L’ATTIMO PRIMA DELL’OBLIO 2/4/2015 (18.49)

02 aprile 2015 ore 18:56 segnala
Quella strana allergia al Futuro,
ci contaminò.
Sotto quel cielo plumbeo.
Come assenzio,
ci abbandonammo
al potere stordente dei ricordi.
Travolti da un passato impotente.
Una dipendenza annichilente.
Distorta.
Mistificavamo qualsiasi istante.
Pur di iniettarcelo in vena.
O sniffarlo su per il naso.
Per non vedere la mancanza direzione,
il vuoto.
L’assenza di senso.
Erano solo squallide schegge di ieri.
Ma le abbellivamo di ogni orpello.
E tu ridevi.
Avrei ucciso per quei tuoi gesti.
Mi intorpidiva gli arti,
la paura di far a meno di te.
E di quell’album sfocato di ricordi.
Osservavamo la sera,
screziare l’orizzonte.
Stesi nei prati.
Si sentiva il profumo,
dell’erba appena bagnata.
E così ricominciavano i deliri.
Ci sembrava bello tutto.
Pur di scappare dall’oggi.
Purché non ci tremassero
I polsi per le promesse funeste del domani.
Eri la mia Fede fragile.
Io stesso capivo ogni singola crepa,
di quel culto malsano.
Ma ero come immobilizzato.
Da quel piacere corrotto.
E corruttore.
Dirompente.
Mi struggevo al crepuscolo.
Al ricordo di canzoni
Che assicuravi d’avermi cantato.
Nei momenti in cui crollava il mondo.
Ma non mi riusciva di tornare,
con la precisione,
a quegli attimi.
Dovetti crederti sulla parola.
Qualcosa giunse a liberarmi.
Ma fu un caso fortuito.
O sarei ancora nelle sabbie mobili,
del tocco delle tue carezze.
Del ventre caldo e insinuante,
che assassinava ogni mia determinazione
alla Libertà.
Urlai a squarciagola e scappai
Oltrepassando le recinzioni da me stesso
Scrupolosamente create.
Tu mi intimasti di tornare indietro.
Ma non mi voltai.
E mi persi. E ti persi.
Ma così mi ritrovai.
O forse fui perso per sempre..
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Quella strana allergia al Futuro, ci contaminò. Sotto quel cielo plumbeo. Come assenzio, ci abbandonammo al potere stordente dei ricordi. Travolti da un passato impotente. Una dipendenza annichilente. Distorta. Mistificavamo qualsiasi istante. Pur di iniettarcelo in vena. O sniffarlo su per il...
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02/04/2015 18:56:28
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Commenti

  1. A.Lu 21 aprile 2015 ore 20:21
    Sei libero. Forse per sempre, forse a tempo determinato: questo dipenderà da te.
  2. StrappamiUnSorriso 28 dicembre 2015 ore 13:01
    :rosa :rosa :rosa :rosa
  3. x71k 05 aprile 2016 ore 22:56
    :rosa :bacio
  4. scola.retta 25 maggio 2016 ore 22:37
    bellissimo :bacio :bacio :bacio
  5. Njlo 07 settembre 2016 ore 23:41
    Ho trovato questo gioiello tra tanti scritti rituali. L'analisi che "canti" è quasi crudele, ma lucida e insieme poetica, infatti ho usato il verbo cantare. Non ti sei perso, ti sei ritrovato e riscoperto.
  6. Alcest1974 08 settembre 2016 ore 14:24
    Njlo,ti ringrazio per lo splendido commento. Io scrivo in modo "istintuale". Non seguo metrica e non "costruisco" i miei scritti. E sei tre i pochissimi utenti che ha colto questa mia omogeneità stilistica. Io scrivo anche canzoni (anche se sempre amatoriali). Ne ho scritte per band di cui facevo parte o per band di amici. Per me tra poesia e musica non c'è alcuna cesura. Ogni cosa dev'essere interiore ed emozionale. In bilico tra estasi e dolore. Tra voglia di non mollare, di combattere sempre e lancinanti lacerazioni e inquietudini..perché vivere è questa guerra costante. E io penso sempre che perdere qualcuno, è al tempo stesso una perdita lacerante mortale ma anche un modo per ritrovare qualcosa di se stessi. Sempre però avendo le stigmate e le cicatrici della perdita..grazie per avermi letto tanto attentamente e tanto "profondamente"...
  7. Njlo 08 settembre 2016 ore 15:13
    Anch'io scrivo di getto, senza filtri o mediazioni tra testa e cuore. Forse per questo ho compreso in toto la bellezza del tuo testo, la sua verità e spontaneità. Ti ringrazio per ciò che ho "provato" e...continua.
  8. Alcest1974 08 settembre 2016 ore 15:18
    leggi anche le mie altre cose..commentale secondo "sensazione". Io scrivo per me, primariamente. Per "esorcizzare" quello che mi si agita dentro. Ma pongo molta attenzione a chi "sente" attraverso ciò che scrivo...mi piace se e quando qualcuno ci si ritrovi..
  9. Njlo 08 settembre 2016 ore 15:24
    Lo farò, leggerò. Nel silenzio della sera, quando tutto tace e sono sola.

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