggi non sono uscito, ebbene io ho incominciato iscrivendomi a varie chat e poi ho conosciuto chatta e lo trovata fra le migliori, qui mi sono iscritto a vari gruppi finchè ne ho fondato uno tutto mio, perchè volevo condividere con altri le mie inquietudini, le mie sofferenze, le mie felicità, scambiare vari pensieri ed è proprio così che sono riuscito ad arrivare ad avere delle amicizie vere e sincere. Si ci sono tanti o tante che ti chiedono o accettano la tua amicizia, ma poi non si fanno quasi più sentire, li cerchi, gli scrivi, chiedi di poter parlare ma non ottieni quasi nulla, poche risposte. A parte queste parole, questo è un post che voglio dedicare a tutti e tutte quelle persone che mi ascoltano, che mi danno tanto conforto e aiuto, che mi sostengono nei momenti difficili e che mi donano un loro sorriso, quando invece devo essere io a sostenere loro e a dare consigli. Non sto qui a fare i nomi, perchè so che loro sapranno capire che è rivolto a loro, persone che io dsevo un enorme grazie, alle quali e ai quali devo rivolgere un grazie enorme, perchè ho trovato in loro tanto amore da voler condividere con me e che io contraccambio, un amore che è uguale a donare parte di se per starmi vicine e vicini, ad aiutarmi a capire meglio i tanti problemi che noi affrontiamo nella vita. Un grazie per il tempo che dedicano stando accanto a me, sorregendomi, quando dovrei essere io a sorreggere loro con tutti i loro problemi, ma anche tanta gioia e serenità da condividere insieme. Io di loro a parte poche e pochi conosco il loro viso e la loro voce, ma è quasi come se li sentissi, di sentire il loro sospiro, di averle al mio fianco di vedere il loro volto...quanto vi amo e vi voglio bene...e spero un giorno di riuscire ad incontrarci perchè questa amicizia appena incominciata possa continuare nel tempo e non solo qui nel virtuale. L'amicia e l'amore sono il più grande dono che una persona riceve fin dalla sua nascita, ma è ancor più grande quando questi valori che sono l'essenza della vita, vengono condivisi con gli altri. La solitudine che prima soffrivo con tanta angoscia pur avendo una famiglia, perchè quando si attraversano periodi difficili, come può essere la perdita del lavoro e non trovando prospettive davanti a te, quando hai degli amici che per questi motivi ti lasciano soli, ti voltano la faccia, ebbene queste amiche e amici sono stati capaci ad affievolirmela, ora mi sembra di vivere un'altra vita, grazie tante amiche e amici miei.
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Sento dire spesso, che le amicizie vere, di questi tempi sono rare e che si possono contare sulle dita di una mano, in parte è vero se poi si vuole accostarle a quelle avvenute nel virtuale, ma io...
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I nostri figli

06 giugno 2011 ore 16:12 segnala
La gioia che proviamo quando diventiamo papà o mamma, è indescrivibile, su di loro rovesci tutto il tuo amore, le tue enrgie, il tuo tempo per far si che esse crescano nel migliore modo possibile, stando però attenti a non soffocarli fin da piccoli per far si che essi già si abituino a fare anche da se, imparando ad usare l'ingegno, l'intelletto, a giocare anche da soli e man mano che crescono gli insegni quali sono i veri valori della vita quelli che tu hai appreso dai tuoi genitori e che ti sei fatto tuoi. Su di loro fai tanti progetti, di come vorresti che diventino da grandi...il temnpo score così veloce che senza accorgetene te le ritrovi grandi, ma tu vorresti che rimangano ancora piccoli/e perchè tante volte non sei riuscito a stargli al loro fianco, ad aiutarli negli studi, dargli consigli. Vorresti che loro trovino un bravo ragazzo o una brava ragazza e invece alla fine scopri che loro hanno scelto tutt'altro, hanno scelto tutt'altro di quello che tu ti saresti immaginato. Ma io credo che questo sia giusto...ma una cosa non ti saresti mai immaginato...il non andar tra loro d'accordo, il vedere in loro una enorme gelosia...del perchè una, come nel mio caso, è uscita subito di casa andando a convivere appena terminata la scuola...una decisione che non ho approvato ma ho sempre lasciato libera scelta alle mie figlie...e anche la seconda appena terminata le scuola media superiore, poco essersi iscritta all'università, va a convivere con un uomo separato, ma non è questo tanto il problema, quanto lui ha quasi il doppio degli anni di mia figlia...secondo contraccolpo subito...Ma quello che più mi fa star male è questo continuo rapporto di amore/odio che vi è tra loro due, si parlano...ma troppe volte si rinfacciano cose l'una all'altra, e ti domandi ma io ho cercato di donare alle mie figlie i principi veri della vita e scopri che è come se tu non avessi mai parlato. Ma perchè tutto questo? Cosa c'è di più bello se non il reciproco rispetto, l'essere leali e sinceri, non dico che debbano andare sempre d'amore e accordo, ma vedere in loro grande stima l'una dell'altra senza portare nessun rancore e soprattutto invidia. Certo mi dispiace non aver potuto ancora vedere una delle mie figlie sposarsi con una bella cerimonia, anche se in questi tempi di crisi bisogna usare tanta parsimonia, e invece si un matrimonio ma solo in comune e con soltanto noi genitori degli sposi e basta. Ecco tutto ciò che avevo sperato e anche desiderato lo vedi svanito e ti chiedi anche ma cosa cercano oggi i nostri figli, cosa vogliono, forse noi genitori quando erano piccoli avremmo dovuto essere più intransigenti con loro, dicendo più volte no che dei si. Mi chiedo ma dopo tutto ciò che ho donato a loro, anche se non potuto regalargli una vita migliore a livello economico, perchè i nostri figli appena si sentono liberi, subito si scordano quasi di te, cosa può provare una giovane ragazza, nel pieno della sua giovinezza incontrare e ecidere di avere una vita in comune con un uomo, che ha quasi il doppio dei tuoi anni e due figli che hanno quasi la sua età?
Io ora non vorrei più arrabbiarmi per loro, dire ora siete grandi e assumetevi le vostre responsabilità e lasciateci in pace, i vostri problemi risolveteveli tra di voi, ma come si fa a lascirle sole, io non ne sono capace, perchè spero che un domani riusciranno nuovamente a riappacificarsi e poter trascorrere degli anni, si difficili piene di difficoltà, con tanta serenità nella famiglia.

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La gioia che proviamo quando diventiamo papà o mamma, è indescrivibile, su di loro rovesci tutto il tuo amore, le tue enrgie, il tuo tempo per far si che esse crescano nel migliore modo possibile,...
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L'ipocrizia di chi ci guida

30 maggio 2011 ore 00:04 segnala
In questi ultimi mesi si sono sentiti diversi discorsi di promesse, di saaper rendere le nostre città più vivibili, di creare nuovi posdti di lavoro, di una nuova economia, di dimminuzione del carico fiscale di ambiente, di sociale, di istruzione...tante belle parole, ma a noi cosa rimane, nulla perchè a queste parole nessun governante ha messo in pratica ciò che ha predicatgo, è un pò la favola di un paese che crede di essere un grande paese a livello mondiale, ma se guardiamo bene a paesi del nostro caro vecchio continente, ci accorgiamo che siamo piccoli...che non abbiamo il benchè minimo livello di parità con i nostri paesi vicini...abbiamo ottenuto una grande occasione per far si che il nostro paese diventasse grande: L'EXPO 2015, una opportunità di far crescere la nostra economia ma soprattutto di far vedere al mondo che l'Italia è un paese all'avanguardia e invece nulla. E qui allora mi chiedo quanto sono ipocriti i nostri governanti sia a livello di governo nazionele che di città o paese, si cerca solo di farsi eleggere per poi effetturare i propri interessi...ma la colpa di tutto ciò è anche di noi cittadini...perchè noi possiamo far valere il nostro pensiero tramnite il voto...e invece vedendo che abbiamo il necessario, senza badare a chi ci sta attorno che magari non ha il minimo per il sostentamento, ce ne infischiamo e ci n ascondiamo dentro a un paravento, quello di dire tanto uno vale l'altro e quindi cosa serve cambiare...ma la vogliamo smettere una volta per tutte di dire certe idiozie, tanto uno vale l'altro, ma chi l'ha detto? Certo quello che sa parlare e ipnotizzare bene il cittadino con mille parole e mille promesse false...ma tutto questo deriva anche dal fatto che noi italiani purtroppo ci lasciamo solo ungannare dai messaggi attraverso i media, chi ha televisioni e ecc., ma non osiamo leggere un solo quotidiano per farci bene un'idea di come stanno veramente le cose, i fatti . E qui mi permetto di dire che l'ipocrisia è uno dei mali della nostra società, tutti cerchiamo di poter inagnnare il prossimo con mille raggiri...ma dov'è finita l'etica di ogni uomo, ma esistono ancora i valori dell'essere sinceri, del non nascondere la realtà, del saper dare aiuto a chi sta veramente soffrendo, non tanto fisicamente ma quanto interiormente perchè non abbiamo il coraggio di dire a chi ci amministra sono in difficoltà,< oppure rivolgerci ad altre istituzioni, ma qui il discorso diventa parecchio complesso...io ora volevo solo mettere in risalto il fattore che la società vive e sguazza solo sull'ipocrisia delle persone, sul fattore che prima di tutto prevale il nostro interesse, e poi in seguito forse pensiamo agli altri, ai secondi a quelli che oggi vengono considerati di serie B.
Oggi in Italia vi sono oltre otto milioni di persone che vivono in uno stato di povertà di cui un terzo in estrema povertà, <credo che questi dati dicano tutto.
Pensiamoci e riflettiamo...io credo che sia giunto il momento di dare una svolta alla nostra vita e intrinsecamente alla nostra società.....Alberto
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In questi ultimi mesi si sono sentiti diversi discorsi di promesse, di saaper rendere le nostre città più vivibili, di creare nuovi posdti di lavoro, di una nuova economia, di dimminuzione del carico...
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Tra realtà...e sogno o incubo

12 maggio 2011 ore 18:38 segnala
Non so da dove incominciare, talmente che sono tanti i momenti che sto vivendo, cerco di dare una certa linearità all'incedere dei miei pensieri...guardando questi giorni a tutti gliavvenimenti che stanno accadendo nella nostra Italia e nel piccolo nel mio paese e nella mia cerchia familiare, mi chiedo ma oggi in Italia esiste ancora una certa libertà di espressione, di democrazia e di solidarietà? Guardando l'Italia, attraverso i nostri politici eletti(beh forse è un eufemismo, dato che noi abbiamo scelto solo i partiti perchè i nomi erano già stati scelti in quanto la legge è fatta così, dove non si può esprimere una propria preferenza), con tutte le gazzarre ma soprattutto attraverso le espressioni e modi di comportamento di una persona in particolare, mi viene da dire di no, in Italia non c'è per ora, ma è una mia idea, una libertò di espressione, ma soprattutto non vi è una linea ben definita per far si che il paese Italia con tutte le sue componenti per farlo funzionare bene sia nel campo economico, sociale e di giustizia. Tutto questo ha una ripercussione anche a livello locale...e quindi entro nel merito che mi tocca personalmente...quando uno vive dei giorni dove gli viene tolto dei beni primari, che lo stato ha definito essenziali per il vivere, tu non sai più come comportarti, a chi rivolgerti, chiedi aiuto ma le risposte sono sempre le stesse, io non posso fare solo quel che posso, devi cercare tu da solo a far in modo di smuovere le istituzioni, ma uno da solo come può e cosa può fare da solo contro le istituzioni, quando loro sono le prime che se ne lavano le mani...a loro non interessa se uno vive in modo normale o se è in difficoltà a loro interessa solo il proprio inetresse, il proprio profitto...che ci sia gente che soffre, che si trova in difficoltà o che rischi di finire sulla strada non importa nulla. La gente non pensa a questi problemi fin che non è toccata nel proprio...i tuoi pensieri ti si intrecciano, non sai da che parte rigirarti in poco tempo ti ritrovi in uan situazione che non avresti mai voluto vivere, e io non lo auguro neppure al più nemico, quella di esserti privato di un bene, come il gas, che non ti permette di fare le cose semplici e necessarie per il tuo vivere e della tua famiglia. E' come se tu a un bambino vai a togliere il giocattolo che più gli sta a cuore, anche se questo bene è stato tolto per un tuo mancato dovere...non sto qui a dirvi quale bene sia, perchè nonn vorrei avere solo sentimenti di tipo compassione, ma solo raccontarvo cosa si viene a provare e cosa non si vorrebbe che accadesse. In tutto questo devo dire un forte grazie alle amche e amici qui di chatta che mi stanno aiutando...ma soprattutto di una famiglia di amici del mio paese che ci sta accanto e ci sostiene anche moralmente, ma con ciò purtroppo devo ancora rimarcare un'altra volta l'assenza di carità, non come valore di soldi, ma come valore di saper stare accanto a chi ha bisogno, noi oggi viviamo in un mondo solo materialistico, senza neppure un valore dell'uomo vero, dell'uomo che sa cogliere e vivere la comunità in cui vive. Ancora in questo momento ho la mente sconvolta da ciò che sto vivendo io e la mia famiglia...io mi chiedo, ma perchè tutto questo? Cosa ho fatto di male per meritarmi ciò...ormai sono anni che vivo senza più riuscire a darmi un traguardo, anche se so che fra due anni sarò in pensione, ma non è questo che voglio, è il poter programmare un qualcosa che facciia felice la mia famiglia.
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Non so da dove incominciare, talmente che sono tanti i momenti che sto vivendo, cerco di dare una certa linearità all'incedere dei miei pensieri...guardando questi giorni a tutti gliavvenimenti che...
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L'Eredità

10 maggio 2011 ore 21:49 segnala
Respiravo l'aria
che muoveva i pensieri
raccoglievo l'essenza...
perché Tu c'eri.

Eri nel vento
con il nostro pianto
lenta immagine
di un voltar di pagine...

Tu, uomo vero
simbolo unanime
del nostro Vangelo.

Viaggi senza confini
per farci sentire
ancor più vicini

piegato nel corpo,
dalla Tua sofferenza
insegnavi al mondo
ad avere pazienza...

Ai potenti della Terra
gridavi "non più guerra!"
In tante lingue parlavi d'amore:
"aprite le porte del vostro cuore".

Ogni Tua parola, da tutti era sentita
quando invocavi
rispetto per la vita!

Verso chi ti ha colpito
hai rivolto il perdono, raccolto pietà
lasciandoci ricchi... della Tua eredità.
-- Fiorella Cappelli
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Respiravo l'aria che muoveva i pensieri raccoglievo l'essenza... perché Tu c'eri. Eri nel vento con il nostro pianto lenta immagine di un voltar di pagine... Tu, uomo vero simbolo unanime del nostro...
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