ERA NATALE 25/12/2015 (3.20)

25 dicembre 2014 ore 03:28 segnala
Allora,
cadeva ancora la neve.
A coprire i nostri sbagli.
A darci quella parvenza di candore.
Senza la puzza di anima sbagliata..
Era il tempo,
di quei tentativi eroici ma inutili.
Incoscienti ed ingenui.
L’illusione di trovare una luce..
Di vedere il fondo del baratro.
Io ne avrei dovuta fare ancora, di strada.
In questa silenziosa oscurità
Fatta di rumori taglienti.
Di sguardi ciechi e orecchie impotenti.
Di voci strozzate in gola.
E sono io che soffro, ad essere ancora qui?
Hai finalmente trovato
L’estinzione del dolore?
E mi guardi, sorridente, arrancare.
Perché dove sei hai conquistato l’infinito?
O sei soltanto materia inerte,
e quindi ormai non conta niente..
non è importante un come e un quando..
ad ogni modo libero.
Da catene e legacci.
Da necessità e dipendenze..
Da fallimenti e frustrazioni.
Da piccolezze e futili propositi.
Restavo fermo, nella sera..
A respirare quei colori,a pieni polmoni.
Contenevano una felicità,
non ancora consumata dai deliri dell’esistenza.
E sembrava che, anche se tutto
Si fosse fermato lì..
E vi si fosse limitato,
non ci sarebbero stati cancelli e barriere..
tutto così vasto e immenso.
Caleidoscopio di possibilità..
Ma fu un istante solo,
a strappare centinaia di fogli dal calendario.
E tu, sei rimasta solo una lacrima.
Un ricordo immutato e irripetibile.
E niente più potrà restituirti al mio futuro..
Come sono invecchiato.
Anche se non c’è traccia,
di quel vuoto che non mi fa dormire la notte.
Anche se non lo racconto al mondo.
E mi manca il tuo sorriso,
a cui aggrapparmi..
Non me ne andrò, fino all’ultimo momento.
Non cercherò scorciatoie.
Per un innato senso dell’onore.
Per il gusto di non concedere nulla
Al beffardo scherzo del destino.
Tornerò a cercarti tra le stelle..
Ma Tu, intanto, non lasciare inghiottire
Il mio cammino
Dal gorgogliante budello del nulla…
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Allora, cadeva ancora la neve. A coprire i nostri sbagli. A darci quella parvenza di candore. Senza la puzza di anima sbagliata.. Era il tempo, di quei tentativi eroici ma inutili. Incoscienti ed ingenui. L’illusione di trovare una luce.. Di vedere il fondo del baratro. Io ne avrei dovuta fare...
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25/12/2014 03:28:04
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Commenti

  1. Izzy0 07 giugno 2017 ore 02:58
    Poesia triste che fa male, introspettiva che scava dentro al lettore, lettrice in questo caso.
  2. Alcest1974 07 giugno 2017 ore 03:00
    io credo che l'inquietudine sia una forma di libertà...e bisogna affrontarla. E rendersi conto che la vita è fatta anche di perdite e dolore. Non solo. Ma anche..
  3. Izzy0 07 giugno 2017 ore 03:03
    Indubbiamente, credo che sia un percorso indispensabile, per una capacità di introspezione ulteriore da parte nostra.

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