ANIME AL CROCEVIA

18 agosto 2013 ore 16:02 segnala
Dietro la polvere dell’estate,
si era nascosto un sorriso.
E nel primo fresco dell’autunno,
un dolore, in sottofondo…
sembrava striare i colori della sera.
Non c’era rifugio.
Eppure non si poteva tornare indietro.
C’era rimasto davvero così poco…
Ma impararono a loro spese,
che non sempre c’è risposta ai perché.
Anche quando fanno vacillare il cammino.
Cercarono di inalare la notte…
E di abbrancare il beffardo ghigno della luna.
“Andate avanti”,
sembrava disegnare con i suoi raggi, l’imperativo assoluto.
Si ostinavano a cercare una luce..
Era solo una scusa,
l’impossibilità di obbedire all’ordine.
Una via di fuga, neanche troppo convinta.
Attendevano, disperati, un avvenimento.
Uno solo. Che occorresse a dar significato da una vita.
E intanto la primavera non riscaldava i cuori.
Ma si facevano coraggio a vicenda.
Fino a quando, il filo non fu spezzato.
E si persero. Diventando silenzio. L’uno per l’altra.
Si sarebbero ridotti a sogni, cancellati dalle luci dell’alba.
Si cercarono. Senza saperlo. Senza dirsi niente.
E con il passare dei giorni,
si consumarono le lacrime. Divenendo gemme vuote e inutili.
E appassirono le sensazioni.
Divenendo come rami contorti. Alla fine della loro secolare esistenza.
Eppure ancora non persero la speranza.
Ancora, si attaccavano, alla flebile minutaglia della memoria.
Delle cose condivise in un’altra Epoca.
Era ormai svanito il valore che gli davano a quel tempo.
Forse erano solo esagerazioni della gioventù coraggiosa.
Sembrò passare un ciclo infinito.
E La rivide. Quasi per caso.
E lei gli sorrise.
“Non sono più una bambina”. Ed era un misto di dolcezza
E ferite sanguinanti.
Glielo lesse negli occhi. Che la stava aspettando.
“Ne abbiamo di cose da dirci”. Non fu una frase.
Era il sibilo del vento…
Non si ricordarono nemmeno perché il legame fu reciso.
In un lontano passato.
Seppero solo che era ora di andare avanti.
Come nulla fosse stato.
E che non ci sarebbe stato bisogno,
di confessarsi le reciproche sofferenze.
Che non erano necessari lunghi discorsi.
Già sapevano tutto..
Era tornato l’autunno, nell’aria.
Quando, sorridendo, si presero per mano
E tornarono a percorrere la via abbandonata..
Senza rimpianti. Senza affanni. Senza progetti.
Solo Anime che s’incontrano al crocicchio di una strada.
Che avevano bisogno l’una dell’altra.
Nessun’altra rivelazione…

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Dietro la polvere dell’estate, si era nascosto un sorriso. E nel primo fresco dell’autunno, un dolore, in sottofondo… sembrava striare i colori della sera. Non c’era rifugio. Eppure non si poteva tornare indietro. C’era rimasto davvero così poco… Ma impararono a loro spese, che non sempre c’è...
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