Sensazioni...

04 aprile 2011 ore 18:19 segnala
In questi giorni quante volte, non so se vi sarà mai capitato di vivere sensazioni varie in così breve tempo...dalla arrabbiatura alla gioia, e di nuovo ad un umore cattivo ad essere ottimista. Giovedì ho ricevuto il rinnovo del contratto di lavoro, ma nuovamente a tempo determinato e precisamente fino al 5 agosto, e poi dovrei nuovamente entrare nella schiera dei disoccupati, ma soprattutto a partime...si è un lavoro che non mi dispiace, ma sempre e solo al mattino, il pomeriggio sei a casa e dovrei dirmi bene hai deel tempo a disposizione e puoi dedicarti ai tuoi hobby, a dare un aiuto in casa e invece alla fine mi ritrovo quasi sempre al computer a navigare da un sito all'altro ad entrare qui in chatta...ma tante volte senza un vero obbiettivo di cosa voler fare di preciso. E poi tutto d'un tratto arriva la bella notizia che forsemia figlia ha trovato un posto di lavoro, e subito la vita ti si rischiara, pensi, anche se non è la cosa giusta, con il suo siuto la nostra vita può cambiare un pochettino e magari riuscire ad andare a trovare mio nipote a Trieste, che è da Natale che non lo vedo...oggi ancora sto aspettando la notizia se mia figlia è riuscita ad entrare in quella azienda...ma l tempo trascorre e non avendo ricevuto un messaggio penso che tutto è andato negativo.
Poi penso a mia moglie che sta soffrendo perchè non può dare un'aiuto alla famiglia, perchè lei lavora solo un'ora la giorno, e non è mai serena...si cerca di trovare qualcuno con cui scambiare parole ma nessuno c'è chi ci ascolta...io ho la fortuna che ci siete voi di chatta che mi ascoltate e mi rispondete, ma è giusto attaccarsi a questa consolazione, quanto mi piacerebbe incontrare qualcuno di voi, per trascorrere del tempo insieme...qui nel mio paese nemmeno in parrocchia ìsi riesce a trovare qualcuno con cui dialogare, o cercare di fare delle attività, niente di tutto questo.
Ieri invece con dcue dei pochi amici che ho, e che ci vediamo a volte solo a bere un caffè insieme una volta la settimana o anche dopo due settimane, siamo andati a vedere la sfilata di carnevale di mezza quaresima che c'è a Bergamo, una bella manifestazione, dopo vi regna l'allegria, vi sono carri molto belli, gruppi folkloristici per un pomeriggio questo periodo di riflessione diventa un momento di festa e l'animo ti si rallegra, ma quando poi torni a casa stanco ti rilassi e arriva il lunedì con il suo solito stile di vita, lavoro di 4 ore in un ufficio solo senza poter nemmeno scambiare quattro parole, quanto è triste...ma la vita continua e non vi è solo il lavoro, ma c'è una casa e una famiglia a cui condividere i propri pensieri e speranze e gioie.
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In questi giorni quante volte, non so se vi sarà mai capitato di vivere sensazioni varie in così breve tempo...dalla arrabbiatura alla gioia, e di nuovo ad un umore cattivo ad essere ottimista....
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L'accoglienza

28 marzo 2011 ore 17:50 segnala
Guardando in questi giorni tutte le immaginiche provengono da ogni angolo della Terra, e soprattutto dal nostro lembo estremo dell'Italia, Lampedusa, un'isola piccola ma bellissima, rigogliosa, famosa per la sua speciale accoglienza...ora quell'isola non la riconosco più, mi sembra tutto fuorchè u'isola con il paesaggio favoloso e il suo mare splendido, pertfino il colore azzurro del mare non sembra più così azzurro. L'isola sembra che debba affondare da un momento all'altro tanti sono gli immigrati che sono giunti dalla vicina Africa del Nord, tutto davastato ma soprattutto il modo come sono sistemati, sotto il cielo aperto, senza poter avere un giaciglio su cui dormire. E qui faccio due riflessioni: la prima, ma è mai possibile che una nazione come la nostra che ha sempre saputo affrontare tragedie ben più grandi di questa non sappia organizzare un'immigrazione come quella che sta avvenedo in questi, e tanto più si sapeva da giorni che molti avrebbero cercato una vita migliore al di fuori dei loro paesi dove sono pochi quelli che hanno tanta ricchezza mentre il popolo vive nella miseria più assoluta. Ma dov'è finita la nostra capacità di saper affrontare questi problemi, tanto più che è stat creata un'associazione capillare quale la protezione civile, ma mi da l'idea che Lampedusa fa comodo quando attira turisti e quindi denaro che in parte finiscono nelle tasche del governo, mentre ora mi sembra abbandonata a se stessa. La seconda e maggiore è: noi sappiamo ancora accogliere, chi è disperato, chi è in cerca di uan vita migliore, chi è in cerca di un lavoro che gli permetta di sentirsi una persona dignitosa di far parte di questa terra? Mi viene in mente, in questi giorni di quaresima il brano di vangelo: Ero nudo e mi avete vestito, era assetato e mi avete dato da bere, avevo fame e mi avete dato da bere, non avevo casa e mi avete accolto. Queta domanda per prima me la pongo a me stesso, e oggi mi ritrovo quasi senza risposta, quasi mi scopro che non sono come colui che ha saputo accogliere in casa sua il Signore, mi scocpro ad avere pensieri di non accoglienza, mi dico io non ho un lavoro stabile e noi ora dobbiamo darlo a loro, quando potrebbero stare a casa sua? Mia moglie mi ha detto bene, guarda che anch'io sono stat una emigrante, e sono stata accolta, mi hanno istruito, avevo amici tra loro, e quindi perchè anche noi non dobbiamo saper asccogliere questa povera gente, e dare loro un fututo, aiutarli a crescere. Ma soprattutto rifletto e penso all'accoglienza che riceviamo, ed ho anzi non ho ricevuto, cambiando paese qui sempre nella nostra terra. Oggi scopro che questo non avviene più, ognuno cerca di stare con i propri amici dello stesso paese, non cerca di dare il benvenuto a chi viene ad abitare in un nuovo paese. Mi sento quasi un estraneo, ma in fin dei conti siamo tutti italiani, non provengo da un paese straniero ma è come lo fosse, pochi sono quelli che cercano di farmi far parte della comunità nuova, ebbene sono 8 anni che abito in questo nuovo paese, ma è come se fossi arrivato solo ieri, io sono andato incontro a quelli del paese presentandomi e chiedendo di poterne far parte, ma è bastato poco, una disoccupazione, per seentirsi più soli di prima, di quando ero arrivato. Questo purtroppo è lo sopaccato della società d'oggi, una società che oltre a essere egoista e individualista, è una società rinchiusa nel proprio paese, nel proprio borgo. Ma allora perchè andiamo tanto in chiesa e quando ascoltiamo questo brano, non sappimao metterlo in pratica? Ma siamo cristiani, o solo quando ci fa comodo, come nelle grandi feste? Il Signore nasce tutti i giorni, egli muore per colpa nostra, ma lui sempre sescita tutti i giorni e ci perdona...certo noi siamo solo delle persone deboli, con tutte le nostre debolezze, i nostri pregi e nostri difetti. Ma dovremmo saper ritornare come facevano i nostri padri, che sapevano dar un pezzo di pane a chi ne aveva bisogno.
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Guardando in questi giorni tutte le immaginiche provengono da ogni angolo della Terra, e soprattutto dal nostro lembo estremo dell'Italia, Lampedusa, un'isola piccola ma bellissima, rigogliosa,...
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Oggi c'è ancora...la volontà di aiutare?.

24 marzo 2011 ore 22:55 segnala
Ogni giorno faccio gli stessi gesti, le stesse cose, anche se a volte la mia volontà è quella di restare a casa...perchè mi chiedo dopo oltre trent'anni di lavoro con tutta la mia esperienza in varie mansioni di contabile e addetto alla logistica...da anni mi trascino da un contratto all'altro di tre mesi in tre mesi, di mese in mese...e ogni volta arrivi alla fine del periodo di contratto senza sapere se verrai riconfermato. Quante parole ho sentito dire che bisogna far qualcosa perchè non è possibile oggi che una persona che sia giovane o meno non abbia un lavoro, ma il risultato è sempre quello...parole, parole e parole ma mai un fatto concreto; io non me la prendo più con nessuno, perchè ti viene addosso come un vestito una malinconia che ti porta a non aver più voglia di fare qualcosa, e il rischio è grosso che uno si lasci trascinare nel vortice dell'abbandonare se stessi, e quindi lasciarsi trascinare nell'alcool...io ho la fortuna forse che oltre ad avere una famiglia vicina, riesco a mettermi al riparo da tutto ciò con la gran fede, anche se a volte mi domando se sono un buon cristiano, e la grande speranza che un giorno la sorte girerà dalla mia parte, mi ripeto che ci sono ben altre persone che sono messe peggio di me...anche se poi vedo che non cambia nulla, forse sarò un sognatore, può darsi, ma il sogno molte volte aiuta a tenere viva la speranza di vita, ti spinge a pensare di riuscire a raggiungere nuovi traguardi, e poi c'è il computer, che attraverso internet e le chat, riesco a sfogarmi a scaricare certe tensioni, portando il mio pensiero sui molti argoemnti che vengono posti. Ma quello che più mi fa male, è il vedere quelli che io ritenevo amici, che da quando ti vedeno in difficoltà, ti girano le spalle, e io mi sono chiesto, ma sono questi gli amici, ma queste persone sanno che l'amicizia è una delle essenze della vita, dove non bisogna essere sleali e pensare solo ai propri interessi, al proprio tornaconto...io qui mi trovo solo con due tre amici veri e nientr'altro, ma daltronde questa è anche la società d'oggi che è basata solo sull'egoismo, sul egocentrismo, sull'inidividualismo e sulla negazione di chi non riesce a stare al passo della società solo attratta dal materialismo. Ma dove è finito uno dei valori principali che ne facevano l'italiano come un popolo di generosità e di ospitalità...oggi non è più così. I miei mi hanno sempre detto che chi aveva bisogno un pezzo di pane, della verdura, del latte lo si dava a chi era in difficoltà, oggi purtroppo ognuno guarda solo al proprio interesse...si predica tanto la carità, ma poi nel proprio non si fa nulla, è come si dice: Si parla tanto ma si razzola male...ed è così, carità vuol dire anche saper stare accanto a chi soffre, a chi è solo, a dare un pò del proprio tempo per stare accanto al fratello che è nudo, non tanto di vestiti, ma interiormente, un malessere che porta le persone ad isolarsi e alla solitudine...forse uno dei mali più grossi della società d'oggi, per vincere ciò bisogna riscoprire la nostra fede e la speranza in mondo migliore.
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Ogni giorno faccio gli stessi gesti, le stesse cose, anche se a volte la mia volontà è quella di restare a casa...perchè mi chiedo dopo oltre trent'anni di lavoro con tutta la mia esperienza in varie...
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Lentamente muore....

22 marzo 2011 ore 23:57 segnala
Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.
-- Martha Medeiros
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Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce....
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150...ITALIA...AUGURI

21 marzo 2011 ore 18:07 segnala
In questi giorni stiamo festeggiando 150 anni di unità d'Italia...sono tanti, ma nello stesso tempo sono pochi, quanto sei bella, ricca di valori, di tante storie di ognuno di noi, che componiamo questo bel paese...ma è ancora un bel paese?...Pensare che tanti non sanno cosa tu rappresenti per tutti noi, le rivalità che si susseguono tra nord e sud, ma anche tra nord-ovest e nord-est, tra centro e sud...ma perchè tutte queste rivalità?...E la tua immensa storia così gloriosa fatta da uomini veri che hanno dato la vita per avere un'unico paese tutti sotto una stessa bandiera, un'unica fede, e gli stessi valori di unità, solidarietà, passione e invece c'è chi non voleva neppure festeggiarti, perchè non crede italiano, ma padano: ma queste persone non sanno che la padania non è nientr'altro che una pianura del nord, non è una nazione, solo un territorio che fa parte di un paese grande come sei tu "Italia", la gente che è partita ed ha rimesso la propria vita per arrivare a questo nobile scopo qual'è l'unità sotto quasi tutti facenti parte del Nord...ma tu non ti meriti tutto questo, perchè l'italiano è tutto e l'incontrario di tutto, dove cerca di approfittarne del debole per i suoi interessi personali, e prima di tutto questo lo vediamo da chi ne ricopre ruoli importanti nelle nostre istituzioni...ma la grande generosità che noi italiani abbiamo nascosto dentro di noi, a volte sappiamo farla riemergere e far nascer quel amor di patria che troppo spesso ci dimentichiamo...Sai quante volte mi vergognavo di essere italiano, avrei voluto scappare da questo paese che sentivo sempre meno mio...ma ora posso dire con grande gioia che ti abbiamo festeggiato nel modo giusto che tu ti meritavi...ho visto tanta gente per le strade intonare il nostro bellissimo inno, a volte troppo bistrattato, ma con un'armonia bellissima, ho visto tanti tricolori apparsi sui balconi, come quando la nazionale ha vinto il campionato del mondo o per motivi dolorosi, come il perdere di nostri valorosi soldati morti per portare la pace nel mondo...Ora ne sono fiero di essere italiano e che il mondo intero non parli più di un paese diviso in tutto, ma di un paese ricco di valori come sono i suoi colori delle bandiera: il ROSSO, la passione per la patria, il BIANCO la fede degli italiani e il VERDE la speranza nel futuro.
Ora mi auguro che tutti si collabori per far si che l'Italia ritorni ad essere il bel paese, non solo a livello del territorio, dei musei, dei monumenti, delle montagne dei laghi e dei mari, ma un paese che sa esprimere grandi qualità, come lo eravamo fino a qualche anno fa.
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In questi giorni stiamo festeggiando 150 anni di unità d'Italia...sono tanti, ma nello stesso tempo sono pochi, quanto sei bella, ricca di valori, di tante storie di ognuno di noi, che componiamo...
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Ricchezza di saper...accettare

16 marzo 2011 ore 18:01 segnala
Mi guardo attorno per vedere se trovo gente con cui condividere e scambiare idee e opinioni e invece non trovo nessuno, ognuno che va per la sua strada senza dare uno sguardo a nessuno, ognuno che prosegue per la propria strada con i suoi pensieri e mi vedo solo, solo quattro partole scambiate con il mio giornalaio e qualcuno che riesco a fermare per scambiare quattro parole, ma proprio solo quattro parole perchè ognuno ha da andare per la propria strada o con chi abitualmente si trova in compagnia...e allora anche se il cielo è grigio, contemplo la natura con i suoi colori ancora grigiastri dell'inverno, colori scuri e non vivi come possono essere quelli della primavera o dell'autunno...Oggi non abbiamo più la capacità di fermarci con chi non conosciamo, anche solo a dare il buongiorno...non so se è per paura di sentirsi dire che cosa vuoi da me...io non ti conosco...o forse e più verosimile è il non saper più accettare il pensiero altrui, la paura di scambiare e condividere le proprie idee e i pensieri con gli altri...Oggi preferiamo stare solo con i pochi che conosciamo e non sapersi rinnovare e mettersi in discussione, perchè proprio in questo periodo che stiamo vivendo e che è appena iniziato, la Quaresima il priodo di riflessione per cercare di rimettersi in discussione. La società d'oggi ci vende agli occhi solo cose effimere, come il denaro, la smania di successo da raggiungere a tutti i costi senza guardare in faccia a nessuno, la donna/uomo vista non come grande dono dal nostro Creatore per completare il nostro essere, ma come donna/uomo di oggetto da vedere solo scopo di sesso...Io dico che la bellezza di mettersi in discussione è il saper accettare ciò che la vita ci dona, ci offre, la ricchezza di imparare nuovamente a saper ascoltare ciò ci sta di fronte mettendosi in uno stato di puro ascolto, perchè noi questo immenso valore del silenzio e saper ascoltare lo abbiamo dimenticato o addirittura cancellato dai nostri valori di vita...Oggi non si sa più asccettare critiche, ma solo voler imporre il nostro io come se fossimo i padroni di questa terra, e facendo così si perde un'altra grande ricchezza che l'amicizia e il saper donare noi stessi, senza pretendere nulla in cambio...basta vedere cosa sta succedendo in questi giorni nel mondo, tra catastrofi, terremoti, maremoti e pericoli nucleari, di ritrovarci in un'altra Cernobyl, noi ora ci sentiamo in preda alla paura che possa succedere anche a noi qualcosa di simile, sventure che ti tolgono tutto, dagli affetti alle cose materiali al sentirti solo...ma io credo che trascorsi questi primi giorni tutto ritornerà come prima, come se questi fatti non ci insegnino nulla...Oh quante ricchezze stiamo gettando al vento, ma per fortuna ci sono ancora persone con cui poter condividere i veri valori e le ricchezze che la vita ci dona all'atto della nostra nascita...l'uomo non è fatto di stare solo ma di vivere assieme agli altri, perchè se si vuole crescere bisogna mettersi in discussione con gli altri della società.
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Mi guardo attorno per vedere se trovo gente con cui condividere e scambiare idee e opinioni e invece non trovo nessuno, ognuno che va per la sua strada senza dare uno sguardo a nessuno, ognuno che...
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Dare....

21 febbraio 2011 ore 17:07 segnala
Allora un uomo ricco disse: Parlaci del Dare. 
   E lui rispose: 
   Date poca cosa se date le vostre ricchezze. 
   E' quando date voi stessi che date veramente. 
   Che cosa sono le vostre ricchezze se non ciò che custodite e nascondete nel timore del domani? 
   E domani, che cosa porterà il domani al cane troppo previdente che sotterra l'osso nella sabbia senza traccia, mentre segue i pellegrini alla città santa? 
   E che cos'è la paura del bisogno se non bisogno esso stesso? 
   Non è forse sete insaziabile il terrore della sete quando il pozzo è colmo? 
   Vi sono quelli che danno poco del molto che possiedono, e per avere riconoscimento, e questo segreto desiderio contamina il loro dono. 
   E vi sono quelli che danno tutto il poco che hanno. 
   Essi hanno fede nella vita e nella sua munificenza, e la loro borsa non è mai vuota. 
   Vi sono quelli che danno con gioia e questa è la loro ricompensa. 
   Vi sono quelli che danno con rimpianto e questo rimpianto è il loro sacramento. 
   E vi sono quelli che danno senza rimpianto né gioia e senza curarsi del merito. 
   Essi sono come il mirto che laggiù nella valle effonde nell'aria la sua fragranza. 
   Attraverso le loro mani Dio parla, e attraverso i loro occhi sorride alla terra. 
   E' bene dare quando ci chiedono, ma meglio è comprendere e dare  quando niente ci viene chiesto. 
   Per chi è generoso, cercare il povero è gioia più grande che dare. 
   E quale ricchezza vorreste serbare? 
   Tutto quanto possedete un giorno sarà dato. 
   Perciò date adesso, affinché la stagione dei doni possa essere vostra e non dei vostri eredi. 
   Spesso dite: "Vorrei dare ma solo ai meritevoli". 
   Le piante del vostro frutteto non si esprimono così né le greggi del vostro pascolo. 
   Esse danno per vivere, perché serbare è perire. 
   Chi è degno di ricevere i giorni e le notti, è certo degno di ricevere ogni cosa da voi. 
   Chi merita di bere all'oceano della vita, può riempire la sua coppa al vostro piccolo ruscello. 
   E quale merito sarà grande quanto la fiducia, il coraggio, anzi la carità che sta nel ricevere? 
   E chi siete voi perché gli uomini vi mostrino il cuore, e tolgano il velo al proprio orgoglio così che possiate vedere il loro nudo valore e la loro imperturbata fierezza? 
   Siate prima voi stessi degni di essere colui che da e allo stesso tempo uno strumento del dare. 
   Poiché in verità è la vita che da alla vita, mentre voi, che vi stimate donatori, non siete che testimoni. 
   E voi che ricevete - e tutti ricevete - non permettete che il peso della gratitudine imponga un giogo a voi e a chi vi ha dato. 
   Piuttosto i suoi doni siano le ali su cui volerete insieme. 
   Poiché preoccuparsi troppo del debito è dubitare della sua generosità che ha come madre la terra feconda, e Dio come padre. 

Riflessioni e...sfogo

21 febbraio 2011 ore 15:41 segnala
A volte mi chiedo, ma perchè tu scrivi, scrivi e...ottengo poche risposte...penso di essere riuscito nell'intento, ancora parziale, di aver raggiunto nuove amicizie, a loro scrivo, invio messaggi, poesie, immagini per cercare di far capire il mio pensiero, ciò che io desidero da questo mondo, virtuale, ma sempre un mondo composto da persone che hanno un cuore una mente e un corpo, anche se sono invisibili, molte volte mi faccio ladomanda ma perchè uno ha il timore di mostrarsi, di immettere una propria foto, io credo che anche questo sia un modo per mostrarci, che non si ha nessuna paura di nascondersi, dietro una immagine che rappresenta un uomo o una donna, ecco io denoto in questo a volte di avere poca sensibilità nei confronti degli altri, in fin dei conti non sapendo dove uno abita, perchè sappiamo bene tutti che qui nelle chat uno può scrivere ciò che vuole e quindi nascondere la propria vera identità...ma tutto questo è anche ingannare chi ti da ascolto, chi ti da la sua amicizia, in fin dei conti il virtuale deve rappresentare lo specchio del reale, perchè se uno usa questo mezzo come strumento per fare nuove conoscienze, non deve ingannare nessuno, perchè tante volte può solo far del male...Se uno vuole solo divertirsi ci sono mille altri modi, ci sono chat apposite che ti propongono di essere tutto fuorchè essere te stesso, sia divertendosi, sia sesso, o altro...io ho fondato un gruppo con lo scopo unico di aiutare chi noin riesce ad uscire da certe situazioni, da chi è solo e vuole avere un momento di felicità e di conforto, un sorriso, sembrerà a volte che io mi ripeta sempre sulle stesse cose, maè l'unico modo per sfondare quel muro di omertà che si crea in noi, quando non vediamo più vie di uscita, quando pensiamo che ormai più nessuno può darci una mano.Ecco qualcunopotrà dirmi chge sono anche un sognatore, ma io dico perchè togliermi l'unica cosa che a volte mi rimane, d'altronde gli stessi psicologi ci dicono che l'uomo ha bisogno di sognare per trovare degli stimoli nuovi, per raggiungere dei traguardi, dopo che il lavoro lo sto vivendo con grande pesantezza, dovuto al fato che lavori sempre a tempo determinato, e tranto se è a partime, di amici veri qui nel mio paese ne ho pochissimi, quelli che avevo li ho persi dovuto alla causa perchè ero stato disoccupato, quando vedi che il tuo reddito è così poco che ogni giorno è una lotta per continuare, a come pagare bollette, affitto...e allora cerco qui in chat nuove amicizie.
Quello che mi rammarica è che io scrivo tanti messaggi o lettere a chi ho avuto amicizia e aspetto loro risposte che a volte arrivano subito altre volte, dopo un pò di tempo, e altre nemmeno una risposta...ma quel che mi rattrista è che se non sono io che scrivo, mai nessuno che mi scrive...ma perchè se allora si da amicizia se poi non ci si parla, non ci si scrive, che amicizia è questa!...Io so, fin da quando ero ragazzo che l'amicizia è un saper donare qualcosa di te stesso, anzi credo fermamente che pur essendo lontani ci si possa mantenere in contatto anche attraverso ii sentirsi direttamante, attraverso un telefono, perchè il sentire la voce ti da una grande felicità, perchè ti fa sentire vicino a lei/lui...anche se questo è uno sfogo, ha lo scopo che chi lo leggerà, spero prima di tutto tra i miei amici, di non essere una cosa negativa ma di essere uno sprono per tutti, per avere sempre il coraggio di saper scrivere due parole a chi ci è amico, e non solo aspettare, perchè altrimenti è giusto essere onesti e dire che si ti ho dato la mia amicizia, ma solo come un atto di cortesia, no non deve essere una cosa simile, l'amicizia è un agrande valore che non si può metterla su un piano superficiale.
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A volte mi chiedo, ma perchè tu scrivi, scrivi e...ottengo poche risposte...penso di essere riuscito nell'intento, ancora parziale, di aver raggiunto nuove amicizie, a loro scrivo, invio messaggi,...
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Dedicato a tutti...amici e non

16 febbraio 2011 ore 17:06 segnala
Da quanto tempo questo mio diario non lo aggiornavo...da troppo tempo, e tanto più che l'inverno se ne sta andando, ma che inverno è stato quello di quest'anno ha nevicato presto e poi più, tanto che i primi fiori stanno sbocciando e le piante incominciano a emettere i rpimi boccioli, ma ora finalmente èdue giorni che piove e in montagna ha ricominciato a nevicare...ma si dice che tutto questo è dovuto ai cambiamenti climatici...ma io credo che tutto ciò è dovuto a noi uomini che abbiamo voluto violentare la natura e lei ora incomincia a darci il suo tornaconto...oggi vediamo che i veri valori dalle sincerità, della lealtà, della onestà, del saper donare aiuto a chi ne ha bisogno, a saper donare un sorriso a chi soffre o si sente solo perchè esso vale molto di più di mille parole, al saper paralre agli altri senza mai alzare la voce, perchè oggi chi grida più forte sembra che sia il più forte, al saper dare senza chiedere nulla in cambio, e all'AMORE, questo grande valore che oggi vediamo svilito a nome del profitto, del potere, del conquistare qualcosa a qualsiasi costo, della bellezza che viene vista solo come mezzo per avere posti in prima fila, facendo violenza alla propria dignità pur di raggiungere a qualsiasi costo per avere risalto nella società d'oggi, quella che conta del potere e dei soldi, ecco l'altro male della società d'oggi, il denaro, visto come mezzo per farsi notare, per essere qualcuno.Prima parlavo della bellezza, un grande valore, ma che oggi viene utilizzata, e qui mi riferisco in parte alle donne, solo come oggetto di desiderio, da guardare come un oggetto da mettere su un piedistallo in modo da essere osservata e conquistata a qualsiasi prezzo...ma per fortuna non tutte le donne sono così, ce ne sono ancora tantissime che preferiscono essere derise o schiaffeggiate, o rimanere in un sottoscala ma tenendo ben viva la propria dignità di donna, con la D maiuscola e se ne è avuta conferma domenica scorsa, con tutte quelle piazze piene da donne assieme ai loro compagni, per gridare ad alta voce che loro non si venderanno mai, nemmeno per trenta denari, perchè hanno una dignità propria da difendere.
Io noto che la società d'oggi ha ancora bisogno di riscoprire i valori dell'amicizia e dell'amore e non farsi abbagliare dai falsi ideali che si fondano solo sul potere, sul denaro e sull'individualismo, noi dobbiamo riscoprire il valore della bellezza del saper stare in compagnia, del saper sorridere insieme, del saper comunicare e della condivisione: "Ama il prossimo tuo come te stesso", quando riusciremo nuovamente a costruire una società dove ognuno è al suo posto giusto, allora potremo dire che siamo rinati a una nuova vita.

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Da quanto tempo questo mio diario non lo aggiornavo...da troppo tempo, e tanto più che l'inverno se ne sta andando, ma che inverno è stato quello di quest'anno ha nevicato presto e poi più, tanto che i primi fiori stanno sbocciando e le piante incominciano a emettere i rpimi boccioli, ma ora... (continua)
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La gente e...l'amore

11 ottobre 2010 ore 23:11 segnala
E' iniziata una nuova settimana...che spero porti una migliore serenità, una vita migliore...ieri ho visto quanta gente navigava così in mezzo a tant'altra di una fiera mittleuropa...una fiera dove la gente la vedevo correre alla ricerca di cosa non sapeva, ovvero sapeva che aveva voglia di comperare qualcosa...ma prtroppo il tempo che viviamo è fatto solo di sacrifici...anche  ame sarebbe piaciuto poter fare un piccolo acquisto ma non potevo e così come altri...persone che continuavano ad andare su e giù per questo viale a respirare tanto profumo di salsicce cotte alla brace...e tanti sogni...ma quanta gente c'era che chiedeva carità, un qualcosa che poter mangiare perchè erano soli e senza neppure un lavoro...che figura stridente con i giovani che ridevano e non degnavano di uno sguardo a questi poveretti...io purtroppo ero anch'io uno di questi che non potevo dare una mano solida perchè anch'io non ne avevo.Ma che società è questa...dove si passa dal lusso estremo alla povertà assoluta senza che nessuno faccia qualcosa per dare un giusto equilibrio tra ricchi e poveri...ma dove andremo se non sappimao più dare un aiuto a chi ha bisogno, a chi è solo, a chi non ha più nulla...e se li guardi bene in faccia trovi in loro molta più dignità che noi abbiamo perso...non sappiamo più amare e donare.
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E' iniziata una nuova settimana...che spero porti una migliore serenità, una vita migliore...ieri ho visto quanta gente navigava così in mezzo a tant'altra di una fiera mittleuropa...una fiera dove la gente la vedevo correre alla ricerca di cosa non sapeva, ovvero sapeva che aveva voglia di... (continua)
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11/10/2010 23:11:59
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