EBRAISMO - CRISTIANESIMO - ISLAM

24 ottobre 2011 ore 13:45 segnala
EBRAISMO - CRISTIANESIMO - ISLAM

La storia dell'umanità è costellata di guerre combattute in nome di qualche Dio o di qualche credenza. Il filosofo FERNANDO SAVETER ricorda che in 5500 anni di storia,per non andare più indietro,sono scoppiate 14.000 guerre costate 1 miliardo e mezzo di vittime,questi dati aumentano continuamente. Le tre religioni principali monoteiste sono da sempre al centro di moltissime guerre: EBRAISMO,CRISTIANESIMO,ISLAM,esse si somigliano molto di più di quanto si pensi,eppure non ci sono altre religioni altrettanto conflittuali,sembrano contraddistinguersi per una particolare aggressività e per una inclinazione a ragionare secondo uno schema AMICO-NEMICO. Vediamo moltiplicarsi i partiti di Dio che incitano i combattenti a farsi saltare in aria per distruggere il grande satana occidentale,tornano gli slogan delle Crociate "Dio è con noi e chi non è con noi è contro di noi". E' chiaro che quasi sempre le differenze religiose vengono strumentalizzate per interessi economici e politici molto concreti,ma è altrettanto vero che ci troviamo in un momento di pieno recupero della giustificazione teologica dei conflitti. Di fronte a tanta violenza e dolore è legittimo interrogarsi sull'essenza stessa del MONOTEISMO. Non è che per caso gli uomini hanno creato un Dio unico a loro immagine,violento,aggressivo,intollerante? Il monoteismo sembra la religione dei libri che non si sopportano affatto,ciascuno dei tre libri pretende di essere il solo libro sacro,il guaio è che come tutti i testi sacri si prestano alle più ampie interpretazioni,sulla base dei testi si può affermare tutto e il contrario di tutto. Ama il tuo prossimo,occhio per occhio dente per dente,combattere gli infedeli nemici della verità. E' possibile immaginare che Dio si sia manifestato non solo con Israele ma anche con altri popoli e culture.La scienza non va vista come un'intromissione nel sacro,la Bibbia non è estranea al mondo che la circonda,è una testimonianza della vita e del pensiero di Israele che è in stretta relazione con le culture vicine,Israele non era isolata nè teologicamente nè umanamente ,esisteva uno scambio molto intenso con i paesi confinanti. Israele è da sempre un Paese relativamente piccolo,stretto tra i suoi grandi vicini. La cultura di Israele è fiorita relativamente tardi nel contesto delle grandi culture vicine e l'Antico Testamento è la quintessenza delle esperienze vitali dell'antico oriente. La Bibbia prima di essere scritta fu trasmessa oralmente da una generazione all'altra,in questa tradizione il popolo ebraico vedeva le radici della sua storia,della cultura e della sua fede.Nella Bibbia si narra che gli israeliti oppressi e condannati ai lavori forzati,fuggirono dall'Egitto attraverso il deserto. Ma la archeologia ha provato che la maggior parte dei popoli che più tardi formeranno Israele,vivevano da sempre in quei luoghi,dall'Egitto è giunto un gruppo relativamente ristretto di persone animate dalla visione molto particolare di un Dio che vuole liberare il suo popolo,questo Dio è poi diventato il nucleo portante dell'Ebraismo. Ma gli ebrei adorarono anche molte altre divinità,praticavano il culto del toro,e veneravano una divinità femminile. Questa visione è mutata verso il VII sec.a.C.,quando si iniziò ad adorare esclusivamente gli Ade e si abbandonarono i culti praticati in precedenza. Gradualmente si affermò un rigoroso MONOTEISMO che negava il valore positivo della sessualità proiettando sui Cananei ogni genere di depravazione. La distruzione del vitello d'oro riflette un episodio della lotta fra il Dio unico e i culti cananei. E' questo un Dio geloso e crudele che nel DEUTERONOMIO e nel V libro di Mosè impone di travolgere gli altari dei pagani,di spezzare le loro colonne,di bruciare le loro statue e di massacrare uomini,donne e bambini. La conquista del paese di Canaan si paga al prezzo della distruzione di ogni forma di vita,l'oro e l'argento vengono consacrati al Dio,alla sua grandezza e generosità. Accanto a parole di grande saggezza,la Bibbia dà voce anche a tutte le bassezze e violenze implicite nella natura umana,è un libro grande e terribile e nulla fa presupporre che certi versetti non siano da intendere alla lettera. "Non avrete altro Dio all'infuori di me",quando alzate gli occhi e vedete il Sole,la Luna e le Stelle,non dovete ceder alla tentazione di inginocchiarvi a venerare quelle cose,fate morire la donna che pratica la magia. Il Sole simbolo cosmico veniva venerato ovunque e in tutte le religioni antiche. Da tempo immemorabile si celebra in Oriente l'evoluzione circolare del Sole,c'erano moltissime divinità solari. Alle nostre latitudini il culto del Sole fu cancellato con l'avvento del Cristianesimo. Le pietre simboleggiavano la stabilità interiore rispetto a tutte le avversità,anche nei Salmi Dio viene paragonato ad una montagna,anche gli israeliti veneravano all'inizio pietre sacre,la cosiddetta Arca dell'Alleanza conteneva due pietre identificate più tardi nelle Tavole della Legge,ma in origine si trattava di due steli sacre. Ma quando si è diffusa l'idea che Dio non poteva essere venerato attraverso una pietra o un idolo di legno,questi oggetti di culto sono stati distrutti e quindi ritenuti del tutto estranei al mondo ebraico. Ma la Bibbia documenta l'esistenza di questi culti,anche presso gli israeliti. Il Dio del Tempo ,la Terra e la Sessualità erano al centro della cultura Cananea. Le tre religioni monoteiste hanno una percezione distorta di se stesse e quindi molto problematica,manifestano nelle parole e nei fatti una pretesa di assolutismo nei confronti delle religioni che le hanno precedute,non possono accettare di essere una pura e semplice continuazione delle credenze antiche e si considerano in antagonismo con loro,l'Ebraismo un prodotto della cultura cananea a partire dal VII sec.a.C.,si considera nemico della religione locale,l'Ebraismo aveva ereditato da questa cultura una grande vitalità e gioia esistenziale ma poi ha preferito adottare una legge molto rigida con limiti etici più severi e una rigorosa fede nel Dio unico,questo processo è sfociato nella demonizzazione della religione precedente ed è culminato nell'invito biblico a sterminare tutti i cananei. Ci sono passi molto espliciti nel DEUTERONOMIO e in altre parti della Bibbia. Tutte queste frasi hanno generato tanti momenti negativi nel corso della storia,in Sudafrica i Boeri hanno legittimato la politica di discriminazione raziale richiamandosi ad un versetto del V Libro di Mosè,loro erano il popolo eletto e i neri passavano per cananei,il testo viene strumentalizzato anche ora da certi estremisti ebrei per i quali i palestinesi andrebbero cacciati perchè in fondo sono Cananei. Una seconda brutale frattura si è prodotta col Cristianesimo,Gesù doveva essere un nuovo Davide in grado di condurre il popolo di Israele verso un radioso futuro,sulla base delle profezie dell'Antico Testamento,gli ebrei attendevano un glorioso Messia,al suo posto è arrivato un uomo inchiodato sulla croce,il fatto che gli ebrei non potessero accettare un paradosso insostenibile per la loro fede,è stato considerato dai Cristiani come un enorme crimine. L'antiebraismo si manifesta purtroppo con veemenza già nel Nuovo Testamento. Le affermazioni antiebraiche seguono la definitiva frattura fra Cristianesimo ed Ebraismo. Il Vangelo di Giovanni definisce gli ebrei che non riconoscono la divinità di Gesù,progenie del diavolo e assassini. Numerosi Esegeti della Chiesa si sono dati da fare per dimostrare che le demonizzanti frasi antiebraiche del Vangelo non dicono quello che effettivamente dicono,ma i contenuti antisemiti di certi passi del Nuovo Testamento sono indiscutibili e hanno legittimato nel corso dei secoli ogni genere di angherie,persecuzioni e uccisioni. Gli ebrei sono scaltri ed astuti,colpisce il fatto che le caricature antiebraiche contengono le stesse accuse e demonizzazioni che gli israeliti rivolgevano ai cananei e che Paolo e i Padri della Chiesa scagliarono contro l'ebraismo. In questa tragica catena i giudei sono i servitori del diavolo,praticano riti immondi e compiono sacrifici umani bevendo il sangue dei bambini cristiani rapiti. L'odio antiebraico ha dato i suoi orribili frutti pochi decenni orsono,quando nel cuore dell'Europa sono stati assassinati 6 milioni di ebrei. Le cerchie ecclesiali si sono opposte ad altri crimini del regime nazista come ad es. il programma di eutanasia in maniera molto più decisa rispetto allo sterminio degli ebrei,questa omissione non è spiegabile senza l'avvelenamento prodotto da due millenni di antisemitismo. Dopo la scoperta di AUSCHWITZ si è incominciato a parlare di una tradizione EBRAICO-CRISTIANA ;prima della seconda guerra mondiale il discorso ecumenico era circoscritto alle chiese cristiane,dopo la guerra e la Shoah sono nati i gruppi di dialogo ebraico-cristiani e si sono cominciate a riconoscere le comuni origini storiche e culturali. La Teologia Cristiana ha preso in considerazione i contenuti ebraici dei Libri Sacri,ha ammesso l'ebraicità di Gesù,degli Apostoli e di Paolo e così lentamente anche i Teologi hanno iniziato a gettare un ponte verso l'ebraismo,ammettendo che siamo di fronte ad un'unica tradizione. E' curioso constatare che nei primi 10 secoli della sua storia,il Cristianesimo ha rispettato il divieto ebraico di rappresentare Dio,se ne mostrava al massimo la mano,più tardi Dio Padre viene raffigurato come un signore con la barba che esibisce in modo perentorio il Figlio inchiodato sulla croce in uno spirito che non è certamente quello del Vangelo. Attraverso la concentrazione sempre più accentuata sulla sofferenza,il Cristianesimo ha perso per strada la gioia,il piacere di vivere,c'è un atteggiamento quasi ostile nei confronti della vita,del corpo e soprattutto della sessualità,per un certo tempo nel cristianesimo si tendeva quasi ad esaltare la soppressione della sessualità. La cattedrale di Friburgo è gremita di raffigurazioni di martiri con il petto squarciato,con le gole tagliate e immersi nel loro sangue,i corpi sono quasi sempre svestiti,l'artista ha usato modelli nudi,alla fine si ha l'impressione che la santità richieda innanzitutto l'amputazione della sessualità. Anche la frattura fra ISLAM ed ebraismo non avrebbe ragione di esistere,Maometto aveva adottato molti usi religiosi ebraici e sperava che gli ebrei accogliessero il suo messaggio,ma quando la comunità di Medina negò il valore delle sue profezie,cambiò la direzione della preghiera orientandola non più verso Gerusalemme ma in direzione della Mecca,attaccò e rase al suolo gli insediamenti ebraici e massacrò gli uomini riducendo in schiavitù donne e bambini. Oggi si ribadisce in continuazione che l'ISLAM è una religione pacifica ,siamo ovviamente tutti molto felici che i musulmani si considerino tali ed è sicuramente vero in gran parte,ma anche loro come gli ebrei e i cristiani dovrebbero chinarsi sulle pagine oscure della propria tradizione e possiamo credere che col tempo ci riusciranno. I massacri degli ebrei di Medina sono documentati in varie parti del Corano,il Profeta non era certamente animato,come diremmo oggi,da uno spirito ecumenico per il quale Dio è il Padre di tutti gli esseri umani,Maometto era molto suscettibile,ed ha colpito molto duramente gli ebrei che lo avevano deriso disconoscendo la sua vocazione Profetica e la sua pretesa di essere considerato l'ultimo e definitivo Profeta. Si potrebbe facilmente scrivere una storia criminale delle tre religioni del Libro,ma la Chiesa invita a dimenticare il passato e anche nell'ISLAM non mancano le persone contrarie ai sacri furori armati. Gli estremisti dei due fronti vorrebbero accreditare la percezione di due blocchi monolitici inconciliabili,la realtà per fortuna è molto più complessa,ricca di sfumature e contraddittoria. Abramo è il capostipite di tutte e tre le grandi religioni di origine semitica che perciò possono essere viste come un grande sistema religioso. I Musulmani prendono come dato storico che il Patriarca avrebbe costruito la KAABA alla Mecca,trasformando un culto pagano in una pura adorazione monoteistica di Dio. Per l'Islam il CORANO è la parola di Dio,in ogni parola,in ogni lettera,siamo di fronte ad un Dogma islamico calato nel cuore del Profeta,annunciato da lui e redatto decenni dopo la sua morte. I musulmani venerano alcune reliquie di Maometto,l'impronta di un piede e un pelo della barba del Profeta. Gli amuleti rigorosamente condannati e distrutti nel corso delle lotte contro i culti pagani,affollano di nuovo i negozietti che circondano le moschee. Non ci troviamo per caso di fronte agli stessi antichi culti con una vernice brillante distesa sopra? Anche la glorificazione dei defunti è in linea di principio estranea allo spirito dell'Islam,la più bella tomba,dice il Profeta,è quella che scompare dalla superficie della Terra e il Corano dichiara: tutto sulla Terra è evanescente,solo rimane il viso del tuo Signore pieno di maestosità e di generosità. Le tombe ovviamente sono legittimate dall'attaccamento al ricordo del defunto,comune a molte religioni. Il Corano stabilisce regole di comportamento precise che si ritengono dettate direttamente da Allah,sarà possibile interpretarle consentendo un'evoluzione del ruolo femminile,o rimarremo fermi ad un'immagine astratta,idealizzata e divinizzata di donna come quella di Maria Vergine e Madre soggetta ad una grande venerazione anche nell'Islam? Nel Corano il Profeta ne difende la verginità contro le calunnie orrende degli ebrei. Nell'Islam come nel Cristianesimo e nell'Ebraismo accanto al progresso ci sono anche regresso,sviluppi errati,irrigidimenti dottrinali e contraddizioni,le idealizzazioni della Chiesa e dell'Islam dovrebbero finalmente cedere il passo ad una visione più realistica e ad un dialogo sorretto da una autocritica permanente. La nostra mente è oscurata dagli stereotipi e dalle generalizzazioni,è proprio necessario come accade spesso da parte cristiana confrontare la supposta intolleranza islamica con la tolleranza e la mancanza di pregiudizi occidentali? Non vi sono forse anche in occidente intolleranza e arretratezza ,e viceversa anche nell'Islam molta tolleranza,amore per la pace e progresso? In ogni religione in vista di un necessario,futuro rinnovamento,si pongono problemi sorprendentemente paralleli ,sorge una domanda centrale,se è vero che tutte e tre le religioni monoteiste hanno una pretesa di verità,perchè non la esercitano,tanto per cominciare,nei confronti di se stesse? Le tre religioni monoteiste devono relativizzare certe posizioni insostenibili,mantenere la facciata non fa altro che renderle sempre più inattendibili,il Creatore che è per così dire Padre e Madre vuole che i propri figli vadano d'accordo,ma nessuno può pretendere di essere l'unico vero figlio e di arrogarsi il diritto di uccidere fratelli e sorelle nel nome di Dio. La pretesa di assolutezza dei massacri si basa su posizioni teologicamente inaccettabili. Le posizioni delle tre religioni del Libro non si sono ancora stemperate in una visione davvero universale,in 30 secoli di Ebraismo,20 di Cristianesimo e 14 di Islam,la tolleranza reciproca non ha davvero fatto molta strada e non è detto che ne faccia in futuro. Nella tradizione Islamica Dio ha 100 nomi,99 sono noti agli uomini,ma il centesimo nome rimane segreto. Tutte le religioni concordano sul fatto che l'Essenza di Dio si trova al di là delle parole e delle speculazioni.
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EBRAISMO - CRISTIANESIMO - ISLAM La storia dell'umanità è costellata di guerre combattute in nome di qualche Dio o di qualche credenza. Il filosofo FERNANDO SAVETER ricorda che in 5500 anni di storia,per non andare più indietro,sono scoppiate 14.000 guerre costate 1 miliardo e mezzo di...
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