INFERTILITA' FEMMINILE

19 dicembre 2011 ore 17:09 segnala
INFERTILITA' FEMMINILE (dall'A alla Z)

DEFINIZIONE

La Sterilità è l'incapacità biologica da parte di un uomo o di una donna di contribuire al CONCEPIMENTO.
Per INFERTILITA' invece si intende l'incapacità di portare a termine una gravidanza in una donna in grado di concepire.

L'International Council on Infertility Information Dissemination (INCIID, Consiglio Internazionale per la Diffusione di Informazioni sull'Infertilità) considera una coppia sterile se non c'è stato concepimento dopo un anno di rapporti non protetti,o dopo sei mesi per donne oltre i 35 anni.

PRIMARIA E SECONDARIA

Mentre il termine di Sterilità PRIMARIA si riferisce a persone che non sono mai state in grado di concepire,la Sterilità SECONDARIA è la impossibilità di concepire un secondo figlio dopo aver già concepito e/o portato a termine una normale gravidanza.

In Italia,secondo una relazione avente come oggetto lo " Stato di attuazione della Legge N.40/2004,Art. 15,in materia di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)" , presentata dall'Istituto Superiore di Sanità (organo del Ministero della Salute) al Parlamento il 30 aprile 2008,
si riscontrano i seguenti fattori causali di infertilità:

- fattore maschile 25,5%
- Infertilità endocrina ovulatoria 16,9%
- Endometriosi 6,0%
- Fattore sia maschile che femminile 17,3%
- Infertilità inspiegata 29,1%
- Altro 5,3%


La fertilità femminile è massima a 23 anni. Quindi decresce,anche se lentamente,fino a 30 anni,un po' più rapidamente tra i 30 e i 35,poi rapidamente dopo i 35 anni,fino alla menopausa,il periodo in cui nella donna cessa l'ovulazione.
Durante il ciclo mestruale l'ovulo è fecondabile tra il 17° e il 12° giorno prima della mestruazione ,fuori da questi giorni la fecondazione non è più possibile.
I fattori che possono impedire la fecondazione dell'ovulo sono molteplici e la valutazione nei singoli casi può divenire complicata.

L'INVECCHIAMENTO OVOCITARIO

Mentre gli uomini producono continuamente nuovi spermatozoi,le donne nascono avendo già nelle ovaie tutti gli OVOCITI che useranno nella loro vita fertile.
Il maggior numero di ovociti,anzi,una donna lo possiede quando si trova ancora nell'utero di sua madre: quando il feto femminile si trova alla ventesima settimana di sviluppo,le sue ovaie contengono fino a 6-7 milioni di ovociti! Al momento della nascita questo numero si riduce a 1-2 milioni e continuerà a diminuire. Al momento della PUBERTA' una ragazza ha 200-500 mila ovociti nelle ovaie e di questi ne userà solo una piccolissima parte (400-500 in tutto) nel corso della sua vita fertile. Infatti la maggior parte degli ovociti è destinata a degenerare per un processo di "morte spontanea" chiamato ATRESIA: ogni mese iniziano a maturare molti follicoli,ma di questi solo uno o due si svilupperanno completamente mentre gli altri andranno incontro a una degenerazione spontanea. Con il passare degli anni il processo di atresia può assumere un ritmo più serrato,oppure possono intervenire patologie che provocano una distruzione parziale o totale del patrimonio follicolare. Ma soprattutto con il passare del tempo diminuisce la QUALITA' degli ovociti,oltre alla loro QUANTITA'. La riserva di ovociti della donna invecchia insieme a lei e questo invecchiamento del patrimonio ovocitario è il principale responsabile della diminuzione,col tempo,della fertilità femminile,perchè tanto più un ovocita invecchia tanto più è probabile che sviluppi un'anomalia cromosomica che potrà renderlo inadatto a essere fecondato oppure causare un aborto spontaneo.

Quando,per qualunque motivo,il patrimonio ovarico si esaurisce prima del previsto,si parla di
ESAURIMENTO OVARICO PREMATURO o MENOPAUSA PRECOCE: in questo caso la menopausa può arrivare a 35-40 anni,o anche prima (se il patrimonio ovarico si esaurisce nell'arco dei primi 10-12 anni di vita della donna non ci sarà neanche la prima mestruazione). Quando invece si ha una riduzione (ma non l'esaurimento totale) della capacità di produrre ovociti,si parla di DIMINUZIONE DELLA RISERVA OVARICA.

PREVENIRE L'INFERTILITA' ------------------------------------------------------------------------------------------

a)MALATTIE SESSUALMENTE TRASMESSE

Le malattie sessualmente trasmesse possono causare danni irreparabili all'apparato riproduttivo maschile e femminile,procurando infezioni che arrivano a causare infertilità.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità classifica come malattie sessualmente trasmesse più di 30 malattie che comprendono,oltre all'HIV e all'Epatite B,malattie come la Sifilide,la Gonorrea,il Trichomonas vaginalis,la Chlamydia trachomatis,il Mycoplasma,l'Herpes genitale e una gran varietà di tipi di Papillomavirus.

Nonostante il nome,queste malattie non si trasmettono solo attraverso i rapporti sessuali (infatti si riscontrano anche nelle bambine o in donne che non hanno attività sessuale),tuttavia la loro principale via di trasmissione è quella sessuale. Dunque è bene usare sempre il Preservativo se si hanno rapporti con partner occasionali.

Molto spesso queste malattie non danno sintomi specifici,soprattutto all'inizio. Si calcola che l'infezione da Clamidia,una delle più pericolose per la fertilità,rimanga asintomatica nel 20% degli uomini e nel 75% delle donne. Non è raro che una persona infertile scopra di avere (o di avere avuto) una infezione di questo tipo solo nel momento in cui si sottopone all'iter diagnostico per l'infertilità.

b)SOSTANZE TOSSICHE

Molti tipi di sostanze tossiche possono influire negativamente sulla fertilità maschile e femminile.

- Piombo,Manganese,Benzene,Gas Anestetici
-Raggi X (radioterapia)
-Marijuana,Eroina
-Alcool
-Tabacco
-Chemioterapia
-Antiipertensivi
-Antibiotici
-Steroidi anabolizzanti (usati soprattutto dagli uomini)

c)DIETA E ALIMENTAZIONE

-Eccessiva magrezza: può causare irregolarità mestruali e arrivare a sopprimere del tutto l'ovulazione.
-Obesità: può interferire con il funzionamento del sistema ormonale.
-Alimentazione: un regime alimentare equilibrato assicura l'apporto di tutte le sostanze necessarie all'organismo per funzionare bene. In particolare è importante assumere la giusta quantità delle seguenti sostanze:
Vitamina A
Vitamina D
Ferro
Zinco (per la fertilità maschile)
Vitamina E (per la fertilità maschile)
Acido Folico (vitamina B9) la cui carenza può causare danni gravi al feto.


Possibili cause di infertilità femminile sono:

1) CAUSE GENERALI

- Diabete Mellito
- Disordini della Tiroide
- Malattie alle Ghiandole surrenali
- Rilevanti malattie Epatiche o Renali
- Cause Psicologiche

2) CAUSE IPOTALAMICHE-PITUITARIE

- Sindrome di Kallmann
- Disfunzioni dell'Ipotalamo
- Iperprolattinemia
- Ipopituarismo
- Sindrome di Cushing

3) CAUSE OVARICHE

- Sindrome dell'Ovaio Policistico
- Anovulazione
- Ridotta disponibilità Ovarica
- Disfunzione del Corpo Luteo
- Menopausa prematura
- Disgenesia gonadale (Sindrome di Turner)
- Tumore ovarico

4) CAUSE TUBARICHE / PERITONEALI

- Endometriosi
- Aderenze pelviche
- Infiammazione pelvica (PID,generalmente dovuta a Clamidia)
- Occlusione Tubarica

5) CAUSE UTERINE

- Malformazione dell'Utero
- Fibrosi uterina (leiomioma)
- Sindrome di Asherman

6) CAUSE CERVICALI

- Stenosi cervicale
- Anticorpi antispermatici

7) CAUSE VAGINALI

- Vaginismo
- Ostruzione vaginale

STERILITA' DI COPPIA

In alcuni casi,entrambi i partner possono essere sterili o subfertili,e la sterilità della coppia deriva dalla combinazione di queste condizioni.
In altri casi può accadere che i partner siano indipendentemente fertili,ma la coppia non riesca a concepire insieme senza assistenza medica; la causa si sospetta possa essere IMMUNOLOGICA o
GENETICA.

DIAGNOSI

Si dovrà indagare su:

- Abitudini sessuali
- Abitudini voluttuarie
- Malattie pregresse
- Caratteristiche dei Cicli Mestruali
-Esame dello Sperma (nel maschio)
- Esami Ormonali
- Esami Cromosomici (malattie genetiche)
- Valutazione morfologica degli organi dell'apparato Urogenitale
- Presenza di Ovulazione
- Ostruzioni a livello delle Tube
- Rilevamento della Temperatura Corporea durante tutto il ciclo mestruale
- Isterosalpingografia , esame radiologico eseguito con mezzo di contrasto che evidenzia la cavità
uterina,il decorso e la presenza di ostruzioni a livello delle Tube.
- Ecografia dell'Utero (malformazioni o malattie)
- Ecografia delle Ovaie (malformazioni o malattie)
- Laparoscopia mediante un Endoscopio a Fibre Ottiche introdotto nell'addome,che consente di
osservare direttamente lo stato delle Tube,delle Ovaie e della Pelvi.


1)MONITORARE L'OVULAZIONE

Il primo e più importante elemento da conoscere per valutare la fertilità femminile è sapere se la donna ovula. E' molto improbabile che una donna che abbia sempre avuto cicli mestruali regolarissimi non ovuli,ma per averne una conferma sarebbe bene che prima di iniziare il protocollo diagnostico per l'infertilità,la donna monitorasse i suoi cicli per qualche mese,in modo da avere una prima indicazione sul fatto che siano ovulatori o anovulatori.
Il metodo più semplice per monitorare l'ovulazione è la TEMPERATURA BASALE,alla quale si possono associare altri metodi,come l'ANALISI DEL MUCO,l'ESAME DELLA CERVICE,l'uso di Test e
STICK OVULATORI.

A)TEMPERATURA BASALE --------------------------------------------------------------------------------------------

La Temperatura Basale (in inglese basal body temperature, BBT) è la temperatura basica del corpo umano,cioè quella che si registra al momento del risveglio prima di compiere qualunque attività.
Misurare la temperatura basale è uno degli strumenti più semplici e più economici per valutare l'andamento del ciclo e in particolare per capire se c'è stata OVULAZIONE. Infatti la temperatura basale varia a seconda della fase del ciclo in relazione alla quantità di Progesterone presente in circolo: nella Fase Follicolare,quando il Progesterone è quasi assente,la temperatura basale è più bassa,mentre nella fase luteale,quando il Progesterone aumenta,la temperatura basale è più alta rispetto alla fase precedente.
Dunque se il ciclo è OVULATORIO la temperatura dovrebbe avere un andamento BIFASICO: nei giorni prima dell'ovulazione sarà più bassa (ad esempio tra i 36.3° e i 36.7°),mentre dopo l'ovulazione aumenterà di almeno 3 decimi di grado (arrivando ai 37° o più),questo se l'ovulazione c'è stata. Se invece la temperatura si mantiene costante durante tutto l'arco del ciclo,facendo su e giù in modo irregolare e senza che sia possibile individuare un andamento bifasico,è molto probabile che il ciclo sia ANOVULATORIO.
Dopo l'ovulazione la temperatura si mantiene stabilmente alta per poi calare,se non c'è stata fecondazione,in prossimità dell'arrivo delle mestruazioni.
Invece in caso di GRAVIDANZA la temperatura continua a restare alta,anzi a volte registra un ulteriore aumento; si parla in questo caso di andamento TRIFASICO della temperatura. Più di 14 giorni di temperatura alta dopo l'ovulazione sono un ottimo segno.

COME SI MISURA

La Temperatura Basale deve essere misurata al momento del risveglio,appena aperti gli occhi e prima di fare qualunque cosa (alzarsi dal letto,mangiare,bere un caffè,anche solo parlare).
Non è assolutamente necessario prendere la temperatura sempre alla stessa ora,l'essenziale è prenderla dopo almeno 4-5 ore (alcuni dicono anche solo 3) di sonno ininterrotto. Dunque non c'è nessunissimo bisogno di puntare la sveglia anche nei giorni festivi!
In farmacia si possono acquistare degli appositi TERMOMETRI BASALI,che hanno il vantaggio di essere più sgranati rispetto ai termometri normali e dunque rendono più facile leggere le variazioni della temperatura. Comunque anche i normali termometri vanno benissimo.
La temperatura può essere misurata per via VAGINALE,RETTALE o ORALE. La via Orale è sconsigliata,perchè la temperatura della bocca è meno costante,soprattutto se si dorme a bocca aperta. Molti sostengono che la via migliore è quella vaginale. In ogni caso,una volta scelto un posto usate sempre quello.
La temperatura va registrata ogni giorno su un apposito GRAFICO ,che potete farvi da sole o scaricare da Internet (attenzione però: nei siti americani le temperature sono indicate in gradi Fahrenheit anzichè in gradi centigradi). Sul grafico si possono registrare ,oltre alle temperature,anche altre informazioni relative al muco cervicale,alla frequenza dei rapporti sessuali ecc.

ALCUNE IMPORTANTI COSE DA SAPERE

- Non è vero che la temperatura va presa sempre alla stessa ora,l'essenziale è prenderla dopo almeno 4-5 ore di sonno ininterrotto. Dunque non ossessionatevi con gli orari.
-Non esiste un valore giusto di temperatura basale. I valori assoluti della temperatura non contano nulla,contano solo i valori RELATIVI,cioè il fatto che dopo l'OVULAZIONE ci sia un rialzo stabile di almeno 3 decimi di grado rispetto alla prima parte del ciclo. Dunque non preoccupatevi se le vostre temperature sono più basse o più alte di quelle di altre donne: c'è chi arriva tranquillamente a 37.5° e chi non supera mai i 37°,ma non fa la minima differenza.
- Alcune donne registrano un lieve calo della temperatura poco prima dell'ovulazione,ma questo picco basso preovulatorio non è assolutamente una regola; dunque non preoccupatevi se non lo notate.
- Raffreddori,influenza e in generale tutti gli eventi che comportano una variazione della temperatura corporea influenzano la temperatura basale; in questi casi potete continuare a prendere la temperatura come al solito,ma sappiate che le misurazioni possono non essere affidabili.
-Ricordate che la Temperatura Basale non è molto utile per aiutarvi a concepire,perchè vi avvisa dell'Ovulazione solo quando è già avvenuta ed è troppo tardi per avere rapporti. La temperatura basale è utile per capire l'andamento dei cicli,ma per avere rapporti mirati è meglio usare altri metodi che consentono di capire in anticipo se state per ovulare,ad esempio l'ANALISI DEL MUCO
CERVICALE o gli STICK OVULATORI.

B) MUCO CERVICALE ------------------------------------------------------------------------------------------------

CHE COS'E'

Il muco cervicale è una sostanza prodotta dalle ghiandole che si trovano nel canale cervicale,che oltre a produrre il muco sono in grado di spingerlo,tramite sottilissime ciglia,verso la vagina.
La QUANTITA' e la QUALITA' del muco cervicale cambiano durante il ciclo sotto l'influsso dei diversi ormoni ed è per questo che ci si può servire dell'osservazione del muco per monitorare l'OVULAZIONE. Il metodo Billings,si basa appunto sull'analisi dei cambiamenti del muco per calcolare quali sono i giorni fertili e i giorni infertili.

In un ciclo regolare di circa 28 giorni l'andamento del muco è il seguente:

- subito dopo le mestruazioni si hanno alcuni GIORNI SECCHI,senza muco;
- poi inizia a presentarsi un MUCO CREMOSO E DENSO ,simile a quello della seconda fase del ciclo;
- successivamente,sotto l'influsso degli estrogeni,il muco aumenta di quantità,diventando sempre più ABBONDANTE e LIQUIDO man mano che ci si avvicina all'ovulazione;
- In prossimità dell'ovulazione,quando gli estrogeni raggiungono il massimo,il muco si presenta ACQUOSO,TRASPARENTE e molto FILANTE,simile all'albume (infatti viene chiamato "a chiara d'uovo"). In questa fase le molecole che compongono il muco si dispongono a maglie larghe,in modo da favorire il passaggio degli spermatozoi.;
- dopo l'ovulazione,sotto l'influsso del Progesterone,il muco diminuisce e diventa di nuovo DENSO e CREMOSO,formando una barriera impenetrabile per gli spermatozoi. Nella fase luteale il muco può anche essere del tutto assente,come subito dopo le mestruazioni.
- talvolta subito prima dell'arrivo delle mestruazioni si nota del muco leggermente più fluido. La presenza in questa fase di muco molto fluido,simile a quello ovulatorio,può essere segno di gravidanza.

Osservare i cambiamenti del muco è importante sia per prevedere l'ovulazione,sia perchè la presenza di una buona quantità di muco FILANTE è essenziale per la fecondazione. Il muco ha soprattutto una funzione protettiva: è una sorta di tappo per il canale cervicale,che chiude il passaggio tra la vagina e l'utero impedendo che batteri e altri organismi estranei entrino nella cavità uterina. Perciò per gran parte del ciclo il muco è impenetrabile agli spermatozoi e solo per alcuni giorni,in prossimità dell'ovulazione,si trasforma in modo da consentire il passaggio degli spermatozoi verso l'utero.

Al di fuori del muco gli spermatozoi non possono sopravvivere nell'ambiente acido della vagina,e solo i pochi che riescono a entrare nel muco (si calcola 1 su 2000) riescono a sopravvivere. Dentro il muco fertile,che li protegge e gli fornisce nutrimento,gli spermatozoi vivono parecchie ore (fino a 3 giorni),durante le quali escono continuamente per raggiungere l'utero. Il muco funziona dunque come una incubatrice e un serbatoio per gli spermatozoi; se la quantità di muco non è sufficiente,o se le caratteristiche chimiche del muco lo rendono ostile agli spermatozoi,la fecondazione non può avvenire anche se i rapporti avvengono nel periodo giusto. Per questo gli esami per l'infertilità comprendono in genere un'analisi del muco cervicale e dell'interazione tra muco e spermatozoi.

COME OSSERVARE IL MUCO

le principali variazioni del muco possono essere notate semplicemente tramite le SENSAZIONI VAGINALI di SECCO e BAGNATO che accompagnano le varie fasi del ciclo. Per una osservazione più accurata si può usare la CARTA IGIENICA per raccogliere le perdite vaginali esterne ed esaminarle manualmente. Nei giorni più fertili il muco dovrebbe "allungarsi" tra pollice e indice per vari centimetri (3-5).
Alcune donne hanno una produzione di muco talmente abbondante da richiedere,in alcuni giorni,l'uso dei salvaslip. Comunque il fatto di non avere perdite vaginali abbondanti non significa che non ci sia muco a livello cervicale; è però assolutamente sconsigliato provare a raccogliere il muco dentro la vagina,bisogna limitarsi a osservare il muco esterno.
Spesso l'osservazione del muco è ostacolata dai residui di sperma che rimangono in vagina dopo un rapporto,ma con un po' di esperienza si impara a distinguere i due tipi di liquido (il liquido seminale non è filante).

ALCUNE COSE IMPORTANTI DA SAPERE

a)Il giorno più fertile,che coincide con il cosiddetto PICCO DEL MUCO,è l'ultimo giorno in cui compare muco abbondante,trasparente e a chiara d'uovo; in genere si tratta del giorno o dei due giorni prima dell'ovulazione,più raramente del giorno stesso dell'ovulazione.

b)Nei cicli molto brevi,in cui l'ovulazione avviene presto,il muco filante può iniziare a comparire subito dopo la fine delle mestruazioni.

c)nei cicli anovulatori il muco è spesso totalmente imprevedibile: può mancare del tutto,possono esserci perdite continue,può esserci muco filante ecc.

d)La produzione di muco può essere influenzata da vari fattori. La PILLOLA e altri tipi di farmaci (ad es.il Clomifene) tendono a ridurre la quantità di muco,mentre alcuni sciroppi per la tosse agiscono come mucolitici non solo sul catarro ma anche sul muco cervicale,rendendolo più fluido. Le INFEZIONI VAGINALI possono provocare perdite che interferiscono con l'osservazione del muco.

Il muco cervicale ha un ruolo importante nella fecondazione: per gran parte del ciclo il muco è denso e impenetrabile agli spermatozoi,mentre in prossimità dell'ovulazione si modifica per consentire il passaggio degli spermatozoi. Dunque se il muco preovulatorio è scarso o se le sue caratteristiche chimiche lo rendono ostile agli spermatozoi,la fecondazione non può avvenire anche se si hanno rapporti nel periodo giusto.

L'analisi del muco o SCORE CERVICALE consiste nel prelevare un campione di muco (con un procedimento indolore simile a quello dei tamponi vaginali) per analizzarne poi varie caratteristiche,come la QUANTITA',il COLORE,la VISCOSITA' e il pH; quest'ultimo deve essere
compreso tra 7 e 7.8 cioè deve essere ALCALINO,perchè gli spermatozoi non sono in grado di sopravvivere in un ambiente acido (cioè con pH inferiore a 6.5-7). Altre due caratteristiche importanti del muco sono il ferning e lo spinnbarkeit.

Il FERNING o ARBORIZZAZIONE è il fenomeno per cui il muco,lasciato seccare su un vetrino,forma dei cristalli che somigliano a rametti di felce (in inglese fern significa appunto "felce"). L'aspetto a forma di felce è tipico del muco filante prodotto sotto l'influsso degli estrogeni mentre è assente nel muco prodotto sotto l'influsso del progesterone,dunque il ferning serve a capire se la produzione di ESTROGENI è adeguata.

Lo SPINNBARKEIT (una parola tedesca traducibile con "filamentosità") indica la proprietà del muco di allungarsi a mo' di elastico. Il muco preovulatorio ha uno spinnbarkeit di almeno 8 cm (ma può arrivare anche a 20),mentre il muco infertile è poco o per niente elastico. Nell'analisi casalinga del muco lo spinnbarkeit (come già esposto) si valuta con le mani,in laboratorio si usano 2 vetrini.
Spesso lo score cervicale si esegue come parte di un TEST POST COITALE (in inglese PCT,Post Coital Test),che è il principale esame per valutare l'interazione tra muco cervicale e spermatozoi.

Il PCT consiste nel prelevare un campione di muco dall'interno della vagina 6-12 ore dopo un rapporto sessuale,che deve avvenire nel periodo ovulatorio dopo 2 giorni di astinenza,per poi osservarlo al microscopio. Il Test è POSITIVO se nel campione si trovano spermatozoi vivi che si muovono velocemente in modo rettilineo,mentre è negativo se non ci sono spermatozoi o se ci sono solo spermatozoi immobili o che si muovono lentamente e alla rinfusa.

Le cause di un PCT NEGATIVO sono molte e spesso non c'entrano con la fertilità. Infatti la causa più frequente è avere fatto il test al momento sbagliato,cioè troppo presto,quando ancora l'ovulazione è lontana,oppure troppo tardi,a ovulazione già avvenuta; in entrambi i casi il muco risulterà ostile agli spermatozoi. Analogamente il PCT risulterà negativo se il ciclo è stato anovulatorio. Perciò è consigliabile,nel mese in cui si intende eseguire il test,monitorare l'ovulazione per essere certi di farlo al momento giusto.

Altre cause di un PCT negativo possono essere:

- Un problema nel liquido seminale; questa eventualità deve essere valutata eseguendo sempre,indipendentemente dal PCT,uno SPERMIOGRAMMA.
- Una INFEZIONE della donna o dell'uomo,rivelata dalla presenza nel muco di un gran numero di globuli bianchi.
-Un problema IMMUNOLOGICO dovuto al fatto che uno dei due partner produce ANTICORPI antispermatozoo; in tal caso saranno necessari ulteriori esami.
- E' assolutamente falso,invece,che l'esito negativo possa dipendere dal fatto che il liquido seminale è colato fuori dalla vagina dopo il rapporto: è fisiologico che ciò avvenga e non pregiudica in alcun modo la fertilità.

Proprio per la quantità di motivi che possono falsarne il risultato il PCT è ritenuto da molti medici un esame molto INAFFIDABILE. In ogni caso non bisogna preoccuparsi per un primo esito negativo,ma semmai ripetere il test il mese seguente assicurandosi di farlo nel momento giusto.

C)CERVICE UTERINA ---------------------------------------------------------------------------------------------------

CHE COS'E'

La cervice o collo dell'utero è la parte finale dell'utero,che sporge al fondo della vagina. Se si esplora l'interno della vaginasi arriva a toccare la parte finale della cervice,con al centro un piccolo buco che è l'orifizio esterno del canale cervicale. La posizione e la consistenza della cervice cambiano a seconda della fase del ciclo,e anche questo elemento può servire per monitorare l'OVULAZIONE.

Nella prima parte del ciclo e dopo l'ovulazione la cervice è BASSA,DURA e CHIUSA. In questa fase,cioè,la cervice sporge in vagina e può essere raggiunta facilmente con le dita. Inoltre al tatto appare piuttosto consistente: si ha la sensazione di toccare la punta di un naso. L'orifizio del canale cervicale è CHIUSO e al tatto si sente solo una piccolissima fessura.

Invece in prossimità dell'Ovulazione,con l'aumento degli Estrogeni,la cervice diventa ALTA,MORBIDA e APERTA. In questa fase la cervice diventa difficile da raggiungere con le dita e al tatto appare molto più MORBIDA: si ha la sensazione di toccare un labbro. L'orifizio è più APERTO e al tatto si sente una FESSURA PIU' AMPIA rispetto alla prima fase del ciclo.

COME CONTROLLARE LA CERVICE

Soprattutto all'inizio,quando non si ha esperienza,è preferibile controllare la cervice ogni giorno a partire dalla fine delle mestruazioni per familiarizzarsi con i cambiamenti che si verificano durante tutto il ciclo.

Non è importante controllare la cervice sempre alla stessa ora,mentre è importante mantenere sempre la STESSA POSIZIONE perchè a seconda della posizione in cui state cambia anche la posizione della cervice. Si può stare sedute sulla tazza del bagno,oppure in piedi con un piede appoggiato sul bordo della tazza o della vasca da bagno,oppure accovacciate per terra. Scegliete la posizione più comoda e poi usate sempre quella.

Con una mano tenete aperte le labbra vaginali e inserite nella vagina il dito medio dell'altra mano fino a raggiungere la cervice. Toccandola e premendo delicatamente registrate le sensazioni (morbida,consistente,aperta,chiusa).

ALCUNE COSE IMPORTANTI DA SAPERE

a)Per evitare infezioni,prima di controllare la cervice lavatevi sempre accuratamente le mani e accertatevi che le unghie siano ben limitate e senza spunzoni che possano ferirvi.

b)Toccate sempre la cervice con delicatezza. In nessun caso dovete provare a infilare il dito dentro l'orifizio o a premere con forza per allargarlo,rischiereste di ferirvi in modo serio (ci teniamo a precisarlo perchè alcune donne pensano che allargare manualmente il canale cervicale può favorire la gravidanza,cosa assolutamente falsa: il canale cervicale è di per sè abbastanza ampio da consentire il passaggio di milioni di microscopici spermatozoi).

c)Serve un po' di esperienza per imparare a riconoscere i cambiamenti della cervice,dunque non preoccupatevi se all'inizio non riuscite a distinguerli. Comunque,per un monitoraggio più accurato dell'ovulazione,vi consigliamo di non usare solo il controllo della cervice ma di abbinarlo agli altri metodi.

d)Nelle donne che hanno già figli l'orifizio cervicale è sempre un po' più aperto,dunque è più difficile osservarne le variazioni durante le varie fasi del ciclo.

D)STICK E TEST OVULATORI --------------------------------------------------------------------------------------

COSA SONO E A COSA SERVONO

Si tratta di test che consentono di prevedere il momento dell'OVULAZIONE individuando nell'URINA i due ORMONI coinvolti nell'Ovulazione,cioè l'ESTRADIOLO e soprattutto LH,l'ormone luteinizzante il cui picco innesca l'OVULAZIONE.

Quando il test risulta POSITIVO significa che l'LH ha raggiunto un'alta concentrazione e che l'Ovulazione è IMMINENTE. L'ovulazione avviene in media 24-36 ore dopo il picco di LH,dunque se al mattino il test risulta positivo si può calcolare che l'ovulazione avverrà nel corso della giornata o entro la giornata successiva.

In Italia i test più diffusi sono i test CLEARPLAN e gli stick PERSONA. Sono prodotti entrambi dalla stessa ditta,la Unipath,ma mentre i primi nascono come test ovulatori veri e propri i secondi andrebbero usati solo insieme all'apposito computer Persona,un sistema contraccettivo basato sul calcolo dei giorni fertili e infertili. Comunque,dato che gran parte delle donne usa come test ovulatori gli stick Persona da soli,senza computer (soprattutto per motivi economici,perchè la confezione di 8 stick Persona costa meno della confezione di 5 test Clearplan) ,nel seguito illustriamo in dettaglio il funzionamento degli stick Persona.

Appena aperta la confezione lo stick appare formato da:
a)un CAPPUCCIO,
b)da una FINESTRA DEL TEST
c)da una PUNTA ASSORBENTE

Dpo aver eseguito il test nella finestrella possono comparire due linee:
-la linea di SINISTRA è quella dell'ESTRADIOLO,
-La linea di DESTRA è quella dell'LH.
Le due linee funzionano in modo inverso,nel senso che quella destra AUMENTA di intensità all'aumentare dell'LH mentre quella di sinistra DIMINUISCE di intensità all'aumentare dell'ESTRADIOLO. Dunque,ecco cosa succede:

a)quando l'Ovulazione è ancora lontana la linea sinistra è marcata (= non c'è Estradiolo) e la linea destra è assente (= non c'è LH);
b)man mano che ci si avvicina all'Ovulazione la linea sinistra si indebolisce ( = aumenta l'Estradiolo) e quella destra si intensifica (= aumenta l'LH);
c)quando la linea sinistra è molto debole o assente (= c'è molto ESTRADIOLO) e la linea destra è molto intensa (= c'è molto LH) significa che l'OVULAZIONE E' IMMINENTE.

COME SI USANO

I test Ovulatori sono venduti in confezioni da 5-8 test e una confezione dovrebbe bastare per un ciclo.

Per non sprecare troppi test conviene iniziare a usarli solo 3-4 giorni prima della data prevista dell'Ovulazione,basandosi sulla lunghezza del proprio ciclo e su altri segnali ovulatori (in particolare sulla presenza di muco). Chi ha cicli molto brevi può fare il primo test subito dopo la fine delle mestruazioni,mentre chi ha cicli più lunghi può iniziare a testare verso il 9°-10° giorno del ciclo o anche dopo. Nella prima fase del ciclo si può testare a giorni alterni,anzichè tutti i giorni,per poi proseguire con test quotidiani a partire da quando i test iniziano a positivizzarsi.

I test vanno fatti al MATTINO con la PRIMA URINA della giornata,perchè se l'urina è troppo diluita gli ormoni non sono ben rilevabili. Niente impedisce di eseguire il test anche in altri momenti della giornata,ma il risultato può non essere affidabile.

Per eseguire il test si può tenere lo stick sotto il flusso di urina per pochi secondi (ne bastano 3) oppure raccogliere l'urina in un bicchiere di carta pulito e asciutto e poi immergervi il tampone dello stick per 15 secondi.

Il risultato è istantaneo e va letto subito,perchè col passare del tempo la colorazione delle linee cambia e non è più affidabile.

ALCUNE COSE IMPORTANTI DA SAPERE

a)I test ovulatori sono il metodo casalingo più affidabile per monitorare l'ovulazione: a differenza della temperatura basale,che registra l'ovulazione solo DOPO che è avvenuta,consentono di PREVEDERLA,e sono sicuramente più oggettivi dell'esame del muco e della cervice. Bisogna però tenere conto di due cose:

b)Il picco di LH che gli stick registrano nell'urina del mattino può essere iniziato il giorno precedente,dunque l'ovulazione può avvenire prima di quando ci si aspetti. I monitoraggi ecografici mostrano infatti che spesso l'ovulazione avviene solo poche ore dopo la comparsa del test positivo. Quindi è consigliabile avere rapporti il giorno stesso del picco (e magari anche il giorno prima) anzichè aspettare 24-36 ore dal picco.

c)Il fatto che i test risultino positivi non garantisce al 100% che vi sia ovulazione. Il picco dell'LH è condizione NECESSARIA MA NON SUFFICIENTE perchè l'OVULAZIONE avvenga e può accadere che i test siano positivi ma il ciclo sia ANOVULATORIO. Per avere la certezza che i cicli siano OVULATORI bisogna servirsi di altri strumenti,ad esempio MONITORAGGI ECOGRAFICI e DOSAGGI ORMONALI.

E)MONITORARE L'OVULAZIONE --------------------------------------------------------------------------------

La forma più basica di PMA è il monitoraggio ecografico dell'OVULAZIONE,che consiste nel controllare tramite una serie di ecografie la crescita del FOLLICOLO fino al momento dell'Ovulazione.

In effetti più che una vera e propria tecnica di PMA è una via di mezzo tra un metodo diagnostico e un metodo terapeutico: dal punto di vista diagnostico consente di verificare se avviene o no l'ovulazione,mentre dal punto di vista terapeutico può aumentare le probabilità di un concepimento consentendo alla coppia di avere rapporti sessuali mirati in corrispondenza del giorno ESATTO DELL'OVULAZIONE.

Il monitoraggio dell'Ovulazione prevede una serie di ecografie TRANSVAGINALI eseguite quotidianamente o a giorni alterni dalla fine delle mestruazioni fino a OVULAZIONE AVVENUTA. Le ecografie possono essere accompagnate da dosaggi ormonali dell'ESTRADIOLO (prima dell'ovulazione) e del PROGESTERONE (dopo l'ovulazione).

F)STIMOLARE L'OVULAZIONE --------------------------------------------------------------------------------

Una delle terapie dell'infertilità più frequenti consiste nel somministrare farmaci che stimolano l'ATTIVITA' DELLE OVAIE e dunque la produzione di FOLLICOLI.

Si parla di INDUZIONE DELL'OVULAZIONE quando la terapia mira a provocare l'OVULAZIONE in donne che altrimenti non ovulerebbero,cioè che soffrono di ANOVULATORIETA' cronica. Si parla di Stimolazione dell'Ovulazione quando la terapia mira a stimolare la produzione di FOLLICOLI in donne che ovulerebbero anche senza farmaci. In questo secondo caso può trattarsi ad es. di donne che soffrono di OLIGOMENORREA e che dunque,poichè ovulano più raramente del normale,hanno meno probabilità di restare incinte.
Spesso i ginecologi propongono una leggera stimolazione anche a donne che ovulano normalmente,per far sì che le ovaie producano più di un follicolo e dunque per aumentare le probabilità di un concepimento.

I FARMACI usati sono CLOMIFENE e le GONADOTROPINE. Sono gli stessi usati nella FIVET ma a dosi molto più basse,per evitare che si formino più di 2-3 FOLLICOLI e che si verifichi una GRAVIDANZA PLURIGEMELLARE.
Proprio per controllare la quantità di follicoli che si sono sviluppati,oltre che per stabilire il momento dell'ovulazione,durante la terapia bisogna eseguire un monitoraggio ECOGRAFICO ,eventualmente accompagnato da DOSAGGI DELL'ESTRADIOLO. Quaqndo il monitoraggio indica che l'Ovulazione è imminente si possono avere rapporti sessuali mirati oppure fare un'INSEMINAZIONE.

L'ECOGRAFIA di un'ovaia durante la stimolazione mostra vari FOLLICOLI,che appaiono come palline nere. Fra esse si può riconoscere un follicolo MATURO di circa 17 mm di diametro.

G)DOSAGGI ORMONALI ---------------------------------------------------------------------------------------

I dosaggi ormonali consistono nel misurare la quantità di ormoni presenti nel sangue,per stabilire se le ghiandole che li producono (ipofisi,tiroide ecc.) funzionano bene o no. Tramite i dosaggi ormonali è quindi possibile individuare squilibri ormonali che possono causare INFERTILITA'.
I principali dosaggi ormonali FEMMINILI sono i seguenti:

FSH
LH
ESTRADIOLO (17-beta-estradiolo,E2)
PROLATTINA
PROGESTERONE
TSH
T3 e T4
FT3 e FT4
TESTOSTERONE TOTALE
TESTOSTERONE LIBERO
Delta-4-androstenedione
DHEA-S


I risultati dei dosaggi ormonali sono difficili da interpretare per vari motivi. In primo luogo esistono varie unità di misura non sempre facilmente convertibili una nell'altra. In secondo luogo il cosiddetto "valore di riferimento" o "valore normale" può variare da laboratorio a laboratorio,quindi un risultato che per un laboratorio è normale può non esserlo per un altro.
Inoltre il valore normale consiste sempre in un range,cioè in una gamma di valori,dunque per capire se il proprio valore è "buono" bisogna sapere come interpretare il valore minimo,quello massimo e i valori intermedi (ad esempio per l'FSH femminile i laboratori danno di solito un range di 3-18,ma mentre 4 è ottimo,18 è pessimo). Infine bisogna tenere conto che il risultato di un'analisi può variare per fattori esterni,ad esempio l'ora del giorno in cui è stato fatto il prelievo.

Dunque non bisogna mai interpretare il risultato di un dosaggio solo in base ai valori che il nostro laboratorio dà per normali e più in generale,non bisogna mai basarsi sul risultato di un singolo dosaggio senza considerare il quadro generale,cosa che solo il medico può fare.

Nella donna,come nell'uomo,lo sviluppo e il funzionamento degli organi sessuali sono regolati dall'azione degli ormoni attraverso quello che viene chiamato l'Asse
Ipotalamico-Ipofisario-Gonadico,cioè un percorso che parte nel Cervello (dall'Ipotalamo e dall'Ipofisi) e arriva alle GONADI (i Testicoli nell'uomo,le Ovaie nella donna). In estrema sintesi: l'Ipotalamo produce l'ormone GnRh,il quale a sua volta stimola l'Ipofisi a produrre le Gonadotropine,cioè gli ormoni FSH e LH,i quali a loro volta stimolano le GONADI a funzionare nel modo corretto. Nell'uomo l'FSH e l'LH sono responsabili della spermatogenesi,nella donna sono responsabili dell'OVULAZIONE: l'FSH stimola le ovaie a produrre i FOLLICOLI (FSH = ormone follicolo stimolante),mentre l'LH interviene a metà ciclo per innescare la rottura del follicolo e dunque l'OVULAZIONE.

Qualunque problema lungo questo percorso può comportare una disfunzione dell'Ovulazione che a sua volta può causare Infertilità.

IPOGONADISMO

a)IPOGONADISMO IPOGONADOTROPO
significa scarso funzionamento delle gonadi,cioè dell'Ovaio e scarsa quantità di Gonadotropine.
-- l'origine del problema può essere l'IPOTALAMO che non produce abbastanza GnRh,oppure
-- l'origine del problema può essere l'IPOFISI che non produce abbastanza FSH e LH.
Questi malfunzionamenti possono avere:
CAUSE CONGENITE
CAUSE ACQUISITE (interventi chirurgici al cervello,traumi cranici,radioterapia al cranio,tumori
cerebrali,denutrizione,stress)

b)IPOGONADISMO IPERGONADOTROPO
se l'origine del problema è un malfunzionamento delle OVAIE che spinge l'IPOFISI a mettere in
circolo altro FSH che aumenterà notevolmente (aumento delle Gonadotropine).

FSH ALTO ----------------------------
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COSA SIGNIFICA

Una delle cause più temibili di infertilità femminile è l'FSH alto (Ipogonadismo Ipergonadotropo). Ciò vuol dire che le OVAIE non svolgono il loro lavoro e quindi l'IPOFISI per sollecitare le Ovaie a lavorare,mette in circolo maggiori quantità di FSH (ormone follicolostimolante).

PERCHE' E' UN PROBLEMA

Un aumento dell'FSH è sempre indice di un problema serio: avere l'FSH alto significa che le OVAIE non funzionano nel modo giusto e che stanno per esaurire o addirittura hanno già esaurito,la loro capacità riproduttiva. In pratica tanto più l'FSH è alto,tanto più la donna è vicina alla MENOPAUSA.
I valori più alti di FSH si raggiungono infatti in MENOPAUSA,quando il patrimonio ovocitario è completamente esaurito e cessa la capacità riproduttiva.

L'incapacità delle ovaie di produrre FOLLICOLI può essere:

a)PRIMITIVA: generalmente CONGENITA ,cioè la donna è nata senza follicoli nelle ovaie
(Disgenesia gonadale = malformazione congenita delle gonadi),la causa più
frequente è la Sindrome di Turner.

b)SECONDARIA: cioè ACQUISITA,ma non sempre è chiaro quale sia la causa di questi esaurimenti
ovarici,anzi nella maggior parte dei casi l'FSH alto viene classificato come
IDIOPATICO. Tra le possibili cause ci sono:
-chemioterapia
-radioterapia
-droghe
-fumo
-interventi chirurgici sulle ovaie
-infezioni virali (rosolia,tubercolosi,parotite)
-malattie autoimmuni (anticorpi antiovaio,tiroidite autoimmune),
nella Sindrome dell'Ovaio Resistente le ovaie sono normali e il patrimonio
ovocitario è intatto,ma le ovaie rispondono poco o per niente allo stimolo
delle gonadotropine;si ritiene che questo tipo di blocco ovarico sia dovuto alla
presenza di Autoanticorpi che agiscono contro i RECETTORI delle gonadotro-
pine.

DIAGNOSI

Per stare tranquille dovremmo vedere un valore di FSH inferiore a 10.
-inferiore a 6 è ottimo
-tra 6 e 9 è buono
-9-10 è discreto ma già superiore alla norma
-10-15 indica diminuzione della Riserva Ovarica
-superiore a 15 indica grave diminuzione della riserva ovarica e valori fra 15 e 20 possono già
significare che le ovaie NON risponderanno alla stimolazione e dunque NON
produrranno nessun follicolo,rendendo impossibile anche qualunque tentativo di
PMA.

TERAPIA

In presenza di un valore elevato di FSH c'è poco che si possa fare ed è proprio questo il motivo per cui l'FSH alto è un problema particolarmente temibile. L'unica terapia possibile consiste nel tentare di INDURRE L'OVULAZIONE con alte dosi di CLOMIFENE o di Gonadotropine follicolostimolanti. L'efficacia di questa terapia dipende dalla gravità della situazione,cioè da quanto è alto l'FSH e da quanto tempo dura il problema: se l' FSH è molto alto (ad esempio è superiore a 80-100) e le mestruazioni sono assenti da molto tempo (2-3 anni) le terapie di stimolo sono pressochè inutili e non ha senso tentarle. Se invece l'amenorrea è recente e l'FSH non è altissimo si può sperare di ottenere una ripresa dell'ovulazione.

Nei casi di amenorrea associataa patologie autoimmuni si può usare il CORTISONE (che è un immunosoppressore e dunque riduce l'attività del sistema immunitario); in questo modo è stata ottenuta in alcuni casi una riduzione dell'FSH e qualche gravidanza; ma si tratta di casi sporadici.

IPERPROLATTINEMIA --------------------------------
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Una causa di infertilità piuttosto frequente nelle donne (e più raramente negli uomini) è una eccessiva produzione di Prolattina da parte dell'IPOFISI.
Normalmente la Prolattina aumenta durante la Gravidanza e l'Allattamento per stimolare la produzione di latte; se però aumenta in altri momenti può interferire con la produzione di
GnRh da parte dell'IPOTALAMO e con il funzionamento delle Ovaie,causando
DISTURBI DELL'OVULAZIONE e
IRREGOLARITA' MESTRUALI che possono arrivare alla AMENORREA.

CAUSE

-Stress
-Farmaci (antistaminici,psicofarmaci)
-Ipotiroidismo
-Adenoma Ipofisario (tumore ipofisario benigno)
-Prolattinoma ( tumore che secerne prolattina)
-Ovaio policistico
-Idiopatica (cioè inspiegabile)

SINTOMI

-un lieve aumento non dà in genere alcun sintomo
-ansia e irascibilità
-calo del desiderio sessuale
-irregolarità mestruali
-scomparsa delle mestruazioni (solo se la prolattina è molto alta)
-galattorrea (cioè la fuoriuscita di latte dai capezzoli) solo se la prolattina è molto alta
-mal di testa (nel tumore ipofisario)
-disturbi alla vista (nel tumore ipofisario) che si hanno solo con gli adenomi di grosse dimensioni,sono molto rari nelle donne.

DOSAGGIO

L'Iperprolattinemia si diagnostica con un dosaggio della quantità di prolattina nel sangue. Se dal dosaggio risulta un valore molto alto allora si eseguono esami radiologici (TAC o RM) per individuare l'eventuale adenoma.
In caso di Adenoma Ipofisario la terapia è chirurgica,altrimenti si ricorre a una terapia con farmaci che sopprimono la produzione di prolattina. La terapia farmacologica è molto efficace : nella stragrande maggioranza dei casi normalizza la situazione e consente la ripresa dell'ovulazione.

DISFUNZIONI TIROIDEE --------------------------
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Le disfunzioni della Tiroide possono interferire con la Fertilità,causando irregolarità mestruali e disturbi dell'Ovulazione.

IPOTIROIDISMO

E' soprattutto l'Ipotiroidismo a interferire con la fertilità.

a)Il rallentamento del metabolismo provoca anche un rallentamento del metabolismo degli
Ormoni Sessuali che determina un aumento della quantità di FSH

b)se la Tiroide riduce la sua attività,l'IPOTALAMO e l'IPOFISI cercano di stimolarla aumentando
la loro produzione di TRH (thyroid-releasing hormone = ormone di rilascio della tireotropina)
e di TSH (thyroid-stimulating hormone = ormone tireostimolante) e questo provoca a sua volta
un aumento della Prolattina.

- nell'Ipotiroidismo,i cicli si allungano e il sangue è più scarso
-possono esserci cicli irregolari e anovulatori

IPERTIROIDISMO

E' invece meno chiaro il nesso tra infertilità e Ipertiroidismo,tanto che molti ritengono che l'associazione tra i due problemi sia spesso solo una pura coincidenza.
L'Ipertiroidismo può causare una diminuzione nella quantità di ESTROGENI ,che a sua volta può
causare problemi allo sviluppo dell'ENDOMETRIO e sanguinamenti anomali durante il ciclo.

- nell'Ipertiroidismo,i cicli tendono ad accorciare e il sanguinamento è abbondante
-possono esserci cicli irregolari e anovulatori

DIAGNOSI

Dosaggio degli ormoni Tiroidei: TSH,T3,T4,FT3,FT4
Autoanticorpi Tiroidei (nel caso della Tiroidite Autoimmune)

TERAPIA

-Farmacologica nell'Ipotiroidismo
-Farmacologica o Chirurgica nell'Ipertiroidismo

H)OVAIO POLICISTICO --------------------------------------------------------------------------------------

La Sindrome dellOvaio Policistico o PCOS (dall'inglese: Polycystic Ovarian Syndrome o anche detta Policistosi Ovarica o Sindrome di Stein-Leventhal,dal nome dei due medici che l'hanno descritta per primi nel 1935),è una delle cause più comuni di Infertilità femminile e sicuramente la più complessa. Nonostante sia studiatissima,infatti,è ancora in gran parte misteriosa: non se ne conoscono esattamente le cause e ci sono pareri diversi anche su come classificarne i vari tipi.

In sostanza si tratta di una Disfunzione Ovulatoria associata a IPERANDROGENISMO,cioè ad una eccessiva produzione di ormoni maschili da parte delle Ovaie e delle Ghiandole surrenali; in molti casi,ma non sempre,si ha anche una eccessiva produzione di INSULINA,come nei diabetici.

Caratteristico della PCOS è che le Ovaie sono più grandi del normale,hanno un "rivestimento" più spesso,e presentano al loro interno un accumulo di PICCOLI FOLLICOLI IMMATURI (di 2-8 mm di diametro) che non riescono a svilupparsi e si trasformano in CISTI.

OVAIO MULTIFOLLICOLARE

L'aspetto policistico (ecografia) delle ovaie,però,non è di per sè indice di PCOS: in molte donne l'ecografia mostra un aspetto policistico delle ovaie senza che a questo si associ alcun disturbo dell'ovulazione. Si parla allora di Ovaio Multifollicolare,che è una situazione molto diversa dalla PCOS e che nella maggior parte dei casi NON crea seri problemi di infertilità.

PERCHE' E' UN PROBLEMA

La Sindrome dell'Ovaio Policistico causa seri disturbi dell'ovulazione: non essendoci un normale sviluppo follicolare NON C'E' OVULAZIONE,dunque i cicli sono anovulatori e le mestruazioni molto irregolari o assenti. Ovviamente,in assenza di ovulazione,il concepimento è impossibile.

CAUSE

Non è chiaro quali siano le cause della PCOS ed esistono varie teorie a riguardo. Secondo alcuni si tratterebbe di un problema GENETICO,visto che spesso la PCOS si ritrova in varie donne della stessa famiglia.

SINTOMI

-Irsutismo, è il sintomo più tipico,cioè una crescita eccessiva di peli in zone tipicamente maschili
(faccia,spalle,torace).
-Diminuzione del volume del seno
-Aumento della massa muscolare
-Perdita di capelli
-Modifica del timbro della voce
-Acne
-Obesità
-Irregolarità mestruali (Oligomenorrea = cicli più lunghi del normale),talvolta Amenorrea con
cicli mancanti per vari mesi.

DIAGNOSI

-Ecografia
-Dosaggi Ormonali: che mostrano un aumento degli ANDROGENI e dell'LH ,che risulta più alto
dell'FSH.
-Quasi nessuno ricorre oggi alla Biopsia Ovarica per esaminare il tessuto delle ovaie.

TERAPIA

-Farmaci antidiabete
-Antiandrogeni: se la donna non è alla ricerca di una gravidanza e vuole solo curare l'Irsutismo e
l'Acne,questi farmaci possono causare malformazioni fetali,dunque non si può concepire durante
la cura,e anzi,vanno sempre associati a un anticoncezionale.
-Clomifene e Gonadotropine: cioè farmaci per indurre l'ovulazione se la donna è alla ricerca di una
gravidanza,nelle donne con la PCOS,c'è un rischio maggiore di iperstimolazione ovarica,
quindi questi farmaci vanno usati con molta cautela.
-Dieta Ipocalorica: è essenziale in ogni caso perchè consente di perdere peso,di ridurre sia
l'iperandrogenismo sia l'eccesso di insulina. Spesso la DIETA è sufficiente a ripristinare sponta-
neamente l'Ovulazione.
-Chirurgica: se la donna non risponde ai farmaci si può ricorrere alla chirurgia per asportare parte
dei follicoli incistati,riducendo così la produzione di Testosterone.
In passato si usava spesso un intervento chiamato Resezione Cuneiforme dell'Ovaia,che consiste
nell'asportare uno o più "tasselli" o "spicchi" da una o entrambe le ovaie,ma oggi questo metodo
è quasi completamente abbandonato perchè può procurare seri danni alle ovaie; infatti molto
spesso si formano aderenze sulle ovaie e sulle tube e inoltre,l'asportazione di una parte
consistente di un'ovaia,può causare una riduzione del patrimonio follicolare e talvolta addirittura
menopausa precoce.

In alternativa,si usa oggi un intervento chiamato DRILLING OVARICO o DIATERMIA OVARICA,che
consiste nel fare sulle ovaie una serie di piccoli buchi (da 4 a 20 buchi di circa 3 mm di diametro)
usando un ago cauterizzatore o un laser introdotto per via laparoscopica o,meno spesso,per via
transvaginale. I risultati dell'intervento sono in genere buoni (si calcola che il 70-80% delle donne
riprende a ovulare dopo il drilling) e rispetto alla resezione cuneiforme c'è un minore rischio che
si formino aderenze e che si danneggi la riserva follicolare; è comunque un intervento riservato
ai casi in cui non ha funzionato la terapia con i farmaci.

I)FOLLICOLO LUTEINIZZATO -------------------------------------------------------------------------------

La Sindrome del Follicolo Luteinizzato (LUF = luteinized unruptured follicle syndrome = sindrome
del follicolo luteinizzato non rotto),è una disfunzione ovulatoria che consisterebbe nel fatto che il Follicolo,anzichè rompersi,si trasforma direttamente in CORPO LUTEO senza rilasciare l'ovocita.
Molti ginecologi sono scettici sull'esistenza di questa patologia.

La LUF,secondo i sostenitori della sua esistenza,sarebbe causata da un problema nello sviluppo del follicolo o dall'esistenza di aderenze,(dovute ad esempio a endometriosi) che impediscono la fuoriuscita dell'ovocita.

DIAGNOSI

E' piuttosto difficile perchè:
- Progesterone può essere normale,
- Ecografia non consente di stabilire con certezza che non c'è ovulazione,

L)INSUFFICIENZA DELLA FASE LUTEALE ----------------------------------------------------------------

Si parla di insufficienza della fase luteale o di insufficienza del corpo luteo quando la FASE LUTEALE
del ciclo,quella che segue l'ovulazione,E' PIU' CORTA del normale. Normalmente la fase luteale dura tra gli 11 e i 16 giorni,durante i quali il Corpo Luteo produce il Progesterone che serve a rendere l'ENDOMETRIO adatto ad accogliere un eventuale embrione. Se però la fase luteale dura meno di 10-11 giorni,l'endometrio non riesce a svilupparsi abbastanza da consentire l'IMPIANTO.
Il risultato è dunque una sorta di "falsa infertilità": la fecondazione può anche avvenire ma l'embrione non trova un'ambiente adatto in cui impiantarsi.

CAUSE

- Scarsa qualità del Follicolo, che comporta la formazione di un corpo luteo difettoso e incapace di
produrre una quantità sufficiente di Progesterone.
- Decadenza prematura del Corpo Luteo: che per motivi ignoti si dissolve prima del previsto,
smettendo di produrre Progesterone in anticipo.

------------------------------------ DIAGNOSI STRUMENTALE ------------------------------------------------

1)ECOGRAFIA PELVICA

L'Ecografia Pelvica è uno degli strumenti più importanti nella diagnosi dell'Infertilità (e nella ginecologia in generale) perchè consente di visualizzare l'interno dell'apparato riproduttivo.
Tramite l'Ecografia Pelvica è possibile ad esempio valutare le dimensioni e la forma dell'UTERO e delle OVAIE e controllare se ci sono Cisti Ovariche o Fibromi Uterini.
Invece per quanto riguarda le TUBE l'ecografia non dà molte informazioni,perchè in condizioni normali le Tube non sono visibili ecograficamente; si possono visualizzare parti delle tube solo se sono in atto processi patologici che ne comportano una dilatazione,ad esempio una forte infiammazione o una Gravidanza Extrauterina.

a)ECOGRAFIA PELVICA TRANSADDOMINALE
in questo caso l'ecografia si esegue facendo scorrere sulla pancia una sonda.

b)ECOGRAFIA PELVICA TRANSVAGINALE
in questo caso si introduce nella Vagina una Sonda sottile ricoperta da un cappuccio di gomma e
lubrificata con apposito gel. E' questa la più usata perchè le immagini sono più precise,inoltre è
più comoda per la paziente,perchè non occorre che la vescica sia piena (dunque non bisogna
bere litri d'acqua prima).

c)MONITORAGGIO ECOGRAFICO DELL'OVULAZIONE
Il metodo più affidabile per valutare se un ciclo è OVULATORIO consiste nel fare un Monito-
raggio ecografico dell'ovulazione,cioè nell'eseguire una ecografia pelvica (di solito trans-
vaginale) per vari giorni consecutivi nell'arco dello stesso ciclo,in modo da seguire l'andamento
del Follicolo e capire quando avviene l'OVULAZIONE.
A seconda della lunghezza media del ciclo della donna la prima ecografia sarà fatta al 5°,al 7°
o anche al 10°-11° giorno,per poi proseguire quotidianamente o a giorni alterni. A ogni ecografia
il medico misura DIMENSIONI del FOLLICOLO e ne valuta lo sviluppo.
Il monitoraggio dà anche informazioni sullo sviluppo dell'ENDOMETRIO.

2)ISTEROSALPINGOGRAFIA (ISG)

L'ISG è stata ritenuta a lungo ed è tuttora considerata da molti medici l'esame fondamentale per valutare la condizione delle TUBE e in misura minore,della CAVITA' UTERINA,
E' un esame radiografico che consiste nell'iniettare nell'Utero,attraverso il Canale Cervicale,un liquido opaco ai raggi-X e nell'eseguire poi una serie di radiografie che dimostrino il passaggio di questo liquido nella Cavità Uterina e nelle Tube.

L'ISG si esegue nella prima fase del ciclo,tra la fine delle mestruazioni e l'ovulazione,perchè in questa fase il collo dell'utero è più morbido. Con questo esame si può vedere se il liquido passa nelle tube oppure no e quindi se sono APERTE o CHIUSE.
E' un esame invasivo e anche se dura pochi minuti è fastidioso. Non serve l'anestesia ma di solito si prende un antidolorifico o un antispastico qualche ora prima. L'esame può risultare un po' più doloroso se le tube sono ostruite.

Dato che l'ISG può trascinare all'interno dell'utero e nelle tube un'eventuale infezione presente nella cervice o nella vagina,molti medici richiedono che prima dell'esame si esegua un TAMPONE VAGINALE. Altri invece si limitano a prescrivere un Antibiotico,a titolo preventivo,nei giorni dopo l'esame.

Talvolta viene chiesto di fare un clistere la sera prima dell'esame,o persino la depilazione del pube. Non è chiaro il motivo di queste richieste e in particolare della depilazione,dunque vi consigliamo di insistere perchè possiate risparmiarvi questo inutile fastidio.

Tuttavia molti medici ritengono che sia un esame talmente poco affidabile da risultare inutile. Infatti può dare un risultato falsamente positivo o falsamente negativo,cioè indicare che le tube sono CHIUSE quando in realtà sono APERTE e viceversa. Ad es.durante l'esame può verificarsi uno SPASMO dell'Utero che impedisce al liquido di scorrere anche se le tube sono pervie; e viceversa può esserci un'ostruzione tubarica che però non viene rilevata perchè il liquido,essendo iniettato sotto pressione,riesce comunque a scorrere nell'addome.

Inoltre l'ISG NON dà informazioni sulla reale FUNZIONALITA' delle Tube,che sono strutture molto complesse il cui funzionamento non dipende solo dal fatto che siano aperte o chiuse.

Per tutti questi motivi,molti medici consigliano di eseguire al posto dell'ISG una falloppioscopia o una laparoscopia.

3)(ISTERO)SONOSALPINGOGRAFIA

Negli ultimi anni si è sviluppata una nuova tecnica alternativa all'ISG,che consente di visualizzare l'UTERO e le TUBE senza usare i raggi-X ma solo l'Ecografia. Si chiama Sonosalpingografia o
Isterosonosalpingografia e consiste nell'iniettare lentamente nell'UTERO e nelle TUBE,tramite un catetere introdotto dalla vagina,una soluzione fisiologica,controllando con l'ecografia se il liquido scorre.
L'esame si esegue senza anestesia e non richiede l'uso dei raggi-X. Come l'ISG,però,permette di verificare solo se le tube sono aperte,senza dare informazioni sulla loro funzionalità. Inoltre anche in questo esame possono esserci dei falsi positivi,perchè è difficile distinguere uno spasmo tubarico da una vera ostruzione.

4)FALLOPPIOSCOPIA

In alternativa all'ISG di recente alcuni medici eseguono un esame chiamato Falloppioscopia,che consiste nell'introdurre nelle tube,passando attraverso il Canale Cervicale e l'Utero,un sottile Catetere con una fibra ottica che consente di esaminare lo stato della MUCOSA TUBARICA.
L'esame si fa senza anestesia.

5)CROMOSALPINGOSCOPIA

Anche questo esame,chiamato anche Salpingocromoscopia o TEST DI PERVIETA' TUBARICA ,serve a valutare se le tube sono APERTE. Consiste nell'iniettare nell'utero e nelle tube un liquido colorante (blu di metilene) per valutarne il passaggio nella cavità addominale.
Il test può essere eseguito o nel corso di una laparoscopia o come parte di una Idrolaparoscopia o di una Fertiloscopia.

6)ISTEROSCOPIA (ISC)

E' un esame endoscopico che permette di osservare la cavità uterina tramite una sonda ottica che è in pratica un piccolo telescopio collegato a un monitor tramite una microtelecamera.
l'ISC può essere DIAGNOSTICA o OPERATIVA. Nel primo caso,lo scopo è individuare eventuali problemi che possano essere causa di infertilità,ad es.malformazioni dell'utero,polipi o fibromi; nel secondo caso lo scopo è correggere chirurgicamente le patologie evidenziate,ad es. togliere un polipo.
Come l'ISG ,anche l'ISC si fa tra il 7° e il 14° giorno del ciclo,quando il collo uterino è più morbido.
L'utero viene disteso tramite l'introduzione di Anidride Carbonica oppure con un liquido.
L'esame è relativamente semplice,in genere si fa in ambulatorio senza alcun tipo sedazione,ma a volte,soprattutto se si usa come mezzo di distensione l'aria,è consigliabile una leggera anestesia. Anche senza anestesia nella maggior parte delle donne provoca solo dei crampi simili a quelli mestruali. I crampi possono continuare anche dopo l'esame. Spesso,subito dopo l'esame,si può sentire un dolore alla spalla (quasi sempre la destra),dovuto al fatto che il gas iniettato stimola un nervo collegato alla spalla.
E' molto raro che ci siano complicanze serie dopo un'ISC,ma possono verificarsi sanguinamento o perforazione dell'utero con l'isteroscopio.
Come l'ISG,anche l'ISC può trascinare dentro l'utero un'infezione vaginale,dunque molti medici chiedono che prima dell'esame si faccia un TAMPONE. Talvolta è richiesta anche la ricerca degli Antigeni per l'Epatite B e C.

7)BIOPSIA ENDOMETRIALE

In occasione di un'isteroscopia (o indipendentemente dall'isteroscopia) può essere richiesta una BIOPSIA endometriale,che consiste nel prelevare un piccolo campione di endometrio per esaminarlo poi al microscopio.
L'esame si fa in genere nella seconda fase del ciclo,qualche giorno prima delle mestruazioni. Non richiede anestesia e non è doloroso,ma è consigliabile prendere un antidolorifico qualche ora prima.
INFERTILITA'
Per quanto riguarda la diagnosi dell'Infertilità la biopsia endometriale serve soprattutto a valutare,in base alle caratteristiche dell'endometrio,se la PRODUZIONE DI PROGESTERONE è stata
regolare e dunque se il ciclo è stato OVULATORIO.
-Se l'Endometrio è di tipo PROLIFERATIVO (influenza degli ESTROGENI),il ciclo è ANOVULATORIO.
-Se l'Endometrio è di tipo SECRETIVO,(influenza del PROGESTERONE),il ciclo è stato OVULATORIO.

8)LAPAROSCOPIA (LS)

E' un esame endoscopico tramite il quale si osservano però non solo l'UTERO ma tutti gli ORGANI PELVICI e ADDOMINALI (utero,ovaie,tube,appendice,fegato ecc.).
Si introduce una sonda ottica e dopo aver soffiato un gas per "scollare" gli organi,li osserviamo cercando eventuali patologie. Può essere:
-DIAGNOSTICA quando serve per individuare eventuali patologie e
-OPERATIVA, quando serve per fare interventi chirurgici,ad es. togliere un fibroma.

L'esame è abbastanza complesso e invasivo,perchè la sonda ottica dev'essere inserita nell'addome attraverso un piccolo foro praticato sotto l'ombelico. E se l'esame da Diagnostico diventa Operatorio è necessario introdurre altri strumenti praticando altre 2-3 piccole incisioni intorno all'ombelico.
In tutti i casi si fa in anestesia,la Diagnostica si fa in day surgery,cioè senza passare la notte in ospedale,mentre l'Operativa richiede un ricovero più o meno lungo a seconda del tipo di intervento.
Essendo prevista l'anestesia,l'esame non è doloroso,ma al risveglio si possono avere : dolori addominali,perdite di sangue,dolore alla spalla.

9)SALPINGOSCOPIA

E' un esame endoscopico,che consiste nell'introdurre una sonda ottica nelle TUBE per visualizzare direttamente la MUCOSA TUBARICA.
Nella salpingoscopia,rispetto alla falloppioscopia,non si passa dal collo dell'utero,ma si introduce la sonda attraverso una piccola incisione nella parete vaginale . La sonda viene infilata nelle TUBE a partire dall'AMPOLLA TUBARICA .

10)IDROLAPAROSCOPIA TRANSVAGINALE

E' simile alla laparoscopia ma con la differenza che non occorre incidere l'addome,perchè si passa dalla vagina.
Passando attraverso il Fornice Vaginale Posteriore,viene dapprima introdotto nella cavità pelvica un ago con cui si inietta una piccola quantità di soluzione fisiologica,per distendere gli organi e visualizzarli meglio,successivamente per la stessa via,si introduce una sonda ottica con cui esaminare Utero,Ovaie,Tube,Organi pelvici.
L'esame dura 10-15 minuti e non richiede suture. Viene quasi sempre eseguita in anestesia.
E' considerata una buona alternativa alla laparoscopia per la sua minore invasività; inoltre è l'unica alternativa se la laparoscopia è difficile o impossibile da eseguire,ad es. nel caso di donne molto obese.

11)FERTILOSCOPIA

E' una tecnica molto recente che consiste nell'eseguire insieme alcuni esami di cui abbiamo già parlato:
-Idrolaparoscopia
-Cromosalpingoscopia
-Salpingoscopia
-Isteroscopia

L'intera procedura dura 10-15 minuti e richiede l'anestesia. Non richiede incisioni addominali e anche per questo è ritenuta una buona alternativa alla laparoscopia.

------------------------------------------ FARMACI PER L'INFERTILITA' ---------------------------------------------



1)INIBITORI DELLA PROLATTINA

I farmaci inibitori della Prolattina si usano per curare l'Iperprolattinemia,cioè l'eccesso di prolattina,sia negli uomini che nelle donne.
Di solito la dose di partenza è 2,5-5 mg al giorno,ma possono servire dosi maggiori per riportare la prolattina ai valori normali. Dopo qualche tempo dall'inizio del trattamento (almeno 1 settimana) si fa un dosaggio della prolattina per verificare se sta diminuendo. Una volta arrivati al livello normale si prosegue la terapia con la dose di mantenimento.
Questi farmaci inibiscono la produzione di prolattina mentre vengono presi ma non curano la causa dell'iperprolattinemia,dunque devono essere assunti finchè non si verifica una gravidanza.
Prodotti commerciali:
-BROMOCRIPTINA
-DOSTINEX
-PARLODEL
-SEROCRYPTIN

2)DANAZOLO

Il danazolo è un ormone sintetico,derivato del testosterone,che sopprime la produzione di GONADOTROPINE inducendo uno stato di pseudomenopausa in cui cessano l'ovulazione e le mestruazioni. Si usa per la terapia dell'Endometriosi,perchè eliminando la produzione di gonadotropine si elimina anche la produzione di ESTROGENI,che sono gli ormoni sotto il cui influsso l'ENDOMETRIO cresce; in mancanza di estrogeni l'Endometrio non cresce e dunque l'ENDOMETRIOSI può essere tenuta sotto controllo e possono essere ridotti i sintomi dolorosi.

Il danazolo è efficace nel ridurre i sintomi dell'endometriosi ma ha pesanti effetti collaterali tra cui vampate,sudorazione notturna,aumento di peso,mal di testa,depressione,seborrea e acne,irsutismo,diminuzione della libido. Questi effetti si hanno soprattutto con dosi medio-alte,mentre con dosi più basse sono ridotti.
La terapia dura in genere 6-8 mesi,trascorsi i quali si valuta di nuovo lo stato dell'endometriosi.
Durante la terapia non è possibile rimanere incinta,ma l'effetto menopausante scompare appena si sospende il trattamento.
Prodotto commerciale:
-DANATROL

3)CLOMIFENE

Il Clomifene citrato è un ormone sintetico stimolante dell'OVULAZIONE ed è una delle sostanze più usate per INDURRE L'OVULAZIONE in donne che non ovulano o,nelle donne che ovulano spontaneamente,per stimolare le ovaie a produrre PIU' FOLLICOLI.

Il clomifene è un antiestrogeno e agisce "ingannando" il cervello: gli fa credere che il livello di estrogeno nel sangue sia troppo basso,inducendo l'IPOTALAMO a produrre più GnRh e di conseguenza stimolando l'IPOFISI a produrre una quantità maggiore di GONADOTROPINE (FSH e LH) le quali a loro volta stimolano le ovaie.

In genere la dose di partenza è una compressa (50 mg) al giorno per 5 giorni consecutivi a partire dal 2°-5° giorno del ciclo. Se con questa dose non si ha ovulazione,nei cicli successivi la dose può essere aumentata fino a 200 mg al giorno.

Il clomifene è considerato un farmaco piuttosto efficace : induce l'OVULAZIONE nel 70%-80% delle donne che lo usano e circa il 50% di esse resta incinta entro 6 mesi di trattamento.
Tuttavia,l'uso del clomifene aumenta di circa il 10% il rischio di GRAVIDANZE GEMELLARI e non è privo di effetti collaterali.

EFFETTI COLATERALI
vampate,nausea,depressione,tensione al seno,aumento della densità del Muco cervicale con problemi alla sopravvivenza degli spermatozoi,cisti ovariche che in genere però si riassorbono da sole.

Il problema maggiore è comunque il suo ABUSO,esso è economico,facile da usare (compresse) e quindi non è raro trovare donne che lo assumono per molti mesi di seguito quando non andrebbe mai preso per più di 6 mesi.Inoltre durante la terapia bisogna SEMPRE eseguire un monitoraggio dell'Ovulazione tramite una serie di ECOGRAFIE che attestino quanti FOLLICOLI si formano e se c'è davvero OVULAZIONE.
Prodotti commerciali:
-CLOMID
-PROLIFEN
-SEROFENE

4)GONADOTROPINE

Si chiamano Gonadotropine i due ormoni FSH e LH che regolano l'attività delle gonadi,cioè delle OVAIE e del TESTICOLO.
Si possono dividere in due gruppi:
-Gonadotropine follicolostimolanti: usate per stimolare la crescita dei FOLLICOLI
-Gonadotropina Corionica: usata per indurre l'OVULAZIONE.

-- GONADOTROPINE FOLLICOLOSTIMOLANTI
Servono a stimolare le Ovaie per indurre la crescita dei FOLLICOLI. A differenza del Clomifene,
queste sostanze agiscono DIRETTAMENTE sulle OVAIE.
Questi farmaci vengono usati per indurre l'Ovulazione in donne che NON rispondono al Clomife-
ne. Possono essere divise in due gruppi:
a)GONADOTROPINE MENOPAUSALI
Nomi commerciali:
-HUMEGON (pari quantità di FSH e LH)
-MENOGON (pari quantità di FSH e LH)
-FOSTIMON (contiene solo FSH)
-METRODIN (contiene solo FSH)
I farmaci che appartengono a questo gruppo sono chiamati così perchè contengono ormoni
estratti dall'Urina di donne in menopausa (fino a qualche anno fa non c'era altro modo di pro-
curarsi FSH e LH umano).
b)GONADOTROPINE RICOMBINANTI
Nomi commerciali:
-GONAL-F (FSH ricombinante)
-PUREGON (FSH ricombinante)
- LUVERIS (LH ricombinante)
secondo alcuni ricercatori,le gonadotropine menopausali potrebbero presentare degli svan-
taggi dovuti al modo stesso in cui sono prodotte (basso grado di purezza,differenza tra i lotti,
impossibilità di un controllo sicuro sulla loro origine). Anche per ovviare a questi inconve-
nienti da una decina d'anni sono stati immessi sul mercato nuovi farmaci a base di FSH
prodotto artificialmente con l'ingegneria genetica e in particolare con la tecnica del DNA
ricombinante.

Le gonadotropine follicolostimolanti si assumono in dosi variabili a seconda del tipo di tera-
pia. Nelle donne,nell'ambito di una terapia per anovulatorietà o di una leggera stimolazione
raramente si superano le dosi minime,ad es. 75 UI al giorno per alcuni giorni,mentre per
ottenere una superstimolazione ovarica si può arrivare a 800-900 UI al giorno. Non c'è uno
schema valido in tutti i casi,e la posologia viene decisa di volta in volta dal medico a seconda
della risposta individuale.

Le gonadotropine sono sostanze POTENTI che devono essere prese sotto stretto controllo
medico. Prima di iniziare il trattamento bisogna escludere una serie di controindicazioni e
durante il trattamento è indispensabile un monitoraggio quotidiano tramite ECOGRAFIA
(per controllare lo sviluppo dei FOLLICOLI) e prelievi di sangue (per controllare il livello degli
ESTROGENI).
Se si arriva all'IPERSTIMOLAZIONE OVARICA,è una grave condizione che può essere
MORTALE.
Le Gonadotropine si assumono sotto forma di di Iniezioni Sottocutanee o Intramuscolari,
perchè non possono essere prese per bocca,perchè essendo proteine,verrebbero "digerite"
dallo stomaco.

Il rischio maggiore legato all'uso delle Gonadotropine è la Sindrome da Iperstimolazione Ovarica
(in inglese: ovarian hyper-stimulation syndrome, OHSS),che rappresenta la più seria e preoccupante complicazione di una FIVET.
L'assunzione di Gonadotropine,in particolare di FSH,può causare lo sviluppo di un numero eccessivo di FOLLICOLI che portano le ovaie a ingrossarsi troppo,scatenando,con un meccanismo ancora non del tutto chiaro,una serie di problemi a catena: se l'iperstimolazione peggiora,all'ingrossamento delle ovaie (che possono raggiungere anche i 15-20 cm di diametro nei casi molto gravi) segue una ASCITE,cioè un accumulo di liquido nell'addome,a volte accompagnata da versamenti nei polmoni e nel cuore; il sangue si addensa e lo squilibrio elettrolitico si altera,arrivando a causare complicazioni respiratorie,cardiache,epatiche e renali che,se non trattate adeguatamente in ospedale,possono portare anche alla morte. Per fortuna però,le forme gravi di iperstimolazione sono rarissime: si calcola che l'iperstimolazione riguardi al massimo il 3% dei trattamenti di PMA e solo in una minima percentuale di casi (l'1%) la sindrome è abbastanza grave da richiedere un ricovero.
Inoltre,in gran parte dei casi,l'insorgenza della sindrome è facilmente valutabile prima che la situazione diventi grave: se le ecografie mostrano che ci sono molti follicoli e che le ovaie si stanno ingrossando,se il livello di ESTRADIOLO aumenta molto o molto rapidamente,se la donna accusa i sintomi di un'iperstimolazione lieve (malessere generale,distensione addominale,nausea,vomito
e/o diarrea),è facile sospettare che ci sia un rischio di iperstimolazione e intervenire prima che la situazione peggiori.
Infatti le forme gravi di iperstimolazione si verificano solo dopo l'iniezione di HCG che precede il pick-up,dunque se la situazione è a rischio,bisogna interrompere la stimolazione e cancellare quel ciclo di FIVET prima del pick-up. Se invece la situazione non appare rischiosa,si può scegliere di somministrare l'HCG e fare il pick-up,rimandando però il transfer degli embrioni a un ciclo successivo,perchè la quantità di HCG dovuta alla gravidanza peggiorerebbe i sintomi della sindrome.

--GONADOTROPINA CORIONICA
Nomi commerciali:
-GONASI
-OVITRELLE
-PREGNYL
-PROFASI
La Gonadotropina Corionica Umana (HCG) è l'ormone prodotto dalla PLACENTA durante la
Gravidanza. Poichè ha una struttura molecolare molto simile a quella dell'LH,viene usato per
mimare l'effetto dell'LH,cioè portare a maturazione il FOLLICOLO e innescare l'OVULAZIONE.
L'Ovulazione avviene in media 36 ore dopo l'assunzione dell'HCG e questo consente di stabilire
con precisione il momento in cui eseguire una IUI o avere rapporti mirati. In una FIVET il prelie-
vo degli OVOCITI avviene 36 ore dopo l'iniezione di HCG.
Alcuni medici prescrivono l'HCG al posto del Progesterone come tarapia di supporto della fase
luteale soprattutto nell'ambito di una FIVET. In questo caso,come in tutti i casi in cui si è
assunto HCG,bisogna fare attenzione a eventuali falsi positivi nei test di gravidanza: l'HCG che si
assume come farmaco è identico all'HCG prodotto dalla Placenta e che viene rilevato dai test di
gravidanza e delle analisi del sangue,dunque un risultato positivo può essere dovuto alla
presenza del farmaco nel sangue o nelle urine.
Anche la gonadotropina corionica,come le altre gonadotropine,si assume sotto forma di iniezio-
ni.

5)ANALOGHI DEL GnRh

Nomi commerciali:
-DECAPEPTYL
-ENANTONE
-SUPREFACT

Gli analoghi del GnRh sono ormoni sintetici simili al GnRh,che regola nell'organismo la produzione delle Gonadotropine. Somministrando un analogo del GnRh si ottiene l'effetto di inibire la produzione fisiologica di GnRh e questo a sua volta ha l'effetto di bloccare tutti i passaggi successivi: in un primo momento,appena assunto il farmaco,si ha un rilascio improvviso di ormoni sessuali (che viene chiamato in inglese "flare" cioè "fiammata"),poi la produzione di gonadotropine cessa completamente. In sostanza gli analoghi del GnRh sopprimono la produzione spontanea di ormoni sessuali. Nella donna provocano dunque una pseudomenopausa,nell'uomo quella che viene chiamata una "castrazione chimica".

Per questo loro effetto gli analoghi del GnRh possono essere usati a vario scopo. Nell'uomo sono usati come chemioterapici per curare il tumore della prostata,nei casi in cui è indicato sopprimere la produzione di testosterone (la maggior parte dei tumori della prostata ha bisogno per crescere,di testosterone).
Nella DONNA sono usati o per curare l'ENDOMETRIOSI,oppure nell'ambito della FIVET per sopprimere la produzione spontanea di LH e impedire che si verifichi un'ovulazione spontanea.

Gli analoghi del GnRh si possono assumere sotto forma di iniezioni o di spray nasale. In entrambi i casi si può assumere o una piccola dose 1-2 volte al giorno per vari giorni,o una dose unica a liberazione prolungata che mantiene il suo effetto per 3-4 settimane.

I principali effetti collaterali di questi farmaci sono quelli tipici della menopausa: vampate di calore,sudorazione notturna,calo della libido,secchezza vaginale,mal di testa,nausea,depressione.
Nell'uomo possono causare impotenza. Altri effetti possono essere prurito o dolore nel punto di iniezione,reazioni allergiche,sfoghi cutanei con bolle e prurito.

6)ANTAGONISTI DEL GnRh

Nomi commerciali:
-CETROTIDE
-ORGALUTRAN

Gli antagonisti del GnRh sono una nuova classe di farmaci immessi sul mercato negli ultimi anni. Hanno un effetto simile agli analoghi del GnRh ma funzionano in modo diverso: mentre gli analoghi in un primo momento causano un rilascio massiccio di ormoni sessuali seguito poi dalla loro scomparsa,gli antagonisti bloccano immediatamente la produzione del GnRh e dunque delle gonadotropine.

Per questo loro effetto immediato gli antagonisti,a differenza degli analoghi,non devono essere presi per vari giorni ma possono essere presi solo per 2-3 giorni nel momento in cui serve sopprimere la produzione spontanea di FSH e LH. Ad es.in una FIVET gli antagonisti si assumono nella fase finale della stimolazione,quando i follicoli sono quasi maturi,per evitare il picco spontaneo dell'LH.
Gli antagonisti si assumono tramite iniezioni sottocutanee.
Gli effetti collaterali degli antagonisti sono in genere limitati; l'effetto più frequente è il prurito o bruciore nel punto di iniezione.

7)PROGESTERONE e PROGESTINICI

NATURALI (nomi commerciali)
-CRINONE gel vaginale
-ESOLUT crema e ovuli vaginali
-PROGESTOGEL gel vaginale
-PROMETRIUM e PROGEFFIK ovuli per uso orale o vaginale
-PRONTOGEST intramuscolare

SINTETICI (nomi commerciali)
-COLPRONE
-DUFASTON
-FARLUTAL
-LENTOGEST
-LEVONELLE
-LIVIAL
-LUTENYL
-NORLEVO
-PRIMOLUT
-PROLUTON
-PROVERA

Il Progesterone è un ormone prodotto dal corpo luteo dopo l'ovulazione e serve per preparare
l'ENDOMETRIO a sostenere l'impianto dell'embrione e la sua crescita durante la gravidanza. Nella terapia dell'infertilità viene somministrato in tutti i casi in cui si ritiene che ci sia una carenza di progesterone che può interferire con l'impianto o con il buon anadamento della gravidanza,ad es. in caso di insufficienza luteale. Nella procreazione assistita e soprattutto nella FIVET il progesterone è prescritto per supportare la fase luteale e agevolare il più possibile l'impianto dell'embrione. Il tipo e la durata della terapia variano da caso a caso. La terapia deve sempre iniziare dopo l'ovulazione,altrimenti l'assunzione di progesterone avrebbe come effetto impedire l'ovulazione (infatti le pillole anticoncezionali contengono progestinici) e prosegue di solito fino al 28° giorno del ciclo o fino all'esito negativo del test di gravidanza. Se il test è positivo la terapia può continuare fino alla 9° settimana di gravidanza e oltre.

Molti medici preferiscono oggi somministrare il Progesterone NATURALE per via VAGINALE,in gel o in ovuli. Questo consente di eliminare gli effetti collaterali dei progestinici e i fastidi dovuti all'uso intramuscolare,sia di massimizzare gli effetti terapeutici.Si ritiene che la somministrazione VAGINALE sia più efficace perchè il progesterone passa direttamente attraverso l'utero prima di entrare in circolazione.
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INFERTILITA' FEMMINILE (dall'A alla Z) DEFINIZIONE La Sterilità è l'incapacità biologica da parte di un uomo o di una donna di contribuire al CONCEPIMENTO. Per INFERTILITA' invece si intende l'incapacità di portare a termine una gravidanza in una donna in grado di concepire. L'International...
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19/12/2011 17:09:18
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