IL COMUNISMO IN ROMANIA

24 novembre 2011 ore 18:41 segnala
IL COMUNISMO IN ROMANIA

La REPUBBLICA SOCIALISTA RUMENA si riferisce al periodo della storia della Romania in cui il governo fu dominato dal Partito Comunista Rumeno,fondato l'8 maggio 1921 e rovesciato alla fine del dicembre 1989 dalla rivoluzione rumena. Durante questo periodo la nazione fu di conseguenza conosciuta come REPUBBLICA POPOLARE RUMENA (in rumeno: Republica Populara Romina)dal 1948 e REPUBBLICA SOCIALISTA DI ROMANIA (Republica Socialista Romania) dal 1965 alla caduta del regime comunista. Numerose imprese sovietico-rumene si installarono in Romania poco dopo la seconda guerra mondiale,per mascherare la presa di possesso della nazione da parte dell'URSS,che si aggiungeva alle pesanti riparazioni di guerra già pagate all'Unione Sovietica. Moltissime persone,decine di migliaia,furono imprigionate per ragioni politiche o economiche . Ci furono un gran numero di abusi,morti,incidenti e torture verso molte persone,principalmente oppositori politici. NICOLAE CEAUSESCU divenne Capo del Partito Comunista nel 1965 e Capo di Stato nel 1967. I sovietici trattavano la Romania come territorio occupato,con il pretesto che le autorità rumene erano incapaci di assicurare l'ordine. La Conferenza di Jalta aveva assegnato la Romania alla sfera di influenza dell'URSS,l'Armata Rossa continuò la sua permanenza sul suolo rumeno per 14 anni con un elevato numero di effettivi (anche 1 milione di uomini). Per molti anni i militari sovietici presenti in Romania poterono disporre a loro discrezione delle persone e delle risosrse di questo paese. Durante la prima fase dell'occupazione ogni giorno vi erano innumerevoli casi di rapine e di stupri compiuti dai militari sovietici e da collaborazionisti. Spesso questi episodi si concludevano con la morte delle vittime. Nelle elezioni del 9 novembre 1946 i comunisti ricevettero l'80% dei voti,anche se i partiti di opposizione denunciarono macroscopiche frodi elettorali. Dopo aver "vinto" le elezioni,i comunisti operarono per l'eliminazione del ruolo dei partiti centristi; il PARTITO NAZIONALE DEI CONTADINI fu accusato di spionaggio quando si ebbero le prove che i suoi capi si erano incontrati in segreto nel 1947 con funzionari statunitensi. Fu allestito in seguito un processo farsa,a seguito del quale i capi del partito furono messi in carcere. Altri partiti furono costretti a " fondersi " con i comunisti. Nel periodo 1946-1947 centinaia di funzionari pubblici,militari e civili,imputati di essere stati sostenitori del regime del generale ANTONESCU che si era schierato a fianco delle Potenze dell'Asse furono processati e molti furono condannati a morte come " criminali di guerra ". Antonescu stesso fu giustiziato il 1° giugno 1946. A partire dal 1948,gran parte dei politici dei partiti democratici avevano fatto la stessa fine oppure erano in esilio o in prigione. Il 30 dicembre 1947 i comunisti obbligarono Re MICHELE ad abdicare. Fu così dichiarata la REPUBBLICA POPOLARE,formalizzata con la Costituzione del 13 Aprile 1948. Il governo comunista dissolse anche la Chiesa greco-cattolica rumena,dichiarando la sua fusione con la Chiesa ortodossa rumena controllata dal regime.


I primi anni di governo comunista in Romania furono segnati da ripetuti cambiamenti e da molti arresti e imprigionamenti. In tutti i ministeri c'erano " consiglieri " sovietici,che facevano rapporto direttamente a Mosca e detenevano tutti i reali poteri decisionali. Tutta la società era pervasa da agenti infiltrati e informatori della polizia segreta. Nel 1948 fu annullata la prima riforma agraria e sostituita da un movimento a favore della FATTORIA COLLETTIVA. La conseguenza fu la
"collettivizzazione " forzata,dato che i contadini non intendevano cedere la loro terra volontariamente e dovevano essere "convinti" con la violenza fisica,le intimidazioni,gli arresti e le deportazioni. L'11 giugno 1948 tutte le banche e le maggiori imprese vennero nazionalizzate. Nella leadership comunista vi erano tre importanti fazioni,tutte staliniste,differenziate più per le loro storie personali che per profonde differenze politiche o ideologiche:
1)I "MOSCOVITI" tra cui ANA PAUKER e VASILE LUCA,che avevano trascorso gli anni di guerra a Mosca
2)I "COMUNISTI PRIGIONIERI" tra cui GHEORGHE GHEORGHIU-DEJ che erano stati nelle carceri rumene durante la guerra
3)Gli stalinisti "COMUNISTI DEL SEGRETARIATO" tra cui LUCRETIU PATRASCANU, che si erano nascosti durante gli anni di Antonescu ed avevano partecipato al governo immediatamente dopo il colpo di stato di Re Michele del 1944. Infine,con la morte di Stalin e probabilmente anche a causa delle politiche antisemitiche del tardo stalinismo (Pauker era ebrea),Gheorghiu-Dej e i "Comunisti Prigionieri" ebbero la meglio. La Pauker fu espulsa dal partito (insieme ad altri 200.000 membri); Patrascanu dapprima fu torturato con conseguente amputazione di una gamba e successivamente,dopo un processo farsa con l'accusa di revisionismo,giustiziato. Nel 1954 Gheorghiu-Dej si dimise da segretario generale del partito,ma conservò il premierato; per un anno da allora un segretariato collettivo di quattro membri,tra i quali NICOLAE CEAUSESCU,mantenne il controllo del partito,finchè Gheorghiu-Dej non riassunse la carica. La Romania si unì all'ORGANIZZAZIONE DEL TRATTATO DI VARSAVIA (il PATTO DI VARSAVIA) nel 1955,il che implicò la subordinazione e l'integrazione di una parte delle sue milizie nella macchina militare sovietica.
Ceausescu sostituì Constantinescu come capo dei quadri del PMR.

LA PERSECUZIONE

Con l'occupazione sovietica del 1945 iniziarono le crudeli persecuzioni di ogni nemico reale o immaginario del regime comunista. L'Armata Rossa si comportò come forza di occupazione (anche se teoricamente la Romania era un alleato contro la Germania nazista) e potè arrestare chiunque in base a futili prove,come l'idea che fosse un attivista fascista o anti-sovietico. Il periodo dell'occupazione fu segnato da frequenti stupri e brutalità commesse verso la popolazione civile. Poco dopo l'inizio dell'occupazione sovietica,i tedeschi etnici (che erano cittadini rumeni e vivevano come comunità in Romania da 800 anni) furono deportati alle miniere di carbone di Donbas. Queste persone furono caricate in carri bestiame e portati a lavorare nelle miniere sovietiche per un periodo fino a dieci anni come "riparazione",circa un quinto di essi morì di stenti,per incidenti sul lavoro o per malnutrizione. Una volta che il regime comunista fu divenuto stabile,il numero degli arresti continuò a crescere. Furono coinvolti tutti gli strati della società,ma l'obiettivo principale furono le elites pre-belliche,come gli intellettuali,gli uomini di chiesa,gli insegnanti,gli ex politici (anche se avevano orientamenti di sinistra) e chiunque potesse far potenzialmente parte del nucleo di resistenza anti-comunista ovvero tutti ladri,borsa nera,truffatori e i massacratori e soci del passato regime dittatoriale. Le prigioni esistenti furono riempite con prigionieri "politici" e fu creato un nuovo sistema di campi e prigioni per i lavori forzati,progettato sul modello sovietico dei GULAG inventato dallo Zar Ivan il Terribile. L'inutile progetto di escavazione del Canale Danubio-Mar Nero servì come pretesto per l'edificazione di diversi campi di lavoro,dove morirono moltissime persone. Tra i campi di prigionia più famosi ci furono SIGHET,GHERLA,PITESTI e AIUD; i lavori forzati furono istituiti anche nelle miniere di alluminio presso il Delta del Danubio. La prigione di PITESTI fu l'epicentro di un particolare "esperimento" comunista dell'epoca. Coinvolse torture psicologiche e fisiche agli stessi che fecero tali torture sotto il Re,che causavano il crollo totale dell'individuo. Le misure staliniste del governo comunista previdero la deportazione dei contadini dal BANATO (Transilvania sud-orientale,al confine con la Jugoslavia) a partire dal 18 giugno 1951. A circa 50.000 persone furono date due ore per raccogliere i propri averi,caricarli in carri bestiame sotto guardia armata e furono "risistemati" nelle pianure orientali (BARAGAN). Questa azione ebbe lo scopo di intimidazione tattica per obbligare i contadini restanti a unirsi alle fattorie collettive. La resistenza anti-comunista all'inizio assunse anche una forma organizzata e molte persone che si opponevano al regime imbracciarono le armi e formarono gruppi "partigiani" di 10-40 persone. Ci furono attacchi alla polizia e sabotaggi; tra i partigiani più famosi ci furono ELISABETA RIZEA di Nucsoara e GHEORGHE ARSENESCU. Nonostante la polizia segreta (SECURITATE) e le truppe armate contro i rivoltosi,la resistenza armata sulle montagne continuò fino ai primi anni sessanta e uno dei più famosi capi partigiani non fu catturato fino al 1974. Un'altra forma di resistenza anti-comunista,questa volta non violenta,fu la RIVOLTA STUDENTESCA DI BUCAREST DEL 1956. La più organizzata protesta studentesca avvenne a TIMISOARA dove 300 persone furono arrestate. A Bucarest e Cluj furono istituiti gruppi organizzati per cercare di fare causa comune con il movimento anticomunista ungherese e coordinare così le attività. La reazione delle autorità fu immediata: gli studenti furono arrestati o sospesi dalle lezioni,alcuni insegnanti vennero licenziati e furono fondate nuove associazioni per supervisionare le attività studentesche.

IL REGIME DI CEAUSESCU

Gheorghiu-Dej morì nel 1965 in circostanze non chiare (la sua morte avvenne quando si trovava a Mosca per trattamenti medici) e dopo l'inevitabile lotta per il potere,fu succeduto dall'oscuro NICOLAE CEAUSESCU. Quando Gheorghiu-Dej si trovava su una linea stalinista mentre l'Unione Sovietica era in periodo riformista,Ceausescu apparve inizialmente come riformista,quando l'URSS veniva condotta nel neo-stalinismo da LEONID BREZHNEV. Nel 1965 il nome della nazione fu cambiato in REPUBLICA SOCIALISTA ROMANIA -RSR- e il PMR fu ridenominato PARTIDUL COMMUNIST ROMAN (Partito Comunista Rumeno - PCR). La libertà di riproduzione fu severamente limitata,volendo aumentare il tasso di nascita,nel 1966 Ceausescu promulgò una legge che limitava il ricorso all'aborto e alla contraccezione,solo le donne con più di 40 anni e con almeno quattro figli potevano usufruirne,nel 1972 questa possibilità esistette solo per le donne sopra i 45 anni e con almeno cinque figli. Vi furono anche altri abusi e violazioni dei diritti umani,tipici dei regimi stalinisti,un massiccio uso della polizia segreta (la SECURITATE),la CENSURA,gli spostamenti della popolazione,anche se non come negli anni cinquanta.
Dopo una visita nella Corea del Nord,Ceausescu sviluppò una visione megalomane di completa ristrutturazione della nazione: questo periodo divenne conosciuto come "sistematizzazione". Una grande porzione della capitale,Bucarest,fu abbattuta per far posto al complesso della CASA POPORULUI (Casa del Popolo,oggi Palazzo del Parlamento) e al CENTRUL CIVIC,Centro Civico; la rivoluzione del 1989 lasciò comunque gran parte delle opere incompiute,questa area fu chiamata popolarmente "CEAUSIMA", un'allusione satirica a Ceausescu e Hiroshima. Il grande terremoto del 1977 scosse Bucarest,molti edifici crollarono e molti altri vennero seriamente danneggiati;questa fu la goccia che portò alla politica di demolizione in larga scala,che colpì i monumenti storici e i capolavori architettonici,come il monumentale Monastero di Vacaresti (1722),le chiese di Sfanta Vineri (1645) ed Enei (1611),i Monasteri di cotroceni (1679)e Pantelimon (1750),lo Stadio della Repubblica art deco (ANEF Stadium,1926). Più di duemila edifici furono abbattuti compresa la Gara de Nord (la principale stazione ferroviaria della città),iscritta nella lista di Patrimoni Architettonici dell'Umanità. Negli anni ottanta,Ceausescu divenne ossessionato dall'idea di dover ripagare i prestiti stranieri e con la costruzione di un suo Palazzo del Popolo di proporzioni immense,insieme all'egualmente grandioso Centrul Civic da costruirvi vicino. Questo portò ad una diminuzione delle merci disponibili per i rumeni. Dal 1984 fu introdotto il razionamento del cibo su larga scala (il governo lo promosse come "metodo per ridurre l'obesità). Pane,latte,olio,zucchero,carne e in alcuni luoghi anche le patate,furono razionati in Romania nel 1989,con razioni che divenivano sempre minori ogni anno (nel 1989,una persona poteva acquistare legalmente solo 10 uova al mese,da metà ad un filone di pane,a seconda del luogo di residenza,o 500 grammi di qualunque tipo di carne). Gran parte di ciò che era in vendita erano rimanenze o scarti delle esportazioni,dato che gran parte delle merci di qualità venivano esportate,anche sottoprezzo,per ottenere denaro per pagare i debiti o per finanziare le opere sempre maggiori dell'industrializzazione pesante. Divenne abitudine per i rumeni mangiare le
"tacamuri de pui" (ali di pollo),olio da cottura misto (non raffinato,scuro,olio di soia di qualità pessima), "Bucuresti Salami" (formato da soia,farina di ossa,frattaglie e lardo di maiale),surrogato di caffè (fatto di grano),pesce oceanico e sardine come sostituti della carne e formaggio mescolato a farina. Anche questi prodotti si trovavano in scarse quantità,con code al di fuori dei negozi dove erano in vendita. Tutti i prodotti di qualità,come il Salame di Sibiu e Victoria,la carne di maggiore qualità e le pesche della Dobrugia furono diretti solo verso le esportazioni e furono disponibili per i rumeni solo al mercato nero. Nel 1985 nonostante l'alta capacità di raffinamento della Romania,il petrolio fu razionato e le forniture vennero drasticamente tagliate;fu istituito un coprifuoco domenicale,e molti autobus e taxi vennero convertiti a metano. L'elettricità fu razionata per farla convergere all'industria pesante ,con un consumo massimo mensile per famiglia di 20 KWh (sopra il limite si veniva tassati pesantemente) e black out molto frequenti (1-2 ore al giorno). Le luci nelle vie erano generalmente tenute spente e la televisione venne ridotta a due ore al giorno. Fu tagliato anche il gas e il riscaldamento:le persone nelle città dovettero convertirsi ai container di gas naturale (butelii),o a stufe a carbone,anche se erano collegati alla rete del gas. Secondo un decreto del 1988,tutti gli spazi pubblici dovevano rimanere a una temperatura non superiore ai 16°C in inverno (gli unici edifici esentati erano gli asili e gli ospedali),mentre altri edifici (come le fabbriche) non dovevano essere riscaldati a più di 14°C. Tutti i negozi dovevano chiudere alle 17,30 per non sprecare elettricità. Fece la sua comparsa il mercato nero,in cui le sigarette divennero la seconda valuta circolante della Romania (era illegale e punito con 10 anni di arresto il possesso o il commercio di valute straniere) venendo utilizzate per comprare qualsiasi cosa,dal cibo al vestiario o le medicine. Il servizio sanitario cadde in una profonda crisi,poichè le medicine non venivano più importate.

Il controllo della società divenne sempre più stretto,vennero installati sistemi di sorveglianza nascosta nei telefoni,la SECURITATE arruolò molti più agenti ,la CENSURA fu estesa e furono riempiti elenchi di informazioni e rapporti riguardo a moltissimi cittadini. Nel 1989,secondo il CNSAS (Consiglio per gli Studi degli Archivi dell'Ex Securitate),un rumeno su tre era informatore della Securitate. A causa dello stato della nazione,le entrate dovute al turismo collassarono.

I rumeni dovevano aspettare tre mesi per una lavatrice,2-3 anni per un televisore,dai 5 ai 10 anni per un'automobile. La rete telefonica era una delle meno affidabili d'Europa,perchè si affidava alle tecnologie ad indirizzamento manuale degli anni trenta-cinquanta. Le trasmissioni televisive erano limitate a due ore al giorno e trasmettevano principalmente programmi di propaganda.

Altra eredità di questa epoca fu l'inquinamento: il regime di Ceausescu si posizionò tra gli ultimi nella classifica tra gli stati comunisti dell'Europa orientale. Tra le situazioni peggiori ci furono COPSA MICA con la fabbrica del carbone (negli anni ottanta l'intera città si poteva vedere dal satellite coperta da una spessa nuvola nera).

CADUTA

Diversamente dall'Unione Sovietica,la Romania non sviluppò un'elite privilegiata e ampia. Al di fuori dei parenti di Ceausescu,gli ufficiali al governo venivano spesso spostati da un incarico ad un altro ed anche da una città all'altra,per ridurre le possibilità di ottenere potere. Questa situazione impedì la nascita di un movimento riformista del comunismo (come in Russia con Gorbacev),cosa che avvenne invece in Ungheria. Ceausescu reagì agli scioperi solo attraverso una strategia di ulteriore oppressione. La Romania fu uno degli ultimi regimi comunisti dell'Europa dell'Est a cadere;la sua caduta fu tuttavia una delle più violente del tempo. Le proteste e gli scontri scoppiarono a TIMISOARA il 17 dicembre ,quando i soldati aprirono il fuoco sui protestanti,uccidendo circa 100 persone . Dopo aver accorciato un viaggio in Iran,Ceausescu tenne un discorso in televisione il 20 dicembre,nel quale condannò gli eventi di Timisoara,considerandoli un atto di intervento straniero nella sovranità rumena e dichiarò il Coprifuoco Nazionale,convocando una riunione di massa dei suoi sostenitori a Bucarest il giorno successivo. La mattina del 21 dicembre scoppiarono altre proteste a SIBIU,BUCAREST e in moltissimi altri luoghi. La riunione indetta da Ceausescu finì nel caos e nei tafferugli e il Capo stesso della Romania si nascose all'interno del Palazzo del Presidente dopo aver perso il controllo dei suoi stessi sostenitori. La mattina del giorno seguente,il 22 dicembre,fu annunciato che il generale dell'esercito VASILE MILEA era morto per suicidio;la popolazione stava assediando il palazzo in cui si nascondeva Ceausescu ,mentre la Securitate non lo aiutò. Il leader scappò in elicottero dal tetto per essere poi lasciato a TARGOVISTE,dove fu formalmente arrestato,processato e giustiziato insieme alla moglie Elena il 25 dicembre.

CONTROVERSIE SUGLI EVENTI DEL DICEMBRE 1989

Per diversi mesi dopo gli eventi del dicembre 1989,iniziò a circolare la voce che ION ILIESCU e il FSN avevano solo tratto vantaggio dal caos per organizzare un colpo di stato. E' chiaro che dal dicembre 1989 le politiche economiche controproducenti di Ceausescu gli erano costate il sostegno di molti ufficiali del governo e anche dei quadri del Partito Comunista più leali: gran parte di questi si unì alle forze rivoluzionarie popolari o si rifiutò semplicemente di sostenerlo. Questa perdita del sostegno da parte degli ufficiali del regime fu il colpo finale della Romania comunista.
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IL COMUNISMO IN ROMANIA La REPUBBLICA SOCIALISTA RUMENA si riferisce al periodo della storia della Romania in cui il governo fu dominato dal Partito Comunista Rumeno,fondato l'8 maggio 1921 e...
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24/11/2011 18:41:38
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Commenti

  1. emozioni.inebrianti 24 novembre 2011 ore 20:59
    bello rileggere una parte di storia della mia nazione :-) buona serata :rosa
  2. marissa.43 15 gennaio 2012 ore 11:56
    avevo dimenticato ...tutto che non c'era nei quei tempi...tutto era con raziòne..
    ma eramavò...siguri nel lavoro...soldi avevano valore,tutti noi eramò padroni a nostra casa..
    adeso siamo servi..di altri...
    ripiango queli tempi...

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