Figli...mai nati

02 ottobre 2011 ore 00:26 segnala
Alcuni giorni orsono ho letto un articolo che parlava del caalo demografico italiano, anche se l'Italia rimane costante come abitazione ma tutto per via degli immigrati che contiunuano a fare figli, mentre noi italiani dopo una fase che sembrava aver invertito quella parobola calante per un certo periodo, ecco che nuovamente siamo in discesa. Di motivi io cerco di darmene una spiegazione, una fra tutte è la crisi economica che incide parecchio e soprattutto emotivamente in negativo sulla coppia, sia che sposata che convivente, perchè c'è anche quest'altro problema da tenere in considerazione, la convivenza, ma di quest'ultimo ne parlerò un'paltra volta. Il fattore economico scoraggia parecchio le giovani coppie a fare un figlio, si ha la paura di non riuscire a dargli un'avvenire sicuro, i costi per la crescita, dove lo metto se devo andare al lavoro, perchè oggi non ci si può permettere chi ha un affitto o un mutuo a non lavorare tutti e due e quindi non si vuole spendere un stipendio per mantenere una baby sitter o un'asilo. Io quando andavo al lavoro e prendevo i mezzi mi piangeva il cuore vedere questi bimbi piccoli in braccio alla propria mamma che li accompagnava dai nonni se erano disposti oppure agli asili alle 7 del mattino.
Ma quello che più mi ha colpito è il fatto del numero di giovani ma anche donne sposate che preferiscono interrompere la gravidanza per non vedere soffrire il proprio figlio in una società ricca di contraddizioni, di egoismo, di voglia di successo e di carriera e un figlio è di impiccio. Io non sopporto sentire queste scuse, il cuore mi pinge, soffre...ma come si fa anteporre la carriera alla gioia di avere un figlio, ma tanto più che la interruzione di ua ngravidanza comporta anche nella donna stessa e poi nella coppia stessa un sconvolgimento della propria vita, si possono creare delle fratture e delle ferite dove ci vuole del tempo a cicatrizzarsi. Di questo problema ne abbiamo parlato nei giorni scorsi tra me, mia moglie e mia figlia e lei ci chiedeva come si può arrivare ad interrompere una gravidanza, e la sua era una implorazione che ci rivolgeva, e dentro di me era come ricevere una coltellata nel fianco, si perchè quando si parla di aborto, faccio molta fatica a pronunciare questa parola, mi fa sempre soffrire tanto. Mi ricordo che mia madre mi diceva, io che ero il qinto figlio di sei, siamo in cinque ebbene se ne arriva un altro c'è sempre posto per tutti, invece oggi davanti a questa realtà di un società disgragata e in una crisi economica si ha paura di avere un figlio immaginarsi ad averne due o tre è come un miracolo. Io sono sempre contrario a questo modo per non avere un figlio, tanto più se si crede nella famiglia, ma a volte bisogna saper accettare compromessi per il bene della coppia, anche se questo costa fatica, comporta trascichi psichici pesanti che possono portare alla depressione, a sofferenze interiori, perchè anche se è appena stato concepito è pur sempre una vita che sta crescendo nel corpo della donna. Poi non voglio neppure pensare a coppie sposate che rinunciano ad avere figli praticando questa pratica per non avere un figlio perchè ne comprometterebbe la loro vita di donna fatta di tanti impegni dallìandare dalla parrucchiera alla palestra al pomeriggio da deicare alle amiche incontrandosi in un bar a fare un continuo pettegolezzo altrui e dei mariti deiti ai loro vari impegni dove un figlio non ha spazio, e poi per non parlare di quelle tanto giovani ragazze che per un momento di puro piacere fisico, perchè non parliamo di amore, non pensano ai guai che possono andare incontro cioè a qiuello di una gravidanza non desiderata. Io mi sforzo di comprendere queste giovani, ma mi chiedo in questa società che ha tutto dall'auto, al cellulare a ogni tipo di divertimento a qualsiasi cosa chiedono ai preopri genitori e ottengono, ma non pensano a cosa vuol dire far all'amore e a tutto ciò che ne consegue, ma è mai impossibile che non prendano precauzioni con tutta quella pubblicità che si trova dappertutto, dai giornali alle televisioni alle farmacie stesse, no a questo non si pensa, ma solo dopo quando ormai il fatto è compiuto e allora scatta in tanti giovani, che si scagliano contro queste ragazzine incaute, coprendole di tutti insulti e dando loro la colpa che non avevano preso una precuzione, am questi bravi giovani a cosa facevano in quell'atto, erano solo comparse o solo per sfogarsi fisicamente e andare in giro a dire ai propri amici che loro si sono uomini avendo fatto all'amore, am questi non cresceranno mai, perchè il loro scopo sarà sempre quello di portare in un letto una ragazza. Oggi piuttosto di praticare l'uinterruzione vi sono tanti modi di non voler riconoscere questi figli e lasciarli negli ospedali o portandoli presso istituti gestiti anche da religiose che ne prendono cura, perchè questi che colpa hanno avuto per non venire al mondo? Nulla se non l'egoismo dell'uomo e della donna, ecco perchè per me, dopo ancora vari anni ne soffro parecchio e per me è come aprire una ferita che speravo fosse chiusa, ma in realtà non lo è. Io vorrei un giorno non sentire più parlare di storie di un figlio...mai nato.
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Alcuni giorni orsono ho letto un articolo che parlava del caalo demografico italiano, anche se l'Italia rimane costante come abitazione ma tutto per via degli immigrati che contiunuano a fare figli, mentre noi italiani dopo una fase che sembrava aver invertito quella parobola calante per un certo...
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02/10/2011 00:26:14
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Commenti

  1. u.nadonna 02 ottobre 2011 ore 19:15
    Ma l'aborto è sempre una scelta terribile......nn posso immaginare che possa essere usata come metodo anticoncenzionale.
    Purtroppo nn ci sono strutture che aiutino a supportare una gravidanza indesiderata....nn ci sono appoggi per le ragazze madri tranne che in rari casi.
    Io sono contraria.....in tutti i casi ...basterebbe un'educazione sessuale adeguata ed un appoggio alle madri quando sono in difficoltà. :rosa
  2. 2011dolcenera 18 ottobre 2011 ore 08:58
    Ti auguro una buona giornata.....ad un grande amico come te....ti voglio bene
  3. alberto952 19 ottobre 2011 ore 20:54
    Laura, sai bene quanto mi sia costato scrivere questo argomento, ma non potevo farne a meno, sai veramente per me ogni volta che sento parlare di aborto, è come se dentro di me si aprisse una ferita...ma è stato giusto così, perchè bisogna saper ognuno di noi prendere le proprie responsabilità, come tu le hai prese con il tuo troncare un rapporto che da tanto durava...noi non potremo andare in giro a testa bassa, perchè abbiamo il coraggio di saper prendere decisioni anche se ci costano parecchio...è questa la differenza che fa di persone vere che credono in certi valori e chi vive solo e soltanto sulle spalle altrui come i parassiti...
    Laura ti auguro anche a te una serena e dolce serata...sai bene che anch'io di bene te ne voglio tanto.....Alberto

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