I PERCHE' DELLA DONNA (N.1)

11 ottobre 2011 ore 16:33 segnala
I PERCHE' DELLA DONNA (N.1)

LE MESTRUAZIONI

1)CHE COS'E' E PERCHE' SI MANIFESTA LA MESTRUAZIONE?

La mestruazione rappresenta l'evento ultimo ed il più appariscente di tutti quelli che caratterizzano il ciclo ovarico della donna in età feconda. Con espressione poetica un Autore del passato l'ha definita "il pianto dell'utero sulla mancata gravidanza". Come è noto,durante un ciclo ovarico,nell'intervallo di tempo cioè che intercorre tra un flusso mestruale e l'altro,nell'ovaio viene a maturazione un FOLLICOLO ,si ha la liberazione di un ovulo,la formazione del corpo luteo e se non insorge una gravidanza,la regressione di queste formazioni con la comparsa di una cicatrice sulla superficie dell'ovaio. Gli eventi descritti sono correlati alla produzione ormonale (estrogeni e progesterone) che induce modificazioni in tutto l'organismo femminile e particolarmente a livello dell'utero. Mentre matura il follicolo,subito dopo la fine di un flusso mestruale,si ha produzione di estrogeni che aumentano con il crescere del follicolo stesso. Sotto l'azione di questo ormone si rigenera la mucosa che tappezza la cavità uterina. Questa mucosa,cresce poi progressivamente di spessore. Avvenuto lo scoppio del follicolo,nella cavità residua si forma il CORPO LUTEO che,oltre agli estrogeni,produce anche il PROGESTERONE. Ecco allora che la mucosa uterina nella seconda metà del ciclo si trasforma,così da essere pronta a ricevere l'uovo se dovesse essere fecondato. Alla base di questa mucosa si crea una rete di vasi destinati a nutrirla,detti arteriole spirali che hanno la proprietà di essere sensibilissimi agli ormoni sessuali (estrogeni e progesterone);se questi ormoni diminuiscono oltre un certo livello,le arteriole si chiudono. Avvicinandosi la scadenza dei ventotto giorni,se la donna è regolarmente mestruata e se non c'è stata la fecondazione dell'uovo,il corpo luteo che si è formato nell'ovaio inizia a regredire,a cicatrizzarsi e produce sempre meno ormoni. Si arriva così a tassi di estrogeni e progesterone circolanti che scendono al di sotto dei livelli ai quali sono sensibili le arteriole spirali che nutrono la mucosa uterina. Queste allora si chiuderanno più o meno completamente e come conseguenza,la mucosa uterina,non più nutrita,muore,si stacca dalla parete uterina e viene espulsa all'esterno frammista a sangue;si ha cioè il FLUSSO MESTRUALE. Giova aggiungere alcuni dati circa i caratteri del flusso mestruale che,ripetiamo,è costituito principalmente da frammenti di mucosa uterina e da sangue, In particolare occorre dire che frammisto al sangue vi è un ENZIMA che ha la funzione di mantenere fluido il flusso impedendo che coaguli. Quando la quantità di sangue è superiore alla norma,l'enzima non riesce a garantire la fluidità ed il sangue esce allora in parte anche coagulato o,come dicono le donne, "a tocchi". A volte,anche se raramente,la mucosa viene espulsa in modo diverso dalla norma e cioè non a piccoli frammenti,ma tutta intera,riproducendo a stampo la cavità uterina,per cui viene notata come una "pelle",il che preoccupa molte donne. Inoltre,la quantità di sangue e l'intensità delle contrazioni necessarie all'utero per espellere la mucosa,possono variare da una donna all'altra,o,nella stessa donna,da un ciclo all'altro,in relazione a fatti flogistici,a fibromatosi,a vizi di posizione,ad endometriosi o a stati di stress.

2)QUANDO SI PUO' DIRE CHE IL CICLO MESTRUALE E' NORMALE ?

I caratteri delle mestruazioni,ritmo,durata e quantità,possono considerarsi normali entro limiti piuttosto ampi. In linea di massima può considerarsi normale un ciclo mestruale che compaia ogni 27-28 giorni e che duri dai tre ai cinque giorni. Tuttavia,la comparsa saltuaria di cicli più corti o più lunghi,anche in una donna che abbia sempre registrato la massima regolarità delle sue funzioni mestruali,non è sinonimo di malattia e non deve quindi impressionare,tanto più se si è vicini alle età estreme dell'attività genitale (pubertà e menopausa). E' bene che la donna prenda nota dei caratteri dei suoi cicli e ne parli con il suo ginecologo,specie se nota variazioni importanti o persistenti,ma non vi è ragione che si preoccupi per modificazioni minime e saltuarie delle sue regole.

3)QUALI SONO LE PIU' FREQUENTI ALTERAZIONI DEL RITMO,DELLA QUANTITA' E DEI CARATTERI DELLE MESTRUAZIONI ?

Le alterazioni dei caratteri mestruali (ritmo,durata,quantità,ecc.) sono disturbi piuttosto diffusi che,in forma sporadica o prolungata,sono presenti in un gran numero di donna,tanto che quasi ogni donna,per quanto regolare nei cicli,può dire di aver avuto nella sua vita feconda alcuni episodi di irregolarità. E' ovvio che tali anomalie devono preoccupare quando sono ripetute o quando,peggio ancora,pur essendo isolate,assumono caratteri di particolare importanza come ad esempio i caratteri di una EMORRAGIA. Tra le alterazioni del ritmo,vanno considerate le mestruazioni ANTICIPATE o RITARDATE,che compaiono cioè in anticipo o in ritardo rispetto al ciclo normale,la cui durata normale viene riferita a ventotto giorni. E' frequente che le alterazioni del ritmo mestruale compaiano all'inizio ed alla fine della vita feconda (pubertà e menopausa) come conseguenza di un non perfetto funzionamento ormonale,ma possono anche essere in rapporto con malattie generali (malnutrizione,diabete,ecc.)o locali.Per le medesime ragioni sopra esposte si può avere un aumento o una diminuzione della quantità e della durata del sangue mestruale. Non è insolito che si presentino lievi perdite di sangue (a volte poche gocce) alcuni giorni prima o dopo il flusso vero e proprio. Le variazioni di quantità delle mestruazioni possono anch'esse riconoscere una genesi ormonale (sono note le METRORRAGIE della PUBERTA' e della MENOPAUSA),oppure possono essere causate dalla presenza di POLIPI o FIBROMI. E' sempre opportuno che in presenza di modificazioni consistenti dei caratteri delle mestruazioni,la donna consulti un ginecologo ad evitare che la causa che ne è alla base possa peggiorare ed essere quindi più difficilmente dominabile.

4)A QUALI ETA' E' NORMALE CHE COMPAIANO E CHE CESSINO LE MESTRUAZIONI ?

L'epoca di comparsa del primo flusso mestruale (detto MENARCA),è verosimilmente l'evento più spettacolare e tipico della mestruazione puberale femminile. Dal punto di vista temporale,il menarca che compare tra i 10 anni e mezzo ed i 14 anni e mezzo,cioè due anni prima o dopo l'età media di dodici anni e mezzo,è definibile FISIOLOGICO,tra la nostra popolazione. Vi sono comunque differenze tra le abitanti in centri urbani e rurali e soprattutto,tra popolazioni a clima differente. Un clima nordico infatti è stato correlato con una comparsa più tardiva del menarca rispetto ad un clima mediterraneo. D aun punto di vista generale va sottolineato comunque che esiste,nella popolazione occidentale,un fenomeno di accelerazione dell'età media del menarca,che è divenuto particolarmente precoce in questi ultimi 20 anni anche se attualmente sembra stabilizzato. Dal punto di vista clinico,va sottolineata l'importanza di tutte le modificazioni psico-fisiche che precedono la comparsa della prima mestruazione e che si concretizzano con lo sviluppo corporeo e con la comparsa progressiva dei caratteri sessuali secondari. La scomparsa dei flussi mestruali,tipica della menopausa,è anch'essa una variabile dipendente dal clima e soprattutto,dalle condizioni sanitarie di un determinato Paese. Si è anche intravista una correlazione con l'epoca di comparsa del menarca(tanto più fu precoce il primo flusso,tanto più precoce sarà la menopausa),col peso corporeo,con la parità,senza comunque che si siano potute dedurre leggi generali. Anche per la menopausa,nei paesi industrializzati,vi è una tendenza ad uno spostamento in alto dell'età di comparsa,così che mentre in media compariva verso i 40 anni fino al medioevo,attualmente l'età è spostata verso i 50 anni.

5)HO LETTO CHE IN ALCUNI GIORNI DEL CICLO,POSSONO COMPARIRE PERDITE BIANCHE ANCHE ABBONDANTI,SENZA CHE CIO' SIA NECESSARIAMENTE SINTOMO DI UNA MALATTIA GINECOLOGICA. SE CIO' E' VERO,A COSA E' DOVUTA QUESTA EVENIENZA ?

Occorre prima di tutto ricordare che anche in condizioni di perfetta normalità,la quantità del trasudato vaginale (le cosidette perdite bianche) varia nelle diverse fasi del ciclo,aumentando per lo più in rapporto all'estrogeno circolante. Il fenomeno diviene più evidente in vicinanza dell'ovulazione quando il trasudato si mescola alla secrezione proveniente dal canale cervicale,che in questo periodo è particolarmente abbondante. A parte quindi le variazioni fisiologiche,occorre ricordare che un eccesso di estrogeni può procurare un aumento della LEUCORREA,specie se esistono alterazioni ginecologiche. Anche una instabilità emotiva,attraverso modificazioni del sistema neurovegetativo,è capace di provocare una congestione vasale a livello vaginale,con aumento del trasudato e quindi della leucorrea. L'uso della "PILLOLA",che contiene estrogeni,può causare aumento delle perdite bianche,così come la gravidanza. Uno stato di DEBILITAZIONE generale può essere responsabile di un aumento della leucorrea,che in tal caso va intesa come una situazione che precede l'insorgere di una VAGINITE vera e propria,in conseguenza della caduta delle difese a livello vaginale.

6)HO 34 ANNI E DA CIRCA DUE ANNI HO NOTATO CHE LA QUANTITA' DELLE MIE MESTRUAZIONI E' NOTEVOLMENTE DIMINUITA PUR ESSENDO REGOLARI COME RITMO. DEVO PREOCCUPARMI O E' SUFFICIENTE CHE IL CICLO SI PRESENTI REGOLARMENTE,INDIPENDENTEMENTE DALLA QUANTITA' E DALLA DURATA ?

Nell'arco della vita feconda di una donna,ben numerose possono essere le cause capaci di indurre modificazioni dei caratteri mestruali. Indubbiamente la diminuzione della quantità del flusso,tende ad impressionare una donna di 34 anni,che teme l'avvicinarsi rapido della menopausa ,il che quasi mai accade. Per lo più,il sangue mestruale diminuisce per una modificata desquamazione della mucosa uterina,a sua volta indotta da variazioni ormonali,ma questo evento non deve preoccupare eccessivamente la donna. La diminuzione del sangue mestruale è solo un sintomo,ed è quindi inutile che la donna le attribuisca la causa di disturbi vaghi per lo più di natura neurovegetativa. In genere non si può pretendere a tutti i costi che il fiume torni in piena ,magari impiegando terapie impegnative e non indispensabili.

7)I CARATTERI SESSUALI SECONDARI NELLA DONNA,COMPARSA DI PELI AL PUBE ED ALLE ASCELLE,INIZIO DI INGROSSAMENTO DEL SENO ECC.,POSSONO MANIFESTARSI ANCHE MOLTO TEMPO PRIMA DELL'INIZIO DELLE MESTRUAZIONI ? SE CIO' ACCADE,COME E' POSSIBILE SPIEGARLO ?

Quando si manifestano i fenomeni sopra indicati,quasi contemporaneamente compare,con una sola eccezione che vedremo in seguito,anche il primo flusso mestruale,cioè si verifica la PUBERTA'. Questa si può definire il periodo dello sviluppo delle adolescenti,caratterizzato da profonde modificazioni fisiche,psicologiche e sessuali. Questa trasformazione è provocata dalla attività secretiva dell'IPOFISI,una ghiandola endocrina situata in una piccola cavità ossea,detta SELLA TURCICA,e che è connessa con l'IPOTALAMO e quindi con altre parti del cervello. Quando le adolescenti raggiungono l'età di 11-14 anni,l'ipofisi comincia a produrre una quantità sufficiente di GONADOTROPINE,ormoni che entrano in circolo ed hanno la specifica funzione di stimolare le OVAIE. In termini medici queste gonadotropine si chiamano FSH (Follicle Stimulating Hormone - Ormone Follicolo Stimolante),ed LH (Luteinizing Hormon - Ormone Luteostimolante). L'FSH,stimolando la maturazione del follicolo ovarico dà inizio alla produzione degli ormoni ESTROGENI; l'LH determinando la trasformazione del follicolo in CORPO LUTEO,stimola la produzione del PROGESTERONE,il secondo ormone ovarico. E' appunto l'inizio dell'attività secretiva delle ovaie che provoca la maturazione degli organi genitali e lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari.Dopo qualche tempo,ma non molto tempo dopo,dalla comparsa di questi caratteri,si verifica la prima perdita di sangue dalla vagina: è la manifestazione clinica più evidente della pubertà. L'epoca della pubertà dipende da diversi fattori: costituzionali,razziali,climatici. Nei Paesi meridionali la pubertà compare in età più giovane che nei Paesi settentrionali; in Italia tra gli 11 ed i 14 anni. In tutto il mondo è stato notato che attualmente la pubertà si manifesta più precocemente che nel passato. L'anticipo viene riferito alla precoce maturazione psicologica degli adolescenti,propria dei nostri tempi. Si parla di PUBERTA' PRECOCE quando le modificazioni spra ricordate (sviluppo dello scheletro,caratteri sessuali secondari,flusso mestruale) si manifestano prima dei 9 anni. Le cause di questa precocità sono diverse. Alcune sono nettamente patologiche,come quelle legate ad un TUMORE funzionale delle ghiandole sessuali o dei surreni. In quest'ultimo caso si ha lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari ma non la mestruazione,proprio come è chiesto nella domanda. Altre volte la pubertà precoce si verifica in seguito a malattie cerebrali (idrocefalo,encefalite,tumori endocranici). Altre volte ancora,anzi,nella grande maggioranza dei casi (90%),sono assenti cause organiche e si parla allora di PUBERTA' PRECOCE IDIOPATICA,che è dovuta ad una prematura attività dell'Ipotalamo.

8)MOLTO SPESSO NEI MESI E TALVOLTA NEGLI ANNI CHE SEGUONO ALLA COMPARSA DELLA PRIMA MESTRUAZIONE SI VERIFICANO NOTEVOLI IRREGOLARITA' DEI CICLI. CONVIENE CONSULTARE SUBITO UN GINECOLOGO ED INTERVENIRE TERAPEUTICAMENTE,OPPURE E' MEGLIO ATTENDERE,SPERANDO CHE IL TUTTO SI REGOLARIZZI SPONTANEAMENTE ?

Occorre distinguere tra le giovani pazienti che subito dopo il menarca hanno alcuni periodi di amenorrea,da quelle in cui al menarca fanno seguito metropatie emorragiche,raramente abbondanti ma spesso continue e persistenti. Nei primi casi che ovviamente destano meno preoccupazione,una volta esclusa la possibilità di una gravidanza,si può tranquillamente attendere che il complesso meccanismo ipotalamo-ipofiso-ovarico si avvii bene ed in modo definitivo. Molti degli interventi terapeutici eseguiti nei primi due anni dopo il menarca finiscono per risultare,in questi casi,più dannosi che utili. Quando alla prima mestruazione seguono cicli anormali per durata,intervallo e quantità del flusso ematico,è bene rivolgersi al medico. Occorre innanzitutto escludere che si tratti di forme sostenute da flogosi,polipi,tumori del collo,del corpo,delle ovaie,dei surreni,della ipofisi per le quali la terapia sarà diretta alla causa che le sostiene. Restano così le forme cosiddette "FUNZIONALI",legate cioè al fatto che i cicli sono ANOVULATORI,per cui viene a mancare nella seconda metà del ciclo,la funzione del Progesterone. La diagnosi di queste forme viene posta sulla scorta degli esami dei tassi ormonali,dello striscio vaginale,di eventuali indagini radiologiche o celioscopiche dell'utero e delle ovaie. In genere,la causa di queste forme emorragiche della pubertà risiede in una immaturità dell'ovaio e dell'utero. Anche in questi casi però,se la sintomatologia è poco evidente (perdite ematiche scarse,cicli non eccessivamente irregolari,ecc.),una volta accertata la reale natura funzionale del disturbo,si può attendere,perchè in genere nel giro di due anni i cicli si assestano. E' opportuno correggere lo stato anemico somministrando ferro ed estratti epatici. Nei casi più gravi,quelli con perdite ematiche notevoli per durata e quantità,occorre essere più attivi facendo ricorso ad una terapia ormonale opportunamente studiata a base di gonadotropine coriali,progesterone ed estrogeni,eventualmente associati. Non è escluso anche il ricorso ad eventuali trasfusioni e/o il raschiamento a scopo emostatico oltre che diagnostico.

9)COSA E' LA DISMENORREA E QUALI POSSONO ESSERE LE CAUSE ? CHE POSSIBILITA' TERAPEUTICHE CI SONO ?

DISMENORREA vuol dire mestruazione dolorosa al punto tale da limitare netevolmente la normale attività e l'abituale rendimento della donna durante il ciclo mensile. Si parla di DISMENORREA PRIMITIVA quando non si riscontrano ragioni obbiettive che spieghino la sintomatologia e di DISMENORREA SECONDARIA nel caso che la sindrome si possa riferire ad alterazioni ginecologiche obbiettivabili e conosciute. Si discute ancora sulle cause vere della dismenorrea o almeno di certe forme di essa,affermando alcuni Autori che le cause psichiche e la costituzione individuale sono fondamentali nel suo determinismo e che il dolore potrebbe essere scatenato in molti casi da un abbassamento della soglia dolorifica dato che,eccetto che in gravidanza,le contrazioni uterine non sono dolorose. Premessa l'importanza della costituzione psicologica della donna,è opportuno precisare che a determinare ed a sostenere una dismenorrea,possono esserci di volta in volta cause fisiche come la RETROVERSIONE UTERINA,DISFUNZIONI ORMONALI,INFIAMMAZIONI,FIBROMI,MALFORMAZIONI,ecc. In tutti questi casi,bisognerà eliminare la causa se si vuole avere ragione della sindrome dolorosa. Tutte le volte invece in cui non è possibile evidenziare la ragione del dolore mestruale che affligge la donna,dovranno essere adoperati antidolorifici,sedativi,diuretici,o cure ormonali che comunque riescono a dare alle pazienti un soddisfacente benessere. Buoni risultati sono stati ottenuti anche con la psicoterapia,specie nelle forme che si presentano in età giovanile ed in donne che hanno notevoli turbe del carattere. Da segnalare infine che la gravidanza ed il parto migliorano talvolta in modo sensibile la situazione,dato che aumentando la vascolarizzazione degli organi genitali,eliminano alcune anomalie di sviluppo ed inoltre,da un punto di vista psicologico,riescono in molti casi a condizionare beneficamente l'accettazione della femminilità da parte della donna.

10) HO LETTO CHE UNA DELLE CAUSE DELLE MESTRUAZIONI DOLOROSE E' RAPPRESENTATA DALLA ENDOMETRIOSI. IN CHE COSA CONSISTE E QUALI ALTRI DISTURBI PUO' DARE ?

Viene definita con questo termine la presenza di un tessuto simile a quello che ricopre la cavità uterina (endometrio) in altre parti del corpo,ed in particolare nello spessore muscolare dell'utero stesso ,nelle ovaie,nelle tube ecc. Questo tessuto endometriale,anomalo dal punto di vista della sede,è per altro in grado di rispondere in modo normale alla stimolazione ormonale,subendo tutte le trasformazioni di un ciclo mestruale,tipiche della mucosa uterina. Ancora oggi non è ben chiaro come possa verificarsi la presenza di endometrio al di fuori della sue sede naturale. Sono state avanzate varie ipotesi,come quelle che vorrebbero questo tessuto derivante da una trasformazione di residui del tessuto primitivo embrionale ,oppure in conseguenza dell'impianto e dello sviluppo di frammenti di tessuto,staccatosi dalla mucosa uterina e migrato in cavità addominale attraverso le tube. Sintomi fondamentali dell'endometriosi sono le mestruazioni dolorose ed a carattere emorragico. Il dolore in corrispondenza delle mestruazioni,compare per lo più dopo qualche giorno dall'inizio del flusso. Se il fenomeno interessa le ovaie,all'esame clinico si possono palpare delle formazioni cistiche. Questa forma morbosa,si giova dell'uso della "PILLOLA" a dosaggi piuttosto elevati. Se il trattamento non risponde,se la diagnosi è certa e la forma circoscritta,si può far ricorso al trattamento chirurgico. Ove ciò non fosse possibile,in una donna avanti negli anni e con disturbi particolarmente vistosi,si può bloccare la funzione ovarica e quindi tutta la sintomatologia,mediante la terapia radiante.

11) CHE COSA E' LA SINDROME PREMESTRUALE ?

In un certo numero di donne,alcuni giorni prima della comparsa del ciclo mestruale,possono presentarsi vari disturbi da soli o più frequentemente associati,che consistono in dolori al basso ventre,gonfiore alle gambe,senso di tensione alle mammelle spesso con notevole dolenzia,irritabilità,nausea,ecc. Tutti questi disturbi per lo più passano con il sopraggiungere del flusso,ma talvolta possono permanere,caratterizzando il quadro clinico chiamato DISMENORREA. La maggior parte degli Autori è d'accordo nel ritenere che alla base della sindrome premestruale vi sia una ritenzione di liquidi,in rapporto ad un alterato equilibrio degli ormoni che presiedono al ciclo mensile. Nei casi più comuni le cure consistono nella somministrazione di diuretici,sedativi ed antidolorifici oltre ad opportune norme igieniche e dietetiche (dieta con ridotto apporto di sodio). Nei casi più persistenti,potranno essere impiegate anche cure ormonali.

12) L'USO SISTEMATICO DI ASSORBENTI IGIENICI INTERNI PUO' ESSERE CONSIDERATA UNA ABITUDINE INNOCUA ?

L'uso di assorbenti igienici interni non è certo una conquista della civiltà moderna e della tecnica; infatti molte popolazioni africane usano,durante la mestruazione,tamponi interni fatti di foglie con capacità assorbente e forse medicamentosa. Da noi il loro uso è spesso motivo di perplessità e di discussioni,talvolta degne di miglior causa,in parte perchè,implicando una manipolazione dei genitali,risveglia antichi tabù e falsi pudori e in parte perchè non si può essere sicuri di una loro assoluta innocuità. L'uso sistematico di essi durante il flusso mestruale,è causa di un ristagno in vagina di sangue e di materiale di disfacimento della mucosa endometriale che sono un ottimo terreno di crescita per i germi: non si può escludere quindi che il loro uso sistematico,anche se vengono cambiati ogni 2-3 ore,costituisca una situazione di rischio per infezioni vaginali o uterine. Indubbiamente,quando il loro uso si limiti a circostanze particolari (gare sportive,gite,ecc.),il rischio si riduce in relazione al tempo limitato del loro uso.

13) E' CONSENTITO IL BAGNO DI MARE O IL BAGNO IN VASCA DURANTE IL CICLO MESTRUALE ?

I giorni del ciclo mestruale devono essere vissuti come tutti gli altri; non c'è niente che non si possa fare e non c'è niente che invece si debba fare. In particolare fare il bagno in mare o in vasca non comporta rischi per la salute,nè fa cessare il flusso mestruale. E' consigliabile tuttavia evitare bagni eccessivamente freddi. Occorre sfatare certi pregiudizi che sono il modo "moderno" di vivere tabù antichi. Nelle popolazioni primitive la donna durante la mestruazione viene isolata,talvolta tenuta in una capanna a parte,perchè si ritiene che sia pericolosa per tutta la tribù e addirittura abbia il potere di attirare l'ira dell'al di là sulla comunità,con la conseguenza di provocare la morte degli animali,delle piante o altre disgrazie. Tutto questo è legato al fatto che la cultura maschile primitiva vede la donna come un essere legato a potenze oscure,particolarmente nei momenti in cui dimostra il suo potere di dare la vita e di toglierla,come nella gravidanza e durante la mestruazione. L'uomo si è sempre difeso dai timori che gli derivavano da questi...misteriosi poteri della donna,isolandola e impedendole in "quei giorni" una vita normale: non desta meraviglia se ancor oggi resistono,anche se in forma più moderata,molti di questi tabù.

14) UNA DONNA DEDITA AD ATTIVITA' SPORTIVE ED AGONISTICHE,PUO' CONTINUARE A SVOLGERE TALE ATTIVITA' ANCHE DURANTE LE MESTRUAZIONI ?

Il fenomeno fisiologico della mestruazione non determina alcuna remora verso l'attività fisica e quella sportiva in particolare,purchè la donna sia allenata ed abituata ad esercitarsi ed a competere nel periodo delle regole. Si può avere nel periodo premestruale e mestruale una ripercussione sul rendimento fisico ed atletico in senso positivo o negativo,benchè ancora non se ne sia raggiunta l'evidenza obiettiva. La presenza di disturbi mestruali di un certo rilievo,può costituire un ostacolo di non secondaria importanza per una attività fisica intensa tanto che questa può,in alcuni casi specifici (annessiti ecc.),essere temporaneamente controindicata.

15) I RAPPORTI SESSUALI DURANTE IL FLUSSO MESTRUALE POSSONO INFLUENZARE LA DURATA DELLA MESTRUAZIONE E LA QUANTITA' DELLA PERDITA DI SANGUE ?

La domanda lascia sottintendere che la congestione della pelvi che si verifica durante il rapporto sessuale possa prolungare la durata del flusso ed aumentare la quantità del sangue. Tutt'ora sopravvivono nel nostro mondo civilizzato gli antichi tabù secondo i quali la donna in fase mestruale è considerata impura e non deve essere toccata. I rapporti non interferiscono sullo svolgimento della mestruazione,ovviamente a condizione che l'apparato genitale sia sano,non vi siano difetti di coagulazione e la paziente non sia soggetta a menometrorragie disfunzionali. Il flusso mestruale,proviene,come tutti sanno,dalla cavità uterina. Quando declina la produzione dei due ormoni ovarici (estrogeni e progesterone),si verifica una vasocostrizione dell'endometrio con grave ischemia della mucosa. Gli strati cellulari superficiali,non più ossigenati,vanno incontro a necrosi e quindi si verifica la desquamazione ed insieme la perdita di sangue per la rottura delle arteriole a spirale e delle vene. A noi sembra che la congestione pelvica provocata dal rapporto non possa interferire su questo meccanismo mestruale. Al contrario,l'ipertono uterino che si verifica durante l'orgasmo può far diminuire la quantità della perdita di sangue,almeno per qualche tempo. Questa domanda entra nella problematica dell'attività della donna durante la fase mestruale. L'atteggiamento della donna nei confronti della mestruazione è radicalmente mutato in questi ultimi decenni. Il suo comportamento durante la fase mestruale è infatti oggi molto diverso. La maggior parte delle donne,quando è in fase mestruale,non modifica più le sue abitudini,i suoi impegni e i suoi divertimenti: lavoro,studio,sport (anche il nuoto,grazie agli assorbenti interni),e persino l'attività sessuale. Sono sempre di meno le donne che durante le mestruazioni si considerano "malate" , per cui si astengono o riducono le proprie attività. In genere si tratta di ragazze che hanno problemi emozionali e che non conoscono l'anatomia e la fisiologia del loro apparato genitale. In realtà,in molte donne,le remore dell'astinenza sessuale durante le mestruazioni possono essere di natura igienica e soprattutto psicologica: la donna si sente (erroneamente) ferita e "sporca" perchè perde sangue. Per la psiche della donna questo sangue esce per la stessa via da dove si eliminano escrementi,feci e urine. La donna perciò non vuole farsi toccare perchè non si sente "pulita". Ripetiamo tuttavia che sono abbastanza numerose le donne della nuova generazione che hanno rapporti in fase mestruale,le quali,nella imminenza dell'incontro,si sottopongono ad una accurata toilette per allontanare il sangue dalle vie genitali.

16) HO SENTITO DIRE CHE UNA DONNA SE DESIDERA SOPPRIMERE UNA MESTRUAZIONE O RITARDARE LA SUA COMPARSA (PER ESEMPIO IN OCCASIONE DI UNA COMPETIZIONE SPORTIVA),PUO' OTTENERE TALE RISULTATO ADOPERANDO PRODOTTI ORMONALI. E' VERO ? TALE PRATICA E' PERICOLOSA ?

Come è noto,la comparsa del flusso mestruale conseguente alla desquamazione ed al distacco della mucosa uterina,è dovuta alla caduta dei livelli ematici degli estrogeni e del progesterone che cessano di essere prodotti dall'ovaio,mancando lo stimolo dell'uovo fecondato,quando non insorge una gravidanza. Dato che il brusco abbassamento dei livelli ormonali è la causa della comparsa dei mestrui,appare chiaro che,mantenendo elevati questi livelli,la mucosa uterina,anche se per così dire ipermatura,non desquama e quindi non si ha la mestruazione. E' possibile,somministrando estroprogestinici orali (pillola),oppure solo progestinici od estrogeni,sotto forma di preparati DEPOT,mantenere elevati i livelli ormonali al di sopra della soglia che determina la comparsa del flusso. Questa pratica,se eseguita sotto controllo medico in situazioni eccezionali e comunque non per lunghi periodi,non presenta particolari pericoli,a meno che non esistano condizioni che controindicano l'uso degli ormoni necessari.

17) QUANTO TEMPO DOPO IL PARTO DEVE RICOMPARIRE LA MESTRUAZIONE ?

La prima mestruazione che compare dopo il parto,detta appunto "capoparto",pone fine al puerperio,indicando chiaramente che è ripresa l'attività dell'utero e delle ovaie. La sua epoca di comparsa,però,non è costante per tutte le puerpere,anche se nella maggioranza delle donna che non allattano,essa compare entro un periodo che oscilla dai 40 ai 50 giorni. Se invece la donna allatta,le mestruazioni possono mancare anche per tutto il periodo dell'allattamento. L'assenza dei flussi mensili durante l'allattamento,nei casi in cui questo si verifichi,non pone però del tutto al sicuro la donna dalla possibilità di una nuova gravidanza,perchè il ciclo può riprendere in ogni momento dell'allattamento e conseguentemente,l'ovulazione può arrivare del tutto inaspettatamente,alcuni giorni prima della comparsa del ciclo. Esistono poi casi nei quali,in conseguenza di un allattamento protratto troppo a lungo nel tempo e che ha prodotto una iperinvoluzione dell'utero,i cicli mensili ricompaiono solo a distanza di mesi dallo svezzamento e spesso dopo stimolazione con farmaci.

18)CHE COSA SONO LE OVULAZIONI PARACICLICHE ? POSSONO ESSERE CAUSATE ANCHE DA UN RAPPORTO SESSUALE PARTICOLARMENTE INTENSO ?

Si suol definire "paraciclica" una ovulazione che si verifichi intempestivamente,in fase mestruale o follicolare precoce o ,addirittura,in fase luteinica. Si suole anche motivare un tale fenomeno con fattori psicogeni di particolare intensità,ad esempio proprio un rapporto sessuale. Ciò è dovuto ad illazioni tratte da quanto si verifica fisiologicamente in altre specie animali. Ritengo che in campo umano il fenomeno dell'ovulazione paraciclica non sia mai stato comprovato. Concepimenti avvenuti a seguito di rapporti svoltisi in epoca presunta non fertile,possono essere motivati da tutta una serie di fattori,quali ad esempio una più prolungata capacità fertlizzante degli spermatozoi penetrati nelle strutture più interne dell'apparato genitale femminile,ovvero un banale ritardo del fenomeno ovulatorio,ed altri ancora. Dal punto di vista fisiologico,sembra alquanto improbabile,ma non impossibile,che l'ovulazione possa verificarsi già in epoca mestruale od immediatamente post-mestruale. Così pure è altamente improbabile che l'ovulazione si verifichi in fase luteinica,dato il profondo effetto di FEED-BACK negativo esercitato dal progesterone ,in unione con gli estrogeni di origine luteinica,sui centri ipotalamici deputati a promuovere il "RELEASE" del picco di LH.

19) HO SUPERATO DA POCO I TRENTACINQUE ANNI,E DA CIRCA UN ANNO NOTO CHE I MIEI FLUSSI ANTICIPANO DI QUALCHE GIORNO E SONO PIU' ABBONDANTI. A CHE COSA PUO' ESSERE DOVUTA QUESTA MODIFICAZIONE ?

Il fenomeno è piuttosto frequente e presenta generalmente tutti i caratteri della benignità,anche se non deve essere sottovalutato,potendo tra l'altro,se le mestruazioni divengono troppo ravvicinate,dar luogo ad un quadro di anemia più o meno marcata. Le cause di questo fenomeno che con termine medico viene chiamato iper-polimenorrea,possono essere diverse e per instaurare una corretta terapia,occorre individuarle con esattezza. Essenzialmente tre possono essere i gruppi di fattori capaci di indurre queste modifiche del ciclo: infiammatori,ormonali e la fibromatosi uterina. Questi fattori possono essere tra loro associati. Le infiammazioni sono chiamate in causa perchè convogliano una maggiore quantità di sangue nel territorio interessato. Frequenti sono le fibromatosi più o meno diffuse del corpo uterino che,diminuendo l'elasticità del viscere,rendono più difficile e meno efficace la chiusura dei vasellini beanti,una volta che si sia distaccata la mucosa uterina,espulsa con la mestruazione. Infine,fattori ormonali caratterizzati da un eccesso di estrogeni conseguente alla mancata ovulazione che spesso si verifica nei cicli a cavallo degli anni quaranta,possono figurare tra le cause di una ipermenorrea. La mucosa uterina sottoposta a stimolo estrogenico prolungato e non equilibrato dall'ormone del corpo luteo,si ispessisce e desquama in modo irregolare ed anche precocemente,anticipando il flusso mestruale e rendendolo più abbondante. In un numero ristretto di casi,si possono riscontrare polipi,iperplasie dell'endometrio,piccoli fibromiomi,retroversione uterina,ecc.

20) CHE VALORE HANNO E PERCHE' SI ESEGUONO I DOSAGGI ORMONALI ?

La messa a punto di metodi molto sensibili ha permesso negli ultimi anni di dosare direttamente nel sangue gli ormoni prodotti dalle principali ghiandole endocrine (ipofisi,tiroide,surreni,pancreas,ovaio,testicolo),mentre in precedenza era solo possibile eseguire dosaggi urinari,che permettono la determinazione solo dei prodotti finali del metabolismo e non degli ormoni nella loro forma attiva. La risposta al quesito,fatta tale premessa,è semplice: si eseguono dosaggi ormonali,allo scopo di ottenere informazioni precise sulla funzione di una particolare ghiandola endocrina. Poichè tutte le ghiandole endocrine sono sotto il controllo dell'ipofisi,non basta misurare nel sangue o nelle urine gli ormoni prodotti da una determinata ghiandola. Infatti nell'ipotesi,ad esempio,che si riscontri un tasso ridotto di ormoni ovarici (estradiolo o progesterone),occorre sapere se la funzione ovarica,in questo caso,è bloccata perchè l'ovaio non riceve stimolo adeguato da parte dell'ipofisi,o se si tratta invece di un danno ovarico primitivo ed indipendente. Tale informazione è vitale ai fini della terapia. Per tale motivo sono oggi entrati nella pratica non solo i semplici dosaggi di uno o più ormoni,ma anche TESTS di stimolo o di soppressione della funzione di una ghiandola endocrina. Per l'endocrinologo,l'avere a disposizione metodi per il dosaggio degli ormoni circolanti è di importanza fondamentale,soprattutto in quei casi nei quali la diagnosi clinica (effettuata cioè mediante la visita medica del soggetto) non è possibile. Un esempio servirà a chiarire questo concetto: esistono forme di sterilità dovute alla mancanza dell'ovulazione. Dal punto di vista clinico queste donne sono assolutamente normali; hanno cicli regolari (o tutto al più brevi),la visita ginecologica è perfettamente normale ed i segni clinici sono molto scarsi o assenti. Ecco allora che la determinazione del progesterone ematico durante la seconda metà del ciclo,permetterà di stabilire con sicurezza la mancanza della ovulazione,che altrimenti potrebbe essere solo sospettata. Concludendo,si può affermare che oggi,senza l'ausilio di dosaggi ormonali,la diagnosi e la terapia della maggior parte delle affezioni endocrine non sarebbe possibile.
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I PERCHE' DELLA DONNA (N.1) LE MESTRUAZIONI 1)CHE COS'E' E PERCHE' SI MANIFESTA LA MESTRUAZIONE? La mestruazione rappresenta l'evento ultimo ed il più appariscente di tutti quelli che caratterizzano il ciclo ovarico della donna in età feconda. Con espressione poetica un Autore del passato l'ha...
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11/10/2011 16:33:21
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