Ricchezza di saper...accettare

16 marzo 2011 ore 18:01 segnala
Mi guardo attorno per vedere se trovo gente con cui condividere e scambiare idee e opinioni e invece non trovo nessuno, ognuno che va per la sua strada senza dare uno sguardo a nessuno, ognuno che prosegue per la propria strada con i suoi pensieri e mi vedo solo, solo quattro partole scambiate con il mio giornalaio e qualcuno che riesco a fermare per scambiare quattro parole, ma proprio solo quattro parole perchè ognuno ha da andare per la propria strada o con chi abitualmente si trova in compagnia...e allora anche se il cielo è grigio, contemplo la natura con i suoi colori ancora grigiastri dell'inverno, colori scuri e non vivi come possono essere quelli della primavera o dell'autunno...Oggi non abbiamo più la capacità di fermarci con chi non conosciamo, anche solo a dare il buongiorno...non so se è per paura di sentirsi dire che cosa vuoi da me...io non ti conosco...o forse e più verosimile è il non saper più accettare il pensiero altrui, la paura di scambiare e condividere le proprie idee e i pensieri con gli altri...Oggi preferiamo stare solo con i pochi che conosciamo e non sapersi rinnovare e mettersi in discussione, perchè proprio in questo periodo che stiamo vivendo e che è appena iniziato, la Quaresima il priodo di riflessione per cercare di rimettersi in discussione. La società d'oggi ci vende agli occhi solo cose effimere, come il denaro, la smania di successo da raggiungere a tutti i costi senza guardare in faccia a nessuno, la donna/uomo vista non come grande dono dal nostro Creatore per completare il nostro essere, ma come donna/uomo di oggetto da vedere solo scopo di sesso...Io dico che la bellezza di mettersi in discussione è il saper accettare ciò che la vita ci dona, ci offre, la ricchezza di imparare nuovamente a saper ascoltare ciò ci sta di fronte mettendosi in uno stato di puro ascolto, perchè noi questo immenso valore del silenzio e saper ascoltare lo abbiamo dimenticato o addirittura cancellato dai nostri valori di vita...Oggi non si sa più asccettare critiche, ma solo voler imporre il nostro io come se fossimo i padroni di questa terra, e facendo così si perde un'altra grande ricchezza che l'amicizia e il saper donare noi stessi, senza pretendere nulla in cambio...basta vedere cosa sta succedendo in questi giorni nel mondo, tra catastrofi, terremoti, maremoti e pericoli nucleari, di ritrovarci in un'altra Cernobyl, noi ora ci sentiamo in preda alla paura che possa succedere anche a noi qualcosa di simile, sventure che ti tolgono tutto, dagli affetti alle cose materiali al sentirti solo...ma io credo che trascorsi questi primi giorni tutto ritornerà come prima, come se questi fatti non ci insegnino nulla...Oh quante ricchezze stiamo gettando al vento, ma per fortuna ci sono ancora persone con cui poter condividere i veri valori e le ricchezze che la vita ci dona all'atto della nostra nascita...l'uomo non è fatto di stare solo ma di vivere assieme agli altri, perchè se si vuole crescere bisogna mettersi in discussione con gli altri della società.
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Mi guardo attorno per vedere se trovo gente con cui condividere e scambiare idee e opinioni e invece non trovo nessuno, ognuno che va per la sua strada senza dare uno sguardo a nessuno, ognuno che...
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16/03/2011 18:01:33
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Commenti

  1. sott.osopra 16 marzo 2011 ore 18:12
    condivido tantissimo le tue parole, veramente!! trovo, tra le tue righe tanta gentilezza. E' vero quando dici che ora è difficile dialogare con la gente, ognuno è preso dalle proprie cose. Sono rimasta sorpresa entrando qua dentro(è poco che mi sono iscritta), perchè ho notato che i pensieri a livello virtuale, sono molto più liberi e sciolti. quindi mi chiedo: è il corpo che ci limita? spero di rileggerti ciao valeria(sottosopra)
  2. didi71 18 marzo 2011 ore 17:48
    Io ti ho "ascoltato",non ti conosco e non pretendo nulla in cambio :-) DiDi
  3. occhiaz.zurri 19 marzo 2011 ore 00:45
    Ciao Alberto, una sola parola....GRAZIE...Fabio
  4. sott.osopra 20 marzo 2011 ore 14:24
    ciao carissimo Alberto, sono assolutamente d'accordo con tutto ciò che mi hai scritto.
    Spessissimo mi sono soffermata a pensare questo concetto della chiusura della gente, della fretta che tutti condiziona, della vergogna, a volte di scoprirsi e sono sempre più convinta che la parte fisica influenzi tantissimo i rapporti sociali.
    Tutti noi siamo fatti di anima, mente e corpo e solo la perfetta armonia di queste tre componenti, rende le persone uniche, speciali.
    Quando sono seduta, come adesso, da sola, di fronte al pc, il mio corpo è solo un mezzo per scrivere, è la mia mente ma soprattutto la mia anima che si mettono allo scoperto.
    Quando materialmente parliamo con le persone, anche senza fretta, il corpo si mette in gioco; vuole piacere, oppure ci si vergogna di come si è e scattano meccanismi vari di difesa, ognuno ha le sue!! sono infinite!!
    E' verissimo ciò che hai detto sulla sincerità, ma non tutti hanno l'anima, la mente e il corpo in armonia. Nella realtà, per esempio, se raccontassi quello che scrivo nel mio blog, mi direbbero che ho bisogno di uno psichiatra, pensando ad una mia debolezza.
    Io adoro ascoltare, leggere e soprattutto non giudicare...siamo tutti bisognosi di attenzioni...adoro scrivere e leggere i tuoi post bellissimi che mi stimolano la mente. veramente grazie e a prestissimo valeria
  5. alberto952 20 marzo 2011 ore 19:19
    Valewria, la ricchezza sono quei talenti che ci vengono donati alla nostra nascita, talenti che non dovremmo nascondere sotto terra, come ha fatto quel fariseo per la paura che qualcuno glielo rubasse, ma dobbiamo mettreli a disposizione degli facendoli fruttare, solo potremo raggiungere quella pienezza che giustamente dici, armania tra corpo, mente e anima...quell'armonia intrinseca tra tutti i tre elementi, che cipermettono di farci star bene ed essere sereni di noi stessi, e in parte dico anche giustamente fieri di ciò che sappiamo raggiungere, ma una fierezza positiva che non deve irrompere in pogoglio personale, che ne sarebbe invece un danno.....Alberto
  6. Ladylaura3 23 marzo 2011 ore 23:29
    Io penso che a parte i grossi problemi catastrofici che attanagliano il mondo, è cambiato proprio l'organizzazione del vivere.....si corre sempre nn solo perchè si ha poco tempo per tutto ma perchè nn si sente piu quel bisogno (come facevano i nostri padri) di ritrovarsi la sera in piazza magari per una chiaccherata o per un bicchiere di vino e una risata in allegria. Fin i ragazzi si vedono in giro con quegli auricolari quasi per estraniarsi da ciò che li circorda. E forse se ci pensiamo bene i luoghi di aggregazione nn sono piu i bar o le piazza ma è diventata ormai la tastiera di un computer. :rosa

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