Storie

31 ottobre 2013 ore 00:45 segnala


Quelle vissute, quelle da "vendere", ...quelle in bianco e nero e quelle a colori, quelle noiose, quelle avvincenti, quelle ricche di poesia, ...quelle ancora da raccontare, ...quelle vere e purtroppo anche quelle false.
Sono le storie,
...storie interessanti che fortunatamente ognuno di noi possiede.
Da ognuna di esse se ne trae almeno un insegnamento. :-)
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« immagine » Quelle vissute, quelle da "vendere", ...quelle in bianco e nero e quelle a colori, quelle noiose, quelle avvincenti, quelle ricche di poesia, ...quelle ancora da raccontare, ...quelle vere e purtroppo anche quelle false. Sono le storie, ...storie interessanti che fortunatamente ogn...
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31/10/2013 00:45:12
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Le urla sono lo strumento dei codardi. Di chi non ragiona.

27 ottobre 2013 ore 15:24 segnala


W. Shakespeare disse:

Mi sento sempre felice, sai perchè? Perchè non mi aspetto niente da nessuno, aspettare sempre fa male.
I problemi non sono eterni, hanno sempre una soluzione, l’unica cosa che non ha rimedio è la morte.
Non permettere a nessuno di insultarti, umiliarti o abbassare la tua autostima: le urla sono lo strumento dei codardi. Di chi non ragiona.
Incontreremo sempre persone che ci considereranno colpevoli dei loro guai, e ognuno riceve ciò che merita.
Bisogna essere forti e sollevarsi dalle cadute che ci pone la vita, per ricordarci che dopo il tunnel oscuro e pieno di solitudine, arrivano cose molto buone.
”Non esiste male che non passi al bene” per questo godi la vita perché è molto corta, per questo amala, sii felice e sempre sorridi, vivi intensamente e ricorda:
Prima di discutera...Respira
Prima di parlare...Ascolta
Prima di criticare...Esaminati
Prima di scrivere...Pensa
Prima di ferire...Senti
Prima di arrenderti...Tenta
Prima di morire...Vivi
La relazione migliore non è quella con una persona perfetta, ma quella nella quale ciuscun individuo impara a vivere con i difetti dell’altro e ammirando le sue qualità.
Chi non da' valore a ciò che ha, un giorno si lamenterà per averlo perso e chi fa del male un giorno riceverà ciò che si merita.
Se vuoi essere felice rendi felice qualcuno, se desideri ricevere, dona un poco di te, circondati di brave persone e sii una di quelle.
Ricordati, a volte quando meno te lo aspetti ci sarà chi ti farà vivere belle esperienze.
Non rovinare mai il tuo presente per un passato che non ha futuro.
Una persona forte sa come mantenere in ordine la sua vita, e anche con le lacrime negli occhi, si aggiusta per dire con un sorriso, STO BENE.
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« immagine » W. Shakespeare disse: Mi sento sempre felice, sai perchè? Perchè non mi aspetto niente da nessuno, aspettare sempre fa male. I problemi non sono eterni, hanno sempre una soluzione, l’unica cosa che non ha rimedio è la morte. Non permettere a nessuno di insultarti, umiliarti o abbass...
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27/10/2013 15:24:05
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...filo spinato

26 ottobre 2013 ore 01:05 segnala


Non ho attraversato con disinvoltura adolescenza e scuola. Era come essere in un groviglio di fili, a volte spinato, doloroso. Spesso, mentre gli altri bambini/ragazzini giocavano e socializzavano, io me ne stavo in solitudine seduto contro una rete metallica, a distanza, guardando e pensando...:
Perché con loro non mi sento a mio agio? Perché temo di non essere accettato? Forse...Alberto...non ti sforzi a sufficienza per integrarti? Chissà cosa pensano i miei nel sapermi solo? Sono forse in pensiero per me? Mi sforzavo di capire. Certo!...a quell'età è dura comprendere un mondo troppo spesso crudele, competitivo e selettivo. Dare risposte ai tanti perché non era per niente facile. Mi è ovviamente capitato di versare lacrime, che nessuno mai avrebbe dovuto vedere per non far trasparire "debolezza". Ho sempre pensato che nessuno dei miei compagni si sia mai accorto del mio stato d'animo, ...forse mi sbagliavo. E pensare che appena notavo ingiustizie a carico di qualcuno di loro, mi prodigavo per un aiuto o per parole di conforto. Crescendo poi capii che la mia integrazione e convivenza con questa società non sarebbe stata morbida.
Ancora oggi, se mi capita di passare davanti ad una scuola, rallento il passo e cerco di scorgere se c'è uno sbarbatello seduto in solitidine, ...e ripenso alla mia difficile adolescenza.

Un saluto a voi, ma sopratutto a me, a quel ragazzino e a tutti quelli come lui.
Alberto C.
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« immagine » Non ho attraversato con disinvoltura adolescenza e scuola. Era come essere in un groviglio di fili, a volte spinato, doloroso. Spesso, mentre gli altri bambini/ragazzini giocavano e socializzavano, io me ne stavo in solitudine seduto contro una rete metallica, a distanza, guardando e...
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