FALLOPLASTICA E SESSUALITA'

29 ottobre 2011 ore 17:02 segnala
FALLOPLASTICA E SESSUALITA'

1)PENE

DIMENSIONI

La lunghezza media del pene è di 15 cm e il 90% degli uomini di tutto il mondo ha un pene lungo tra i 13 e i 18 cm. I record di lunghezza ,rispettivamente minima e massima,per un pene correttamente funzionale sono di 1,5 e 30 cm. La crescita del pene è completa alla fine dello stadio puberale,intorno all'età di 16-17 anni. Quasi tutti i ragazzi,prima o poi,hanno dei dubbi circa le misure del loro pene,ma l'esperienza,in genere,mostra loro che tale angoscia è del tutto immotivata. Quando il pene non è eretto,in genere pende mollemente verso il basso e misura circa dagli 8 agli 11 cm di lunghezza e 3 cm di diametro,anche se ogni caso differisce dagli altri. L'aria fredda,l'acqua fredda,la paura o l'ansietà causano,in generale,l'avvicinamento massimo del pene (dello scroto e dei testicoli) al corpo,quindi il suo accorciamento. Il pene non eretto può acquistare in lunghezza se immerso nell'acqua tiepida o quando l'uomo è completamente rilassato. Il peso di un uomo,la sua costituzione e la sua statura non hanno alcuna relazione con la grandezza del suo pene,sia in erezione che flaccido. La GRANDEZZA del pene è importante solamente se tu pensi sia importante. Se hai rapporti e desideri un pene più grande,allora la grandezza del pene è importante per te,ma solo per te. Molte donne dicono che gli uomini si preoccupano troppo per la misura del loro pene. La VAGINA è lunga soltanto 8-13 cm,ed anche un pene piccolo raggiunge ogni centimetro di essa. Inoltre occorre ricordare che le PARETI DELLA VAGINA sono molto elastiche,ma una loro eccessiva distensione può essere dolorosa. Sono più numerose le donne con ORGASMO CLITORIDEO (a prescindere dal fatto che la stimolazione del clitoride avvenga con la penetrazione del pene in vagina o con altre modalità) piuttosto che con ORGASMO VAGINALE. Un pene con dimensioni ai limiti inferiori, di norma può talora impedire di praticare tutta la gamma di posizioni sessuali. Per quanto riguarda le dimensioni massime del pene eretto,una lunghezza superiore ai 20 cm solitamente impone una certa attenzione durante i rapporti affinchè il pene non penetri completamente in vagina o penetri in vagina senza una spinta violenta. La CIRCONFERENZA MEDIA del pene è 12,8 cm.

2)ZONE EROGENE

Una zona EROGENA è un'area del corpo,spesso un ORGANO o parte di esso,la cui stimolazione esterna è legata all'ECCITAZIONE e al piacere sessuale. Letteralmente "erogeno" significa "che genera amore" (amore come eros),e si riferisce appunto alla proprietà della zona in questione di procurare piacere sessuale. Le zone erogene comuni sono i GENITALI,la cui stimolazione anche breve provoca sensazioni di eccitazione sessuale e piacere. Altre due zone erogene sono i CAPEZZOLI e l'OMBELICO. Altre zone erogene sono legate per lo più all'esperienza individuale ed alle preferenze: possono essere zone erogene la zona PERIANALE ed altre aree particolarmente sensibili del corpo. Celeberrimo è il PUNTO G,una formazione anatomica posta nella parete interna della VAGINA,la cui stimolazione profonda provoca un piacere intenso e,talvolta,l'eiaculazione femminile. SIGMUND FREUD,nei suoi studi,rilesse il concetto di SESSUALITA' alla luce di una visione più ampia: per il padre della psicanalisi la sessualità non è circoscritta ai genitali,ma è quella dimensione degli affetti e del comportamento umano legati in maniera indissolubile al PIACERE. Tutte le forme di piacere (anche quelle non genitali) sono perciò manifestazioni della LIBIDO,energia psichica pulsionale mirata al raggiungimento di un OGGETTO attraverso diverse zone del corpo sensibili al piacere. Nella sua descrizione delle FASI DELLO SVILUPPO PSICOSESSUALE,Freud individuò alcune zone erogene distinte nel bambino,la cui naturale e fisiologica "progressione" consente lo sviluppo psichico e libidico. Nella sua celebre teorizzazione delle "fasi" egli descrisse altrettante zone erogene,intese come aree del corpo (zone anatomiche) che nel corso dello sviluppo rappresentano le principali fonti di piacere per il bambino: le zone erogene sono quindi la BOCCA (zona orale e labiale),l'ANO (zona anale,perianale e intestino),l'URETRA e infine i GENITALI.

BOCCA

Essa,come già detto,è una zona erogena molto importante e per questo non possiamo trascurare di parlare del "BACIO ALLA FRANCESE". Esso è un bacio solitamente di natura romantica o sessuale,nel quale la lingua di uno dei partecipanti tocca la lingua dell'altro e solitamente entra nella sua bocca. Un'antica espressione per il bacio alla francese è CATAGLOTTIS,da CATA (in basso),GLOTTIS (gola). In francese,si dice semplicemente "embasser avec la langue" (letteralmente ,baciare con la lingua) o la versione slang rouler une pelle oppure rouler un patin (letteralmente,far girare un patino); anticamente si diceva paradossalmente "baiser florentin" (bacio alla fiorentina). Il bacio alla francese stimola le labbra,la lingua e la bocca,che sono aree molto sensibili al tocco e la pratica è considerata piacevole,molto intima e sessuale. A differenza di altre forme di bacio (come i fugaci baci nell'incontrarsi o d'amicizia),episodi di bacio alla francese possono spesso essere prolungati,intensi e passionali. A causa della sua capacità di risvegliare sensazioni sessuali (o di rabbia,di divertimento,di derisione o di disgusto) negli astanti,il bacio alla francese è tipicamente scoraggiato in molte parti del mondo. Famosi baci alla francese pubblici includono quello tra le due icone musicali Madonna e Britney Spears durante il 20° Video Music Awards il 28 agosto del 2003. Nel film cinese Forever and Ever del 1994,lo scambio di un appassionato bacio alla francese tra l'attore sino-americano Tim Chang e l'attrice Sandy Wu scatenò proteste tra gli spettatori.

SESSUALITA'

La sessualità è un aspetto fondamentale e complesso del comportamento che riguarda da un lato gli atti finalizzati alla riproduzione ed alla ricerca del piacere e da un altro anche gli aspetti sociali che si sono evoluti in relazione alle caratteristiche diverse del genere maschile e femminile. L'ambito sessuale investe la BIOLOGIA,la PSICOLOGIA,la CULTURA,riguarda la crescita dell'individuo e coinvolge tutta la sua vita relazionale,oggetto di studio anche dell'etologia umana. Il termine "sessualità" quindi è riferito più specificamente agli aspetti PSICOLOGICI,SOCIALI e CULTURALI del comportamento sessuale umano,mentre col termine "attività sessuale" ci si riferisce più semplicemente alle pratiche sessuali vere e proprie. A partire dal 1905 Freud pubblicò varie opere in cui la sessualità viene posta al centro dell'attenzione relativamente all'influenza che essa può avere sull'insorgenza di alcuni disturbi mentali e le loro manifestazioni polimorfe. La teoria freudiana sull'origine delle NEVROSI fu rivoluzionaria per l'epoca,e per questo anche notevolmente avversata,ma costituì una innovativa concezione della sessualità quale elemento preminente e fortemente condizionante la vita degli individui fin dalle prime fasi di vita.
Nel 1948 e nel 1953 fu pubblicato in America il "Rapporto Kinsey" rispettivamente sul comportamento sessuale dell'uomo e della donna. Con i suoi studi sulle consuetudini sessuali,Kinsey descrisse una realtà sessuale statisticamente documentata con più di 17.000 interviste,condotte tra il 1938 e il 1956,in cui venivano riportati dati particolareggiati (e sconvolgenti per l'epoca) sulle pratiche sessuali di uomini e donne americani. Il ginecologo William Msters e la psicologa Virginia Johnson pubblicarono il libro "Human Sexual Response" nel 1966 e "Human Sexual Inadequacy" nel 1970,testi in cui viene affrontato in modo approfondito lo studio della FISIOLOGIA sessuale umana. Il loro intento,a differenza del report statistico di Kinsey,era quello di considerare l'argomento da un punto di vista clinico-terapeutico. Gli strumenti da loro utilizzati,nell'osservazione delle risposte ANATOMO-FISIOLOGICHE (nella MASTURBAZIONE e nei rapporti sessuali) di circa 700 volontari,nel corso di 11 anni,comprendevano strumenti di misura delle reazioni fisiologiche e apparecchi fotografici e cinematografici per la registrazione delle aree anatomiche interessate. Nel 1974,la psichiatra americana Helen Singer Kaplan,con il suo testo "Nuove terapie sessuali",nel 1979 con "I disturbi del desiderio" e successivamente con altre opere sulle alterazioni della sessualità,propose una nuova visione della sessuologia,più "illuministica" ed aderente alla realtà della moderna scienza sessuologica,oltre ad un insieme di tecniche di intervento per curare le disfunzioni sessuali,metodi di derivazione comportamentistica,affiancati da terapia psicoanalitica. Recenti studi sulla sessualità hanno messo in luce quanto gli aspetti sessuali siano di fondamentale importanza per la costruzione dell'identità personale e per l'evoluzione in senso sociale dell'individuo. La sessualità umana non è solo dettata dall'istinto o da una stereotipia di condotte,come accade nell'animale,ma è influenzata da un lato dall'attività MENTALE SUPERIORE e dall'altro dalle caratteristiche sociali,culturali,educative e normative dei luoghi in cui i soggetti sviluppano e realizzano la loro personalità. La sfera sessuale richiede quindi un'analisi fondata sulla convergenza di varie linee di sviluppo,comprendenti l'AFFETTIVITA',le EMOZIONI e le RELAZIONI. Aspetti ancora irrisolti della ricerca scientifica riguardano la spiegazione del perchè i comportamenti sessuali siano così vari,perchè si passa in un continuum da quelli che possono essere denominati "gusti sessuali" considerati normali,ad altre modalità di comportamento sessuale meno comuni,fino a estremi che vengono considerati aberrazioni e fino a quanto ciò che è denominato "perversione" è considerato patologia. Gli interrogativi riguardano soprattutto il perchè il piacere sessuale sia legato a un comportamento variegato e specifico di ogni singolo individuo. La sessualità umana appare così legata ad una dimensione personale,individuale. La ricerca su tali interrogativi ha chiamato in causa lo studio della NEUROPSICOFISIOLOGIA che genera quel particolare tipo di piacere che viene avvertito come "sessuale". Le ricerche in proposito dicono che la qualità di questo piacere non dipende da RECETTORI periferici particolari o da parti del sistema nervoso specifiche,come avviene per altre sensazioni,ma che tutto ciò viene elaborato come tale a livello di SISTEMA NERVOSO CENTRALE,soprattutto a livello CORTICALE,a partire dalla globalità dell'esperienza individuale,sia sensoriale che interiore. Questo spiega l'aspetto essenzialmente psichico della variabilità individuale della sessualità,nessuno ha un cervello uguale a quello di un altro. La genetica determina la formazione del cervello,ma la sua microstruttura e la sua funzionalità dipendono dall'esperienza,questa è diversa da individuo a individuo. L'ereditarietà infatti,da sola,non spiega l'individuo. La mente si forma partendo da basi biologiche che subiscono l'influenza dell'ambiente e la sessualità è una dimensione "particolare" della mente umana e quindi diversa da soggetto a soggetto. Così si spiegano tutti i collegamenti con le immagini interiori (l'immaginario erotico) e le memorie che condizionano l'attrazione sessuale,l'innamoramento e l'eccitazione,fino all'orgasmo.
Gli STUDI NEUROFISIOLOGICI,dimostrando il massiccio coinvolgimento delle zone neurali che elaborano le emozioni,sembrerebbero contraddire questa interpretazione. La sessualità umana sarebbe allora definibile come una EMOZIONE e come tutte le emozioni essa si manifesta anche somaticamente. Peculiarità della emozione sessuale umana,rispetto ad altre emozioni,è la più grande ed evidente manifestazione somatica,che concerne i genitali. Da tali studi derivano inoltre indicazioni per una terapia essenzialmente psicologica delle cosiddette "disfunzioni sessuali",che verrebbero interpretate più che come reali DISFUNZIONI,originate cioè da qualche causa che ha turbato la funzione normale del sistema cui si riferiscono,come peculiarità funzionali del singolo individuo in relazione alla propria "dimensione sessuale". Il comportamento sessuale umano è in molti individui influenzato,o pesantemente compromesso,dalle regole della cultura in cui l'individuo vive. Esempi di queste norme sono la proibizione di rapporti sessuali prima del matrimonio o contro l'omosessualità o altre attività poichè le religioni proibiscono tali attività. A volte,se non nella maggior parte dei casi,questi comportamenti indotti culturalmente,non riflettono le naturali inclinazioni sessuali dell'individuo. Coloro che desiderano esprimere una sessualità dissidente sono spesso forzati a formare subculture all'interno della cultura principale.

DOPO QUESTA INDISPENSABILE PREMESSA,CHE A NOSTRO PARERE E' PIU' CHE ESPLICATIVA RIGUARDO ALLA COMPLESSITA' DEL PIACERE SESSUALE,SE QUALCUNO,TUTTAVIA, AVESSE UN PROBLEMINO PER UN FALLO UN PO' TROPPO "PICCOLO" PUO' SEMPRE RICORRERE ALLA FALLOPLASTICA.

LASER FALLOPLASTICA - INGRANDIMENTO DEL PENE

Dopo più di 35 anni di esperienza in chirurgia andrologica correttiva di molteplici malformazioni vascolari e morfologiche dei corpi cavernosi penieni,si sono messe a punto ormai da vari anni,tecniche chirurgiche di LASER FALLOPLASTICA di ingrandimento penieno (allungamento e ingrossamento della circonferenza peniena). Vi sono molteplici tecniche di ingrandimento penieno,è fondamentale fare alcune premesse per poi capire il particolare tipo di tecnica plastico-estetica da adottare,che è personalizzata in funzione delle dimensioni di partenza del pene del paziente,della contemporanea presenza di adipe pubico pre-penieno esuberante che ingloba la radice del pene a livello pubico,ed infine delle aspettative del paziente stesso. Si tratta di un intervento di ingrandimento del pene,realizzato per aumentare sia la LUNGHEZZA che la CIRCONFERENZA del pene. Non viene utilizzato alcun materiale protesico,nè materiali a base di Filler,nè Macrolane che sono controindicati per l'ingrossamento del pene.

SI UTILIZZANO SOLAMENTE MATERIALI NATURALI COME IL GRASSO ED IL DERMA

L'intervento non interferisce con la sensibilità o la funzionalità dell'organo e viene eseguito qusi sempre con uno o due giorni di degenza. Il decorso postoperatorio è piuttosto rapido e il paziente in funzione dell'attività sedentaria o fisica che impegna il proprio corpo con potenziale rischio di microtraumi involontari al pene può espletare la sua normale attività professionale circa una settimana dopo l'intervento. La guarigione quindi è abbastanza rapida e si è già in piedi il giorno stesso dell'intervento.

LE METODICHE

Sia con le falloplastiche di allargamento che con le falloplastiche di allungamento si ottengono aumenti sia in flaccidità che in erezione,sebbene l'aumento in lunghezza è generalmente più evidente in flaccidità.

LIPOPENOSCULTURA CON METODICA DI COLEMAN (Ingrossamento del pene)

Viene eseguito quando un individuo ha un pene "sottile" . Vi sono varie tecniche di LIPOENOSCULTURA : la scelta della tecnica è in funzione di vari parametri. Se l'individuo è normo-peso e/o sovrappeso come spesso avviene si può effettuare (in Day-Hospital) il trapianto autologo (trasferimento di cellule adipose: Lipo-penoscultura). Viene eseguita prelevando con un ago-cannula l'adipe in eccesso (liposuzione),spesso a livello pubico o addomino-pubico e poi viene ri-iniettato sotto la cute prepuziale,per cui il pene diviene più grosso di circa il 30%. Il risultato estetico in flaccidità è quello di un pene più lungo (essendo più pesante) e più grosso avendo una circonferenza maggiore. In erezione il pene è ulteriormente più largo in quanto si assomma all'aumento di diametro fisiologico che si viene ad avere in tale stato,quello della lipo-penoscultura. Bisogna sottolineare che in molti soggetti l'adipe può riassorbirsi (spece nei fumatori),dove il micro-circolo è alterato,per cui tale metodica è sconsigliata ai severi tabagisti cronici,che non hanno intenzione di smettere di fumare. Solitamente l'adipe impiantato si riassorbe in 6-12 mesi.

FALLOPLASTICA CON MATRICE DI DERMA LIOFILIZZATO COLTIVATO

La tecnica più utilizzata al mondo,di ultima generazione e definitiva per la Falloplastica di ingrossamento del pene è quella dell'innesto di Matrice di Derma collagene liofilizzato coltivato in laboratorio (a-cellulare e quindi biocompatibile con l'uomo),tessuto dermico acellulare utilizzato da tanti anni con successo nella chirurgia ricostruttiva delle grandi ustioni e nella
induratio-penis-plastica. Il Derma Liofilizzato ha una similarità al tessuto cavernoso pari al 99%. Quindi è elastico ed ottimamente tollerato,senza alcun rischio di rigetto. Viene innestato sopra il fascio cavernoso un foglietto di Derma con la funzione di ingrandire la circonferenza del pene. Con questa tecnica il pene aumenta del 25-30% definitivamente. Con la nuova tecnica chirurgica rivoluzionaria secondo "Alei",non vengono assolutamente toccati i corpi cavernosi,nè aperti,il tessuto di Derma Porcino Intexen viene solamente appoggiato sopra il fascio cavernoso e fissato con dei micropunti di sutura che si scioglieranno da soli.

ALLUNGAMENTO DEL PENE

Incisione Laser del legamento sospensore del pene e inserimento di distanziatore pubo-cavernoso.
L'intervento è rappresentato dalla resezione con Laser del legamento sospensore del pene,con l'inserimento del distanziatore "pubo-cavernoso",si esegue alla fine una sutura plastica sovrapubica. L'aumento di lunghezza del pene sarà di circa 2-5 cm. Ciò viene ottenuto incidendo una porzione del legamento sospensore pubo-penieno,con un nuovo Laser di ultima generazione,che normalmente mantiene il pene aderente alla superficie inferiore dell'osso pubico. All'interno sotto il pube sono infatti presenti altri 6-7 cm di pene.Con la resezione del legamento sospensore pubo-penieno si ottiene una estensione in avanti del pene (protusione),determinandosi così un suo allungamento,variabile da 2 a 5 cm.L'unico fattore limitatnte è individuale ed è rappresentato dalla lunghezza di tale legamento sospensore,per cui non è possibile stabilire con precisione,in quanto situato in profondità e quindi non visibile. In linea generale,l'incremento ottenibile con questa tecnica è visibile sia a riposo che,in misura lievemente minore,in erezione. Una previsione dell'incremento ottenibile può essere fatta misurando ecograficamente la porzione più superficiale di questo legamento (la sola visibile) e comparandola con alcuni dati statistici a nostra disposizione. Chirurgicamente la sezione del legamento sospensore del pene è piuttosto agevole e non comporta particolari difficoltà. E' tuttavia importante prestare la massima attenzione,in particolar modo nella sezione della porzione più profonda,per questo motivo si adotta un Laser di ultima generazione controllato da computer. Il Laser è uno strumento di taglio molto preciso che consente di minimizzare la perdita di sangue e il dolore,taglia e cauterizza allo stesso tempo e abbrevia i tempi di cicatrizzazione. L'uso del Laser è esteso a tutti i piani chirurgici,con evidenti benefici nel risultato estetico e nei tempi di ripresa dopo l'intervento,sensibilmente ridotti rispetto alla tecnica tradizionale. Il risultato in termini di lunghezza ottenuta è tuttavia spesso solo parziale e temporaneo,perchè frequentemente si verifica la cosiddetta "retrazione cicatriziale" del legamento stesso. Questo processo,possibile in altri distretti del nostro corpo,fa si che una struttura sezionata chirurgicamente,possa spontaneamente "risaldarsi" (cicatrizzarsi) nel corso dei giorni successivi,vanificando così il risultato ottenuto. Tale situazione inizia a verificarsi già dall'immediato post-operatorio e evolve con intensità variabile individualmente,come si è potuto accertare in corso di reinterventi. Per ovviare a tale inconveniente è stato suggerito l'uso dei cosiddetti "estensori" Andropenis del pene,di cui molto si è parlato negli ultimi anni. Si tratta di dispositivi meccanici che mettono in trazione controllata e progressiva il pene. Tuttavia,non possono essere indossati nei primi giorni dopo l'intervento a causa della presenza della ferita chirurgica e questo limita gravemente la loro efficacia (possono essere usati non prima di 30 giorni dall'intervento). Si impone quindi l'utilizzo di una qualche struttura che funga da "distanziatore" tra i due capi del legamento sezionato. Viene usato un distanziatore in SILICONE (materiale altamente sicuro ed usato da decenni in chirurgia plastica),che viene ricavato da una lamina più grande e modellato per incastrarsi perfettamente nello spazio creatosi a seguito della sezione del legamento sospensore. Infatti,lo scavo che viene a formarsi è diverso da persona a persona,ed il miglior risultato in termini di ricostituzione di una ottimale anatomia si ottiene misurando le dimensioni dello scavo stesso e modellando direttamente in sala operatoria il distanziatore sulla base di questi dati. Per tale motivo ogni distanziatore è quindi "personalizzato". Il distanziatore poi viene fissato con punti specifici al periostio dell'osso pubico,onde evitare anche ogni minimo spostamento. Il distanziatore pubo-cavernoso non interferisce in alcun modo con le funzioni a cui il pene è preposto. In altre parole,non vi saranno alterazioni dell'erezione,orgasmo,eiaculazione,minzione. In più,il distanziatore è situato in sede profonda,e quindi non palpabile nè tantomeno visibile. In fine,non dovrà mai essere rimosso,sebbene questo sia tecnicamente possibile. Questo accorgimento di tecnica permette di rendere evidente e duraturo il risultato ottenuto. L'inserimento del distanziatore pubo-cavernoso,quindi,pur non essendo "obbligatorio" è fortemente consigliato. L'accentuazione dell'angolo pubo-penieno con abbassamento del pene,descritto da alcuni autori (che utilizzano tecniche di vecchia scuola) con la tecnica descritta,risulta essere di rilevanza molto trascurabile,proprio grazie alla ricostituzione della normale anatomia grazie al distanziatore "personalizzato". Questa procedura ha un tempo tecnico di circa un'ora e può essere eseguita in anestesia locale con sedazione spinale o generale,a seconda dell'associazione con altre metodiche della designer falloplastica,della valutazione anestesiologica e dei desideri del paziente. La dimissione,così per ogni tipo di procedura adottata,anche nel loro insieme,è sempre nella stessa giornata,al massimo il giorno seguente. In ogni caso si raccomanda di eseguire sempre nel periodo post-operatorio,esercizi di stiramento del pene al fine di prevenire la retrazione cicatriziale e ottenere gradualmente un maggiore margine di successo. Tal fine viene raggiunto dopo circa un mese dalla falloplastica con un apposito dispositivo: l'ANDROPENIS o Penile-Stretcher che esercita una trazione continua e progressiva totalmente indolore,per i due-tre mesi successivi. Tutto ciò che bisogna fare è una semplice incisione,nell'area pubica per avere accesso al legamento spspensore pubo-penieno. Nei soggetti sovrappeso,la rimozione del cuscinetto adiposo nell'area pubica mediante liposuzione o "adipectomia pubica" può aumentare ulteriormente l'allungamento penieno ottenuto. Spesso si esegue un intervento di falloplastica di allungamento associato ad ingrossamento penieno in cui appunto vengono eseguiti nella stessa seduta operatoria sia l'allungamento che l'ingrossamento penieno. L'optimum del risultato estetico però si ottiene quando le procedure di allungamento e ingrossamento vengono effettuate in momenti successivi:
a)falloplastica di allungamento
b)stiramento passivo tramite Penile-Extender
c)ingrossamento penieno in pene "stabilmente allungato" tramite l'impianto del grasso autologo agoaspirato da altra sede del corpo.

Storicamente,socialmente e sessualmente la stima di se stesso e della "self-image" è spesso a volte connessa alle dimensioni del proprio pene,per cui in funzione della propria cultura,religione e classe sociale la DISMORFOFOBIA PENIENA (inveterata non accettazione) colpisce anche sub-coscientemente molti uomini. La dimensione del proprio pene è spesso per molti uomini sinonimo di virilità,forza,possesso nei confronti dell'altro sesso,non solo nella vita relazionale,ma anche nel sesso,nella intimità,non ultimo influisce nella relazione di coppia. Per tale ragione anche la moderna psicosessuaologia non minimizza più il problema del vissuto di chi ha un problema dimensionale penieno. La correzione della problematica dismorfofobica tramite falloplastica è finalizzata a migliorare in molti casi la self-immage sessuale del maschio. L'ipoplasia peniena,o pene realmente piccolo,è una problematica che causa spesso DISMORFOFOBIA PENIENA: non accettazione estetica inveterata delle fallo-dimensioni. spesso invece coesiste nel maschio una condizione di dismorfofobia anche nei confronti di un pene di dimensioni borderline-piccole o addirittura in alcuni casi di un pene quasi normodimensionato. Facendo i paragoni con la donna,è la stessa condizione che prova appunto la femmina nei confronti del proprio seno,che può variare dall'essere quasi piatto: ipoplasico,a borderline-piccolo o normale ma causa in tutti e tre i casi condizioni di disagio di entità variabile. Tale disagio "estetico" nei confronti del proprio pene nell'uomo è fonte di riverberi negativi non solo relazionali,nei confronti dell'altro sesso,sia verso se stessi (sindrome da spogliatoio:quando si evita di spogliarsi in palestra sotto la doccia o in sauna ecc.). Tale anomalia è spesso associata ad una condizione di sovrappeso o addirittura obesità per cui l'adipe del pube pre-penieno spesso ingloba la base (l'inserzione) del pene rendendolo ancora meno "visibile". La causa del pene PICCOLO-IPOPLASICO è spesso su base genetica,a volte è conseguenza della mancata o insufficente stimolazione ormonale androgena,o della non recettività agli androgeni da parte degli organi sessuali (primari e secondari) nella fase di sviluppo pre e post-puberale. Purtroppo o per vergogna del ragazzo (causante taboo ad affrontare il problema con i genitori) o per ignoranza degli stessi genitori si ricorre allo specialista andrologo,per esempio come per le malformazioni di forma del pene: incurvamenti congeniti (che causano dismorfofobia estetica morfologica oltre che problemi coitali nell'adulto) quando si è ormai adulti. A quel punto la terapia è solo plastco-estetica (Falloplastica),previa stadiazione delle potenziali implicanze psicologiche e psicosessuologiche che può aver comportato. A volte prima di una falloplastica il maschio ipodotato insicuro necessita previamente di una valutazione psicologica ma anche di un trattamento psicoterapico di supporto. La scelta da parte di un paziente di ricorrere ad un chirurgo plastico andrologo per sottoporsi ad una falloplastica dipende quindi da una decisione non affrettata,ma bensì maturata e ponderata nel tempo. Il soggetto portatore di dismorfofobia peniena va oltre che ascoltato (evidenziamento del problema e delle aspettative),va visitato dallo specialista andrologo al fine di veramente obiettivizzare lo stato di reale o no ipoplasia,con precipua foto-misurazione del pene (pube-glande),sia in flaccidità che in erezione farmacoindotta,ed esecuzione di ecografia pubica atta a stadiare sia lo spessore del pannicolo adiposo pre-pene quando presente,sia a misurare il legamento pube-pene (legamento sospensore che tiene strettamente ancorati i corpi cavernosi all'osso pubico). Tali misurazioni sono poi predittive del grado di miglioramento ottenibile ad esempio grazie ad una falloplastica di allungamento penieno. In caso di contemporanea obbiettivizzazione di altri segni di ipogonadismo o di alterazione del metabolismo (individuo adulto imberbere,spalle strette,bacino largo,testicoli ipoplasici) che a volte l'individuo cerca di mimetizzare in palestra ipertrofizzando la muscolatura coll'esercizio fisico,si eseguono anche precipui esami ormonali e metabolici al fine di poter poi predisporre in caso di deficit endocrino una eventuale terapia ormonale sostitutiva e precisa dieta in situazioni di sovrappeso corporeo-obesità. La diagnostica è utile al chirurgo plastico andrologo al fine di decidere di concerto con il paziente quando c'è solo sovrappeso e adipe pubico esuberante in presenza di un pene normo-dimensionato,per una dieta mirata e corretto esercizio fisico,piuttosto che un intervento plastico-estetico andrologico di LIPOSUZIONE ADDOMINO-PUBICA e/o ADIPECTOMIA PUBICA con MINI-ADDOMINO-PLASTICA. La scelta tra un'opzione o l'altra va fatta in funzione dell'entità e sede dell'adipe da normalizzare,associata o meno falloplastica di ingrandimento penieno.
CONTROINDICAZIONI agli interventi di falloplastica possono essere relative: disfunzione erettile,severe malformazioni-incurvamenti penieni,fimosi (che vanno prima trattate o corrette) o assolute se nel paziente coesistono gravi turbe psico-sessuologiche o aspettative irrealistiche che vanificherebbero anche i migliori risultati plastico-estetici.

TUTTA LA VERITA' SULLE DIMENSIONI DEL PENE

Le indagini che riportiamo sono state effettuate su un campione variabile di maschi americani dai 18 anni in su e a tutti è stato richiesto di effettuare la misura sul pene in stato di erezione. Le differenze tra i risultati non sono significative.

1)INDAGINE KINSEY

CAMPIONE 3.500 maschi
LUNGHEZZA 152,4 mm
CIRCONF. 120,65 mm

2)INDAGINE EDWARDS

CAMPIONE 2.500 maschi
LUNGHEZZA 160,02 mm
CIRCONF. 129,54 mm

3)INDAGINE DUREX

CAMPIONE 2.818 maschi
LUNGHEZZA 163 mm
CIRCONF. 133 mm

-Nel 42% dei casi la CIMA del pene era il punto con la CIRCONFERENZA più elevata
-Nel 27% dei casi il punto più largo era lungo l'ASTA del fallo
-Solo il 13% dei casi ha indicato la BASE DEL PENE come il punto più ampio,o ha specificato che la circonferenza era identica in ogni punto del pene.

-Il 12% degli uomini ha un pene tra i 10,2 e i 12,3 cm
-Il 20% degli uomini ha un pene tra i 12,7 e i 15 cm
-Il 45% degli uomini ha un pene tra i 15,2 e i 17,6 cm
-Il 20% degli uomini ha un pene tra i 17,8 e i 20 cm
-Il 3% degli uomini ha un pene tra i 20,3 cm e oltre

Il pene si sviluppa fino alla fine della crescita dei ragazzi e cioè fino ai 17-18 anni.

Occorre percisare,per terminare l'argomento,che la FALLOPLASTICA non migliora la funzione sessuale o la performance . Il paziente beneficerà di un miglioramento morfologico ,ma la funzionalità del suo pene,l'intensità del suo desiderio,i suoi tempi di eiaculazione,in una parola,le sue prestazioni sessuali non cambieranno. Cambierà invece e di parecchio,la sua attitudine psicologica al sesso e alle relazioni,perchè avendo una migliore immagine di sè,si sentirà più sicuro,con inevitabili benefici sulla vita quotidiana.

(mi scuso per evntuali errori di battuta).

E PER FINIRE UNA DOMANDA A TUTTI I FREQUENTATORI DELLA CHAT:

chi sa dirmi dove si trova il "PUNTO G DELL'UOMO???? ".
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FALLOPLASTICA E SESSUALITA' 1)PENE DIMENSIONI La lunghezza media del pene è di 15 cm e il 90% degli uomini di tutto il mondo ha un pene lungo tra i 13 e i 18 cm. I record di lunghezza ,rispettivamente minima e massima,per un pene correttamente funzionale sono di 1,5 e 30 cm. La crescita del pene...
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29/10/2011 17:02:56
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